Categoria Archivi: Aziende

Perché investire nella formazione

I 6 Pilastri delle AziendeNoto con piacere, dalla lettura di alcuni articoli dedicati alla PMI, che investire nella formazione è di nuovo considerata una strategia vincente. Questo rinnovato interesse alla formazione, per molto tempo considerato un processo Cenerentola per via della crisi economica, dipende dalla presa di coscienza che, oggi ancor più di ieri, il capitale umano e le competenze costituiscono risorse chiavi di crescita economica, capaci di produrre effetti sull’incremento della produttività.
Il fondatore dell’action learning, Reg Revan, nei suoi studi sottolinea un concetto, oggi importantissimo, visti i rapidissimi cambiamenti imposti dal mercato; egli sostiene che, per sopravvivere, un qualunque organismo deve avere una capacità di apprendimento pari o superiore alla proporzione del cambiamento del suo ambiente.
Emergono, da questa semplice e logica constatazione, alcune conseguenze per le aziende:

Inserito da

Visual Marketing: usare le immagini come strumento di coinvolgimento

Strategie di Visual MarketingOgni giorno i nostri occhi, che lo vogliamo o meno, si trovano di fronte migliaia di immagini.
La televisione, Internet, i Social Network, le Riviste…Qualsiasi cosa si esprime innanzitutto attraverso le immagini, che sono lo strumento per eccellenza nel coinvolgimento emotivo del pubblico. Non esiste una sola immagine che non comunichi qualcosa, perciò è importante capire come sfruttarle per veicolare correttamente un messaggio.

In questo ebook non parleremo solo di immagini, intese come fotografie, ma ci focalizzeremo su tutto quello che è Visual e sulle strategie da utilizzare per sfruttarlo al meglio. Parleremo quindi di Visual Marketing, quella strategia di Marketing utilizzata sempre più per comunicare, tanto da far nascere negli ultimi anni alcuni social network che si basano esclusivamente sulla condivisione di immagini.

Inserito da

Come gestire le persone in contesti complessi

Capi non si NasceLa realtà socio-economica in cui viviamo è talmente complessa che molte aziende si stanno domandando quale tipo di leadership è la più adatta per gestire il personale, visto che stili adottati in passato sembrano non rispondere più. Studi condotti negli Stati Uniti dall’Università di Harward, dall’Istituto Gallup e dalla Deloitte sembrerebbero dimostrare che, a fronte di ingenti investimenti studiati per sviluppare la leadership di imprenditori e manager, i risultati in termine di raggiungimento degli obbiettivi aziendali sono deludenti.

Inserito da

Export: Innovazione e metodo per essere competitivi

L'Export di SuccessoCon il mercato interno quasi fermo e la presenza di un’agguerrita concorrenza sul mercato internazionale, non è più sufficiente avere un buon rapporto qualità /prezzo per conquistare e rimanere sui mercati esteri: è indispensabile gestire l’export con maggiore professionalità, innovazione e metodo. Voglio trasferirti un metodo di lavoro, attraverso esperienze pratiche, in modo da permetterti di fare delle scelte meno emotive e più razionali.

Inserito da

Come pianificare un evento di successo in 5 fasi

Organizzare EventiTuffarsi nella realizzazione di un evento, così come partire per un viaggio, senza un’adeguata pianificazione può rivelarsi molto pericoloso. Saper improvvisare, arte tutta italiana (nel bene e nel male), è sicuramente un punto di forza per un event manager: spesso è necessario affrontare emergenze improvvise ed impreviste. Ma, come in un viaggio, anche l’improvvisazione, una deviazione dalla direzione di marcia prevista, riesce molto meglio se hai un’idea chiara della meta finale. Se così non fosse, il rischio di fallire, ossia di non cogliere gli obiettivi concordati con partner e sostenitori è sempre dietro l’angolo. L’entusiasmo è un buon punto di partenza, ma per un evento di successo occorre anche organizzazione e razionalità. Gli strumenti del marketing possono in questo senso essere d’aiuto.

Inserito da

Quanto può costare una selezione sbagliata?

Valutazione e Selezione del PersonaleLeggevo un recente articolo di Iolanda Barera sulla pagina digitale Trovo Lavoro del Corriere della Sera, che spiegava quanto può costare al datore di lavoro l’assunzione di un talento sbagliato; la Barera citava uno studio della Page Personnel che aveva calcolato in un minimo di 35000 euro sino ad un massimo di 75000 il costo di una selezione sbagliata. La differenza nei costi dipende, ovviamente, dal tipo di figura cercata, dal settore d’inserimento, dalla retribuzione prevista dal se il candidato non supera il periodo di prova o lascia di sua iniziativa l’azienda in breve tempo. Il danno emergente, comunque vadano le cose, è significativo e si dovrebbe fare del tutto per evitarlo; ma è proprio così difficile identificare ed assumere la persona giusta?

Inserito da