Perché investire nella formazione

I 6 Pilastri delle AziendeNoto con piacere, dalla lettura di alcuni articoli dedicati alla PMI, che investire nella formazione è di nuovo considerata una strategia vincente. Questo rinnovato interesse alla formazione, per molto tempo considerato un processo Cenerentola per via della crisi economica, dipende dalla presa di coscienza che, oggi ancor più di ieri, il capitale umano e le competenze costituiscono risorse chiavi di crescita economica, capaci di produrre effetti sull’incremento della produttività.
Il fondatore dell’action learning, Reg Revan, nei suoi studi sottolinea un concetto, oggi importantissimo, visti i rapidissimi cambiamenti imposti dal mercato; egli sostiene che, per sopravvivere, un qualunque organismo deve avere una capacità di apprendimento pari o superiore alla proporzione del cambiamento del suo ambiente.
Emergono, da questa semplice e logica constatazione, alcune conseguenze per le aziende:

  1. la formazione continua del personale deve fare parte della cultura d’azienda;
  2. la formazione deve essere realizzata attraverso il training aziendale;
  3. la crescita professionale può essere realizzata se la formazione è basata su un accurata analisi delle differenze tra le competenze possedute e quelle attese nei ruoli previsti dal percorso di crescita;
  4. l’educazione continua dei dipendenti,insieme alla ricerca, sono quindi i pilastri di un azienda che mira a svilupparsi nel medio e lungo termine.

La piccola e media industria potrà, in parte, superare il problema dei costi se migliorerà le proprie conoscenze su due aspetti collegati alla formazione del personale:

  • Esiste la possibilità di accedere ai Fondi interpersonali per la formazione, il cui ammontare finanziario è stimabile in poco più di 5 miliardi di euro l’anno. Di questi, circa 1 miliardo viene messo a disposizione dalle Leggi nazionali di sostegno (n. 236/1993 e n. 53/2000), dai Fondi paritetici interprofessionali e dal Fondo sociale europeo.
  • Esistono metodi e strumenti innovativi, come ad esempio l’utilizzo di piattaforme tecnologiche con cui si realizzano metodologie di apprendimento come e-learning, lezioni virtuali, webseminari, mobile-learning e strumenti moderni di networking. L’utilizzo di questi strumenti permette di realizzare la formazione con notevoli risparmio sui costi e con il minimo disturbo all’organizzazione.

A cura di Pierpaolo Sposato

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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