Archive for the ‘benessere’ Category

Come calmare la Mente grazie alla Meditazione

Venerdì, Marzo 5th, 2010

Stefano Bresciani Ti piacerebbe “staccare la spina” quando qualcosa ti preoccupa e hai mille problemi da risolvere? Seguimi in questo post… oggi voglio svelarti il segreto che ho scoperto molti anni fa e seguo con successo per gestire al meglio ogni occasione potenzialmente stressante.

Nel quarto giorno del mio ebook mostro le potenzialità mentali che puoi sviluppare per stare bene ogni giorno, anche quando lavori, perché i benefici che si possono ottenere sono rivolti a chiunque, al di là della mansione svolta, della preparazione psico-fisica o della convinzione che le pratiche meditative siano veramente efficaci.

La meditazione, che ha moltissimi punti in comune con strategie ed esercizi utilizzati in PNL, attraverso una pratica regolare ti permette di sperimentare un senso di pace interiore e di benessere generale, che rende la tua vita più speciale.

Esistono numerose tecniche di meditazione, praticate in diversi contesti culturali e spesso legate a pratiche religiose; per approfondire l’argomento ti posso consigliare di provarne il più possibile, come ho fatto io: da quella Zen a quella Trascendentale, dai metodi innovativi di Osho (meditazione dinamica) allo Yoga.

Scegli in un secondo momento il tipo di meditazione a te più congeniale, in base al tuo temperamento, ai tuoi interessi, alle tue caratteristiche psicologiche o al cammino spirituale che hai intrapreso. L’importante è che ti faccia sentire a tuo agio e calmare la mente, liberandoti da eventuale stress accumulato.

Ciò che propongo nel mio ebook La Ruota del Benessere è basato sull’esecuzione di gesti con le mani, i così detti mudra del “Kuji-in”, metodo che insegno nella mia scuola BSGT: […] un insieme di posizioni eseguite con le dita delle mani, capaci di creare concentrazione, forza interiore e armonia con l’universo. Originariamente utilizzato dai Ninja e dai Samurai si è evoluto anche in molteplici discipline meditative, legate alle arti marziali e alla meditazione religiosa.

Ti spiego la prima delle nove posizioni originali, denominata “RYN”, che significa forza della mente e del corpo. All’inizio appare funzionale alla forza fisica e mentale ma nel tempo porta uno stato di benessere e un atteggiamento più positivo verso il mondo. Il dito medio rappresenta l’elemento fuoco, simbolo di forza ed energia, con esso diventiamo più forti fisicamente e mentalmente, dobbiamo conoscere, quindi osare e infine tacere (segno di autocontrollo).

Proprio come possiamo controllare l’istinto di reazione a uno scontro fisico, con questo mudra puoi gestire ogni pericolo, ogni ostacolo e risolverlo con forza e lucidità. Questa è la forza interiore, questo è il mudra “RYN”. […]

Consapevole del significato di questo mudra, questo sigillo, prova ora a eseguirlo, è molto semplice: incrocia le dita delle mani in segno di preghiera e allunga i medi facendo toccare tra loro le punte.

Quando hai bisogno di rilassarti o di concentrarti, di “staccare la spina”, tieni gli occhi leggermente aperti e fissa la punta dei medi; bastano due minuti, respira lentamente e… prova ora!

A cura di Stefano Bresciani
Autore di La Ruota del Benessere

Come essere sexy agli occhi delle donne

Mercoledì, Marzo 3rd, 2010

Giancarlo ForneiQuesti ultimi cinque-sei anni li ho passati a fare formazione e coaching con tantissime donne. E quando affermo tantissime, intendo veramente molte, forse più di 300.

Lavorando con le donne, ho imparato ad apprezzarle sempre di più, sino a capire che grandi psicologi, neuropsichiatri, psicoterapeuti, ricercatori e scrittori come Simon Baron-Cohen, Louann Brizendine, Allan e Barbara Pease, Marianne J. Legato, Michael Morgenstern e tanti altri, avevano ragione: gli uomini e le donne sono certamente diversi.

Non soltanto dal punto di vista fisico ed estetico, ma anche genetico, cerebrale, biologico, caratteriale, cognitivo ecc. Sono troppe, e troppo evidenti, le differenze tra uomo e donna per non accorgersi che vivono in “mondi” diversi.

Come dicevo, lavorando con le donne, ho cominciato sempre più a identificarmi con loro, a conoscerle, a capirle. Pertanto, dopo Donne In Crisi, nato dall’esperienza diretta come coach, mi sono detto: perché non scrivere un nuovo libro sulle donne e sul come fare per capirle meglio?

Attraverso il mio nuovo ebook Cosa Vogliono le Donne?, mi propongo di “spiegare” le donne agli uomini (o quantomeno di provarci), usando un linguaggio semplice e il più possibile in linea con quello usato dai maschietti. Chissà che non riesca a far conoscere un pò di più le donne agli uomini, di quanto le stesse donne, spesso, non riescano a farlo in prima persona!

Ad esempio, potrà sembrarti strano, ma molti uomini non hanno ancora capito ciò che realmente le donne trovano sexy in un uomo.

Nell’immaginario collettivo del sesso forte, esiste un mito tanto diffuso quanto sbagliato: che le donne vadano pazze per i belloni, i fusti, gli uomini dotati. Insomma, per i veri stalloni. Ho sentito più di una volta, sia ragazzi giovani sia uomini di mezza età, affermare che per conquistare una donna sia assolutamente necessaria la bellezza o attributi nascosti. Per qualcuno addirittura entrambe le cose.

Sbagliato. Niente di più falso.
Ci sarà sicuramente una percentuale di donne che preferisce l’uomo macho e lo stallone, anche se in questo caso, parliamo di una percentuale veramente minima.

No, cari amici maschietti… Le donne cercano cose completamente diverse in noi uomini e sarebbe ora che cominciaste a capirlo.

Dunque, che cosa cercano le donne negli uomini? Come possiamo essere sexy agli occhi delle donne?

Sulla base della mia esperienza personale, ho capito che quello che le donne cercano di sexy in un uomo non è, neppure lontanamente, preso in considerazione dalla maggioranza del sesso forte.

Gli uomini sembrano non accorgersi che una delle qualità che più attrae una donna è la “sicurezza di sé”.

Un uomo sicuro di sé sviluppa un’attrazione talmente forte in una donna da superare di gran lunga ogni attrazione di natura fisica ed estetica. Un uomo sicuro di sé è decisamente sexy agli occhi di una donna. Un uomo bello o presunto stallone, è visto più come una sorta di giocattolo da usare, magari solo per una notte.

Invece, un uomo sicuro di sé - di quello che fa e di quello che dice - sviluppa un magnetismo talmente forte e oserei dire raro, che attrae la donna come fosse una calamita.

Nel mio nuovo ebook racconto nei dettagli questa importante caratteristica e svelo tante altre parti di un uomo, fisiche e caratteriali, che le donne trovano terribilmente sexy. Insomma, se sei un uomo e stai leggendo questo post, ti consiglio di smetterla di credere ai miti e agli stereotipi, e di cominciare a leggere libri che ti svelino, finalmente, come essere sexy agli occhi delle donne.

Naturalmente, non ti sto dicendo che devi leggere il mio libro appena uscirà, anche se potresti trovarci molte cose utili e interessanti, che ti aiuterebbero a conoscere e capire meglio le donne che frequenti.

Sono stato troppo provocatorio?
Dai, dammi il tuo feedback, lasciami un commento al post.

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Penso Positivo, Donne in Crisi, Cosa vogliono le donne?

Come risvegliare intesa e piacere sessuale

Sabato, Febbraio 27th, 2010

Maria Rosa GrecoUna comunicazione chiara e diretta è tra le componenti che rendono più piacevole e completa una relazione, che prevede non solo un incontro di menti o di cuori, ma anche un’intesa di corpi.

Nelle relazioni che prevedono un’interazione di tipo sessuale, molte persone attendono di comunicare con il partner o con altre persone (per chiedere consigli o aiuto terapeutico) quando è troppo tardi per trasmettersi sensazioni ed esperienze piacevoli e si è giunti ormai a una fase di comunicazione accusatoria, o distorta, o in cui si nega la realtà, o che comunque non arricchisce la relazione.

Vivere il più a lungo possibile esperienze di vita in cui si cavalca l’onda del piacere, della soddisfazione, della creatività, dell’entusiasmo, dell’intesa è un ottimo modo per creare nella nostra mente percorsi diversi, anche dal punto di vista neuronale, che facilitano il nostro benessere psico-fisico.

Espandere tali modalità in più contesti di vita è il primo antidoto contro il “morso dell’insoddisfazione”: tuffarsi con piacere nei colori, nel gusto e negli odori di un piatto di pasta, tuffarsi tra le onde del mare, in un abbraccio fraterno o amoroso, tra le pagine di un libro con una trama coinvolgente, tra le scene di un film appassionante, nel tocco e nelle carezze degli abiti sulla pelle, nel contatto fisico tra due corpi etc.

Perché spesso si vive l’insoddisfazione? Per non intraprendere una scelta attiva nel mantenere viva una relazione.

In una relazione non è assolutamente vero che “le cose vanno da sé”, piuttosto vanno guidate e scelte… per poi andare da sé. Questo vuol dire, ad esempio, che l’energia di attrazione tra due partner va alimentata. Per vivere in maniera appassionata e gustare il piacere è necessario mantenersi quanto mai “svegli” nei confronti della propria vita, delle proprie relazioni, delle proprie scelte.

Ecco perché nel mio ebook propongo esperienze ed esercizi semplici ed efficaci per risvegliare l’energia sessuale che è anche l’energia della vita!

Comunicare le sensazioni che si provano, la propria attrazione verso il partner, ciò che è piacevole e ciò che è spiacevole ricevere, parlare del proprio piacere, delle proprie reticenze e difficoltà contribuisce a mantenere una vicinanza emotiva ed un’attenzione appassionante che sono indispensabili in una relazione sessuale.

Il mio ebook è uno strumento che facilita consapevolezza e cambiamenti sia a coloro che lo usano perché hanno disagio a vivere con naturalezza l’area della sessualità, sia a coloro che vogliono semplicemente (… e non è poco!) conoscersi meglio, conoscere la psicologia del femminile e del maschile, riscoprire e imparare a vivere pienamente il proprio piacere nella sessualità e nella vita.

Espandere le proprie aree di benessere è piacevole, stimolante ed ha di per sé un effetto di guarigione perché togliamo spazio alle nostre zone d’ombra e che consideriamo spiacevoli.

Se ci paragoniamo ad una bottiglia, più ci riempiamo di esperienze piacevoli più, naturalmente, lasceremo meno spazio a quelle spiacevoli… La nostra attenzione è limitata, come limitata è la capienza della bottiglia. Il segreto sta nell’acquisire nuove consapevolezze, nuove esperienze e spostare la nostra attenzione sempre più verso ciò che ci piace (anche un’esperienza che giudichiamo sgradevole può essere trasformata nel suo opposto).

In realtà, i due aspetti si incrociano, scontrano, combinano continuamente. È solo una questione di punti di vista: gli stimoli e i suggerimenti che trovate nel mio ebook lo dimostrano!
Cambiare il proprio atteggiamento dal risolvere ciò che non va al modificare e potenziare ciò che può dare più piacere è mille volte più salutare!

A cura di Maria Rosa Greco
Autrice di SessualMente

Come migliorare il proprio benessere personale

Giovedì, Febbraio 25th, 2010

Gaetano CairaTroppo spesso abbiamo un concetto di benessere personale abbastanza confuso… Purtroppo viviamo ancora in una società preoccupata a soddisfare solo le esigenze materiali. I mass-media (TV, radio, giornali, riviste) ci assillano con i loro consigli che sono tutti orientati a migliorare solo la nostra parte fisica ed economica.

Abbiamo trascurato per decenni la nostra parte energetica, che è invece complementare alla nostra parte fisica per il nostro equilibrio naturale e importante per migliorare anche il nostro stato mentale… Perfino le nostre case sono state costruite senza un criterio naturale ed energetico!

Ci siamo separati dal nostro ambiente naturale, munito di tutti i requisiti per il nostro benessere, e ci siamo inseriti dentro mura di costruzioni di cemento armato senza un’affinità ed un equilibrio con l’ambiente circostante.

Le conseguenze sono tante: mancanza di motivazione, stress, mal di testa, ansia, nervosismo, depressione… Questi possono essere i primi sintomi di mancanza di equilibrio interno ed esterno del nostro corpo. Abbiamo bisogno di essere, come si suol dire in termini moderni, “resettati”

L’uomo deve diventare più consapevole della propria natura fisica ed energetica. Nel tempo, ha scoperto molti problemi e verità nascoste studiando la sua vera natura, e cercando anche, a volte, di cambiare la sua visione materialista dell’universo.

Possiamo affermare che il benessere personale è il risultato dell’interazione della dimensione interna con quella esterna. L’integrazione con la dimensione esterna in cui viviamo, rispettando i principi naturali, garantisce armonia e benessere nella casa.

Ecco perché ho studiato e ho raccolto molte informazioni, raccolte in questo interessante mio ebook, che sono orientate a dare una nuova visione utile della vita per migliorare il nostro stato mentale e fisico.

Ricordiamoci che siamo degli esseri energetici e abbiamo bisogno di vivere in armonia con la nostra natura… siamo delle spugne energetiche, delle antenne attente ad ogni comportamento che può compromettere il nostro equilibrio interno… Inviamo, infatti, segnali energetici e ne riceviamo altri… Se pensiamo “positivo” attraiamo “pensieri positivi”… Se pensiamo “negativo” attraiamo “pensieri negativi”, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Da adesso in poi, quindi, stiamo attenti a cosa pensiamo!

L’unico strumento che abbiamo per essere in sintonia con la nostra parte evoluta è il pensiero positivo… tramite il quale possiamo aprire la nostra mente e la nostra anima per risolvere i problemi che assillano la nostra vita!

A cura di Gaetano Caira
Autore di Feng Shui e Armonia della Mente

Come utilizzare al meglio il fattore Q

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Nella nostra ultima chiacchierata sul blog ho cercato di far capire che ciascuno di noi non è il modello creato dal cervello in virtù delle proprie attitudini genetiche e del personale programma culturale. Il modello è solo una piattaforma di partenza. Noi siamo molto di più! Di conseguenza, dovremmo capire che abbiamo la capacità di interrompere il programma automatico messo in atto dal cervello. Nel mio nuovo ebook “Dalla pnl alla Quantistica”, grazie alla nuova visione di noi stessi e del mondo fornitaci dalla fisica quantistica, descrivo i modi e i mezzi per spegnere alcuni geni del nostro patrimonio genetico e accenderne altri, per disattivare certi circuiti neurali e attivarne altri, in una parola per cambiare ciò che di noi non ci piace!

Se davvero vogliamo cambiare la nostra realtà, dobbiamo prepararci al fattore Q, ovvero il salto quantico! Che cos’è? Molteplici possibilità di realtà coesistono nello stesso momento, dalle più improbabili alle più possibili. Ebbene, quello che in meccanica quantistica è definito salto quantico è il salto che un elettrone compie da un orbitale all’altro, rilasciando un quantitativo di energia, un quantum appunto. Dal punto di vista della psicologia quantistica, significa cambiare stato emozionale non in funzione di ciò che accade, ma di ciò che vogliamo che accada, indipendentemente dalla casualità degli eventi. Significa avere piena consapevolezza di ciò che si prova sul piano emozionale. In ambito di realtà olistica vuol dire anche compiere un salto da una realtà a un’altra, cosa che peraltro avviene in occasione di eventi improvvisi che cambiano la nostra vita. Non posso nell’ambito ristretto del blog dilungarmi e spiegare in modo particolareggiato i modi grazie ai quali è possibile utilizzare al meglio il fattore Q. Per fortuna c’è l’ebook che è in grado di rispondere a tutte le vostre domande.

Come allievo dei più importarti formatori del mondo – da Bandler a Robbins, da Martina e Re a Ramtha – e come formatore, sono partito dalle tecniche della pnl per arrivare alle strategie proposte dalla psicologia quantistica, tracciando le linee basilari di una nuova scienza dell’uomo che può ben definirsi come “Fisica del Cambiamento”. Leggetelo, poi, se volete, ne discuteremo insieme.

A cura di Alberto Lori

Autore di “Dalla PNL alla Quantistica”

Come tornare nel tempo più breve al peso di partenza dopo il parto

Sabato, Febbraio 13th, 2010

È una domanda che mi è stata fatta proprio stamani nello spogliatoio della palestra da una ragazza. “Dopo quanto sei tornata magra?” Le ho chiesto se avesse avuto un bimbo da poco e mi ha risposto di no, ma che sta programmando una gravidanza. La sua domanda è interessante.
Giusto preoccuparsi prima.

Alimentazione corretta e attività fisica costante sono sempre il fondamento e lo iniziano ad essere da prima della vostra gravidanza. Senz’altro vanno rassicurate tutte le future mamme che il peso in gravidanza aumenterà per forza e che non devono fare niente per contrastarlo. Devono evitare ovviamente di utilizzare la gravidanza come una scusa e un lasciapassare per trascurare il proprio corpo e mangiare di tutto!

Anche se è vero che il tempo necessario per tornare “al punto di partenza” è soggettivo, ci sono alcune considerazioni che valgono per tutte le donne.

Le tappe della perdita del peso della gravidanza sono strettamente regolate dalla Natura prima che dai vostri sforzi di dieta ed allenamento.

Anzitutto se si allatta, l’assetto ormonale non è favorevole all’aspetto estetico… almeno secondo i canoni di magrezza apprezzati dalla nostra civiltà. Se continuate ad allattare, il peso in più permane perché l’allattamento richiede un ingrandimento della ghiandola mammaria, più fluidi in circolo e uno stoccaggio energetico per la produzione del latte. Dall’altro lato l’allattamento aiuta a dimagrire se l’alimentazione è equilibrata e si riesce a creare un leggero deficit tra calorie assunte e calorie consumate.

In generale la prima metà del peso assunto in gravidanza è perso col parto. Già a 4 mesi dal parto vi rimane addosso non solo il grasso in più (ipotizzando che sia un 25-40%), ma anche fluidi e tessuti magri connessi alla gravidanza e all’allattamento (in ragione di un 60-75%). Ancora una volta la bilancia non vi fornisce informazioni utili (dicendovi solo che siete pesanti e portandovi a pensare che sia dovuto al grasso e basta) e diventa fonte di frustrazioni inutili.

Il primo segnale di “sblocco” (anche se non necessariamente accompagnato da un calo di peso) è il capoparto, cioè la ripresa delle mestruazioni. Questa ripresa è variabile, da pochi mesi dopo il parto fino anche ad un anno. Nel frattempo avrete notato che dopo le primissime settimane, la perdita di peso si è assestata e fastidiosamente inchiodata a non più di un mezzo chilogrammo settimanale. Va bene così. L’arrivo del capoparto permetterà al vostro corpo di riprendere una trasformazione più rapida.

Moltissime donne che hanno già avuto figli fanno “terrorismo”. Sostengono che dopo il parto è pressoché impossibile tornare in forma e che ad ogni parto la situazione si aggrava.
Niente di più sbagliato.

In pratica l’intero e-book Mamme in Forma è stato animato dal mio desiderio di farvi sapere CHE NON è COSì e spiegarvi come fare.

A cura di Rossella Pruneti

Autrice di “Mamme in forma”