Come ristrutturare la parola “fallimento”

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La paura di fallire è una delle paure croniche dei nostri giorni. Se parli con le persone, tutte quelle che incontri, o quasi, hanno paura del fallimento. Dietro questa parola, “fallire”, si celano emozioni molto negative, che impediscono alla maggior parte delle persone di provare a fare qualcosa, ancor prima di farla.

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4 Chiacchiere con Angela Foi

Giochi Conversazionali

Alcuni miei allievi dell’Università del Tempo Libero hanno organizzato “Quattro chiacchiere con Angela Foi”, una serata di presentazione del mio ebook Giochi Conversazionali e il coinvolgimento del pubblico è stato talmente caloroso da emozionarmi. Le domande non finivano mai, ma questo è naturale poiché la comunicazione è materia che tocca tutti da vicino. O g n i   g i o r n o  tutti siamo inevitabilmente coinvolti nello scambio relazionale.  Riporto qui di seguito alcune delle domande.

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Come sfamare la mente con le parole

Parole Persuasive - https://www.autostima.net/media/authors/453.jpg

È inutile negarlo: c’è qualcosa di potente racchiuso nelle parole. Queste ultime possono rivelarsi delle validissime armi vincenti, utili per affrontare qualsiasi problema, proprio    grazie alla loro essenza. La scuola insegna a leggere e a scrivere i vocaboli. La vita richiede di saperli usare. È l’ignoranza a uccidere la mente e le parole possono diventare vere     e proprie strategie della vita stessa.

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Come allenarsi alla comunicazione

Giochi Conversazionali - https://www.autostima.net/media/authors/381.jpgOgni volta che comunichiamo, il nostro interlocutore si pone un’inconscia domanda, che mi piace sintetizzare in CCC, cioè Cosa Ci Cavo da quanto mi stai dicendo? Quello che ne consegue è che ogni volta che parlo devo cercare di essere il più essenziale possibile, il più mirato, il più chiaro e il più incisivo, per evitare che nella testa del mio interlocutore passino altri pensieri che lo distraggono dal mio messaggio.

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I segreti del bravo comunicatore

L'Arte del Discorso - https://www.autostima.net/media/authors/29.jpgQual è la differenza fra un buon comunicatore e un guitto della comunicazione? Sfatiamo il luogo comune che per informare, intrattenere, attivare, convincere – sono i quattro motivi principali per i quali parliamo in pubblico – siano indispensabili facilità di parola e una buona cultura alle spalle. Certamente sono utili, ci mancherebbe altro, ma non sono essenziali. Altrimenti, dovremmo concludere che tutti gli insegnanti che abbiamo avuto nei 13 anni di scuola e nei 4 di università erano ottimi comunicatori, ma non sarebbe vero. Perché allora dovremmo salvarne solo due o tre, quattro al massimo? Che cosa avevano questi pochi rispetto alla maggioranza di cui non ricordiamo neppure il nome? Sapevano trasmettere, direi quasi che sapevano vendere la materia di cui erano docenti.

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Come rendere più efficace la Comunicazione con la Meditazione (prima parte)

Alessandro VitiLa comunicazione è strutturata in due forme che agiscono in sinergia:
comunicazione interna: pensieri e immagini elaborati nella mia mente
comunicazione esterna: la mia voce, i miei gesti e ogni movimento volontario e involontario del mio corpo, sia quando ascolto che quando mi esprimo.

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Come ricordare un discorso dimenticato

Presentazioni Efficaci - https://www.autostima.net/media/authors/roberto-saffirio.jpg«Treno proveniente da Milano, in arrivo sul binario sei, viaggia con circa dieci minuti di ritardo». Una frase che per tutti coloro che si accingono a scendere rappresenta il momento del check-out per evitare dimenticanze. Valigia, ombrello, soprabito; e poi, dopo aver indossato gli abiti, verifica della presenza del portafogli e del biglietto ferroviario. Un ultimo sguardo perimetrale allo scompartimento e poi via, verso il predellino.

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La facile difficoltà

Presentazioni Efficaci - https://www.autostima.net/media/authors/roberto-saffirio.jpgQuando mi accingo a realizzare una presentazione affronto da subito il problema più grande: iniziare dalla fine,  partire dall’arrivo. Ma senza usare il rewind. Un po’ come un romanziere impossibilitato a dare un titolo alla sua opera, prima ancora di averla scritta. Il titolo precede, ma viene scelto alla fine. Immagino una presentazione come un titolo capace in un istante di affascinare, catturare e interessare. Come un ossimoro, la figura retorica che consiste nell’unione di due termini contraddittori riferiti alla medesima entità per ottenere l’effetto di un paradosso apparente, la mia presentazione deve essere comoda fatica, paura tranquilla, eccitante mansuetudine. Mai noia mortale: non è un ossimoro. A chi ascolta, interessa ben poco il percorso logico che ha condotto alla scoperta delle idee. Interessa, piuttosto, capire come quelle idee possono cambiare la sua vita da quel momento in poi.

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Perché comunicare emozionando

Comunicare Emozionando - https://www.autostima.net/media/authors/189.jpgQualche giorno fa sono stato in pizzeria insieme a mia moglie e a mia figlia. Tornavamo tutti e tre da una serie lunghissima di impegni, appuntamenti di lavoro, di studio, di scuola, insomma, dal tipico tran tran infrasettimanale e pensare di tornare a casa per metterci a cucinare ci sembrava un incubo. Così abbiamo deciso di dedicarci una cenetta familiare a base di pizza, che piace tanto a tutti e tre.

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La strategia vincente dello sforzo inverso

Stratagemmi Cinesi - https://www.autostima.net/media/authors/203.jpgLa saggezza popolare cinese si è espressa in molti modi. Se pensiamo alla cultura, alle usanze, alla disciplina e all’ordine, che queste popolazioni hanno manifestato nei secoli, non possiamo non restarne affascinati. Questa saggezza è stata raccolta in molte opere. Tra le più importanti possiamo ricordare  il Daodejing ovvero, “Il Libro dei Mutamenti” e Sanshiliuji – “I 36 stratagemmi”. Si tratta di testi tutt’ora utilizzati, nelle loro più moderne rielaborazioni, da politici e uomini d’affari. Vengono infatti considerati come un corredo inesauribile di strumenti per risolvere problemi pratici, per raggiungere un obiettivo o per rimuovere gli ostacoli che l’esistenza pone quotidianamente.

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Come comunicare assertivamente

Comunicazione Assertiva - https://www.autostima.net/media/authors/232.jpgCosa fai se qualcuno ti aggredisce verbalmente? Personalmente mi trovo sempre in grande difficoltà.  Non sono capace di reagire con altrettanta veemenza ma, nello stesso tempo, non voglio sentirmi sopraffatta. Dentro di me una vocina dice: «Reagisci!» e un’altra risponde: «E’ inutile, questa persona non si trova sul mio stesso piano, non possiamo capirci». Ecco, il punto è proprio questo: non siamo sullo stesso piano. Non stiamo dialogando, è come se fossimo in due stanze diverse separate da una spessa parete di vetro. Ci vediamo ma non ci ascoltiamo.

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