Perché comunicare emozionando

Comunicare Emozionando - https://www.autostima.net/media/authors/189.jpgQualche giorno fa sono stato in pizzeria insieme a mia moglie e a mia figlia. Tornavamo tutti e tre da una serie lunghissima di impegni, appuntamenti di lavoro, di studio, di scuola, insomma, dal tipico tran tran infrasettimanale e pensare di tornare a casa per metterci a cucinare ci sembrava un incubo. Così abbiamo deciso di dedicarci una cenetta familiare a base di pizza, che piace tanto a tutti e tre.

Durante la cena ci siamo rilassati, abbiamo parlato, guardandoci negli occhi, abbiamo riso, discusso e progettato, il tutto accompagnato da deliziosi stuzzichini. Dopo una decina di minuti si è seduta al tavolo di fronte al nostro  un’altra coppia, anch’essa con una ragazzina. Hanno catturato immediatamente la mia attenzione perché mi sembrava che avessimo la stessa età e ho trovato la coincidenza simpatica. Li ho osservati consultare il menù e dirsi qualcosa, scambiandosi un cenno  d’intesa, prima di chiamare il cameriere per le ordinazioni. Per qualche motivo ero contento di averli vicino. Poi, però, è accaduto qualcosa. 

Appena andato via il cameriere, quasi contemporaneamente, tutti e tre hanno tirato fuori il cellulare e hanno cominciato a “smanettarci”. La loro attenzione era presa completamente da quel display. Da famigliola che erano, si erano trasformati in tre entità completamente autonome, distinte e distaccate tra loro. E la cosa è durata fino all’arrivo delle pizze! A quel punto pensavo che avrebbero potuto risparmiarsi la pizzeria e rimanere a casa loro. Ma come, un’occasione così bella per stare insieme, sprecata davanti al cellulare. In famiglia il tempo per parlare in leggerezza e libertà è sempre di meno e, a mio avviso, in queste occasioni il cellulare andrebbe proprio spento, anziché utilizzato per passare il tempo.

In ogni caso, purtroppo, quell’episodio non mi ha sorpreso più di tanto perché oggi molte persone vivono gran parte della loro giornata attaccati al cellulare, al tablet, al PC, guardando scorrere la vita attraverso un display. Sia chiaro, anch’io utilizzo moltissimo questi apparecchi ma li “utilizzo” e basta, non ne sono uno schiavo. E la comunicazione che passa attraverso la tecnologia è un tipo di comunicazione solo funzionale a qualcosa che si trova molto, molto più in profondità nell’essere umano.

La comunicazione, nella sua accezione più nobile è fatta non solo di messaggi ma, soprattutto di meta-messaggi, ovvero di scambio di sensazioni ed emozioni, cosa che difficilmente può essere realizzata attraverso un cellulare. Proprio per questo motivo, trovo che oggi sia molto facile per un abile comunicatore sorprendere e stupire le persone che vivono dietro ad un display, proprio perché  si è sempre più abituati ai messaggi e molto meno alle emozioni.

Nel mio libro Comunicare Emozionando, spiego la vera natura delle comunicazione e insegno quali siano le corde da pizzicare per far realmente vibrare l’anima di chi ascolta. Credo sia una lettura interessante non solo per chi vuole imparare a comunicare efficacemente ma anche per coloro che vogliono capire per quale motivo molte persone provino disagio proprio nel campo della comunicazione interpersonale e trovare spunti per un cambiamento generativo. Naturalmente la lettura va fatta a …cellulare spento!

a cura di Roberto Palumbo

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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