Come costruire un pasto sano e bilanciato

Marco GermaniOgni giorno e più volte al giorno, ci troviamo a fare la scelta di come alimentarci, ovvero di come comporre un pasto o uno spuntino quando abbiamo bisogno di mangiare. Troppo spesso questa scelta è lasciata al caso, o peggio ancora influenzata da fattori esterni quali: cosa è disponibile in quel momento nel posto in cui ti trovi, cosa ti da più gratificazione a livello di sapore o cosa la pubblicità dei produttori di alimenti, più o meno consciamente, ti induce a scegliere. Jim Rohn diceva: il fallimento non è mai un grande evento individuale, è solo l’accumulazione di piccoli errori di valutazione ripetuti nel tempo. Piccoli errori nella scelta di cosa mangiare ogni giorno, ripetuti nel tempo, sono purtroppo all’origine di molti dei problemi che affliggono la maggior parte delle persone oggi: sovrappeso, stanchezza, disturbi più o meno gravi legati ad una cattiva nutrizione.

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Come migliorare le prestazioni in ufficio

Stefano BerdiniIn questi giorni si sente parlare spesso di produttività e di solito questo è un termine che associamo facilmente al lavoro di fabbrica, tipicamente quello degli operai per intenderci. In effetti però è come se non considerassimo che i tempi sono così cambiati che il rapporto tra tute blu e colletti bianchi, come di solito vengono definiti gli operai e gli impiegati, si è profondamente modificato negli ultimi anni giungendo a quello di 3 a 1 e per certi aspetti si sta ulteriormente incrementando. E questo non solo per l’inserimento di figure gestionali nelle tradizionali aziende manifatturiere quanto per la nascita e lo sviluppo di aziende che si occupano principalmente di erogare servizi e non prodotti.
 

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Come promuovere il cambiamento verso la strada della propria realizzazione

Mirco Alessandro MigliettaOggi sempre più persone si lasciano andare alla routine quotidiana dimenticando che un tempo ognuno di noi aveva ambizioni importanti, sogni, desideri che credevamo di poter realizzare una volta diventati grandi. Il tempo passa, spesso molto più in fretta di quanto vorremmo. Ce ne accorgiamo quando ricorre l’anniversario di un evento importante come: il crollo del muro di Berlino nel 1961, il primo uomo sulla luna nel 1969; il crollo delle torri gemelle nel 2001; l’elezione del primo presidente americano di colore Barack Obama nel 2008; la morte di Steve Jobs, il fondatore della Apple nel 2011 e così via.

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Ora, Riparti da Te Stesso

Daniele PigliacelliCiao, e tanti auguri di un buonissimo anno a tutti, e soprattutto a TE lettore! Il 2013 è iniziato, ci siamo lasciati alle spalle il 2012, con tutto ciò che è successo, lo sappiamo benissimo, evito di fare l’elenco. Tutto ciò che succede al di fuori dalla nostra vita personale in quanto individuo, non possiamo ne modificarla ne gestirla, ma tutto ciò che riguarda noi stessi in prima persona SI.
‘‚intento del mio ebook “Riparti da Te Stesso” è proprio questo, gestire l’atteggiamento mentale che abbiamo avuto fino ad oggi, con quello che ci ha procurato, per adottarne uno nuovo, positivo, perché sono le scelte e gli atteggiamenti che abbiamo oggi, che creano il nostro futuro “prossimo”.

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Come Einstein cavalcava un raggio di luce: la sua Intuizione

Ivan De MicoNella sua ultima nota biografica Einstein ricordava la prima intuizione cruciale che lo portò alla sua Teoria Speciale della Relatività. Mentre stava sognando ad occhi aperti questa gli giunse senza un valido motivo, e alla sua giovane età appunto si chiese: “come sarebbe”, parlando tra se e se, “correre a fianco ad un raggio di luce, alla velocità della luce?“.

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Come vendere le fotografie delle vacanze, viaggiare e pagarsi il mutuo della casa

Paolo GalloForse il titolo di questo articolo è un po’ ambizioso. O forse no. Anche perché ci riescono migliaia di fotografi ogni giorno, ci riesco io e hai le possibilità di riuscirci anche tu.
Mi chiamo Paolo Gallo e sono un fotografo di microstock. Se non conosci il microstock sappi che non è nulla di complicato: si tratta di agenzie fotografiche online che rivendono i tuoi scatti in tutto il mondo e in qualsiasi ora, anche mentre tu stai dormendo. 
Mi occupo di microstock da ormai diversi anni e collaboro con tutte le principali agenzie del settore, vendendo al momento circa 1200 immagini al mese, avendo una splendida attività part-time di fotografo da affiancare al mio lavoro principale. 
Mi ci pago davvero il mutuo della casa? Sì. E’ così facile? Se sai come fare e ci metti la giusta serietà, sì. 
Se non hai ancora conosciuto il mondo del microstock ma hai lo spirito del fotografo che ormai da diversi (troppi) anni ti bussa dentro perché vuole uscire alla luce del sole, sappi che mai come oggi è stato facile fare il salto della barricata che in passato separava il fotografo amatoriale da quello professionista. Questo avviene oggi perché nell’ultimo ventennio abbiamo assistito ad un doppio fenomeno che ormai è giunto a maturazione: l’accesso di massa a Internet e lo sviluppo di ottime fotocamere digitali a prezzi accessibili. Questi due eventi contemporanei hanno stravolto il mondo delle agenzie fotografiche tradizionali.

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Come e perchè dobbiamo sfruttare la comunicazione a nostro vantaggio

Clotilde De MeoPotresti scalare una montagna, ottenere un risultato incredibile, battere un record, fare una scoperta importante, ma se nessuno lo sapesse? E’ come se non fosse mai avvenuto! Le persone parlano di ciò che conoscono, di quello che viene raccontato loro, comprano un prodotto perchè lo hanno visto in una pubblicità o perchè qualcuno gliene ha parlato, vengono a conoscenza di un servizio o di un evento perchè hanno ascoltato la notizia alla radio, alla tv oppure hanno letto un articolo su Internet o sul giornale. 

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Come attrarre l’anima gemella

Silvia MoreauSe sei in cerca della tua anima gemella la Legge di Attrazione potrebbe essere uno dei mezzi più efficaci a tua disposizione per trovarla!  Invece che cercare a caso fra milioni di persone quella giusta, perché non provare ad attrarla usando questa legge meravigliosa?  Quanti appuntamenti disastrosi o relazioni sbagliate potresti aver evitato se semplicemente tu avessi attratto nella tua vita la persona adatta a te , respingendo quelle sbagliate? 

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Come imparare a disegnare con la parte destra del cervello

Guglielmo PiolaTutti sono convinti che gli artisti famosi siano in grado di creare per puro talento naturale e che chi non è dotato sia escluso dal piacere di disegnare.
E’ vero solo in parte. E’ divertente scoprire a quali trucchi anche i più celebrati pittori ricorrevano per ottenere un risultato apprezzabile.
Trucchi alla portata di tutti e che nel mio “Manuale di Disegno” sono ampiamente spiegati ed illustrati, quindi in grado di aiutare chiunque a superare quelle difficoltà che inibiscono la creatività grafica.
Ne anticipo almeno tre.
La parte destra del cervello è quella creativa, ma subisce il predominio di quella sinistra, che è razionale e pragmatica. Quindi il primo trucco consiste nell’ingannare la parte sinistra, sia con alcune tecniche, sia con alcuni trucchi.

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Nella tristezza si sbaglia di più

Terenzio DavinoQuando siamo presi da stati di ansia, viviamo momenti amari della vita, attraversiamo profonda tristezza e proviamo una forte sensazione di sconforto, non è il tempo giusto per acquistare, per prendere decisioni importanti d’investimento, immergersi in rapide deliberazioni che possono portare a scelte sbagliate.
In queste fasi negative della vita non si può vedere bene, con lungimiranza e necessaria lucidità e il pensiero strategico e operativo sono compromessi da stati emotivi intensi che annebbiano il giudizio critico.
“Il momento della tristezza rappresenta l’incontro tra desiderio e i suoi limiti propri. Non è l’esterno che delimita il desiderio, bensì i limiti sono costitutivi del desiderio stesso”.

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Calendario di Febbraio 2013: vota il tuo Ebook preferito!

Ciao a tutti! Il nuovo anno è ormai “svezzato”, e siamo pronti per vivere appieno questo 2013.

Anche se è il mese più breve, Febbraio è un importante momento di passaggio, di fervore, di progetti. È il momento di spingere al massimo, perché da adesso a giugno saremo impegnati nei nostri progetti con tutte le energie che possediamo.

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Come generare cambiamenti attraverso le parole

Roberto PalumboLe parole sono importanti!” Così urlava Nanni Moretti in uno dei suoi film, anticipando un concetto che le neuro-scienze avrebbero più avanti divulgato, studiando il linguaggio.
Cosa sono le parole? Quale effetto hanno sul nostro modo di agire? E’ possibile che il vocabolario che utilizziamo nella nostra comunicazione quotidiana influenzi il nostro comportamento e le reazioni altrui? Certamente!
Provate a pensare alla parola suino… quale immagine vi viene in mente? Quali sensazioni provate? Probabilmente, nulla di emotivamente rilevante.   Ora pensate alla parola porco…  L’immagine è forse diversa? E le sensazioni associate? Di sicuro il termine porco evoca immagini, ricordi e sensazioni in qualche modo sgradevoli. In fondo si tratta dello stesso animale, eppure può generare reazioni molto diverse a seconda della “parola” con la quale viene etichettato. 
Cosa sono, allora, le parole? Sono delle “Etichette” per delle sensazioni. 
Ciascuno di noi ha il proprio bagaglio di esperienze, ricordi, reazioni, convinzioni e quant’altro che a loro volta, hanno creato sensazioni ancorate a determinate parole. Tali sensazioni affiorano inconsciamente ed automaticamente ogni volta che quelle parole vengono pronunciate, ascoltate o immaginate.
Si tratta di un meccanismo molto potente che in PNL (Programmazione Neuro-linguistica) viene definito “Ancora” e che si fonda sugli esperimenti relativi ai riflessi condizionati dello scienziato Ivan Pavlov.
A questo punto possiamo comprendere come mai, a volte, alcune persone reagiscano male a certi nostri commenti, magari del tutto spassionati. 
Allo stesso modo, una parola che evoca nel nostro interlocutore una catena di associazioni positive potrebbe, invece essere la chiave per conquistarlo.
Ecco, dunque l’importanza di calibrare il nostro linguaggio adattandolo a quello di chi ci ascolta. Ma come si fa a sapere quale linguaggio predilige il nostro interlocutore? Risposta: ascoltandolo attentamente. L’ascolto praticato in modo attivo ci permette di comprendere molto di più delle semplici parole. Le persone si raccontano e ci danno attraverso il loro linguaggio tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per entrare in sintonia con loro. Dobbiamo solo abituarci ad ascoltare e a cogliere i vocaboli e gli schemi linguistici che le persone ripetono o sottolineano perché dietro di essi c’è sicuramente un significato emotivo che va  oltre le parole.
Questi concetti sono ampiamente spiegati nel mio ebookComunicare Emozionando” dove l’accento viene posto proprio sulle emozioni, su ciò che fa realmente “vibrare l’anima di chi ti ascolta”.
Naturalmente, il medesimo discorso vale per noi stessi, ovvero, per il linguaggio che utilizziamo dentro di noi nella vita quotidiana. Pensiamo a quando ci di fronte ad un problema, quasi sempre ci carichiamo negativamente perché utilizziamo dei termini eccessivamente negativi o sproporzionati che non fanno altro che riempirci il cervello di associazioni mentali e che hanno l’unico risultato di limitare o impedire la soluzione al problema.
Già il fatto di dire “Ho un problema” potrebbe essere diverso che dire “ho una sfida da superare”, oppure “cosetta da risolvere” perché problema evoca esperienze e ricordi  negativi, mentre, sfida o, addirittura, cosetta da risolvere sono qualcosa di neutro o divertente e comunque orientato al positivo. E il nostro comportamento si conforma al nostro pensiero.
Un altro esempio; la prossima volta che qualcosa va storto, invece di dire “Sono inca..ato!” dite ad es. “Sono stizzito!!””Sono davvero molto corrucciato” oppure “Inalberato” e vedrete che invece di arrabbiarvi vi verrà un po‚ da ridere perche quei termini sono davvero ridicoli, eppure, il loro effetto sul cervello è veramente magico perché attivano aree dove risiede la sensazione del divertimento.
Ecco, allora, l’idea di utilizzare un cd. vocabolario “Trasformazionale”, ovvero, schemi linguistici appositamente studiati e adottati al fine di generare reazioni positive, produttive, risolutive, divertenti, creative ecc., in noi stessi, prima di tutto e negli altri e per poter, perché no, comunicare emozionando!
Ricordatevi, le parole sono importanti e se non fate come vi dico giuro che mi “Inalbero”!!!

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