Categoria Archivi: Psicologia

Come ritrovare la nostra forma perduta

La Mente Inconscia - https://www.autostima.net/media/authors/sulprizio.jpgMario,  di  professione commercialista,  ha 40 anni  e il  suo peso oscilla tra i 135 e i 150 chili. Si accorge che sta raggiungendo la soglia dei 150 chili perché avverte un forte desiderio di dormire durante tutta la giornata. I disagi che avverte sono tra i più svariati come, per esempio, impossibilità di camminare su percorsi anche brevi  se  non  facendo  frequenti  soste,  sudorazione  sempre abbondante, mal di schiena. Mario è ben informato e consapevole dei rischi per la sua salute derivanti dall’obesità. Tante volte ha tentato di perdere peso e ogni volta ha interrotto la dieta  riprendendo  a  mangiare  sempre  con  il  pasto  notturno  e solitario delle 2:00 di notte a frigorifero aperto.

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Come far venir fuori le immense risorse della nostra mente

La Mente Inconscia - https://www.autostima.net/media/authors/sulprizio.jpgNegli  anni  Cinquanta,  lo scrittore  e  storico inglese Cyril Northcote Parkinson pubblicò l’importante legge che porta il suo nome: «Il lavoro tende a espandersi fino a occupare tutto il tempo a  disposizione  per  completarlo».  Parkinson osservò che l’uomo tende a utilizzare tutto il tempo che ha a disposizione per portare a compimento una data attività.  Riportava l’esempio di un’anziana nobildonna che,  per  scrivere una lettera alla nipote, impiegava un giorno intero:  un’ora per cercare il  foglio,  un’ora per cercare l’indirizzo,  un’ora per comporre il  testo,  un’ora per andare a imbucare la lettera e così via.

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Come uscire dalla trappola delle abitudini

La Mente Inconscia - https://www.autostima.net/media/authors/sulprizio.jpgErano passati 9 anni da quando lo svedese Gunder Hagg aveva stabilito il record della corsa del miglio con un tempo di 4’ 01”, e la credenza diffusa tra gli atleti era di considerare il limite dei 4 minuti assolutamente invalicabile. Gli stessi allenatori e lo staff medico rafforzavano tale convinzione sottolineando i potenziali pericoli connessi all’abbattimento di tale limite: il corpo umano non avrebbe sopportato una simile fatica, che avrebbe avuto ripercussioni irreversibili sul sistema cardiocircolatorio.

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Come rendere più efficace la Comunicazione con la Meditazione (prima parte)

Alessandro VitiLa comunicazione è strutturata in due forme che agiscono in sinergia:
comunicazione interna: pensieri e immagini elaborati nella mia mente
comunicazione esterna: la mia voce, i miei gesti e ogni movimento volontario e involontario del mio corpo, sia quando ascolto che quando mi esprimo.

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Le 3 forze per gestire gli stati d’animo

La Triade della PNL - https://www.autostima.net/media/authors/536.jpgTi sei mai chiesto qual è la differenza tra emozione e stato d’animo? E quanto sia importante saperlo? Probabilmente no. Invece la differenza è abissale e saperlo ci permette di migliorare istantaneamente la nostra vita. Sto esagerando? Non è possibile? Sono pazzo? Niente di tutto questo. Il segreto di una vita migliore sta nel saper gestire gli stati d’animo che viviamo quotidianamente. Per esempio: vi sarà capitato di tornare a casa ancora arrabbiati per una discussione avuta sul lavoro e di rovinarvi tutta la serata in famiglia. Potrebbe anche esservi capitato il contrario e cioè di litigare con un familiare e di andare al lavoro senza riuscire poi a concentrarvi e ad essere efficace. Perché? Perché non siete riusciti a gestire il vostro stato d’animo apparentemente legato alla situazione. E torniamo alla differenza tra emozione e stato d’animo, che andiamo ora a definire.

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Come le nostre credenze possono determinare il nostro stato di salute

La Mente Inconscia - https://www.autostima.net/media/authors/sulprizio.jpgAlessandro, un giovane ventenne alto e muscoloso, ogni inverno ha immancabilmente l’influenza. Anche i suoi genitori rimangono spesso a letto per lo stesso motivo. La loro credenza consiste nel ritenere che essere influenzati periodicamente sia la normalità e che,  pertanto,  l’arrivo  regolare  della  febbre  almeno  una  volta l’anno – e il  conseguente rimanere a letto una settimana – sia inevitabile.

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