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Come progettare felicità per migliorare i risultati aziendali

Aziende

Bruna FerraresePuò darsi che qualcuno prima di “come” sia portato a chiedersi “perché” progettare felicità. 

La risposta è insita nella natura stessa dell’essere umano, impegnato a conseguire, fin dal primo vagito,  uno stato di “appagamento generale che include un insieme di elementi della vita: dalla salute alle relazioni interpersonali, dal tempo libero al lavoro, dalla vita familiare all’autorealizzazione” .

Per una persona adulta – tenuto conto della percentuale di  tempo che occupa – è evidente che gran parte della soddisfazione deriva dalla qualità dell’ambiente lavorativo. Il tipo e la varietà dell’attività, la possibilità di apprendere, accrescere le competenze ed effettuare scelte autonome, il clima relazionale in particolare con il superiore diretto, sono tutti aspetti in grado di generare uno stato di benessere o, al contrario, rappresentare significativi fattori di stress.

Ne consegue che per le imprese mettere sempre più al centro la “persona e il suo benessere” non è più solo un doveroso impegno etico, ma rappresenta anche il vero fattore critico per competere con successo nel mercato. Infatti, persone motivate e partecipi degli obiettivi aziendali esprimono qualità, capacità di problem solving e apportano innovazione in modo proattivo contribuendo a generare un reale e duraturo valore del business.

Considerare il „”attore felicità” come un vero e proprio progetto strategico significa adottare un insieme di  “tools” che possono favorire un approccio sistemico al tema del BenEssere nel contesto lavorativo, ponendo la dovuta attenzione all’impatto di tutte le scelte che favoriscono questa condizione e superando l’erronea convinzione che le persone siano motivate esclusivamente dagli incentivi  economici.

Come ho avuto modo di verificare quasi sempre con i miei clienti, il “progetto felicità” non richiede consistenti investimenti economici ma una differente “visione” dell’insieme organizzativo. Spesso si tratta di utilizzare in modo non burocratico quei processi che le disposizioni di legge obbligano ad adottare come, ad esempio, le procedure legate alla salute e  sicurezza o quelle per la certificazione della qualità di prodotti o servizi. 

Un investimento vero e proprio è invece quello che riguarda tutte le iniziative che possono favorire l’armonizzazione del tempo dedicato al lavoro con quello cosiddetto “libero” e che permettono di allentare lo stress legato agli impegni familiari fruendo di servizi predisposti dall’azienda. 

Soprattutto è importante avviare un processo culturale  che vede nei responsabili di risorse umane gli attori principali – con l’obiettivo di rendere l’ambiente di lavoro un luogo dove recarsi con piacere, che offra stimoli e occasioni di valorizzazione delle capacità di ognuno per raggiungere uno scopo comune.

Un’utopia? No, molte aziende di successo anche in questo periodo di grande difficoltà generale hanno impostato le loro politiche proprio su questi principi e i buoni risultati sono evidenti. 

Quindi: yes, we can!

A cura di Bruna Ferrarese

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

2 commenti

  1. Spero proprio che non sia un utopia il fatto che si stia creando un movimento, il quale, dopo anni di abbandono, riprende in considerazione le teorie di Douglas McGregor sull’aspetto umano dell’impresa: ben vengano testi come quelli di Bruna Ferrarese, che riportano al centro dell’attenzione degli imprenditori e/o dei manager la motivazione delle risorsa umana come elementi di produttività e vantaggio competitivo.

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