5 trucchi per capire se è giunto il momento di lasciare il lavoro

Laura TentoliniQuanti di noi non si sono mai lamentati del proprio lavoro? Probabilmente nessuno. Chi non ha mai pensato di cambiare lavoro, o meglio ancora di mettersi in proprio come libero professionista? È innegabile l’utilità di uno stipendio a fine mese per vivere, ma come ignorare certe giornate di noia trascorse sul luogo di lavoro, oppure lo scarso entusiasmo nello svolgere le solite mansioni da dipendente? Come distinguere un momento passeggero di apatia da un vero e proprio segnale di malessere che ci porta a rimettere in discussione la nostra scelta di lavorare come dipendenti?

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Come nominare e revocare un amministratore

Alessandro MerliPer capire quanta nebulosità c’è nel mondo dell’amministrazione condominiale, proviamo a fare chiarezza sul primo punto che interessa un amministratore, ovvero come questo può essere nominato e/o revocato.
Nella mia vita da condòmino, nessuno dei professionisti che si è occupato di amministrare il mio condominio mi ha mai detto quanto di seguito riportato.

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Come ascoltare per comprendere

Stefano BerdiniMolte volte non riusciamo a capirci quando parliamo, eppure capirsi è il primo passo per aiutarsi. Il problema spesso non è su come parliamo ma su come ascoltiamo. L’ascolto è il vero segreto per comprendersi, e ho parlato di comprendere e non di capire. Comprendere infatti richiede una attenzione sicuramente maggiore, richiede di entrare in contatto con il nostro interlocutore; e come possiamo pretendere di entrarci in contatto se non lo ascoltiamo? A scuola e fin da piccoli tutti si sono preoccupati di insegnarci a parlare ma davvero pochi ci hanno invece insegnato l’arte dell’ascolto.

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3 caratteristiche per un Customer Care di successo

Giulio SacripantiDurante un’interazione tra venditore e cliente capita molto spesso che non venga assunto il punto di vista di quest’ultimo. Cosa intendo con questa affermazione? Voglio dire che per un qualsiasi addetto alla vendita o all’assistenza di un’azienda, la regola aurea è quella di saper ascoltare e immedesimarsi nell’interlocutore per cogliere la sua richiesta espressa e soprattutto latente. Senza conoscere nel dettaglio l’esigenza del cliente non si può arrivare a concludere una transazione che sia soddisfacente per entrambi le parti.

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Come sfruttare questo periodo di transizione per gettare le fondamenta di un nuovo business

Paolo TodiscoCari Amici lettori è argomento di questi giorni il desiderio del nostro governo di allentare i legacci della burocrazia nei confronti delle attività imprenditoriali. Come ristoratore di lungo corso Vi posso garantire che i cambiamenti proposti potrebbero portare veramente ad un rinnovamento epocale del fare impresa. Quando io ho iniziato la mia attività bisognava attendere dai 30 ai 60 giorni, prima di poter iniziare a lavorare, solo per ricevere il foglio di carta che attestava l’idoneità del locale. Oggigiorno non è più così; però le liberalizzazioni proposte e le semplificazioni che verranno attuate potrebbero veramente velocizzare tutte le procedure e semplificare la vita a chi, invece di concentrarsi sull’aspetto fondamentale della propria attività, deve combattere giornalmente con procedure difficili e farraginose.

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3 segreti per diventare un mediatore civile di successo

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Alessandra GrassiOgni giorno ricevo tante domande sul mio blog su come diventare mediatore civile, su come scegliere il corso  migliore, su quali prospettive offre questa professione, su come entrare nelle liste degli organismi di mediazione accreditate dal ministero, su come avere successo.
La mia risposta a queste e altre domande è nel mio ultimo ebookDiventare Mediatore Civile“.

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3 Trucchi per vendere meglio e di più

Fabio SchiavonLa motivazione? La comunicazione? Le tecniche di vendita? La trattativa di vendita? La gestione post vendita? Quale di questi aspetti si può ritenere più importante per il pieno successo di un venditore? Di questo e molto altro tratta il mio ebook: “La Vendita Strategica“.

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Calendario di Marzo 2012: vota il tuo Ebook preferito!

E anche Marzo alla fine bussò alle porte del nostro calendario…nonostante il freddo dei giorni scorsi ci abbia indotto a credere che quest’anno la primavera sia ancora un lontano miraggio, noi vogliamo anticiparvela portando il profumo del risveglio primaverile con un catalogo pieno di novità.

Come gestire al meglio i tuoi clienti

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Alessandro AllariaPer avere successo nella tua attività devi innanzitutto imparare a conoscere i tuoi clienti e le loro esigenze. Nell’attuale mercato fortemente competitivo il potere di scelta del cliente è quello che determina il successo o meno di qualsiasi attività imprenditoriale.

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Come esportare prodotti e servizi con successo

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Nicola MinerviniIn un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, con il mercato interno quasi fermo e la presenza di un’agguerrita concorrenza sul mercato internazionale, non è più sufficiente avere un buon prodotto e un buon rapporto qualità prezzo: è indispensabile gestire l’export con maggiore professionalità, innovazione e metodo.

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Come approcciare i clienti alla fiera di settore

Enrico MoschiniQuando si avvicina la data fatidica della fiera di settore sono, dopo tredici anni di assidua partecipazione, sempre più entusiasta e in preda ad una tensione positiva. Questo perché rimango convinto che rappresenti un’occasione imperdibile per “allenare” le proprie qualità commerciali e non, come pensano alcuni colleghi, una mera perdita di tempo.
Il venditore “Premium”, come lo chiamo io, sa benissimo che un’abilità fondamentale è rappresentata dalla capacità  di generare immediatamente una buona sintonia con il proprio interlocutore; l’empatia così creata ci permetterà successivamente, passo dopo passo, di guidare il cliente verso le nostre posizioni.
La sequenza corretta è, non dimentichiamolo mai, la seguente: prima il ricalco, poi la guida. Alcuni rappresentanti commettono infatti l’errore di voler imporre immediatamente le proprie convinzioni, le proprie “regole del gioco”, (alle volte assumendo un atteggiamento troppo aggressivo e distaccato), con il risultato di non veder mai nascere un rapporto adeguato.

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Come gestire un progetto e armonizzare obiettivi divergenti

Bruna FerrareseLa gestione di un progetto ha una natura speciale rispetto alla normale organizzazione dell’azienda al punto che la gestione per progetti  ha dato vita ad un insieme di metodologie definito “project management” che costituiscono una vera e propria specializzazione. Infatti è possibile distinguere  due grandi categorie: Management dello Status Quo (line manager o funzionali) prevalentemente orientato alla gestione delle normali attività (routine); e Change Management (project management), concentrato sulla realizzazione di qualcosa di nuovo, gestore di un cambiamento di prodotto o di processo.
La prima tipologia si trova tipicamente nelle organizzazioni classiche, di tipo gerarchico-funzionale, dove il processo di gestione si caratterizza come “by activities” (focus su attività). Invece, nelle organizzazioni che lavorano essenzialmente “per progetti”, il processo peculiare di gestione è “by objectives” (focus su obiettivi e scopi).

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Come cambiare per crescere

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Stefano BerdiniQuando si cambia si perde sempre qualcosa?. Esiste anche un proverbio che conferma tale convinzione: “chi abbandona la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova”. Eppure il cambiamento può essere visto al contrario come sviluppare e acquisire qualcosa in più; quando si cambia si acquista qualcosa e si cresce. Molte persone però, nel corso di progetti di cambiamento, manifestano grandi resistenze perché hanno timore di perdere molte cose; la sicurezza, le abitudini, i propri spazi ed anche il potere, anzi forse proprio quest’ultimo diventa il vero motivo di resistenza.

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Come affrontare questo momento economico utilizzando i propri valori

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Paolo TodiscoCari Amici Imprenditori ristoratori, stiamo vivendo un periodo economico veramente difficile; siamo bombardati da notizie catastrofiche e assolutamente negative. Il primo effetto è il blocco psicologico de consumi; noi ristoratori ne subiamo le dirette conseguenze e ci ritroviamo a non riuscire ad incassare, a volte nemmeno le spese fisse per il mantenimento delle nostre attività. Io però voglio fare un passo indietro e dirvi ciò che ho fatto nei tempi di vacche grasse e che ora mi permette di poter lavorare con un pochino di tranquillità in più.
Ho fatto fruttare al massimo il mio valore fondamentale: la mia onestà!
Certo avete letto bene e posso garantirvi che se dovessi dare un solo consiglio ad un futuro imprenditore sarebbe proprio questo: sii onesto fino all’inverosimile e vedrai che in un momento di difficoltà tutti coloro che ti sono attorno cercheranno di darti una mano.

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