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IangelaFoirene Grandi canta: “Prima di partire per un lungo viaggio…prova a capire se stai bene tu, prova ad ascoltare un po’ di più, prova a capire quello che dai tu. Porta con te la voglia di adattarti. Porta con te la voglia di non tornare più.” Provate ad interpretare queste parole pensando al tema della comunicazione: il viaggio è quello necessario per arrivare alla meta, una comunicazione libera e positiva che ci darà grandi ritorni in benessere. La voglia di adattarsi è sostanzialmente la capacità di cambiare in nome di un miglioramento che deriverà a tutta la nostra persona. E la voglia di non tornare più indietro sarà il risultato inevitabile dei nostri sforzi, poiché avremo provato come si sta meglio quando si comunica meglio!

mauroIorioQuesto articolo nasce dal desiderio di condividere con voi un’importante verità legata al benessere psicofisico di ogni individuo. Come avrete notato, in una sola frase ho racchiuso due termini largamente usati nel linguaggio odierno: il primo è Verità, che per esser tale necessita prima di tutto d’esser provata, quindi discussa e approvata in modo oggettivo, universale; mentre il secondo è certamente Benessere, parola onnipresente nei diversi contesti del nostro vissuto quotidiano. Poiché ho la fortuna e il piacere di svolgere l’attività di Preparatore Fisico per professione, è quello dell’allenamento il contesto dove vorrei collocare appunto il nostro benessere.

zucchelliLa prima domanda che un collezionista si deve porre è questa: perchè investire in arte? La risposta più ovvia sarebbe questa: perchè ho intenzione di guadagnarci. Il problema principale è che i  ricavi in arte sono difficili. Paragonato ad un investimento finanziario quello in arte può dare soltanto delle plusvalenze, mai degli interessi.

micaela-sciglianoSiamo alle solite: a pranzo e cena riesci a nutrirti scegliendo con attenzione gli alimenti, ma tra un pasto e l’altro non ce la fai a resistere alle tentazioni di uno snack! Ogni giorno ti ripeti che non cederai più, ma poi puntualmente ci ricadi di nuovo. Infatti, mentre sei assorto nelle attività quotidiane, ad un tratto i tuoi buoni propositi si ribaltano e ti ritrovi a pensare che non sarà quel biscotto a farti ingrassare, che te lo meriti, che non comprometterai la tua dieta!

malzoneL’articolo di oggi e’ dedicato a tutti coloro che si apprestano a iniziare un ciclo dedicato alla perdita di peso per poter apparire al meglio e in forma per una gara di bodybuilding o un servizio fotografico. Tuttavia quello che tra poco vi presenterò è uno scenario assai comune anche tra coloro che non hanno questo tipo di obiettivo ma semplicemente “tirarsi” come si dice in gergo.tutto quello che vedrete tra poco e’ purtroppo causa di un vero e proprio dissesto metabolico  ovvero provoca gravi conseguenze sia dal punto di vista della composizione corporea che dal punto di vista del metabolismo.

3364Ciao! Iniziamo subito col dire che chi non si allena lo fa per pigrizia e non per mancanza di tempo. Nell’ultimo mese ho curato la preparazione di Giovanni che gestisce un’azienda ed è super impegnato. Gli capita spesso di prendere l’aereo due volte a settimana per lavoro, ha una moglie e due splendidi bambini e mi ha chiesto qualche seduta di personal training perché stressato, stanco e appesantito. Abbiamo preferito il martedì e il giovedì in pausa pranzo (dalle 13 alle 14) e dopo 30 giorni i risultati sono stati straordinari: perdita di peso, aumento di forza e resistenza nell’esecuzione degli esercizi e soprattutto una grande energia per tutto il resto della giornata.

claudia-faccioChi non ha sentito in qualche momento della vita un certo senso di disagio e a volte sofferenza vera e propria nel vivere determinate situazioni e nel fare certe scelte? Credo che sia un’esperienza comune a tutti e proprio per questo “Cambia le Tue Credenze” vuole essere una guida pratica e veloce per ottenere gli strumenti necessari a rivedere ed eventualmente cambiare le Credenze Limitanti che ci fanno soffrire.

andrea-malzoneQuesto articolo e’ dedicato a tutti i corridori che vogliono fare il salto di qualità. Spesso l’errore che noto piu’ frequentemente e’ quello di correre sempre lentamente. Fanno tanti km ma i loro tempi non migliorano. Non che correre pian pianino sia una cosa sbagliata anzi in alcuni casi lo consiglio specie se si e’ all’inizio della carriera podistica. In questi casi e’ utile correre lentamente e percorrere un certo chilometraggio senza soffrire troppo.

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