Come diventare sereni in un istante
di Giacomo Bruno


Qualunque sia il motivo per cui stai parlando in pubblico devi curare il finale; devi chiudere “ad arte”, perché sarà il momento in cui ti congederai dal pubblico e lascerai loro l’ultimo ricordo di te e di quello che hai detto.

(Francoise Sagan)





Proprio cosi, e il genio in questione è Wolfgang Amadeus Mozart.

Vari autori hanno provato a dare un’interpretazione della felicità, per capire quando è giusto essere felici, per quanto tempo, come ci si sente quando si è felici.
Ognuno di noi ha la sua interpretazione della felicità: si può essere felici quando si è in compagnia del proprio partner, al lavoro, quando si pratica lo sport preferito, quando si condividono esperienze con gli amici.. C’è un aspetto che comunque accomuna tutte queste accezioni di felicità: si è felici quando ci si sente liberi (da condizionamenti, da paure).
Il punto che voglio affrontare io è “come possiamo scegliere di essere felici?”. Il “come” è il motore che attiva il ragionamento, stimola la propositività e la nascita di nuove idee e soluzioni. Il “come” ci permette di focalizzarci sul fare, sull’azione, l’unica via per raggiungere risultati concreti nella vita.

Secondo il mio modesto parere dobbiamo guardarci bene attorno e valutare bene ciò che i nostri clienti desiderano; dobbiamo aggiungere servizi accessori; in breve abbiamo l’obbligo di creare nuove necessità.




Non é facile liberarsi dal senso di colpa perchè ci viene tramesso sin da piccoli. Questo spesso va a braccetto con il senso di inadeguatezza.
Ora però é giunto il momento di cambiare. Supponi per un momento di essere completamente libero dal senso di colpa, sarebbe bello vero?

In quanto esseri umani siamo individui pieni di risorse e potenzialità. Ma allo stesso tempo non siamo immuni dall’incontrare ostacoli e difficoltà sul nostro cammino. Ciò che può fare la differenza non è soltanto il come sappiamo affrontarle, ma anche il come sappiamo far si che quella difficoltà possa in qualche modo esserci d’aiuto.
