Come raggiungere gli obiettivi aiutandosi con delle forti motivazioni.

Mi accade spesso di leggere dei consigli per raggiungere gli obiettivi e focalizzarsi sui risultati, ma raramente ho trovato anche dei suggerimenti per continuare a motivare se stessi e credere in ciò che si sta creando. Il mio “mantra” è sempre stato “esprimere la massima qualità”, che è un concetto diverso al perfezionismo. Chi cerca la perfezione corre incontro all’insoddisfazione, perché avrà la sensazione di non giungere a una conclusione.

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Come fare per essere più bella?

“Come posso fare per essere più bella?”

Quante volte ti sei  fatta questa domanda? E quale è stata la risposta?  Non è forse trovare un modo per ripristinare l’elasticità e la bellezza giovanile della tua pelle ed eliminare le impurità? Non importa quanto bello può essere il tuo aspetto, non si può avere la vera bellezza senza una pelle fresca e sana. Ed ora, finalmente,  la scienza ci spiega il segreto.

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Come cambiare stato d’animo

Daniele PigliacelliOk, forse conosci l’argomento meglio di me, o forse non sai di cosa sto parlando, fatto sta, che voglio comunque parlartene.

La prima domanda, che mi fanno, quando parlo di “gestire o cambiare” stato d’animo, è “davvero posso”? La mia risposta è si, e subito segue una seconda domanda “e come posso farlo?”…ora te lo spiego.

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Come generare cambiamenti attraverso le parole

Roberto PalumboLe parole sono importanti!” Così urlava Nanni Moretti in uno dei suoi film, anticipando un concetto che le neuro-scienze avrebbero più avanti divulgato, studiando il linguaggio.
Cosa sono le parole? Quale effetto hanno sul nostro modo di agire? E’ possibile che il vocabolario che utilizziamo nella nostra comunicazione quotidiana influenzi il nostro comportamento e le reazioni altrui? Certamente!
Provate a pensare alla parola suino… quale immagine vi viene in mente? Quali sensazioni provate? Probabilmente, nulla di emotivamente rilevante.   Ora pensate alla parola porco…  L’immagine è forse diversa? E le sensazioni associate? Di sicuro il termine porco evoca immagini, ricordi e sensazioni in qualche modo sgradevoli. In fondo si tratta dello stesso animale, eppure può generare reazioni molto diverse a seconda della “parola” con la quale viene etichettato. 
Cosa sono, allora, le parole? Sono delle “Etichette” per delle sensazioni. 
Ciascuno di noi ha il proprio bagaglio di esperienze, ricordi, reazioni, convinzioni e quant’altro che a loro volta, hanno creato sensazioni ancorate a determinate parole. Tali sensazioni affiorano inconsciamente ed automaticamente ogni volta che quelle parole vengono pronunciate, ascoltate o immaginate.
Si tratta di un meccanismo molto potente che in PNL (Programmazione Neuro-linguistica) viene definito “Ancora” e che si fonda sugli esperimenti relativi ai riflessi condizionati dello scienziato Ivan Pavlov.
A questo punto possiamo comprendere come mai, a volte, alcune persone reagiscano male a certi nostri commenti, magari del tutto spassionati. 
Allo stesso modo, una parola che evoca nel nostro interlocutore una catena di associazioni positive potrebbe, invece essere la chiave per conquistarlo.
Ecco, dunque l’importanza di calibrare il nostro linguaggio adattandolo a quello di chi ci ascolta. Ma come si fa a sapere quale linguaggio predilige il nostro interlocutore? Risposta: ascoltandolo attentamente. L’ascolto praticato in modo attivo ci permette di comprendere molto di più delle semplici parole. Le persone si raccontano e ci danno attraverso il loro linguaggio tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per entrare in sintonia con loro. Dobbiamo solo abituarci ad ascoltare e a cogliere i vocaboli e gli schemi linguistici che le persone ripetono o sottolineano perché dietro di essi c’è sicuramente un significato emotivo che va  oltre le parole.
Questi concetti sono ampiamente spiegati nel mio ebookComunicare Emozionando” dove l’accento viene posto proprio sulle emozioni, su ciò che fa realmente “vibrare l’anima di chi ti ascolta”.
Naturalmente, il medesimo discorso vale per noi stessi, ovvero, per il linguaggio che utilizziamo dentro di noi nella vita quotidiana. Pensiamo a quando ci di fronte ad un problema, quasi sempre ci carichiamo negativamente perché utilizziamo dei termini eccessivamente negativi o sproporzionati che non fanno altro che riempirci il cervello di associazioni mentali e che hanno l’unico risultato di limitare o impedire la soluzione al problema.
Già il fatto di dire “Ho un problema” potrebbe essere diverso che dire “ho una sfida da superare”, oppure “cosetta da risolvere” perché problema evoca esperienze e ricordi  negativi, mentre, sfida o, addirittura, cosetta da risolvere sono qualcosa di neutro o divertente e comunque orientato al positivo. E il nostro comportamento si conforma al nostro pensiero.
Un altro esempio; la prossima volta che qualcosa va storto, invece di dire “Sono inca..ato!” dite ad es. “Sono stizzito!!””Sono davvero molto corrucciato” oppure “Inalberato” e vedrete che invece di arrabbiarvi vi verrà un po‚ da ridere perche quei termini sono davvero ridicoli, eppure, il loro effetto sul cervello è veramente magico perché attivano aree dove risiede la sensazione del divertimento.
Ecco, allora, l’idea di utilizzare un cd. vocabolario “Trasformazionale”, ovvero, schemi linguistici appositamente studiati e adottati al fine di generare reazioni positive, produttive, risolutive, divertenti, creative ecc., in noi stessi, prima di tutto e negli altri e per poter, perché no, comunicare emozionando!
Ricordatevi, le parole sono importanti e se non fate come vi dico giuro che mi “Inalbero”!!!

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Calendario di Aprile 2012: vota il tuo Ebook preferito!

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Aprile dolce dormire? Noi vi offriamo una valida alternativa al dormire: leggere per crescere.

Se le temperature iniziano ad alzarsi e la bella stagione ci trova istintivamente aperti alla creatività, al benessere e al dialogo, i nostri autori hanno prontamente risposto trattando tutti questi argomenti nella maggior parte degli ebook in uscita ad aprile.

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Come convincere le persone

Michel SainvilleQuali sono esattamente le modalità che portano chiunque di noi a convincersi degli aspetti positivi e negativi  delle cose che vede, legge, ascolta o sperimenta?

Secondo la PNL, possiamo convincerci di qualcosa in quattro modi diversi e ognuno di noi ne sceglierà, in maniera tendenzialmente inconsapevole, uno in particolare a seconda della situazione.

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Come definire il ruolo dei metaprogrammi nel processo di calibrazione

Michel SainvilleL’appassionato di Programmazione neuro-linguistica incontra nelle prime fasi del suo studio tutta una serie di nozioni di base quali la calibrazione, l’uso dei sistemi rappresentazionali, il ricalco e la guida.

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3 Trucchi per vincere i conflitti di coppia

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Rolando TavolieriCiao a tutti, mi chiamo Rolando Tavolieri, e sono l’autore dell’ebook “PNL di Coppia” in cui parlo di 5 Tecniche di PNL (programmazione neuro linguistica) che puoi mettere in pratica sin da subito per migliorare il rapporto col tuo partner.

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Come fare per farsi capire dai bambini

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Diventare PapàLa precisione nel linguaggio è una cosa da tenere a mente sempre quando si parla con i bambini. I bambini amano elaborare concetti semplici e le frasi troppo lunghe o troppo piene di concetti li distraggono. Soprattutto quando abbiamo intenzione di ottenere da loro qualcosa in cambio, ad esempio che mettano a posto la loro cameretta oppure che stiano tranquilli mentre ci sono ospiti in casa, vogliamo che “capiscano” fino in fondo quello che stiamo dicendo, giusto?

La prima cosa da sapere è che è necessario eliminare le “negazioni” dal nostro linguaggio: frasi del tipo “non correre”, “non urlare” o “non saltare sul divano” ottengono quasi sempre l’esatto contrario. Ancora peggio, i comandi impossibili: il preferito delle mamme è “non sudare”. Come si farà a non sudare quando uno sta giocando e si diverte? Mah! Il cervello umano viene disorientato dalla negazione, anzi viene spinto nella direzione opposta: non pensate ad un elefante! A cosa avete pensato?

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