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Coinvolgere il PubblicoIn Africa ogni mattina c’è almeno una gazzella che inizia a correre; in Italia invece ogni mattina c’è almeno una persona che ha la necessità di sviluppare una sessione di formazione, pur non essendo un formatore esperto. Ti è già capitato? Come ti sei sentito? E quali sono state le aspettative, i timori e infine i risultati?

La Mente InconsciaQuando i nostri antenati vivevano in tribù, spendevano gran parte delle giornate a cacciare e a raccogliere frutti e bacche nei boschi, a proteggere i propri figli e il proprio territorio. Poteva capitare che qualche membro della tribù si trovasse in situazioni di pericolo per la propria vita, per esempio in caso di avvistamento di animali feroci, come una tigre.

IangelaFoirene Grandi canta: “Prima di partire per un lungo viaggio…prova a capire se stai bene tu, prova ad ascoltare un po’ di più, prova a capire quello che dai tu. Porta con te la voglia di adattarti. Porta con te la voglia di non tornare più.” Provate ad interpretare queste parole pensando al tema della comunicazione: il viaggio è quello necessario per arrivare alla meta, una comunicazione libera e positiva che ci darà grandi ritorni in benessere. La voglia di adattarsi è sostanzialmente la capacità di cambiare in nome di un miglioramento che deriverà a tutta la nostra persona. E la voglia di non tornare più indietro sarà il risultato inevitabile dei nostri sforzi, poiché avremo provato come si sta meglio quando si comunica meglio!

caffarraLe parole sembrano un nonnulla, invece racchiudono un potere straordinario. Come si dice? “La parola ferisce più della spada“. Niente di più vero. I termini, però, possono anche aiutare a raggiungere mete altissime. Tanti si preoccupano di curare il proprio aspetto con mille prodotti. Molti vanno in palestra per tenere in forma i loro muscoli. Alcuni si sforzano di seguire una dieta per mantenere la linea giusta da mostrare agli altri. Pochi pensano, però, alla propria mente.

angelo-mussoTroverete informazioni scientifiche ed umanistiche tra le più recenti e di ottima qualità. Le competenze  descritte sono quelle dei migliori ricercatori mondiali nell’ambito dell’Antropologia Culturale, della Psicologia Comportamentale, delle Neuroscienze della comunicazione umana e dei rapporti interpersonali.

Il lettore attento impara a…

Stefano BerdiniMolte volte non riusciamo a capirci quando parliamo, eppure capirsi è il primo passo per aiutarsi. Il problema spesso non è su come parliamo ma su come ascoltiamo. L’ascolto è il vero segreto per comprendersi, e ho parlato di comprendere e non di capire. Comprendere infatti richiede una attenzione sicuramente maggiore, richiede di entrare in contatto con il nostro interlocutore; e come possiamo pretendere di entrarci in contatto se non lo ascoltiamo? A scuola e fin da piccoli tutti si sono preoccupati di insegnarci a parlare ma davvero pochi ci hanno invece insegnato l’arte dell’ascolto.

Luigi MianoEntrare nel Club del ComunicAmore significa qualcosa di più di essere dei bravi comunicatori. Significa avere sintonia con gli altri, comprenderli a fondo e farci capire. Significa essere in empatia e non avere alcuna difficoltà ad entare in contatto profondo con gli altri esseri umani.

Angela FoiChissà, magari l’avrete letta anche voi, poiché è una storiella che gira in internet.
L’avaro del paese cadde nelle acque del lago.
“Aiuto, aiuto! Non so nuotare!” Gridava a squarciagola, annaspando nell’acqua.
I paesani accorsero per salvarlo.
“Dammi il braccio che ti tiro fuori!” Gli urlò un ragazzone.
“Dammi la mano che ti salvo!” Gridò un altro.
“Dai, vai sotto, punta un piede e spingiti verso di me!” Disse un altro ancora.
Ma l’avaro non aveva mai saputo andare verso qualcuno e nemmeno dare ad altri e anche questa volta non sapeva dare né mano né braccio.
Arrivò un uomo che gli si rivolse nel suo stesso linguaggio: “Prendi la mia mano che ti porto in salvo!”
Immediatamente l’avaro afferrò la mano dell’uomo e fu salvato.

Stefano BerdiniQuando si cambia si perde sempre qualcosa?. Esiste anche un proverbio che conferma tale convinzione: “chi abbandona la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova”. Eppure il cambiamento può essere visto al contrario come sviluppare e acquisire qualcosa in più; quando si cambia si acquista qualcosa e si cresce. Molte persone però, nel corso di progetti di cambiamento, manifestano grandi resistenze perché hanno timore di perdere molte cose; la sicurezza, le abitudini, i propri spazi ed anche il potere, anzi forse proprio quest’ultimo diventa il vero motivo di resistenza.

Roberto SaffirioLa standardizzazione è il processo attraverso il quale si può ottenere un miglioramento stabile delle prestazioni. Ed è il processo attraverso il quale le soluzioni ai problemi vengono adottate in modo strutturale, divenendo parte integrante della competenza distintiva di un’organizzazione.

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