Le competenze comportamentali
Giacomo Bruno
La contestata riforma universitaria, conosciuta come riforma Gelmini, ha aperto il dibattito sull’apprezzamento che il mercato del lavoro riconosce ai nostri laureati. Sono molti gli articoli apparsi sull’argomento, ma mi sembra importante sottolineare che le aziende sembrano dare più importanza alle competenze comportamentali degli individui piuttosto che alle loro cultura e alle capacità acquisite.


Buongiorno a tutti! E’ ufficiale: dopo aver a lungo mantenuto il segreto, possiamo finalmente svelarvi la novità eclatante che da tempo vi avevamo preannunciato. Abbiamo iniziato l’anno richiamandoci al tema della propositività: avevamo in cantiere per voi un progetto strepitoso che siamo riusciti a realizzare, orientati da quella stella polare che è la nostra filosofia: accessibilità e diffusione dei contenuti digitali di formazione.







Quando si cambia si perde sempre qualcosa?. Esiste anche un proverbio che conferma tale convinzione: “chi abbandona la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova”. Eppure il cambiamento può essere visto al contrario come sviluppare e acquisire qualcosa in più; quando si cambia si acquista qualcosa e si cresce. Molte persone però, nel corso di progetti di cambiamento, manifestano grandi resistenze perché hanno timore di perdere molte cose; la sicurezza, le abitudini, i propri spazi ed anche il potere, anzi forse proprio quest’ultimo diventa il vero motivo di resistenza.

Pensa a quando incontri una persona sconosciuta oppure osservi qualcuno che tu non conosci mentre agisce.







