meditazione

Come prevenire lo stress da rientro al lavoro

Lunedì, Agosto 8th, 2011

Stress da Lavoro? No, Grazie!Lo so, è difficile. Parlo del rientro dalle classiche vacanze, in particolare da quelle estive. Ogni anno sempre la stessa storia: il traumatico ritorno al lavoro, con mille faccende da sbrigare, pile di carte da controllare e nel giro di poche ore le vacanze sembrano solo un vago ricordo

Lo stress torna a farla da padrone, il ritmo frenetico delle giornate, le pressioni incalzanti dei superiori, le scadenze da rispettare. Un bel giorno però mi sono chiesto “possibile che debba essere sempre così?” e così ho meditato sulla soluzione.

Dopo anni di studi nelle arti marziali e svariate discipline orientali, tra le quali varie forme meditative, ho trovato il modo per vincere e prevenire il fastidioso e dannoso stress, compreso quello che colpisce la maggior parte delle persone al rientro dalle vacanze.

Questo “stress da rientro” provoca forti mutamenti dell’umore dovuti al repentino cambiamento di abitudini, poiché corpo e mente sono costretti a riabituarsi bruscamente ai vecchi ritmi, che in ferie erano ben più rilassanti.

Questo sgradevole stato, che può durare pochi giorni come svariate settimane, dipende sia dal grado di soddisfazione della mansione svolta sia dal lavoratore che, lavorando su se stesso può fare molto per prevenire. Può prepararsi in anticipo a riprendere la vita quotidiana in modo graduale, evitando di farsi prendere dal panico per la mole di lavoro che lo attenderà.

Un valido metodo, che ho sperimentato con successo negli ultimi anni, lo troviamo nella meditazione orientale, intesa come metodo di auto-rilassamento che aiuta ad affrontare con calma e serenità qualsiasi giornata, compreso il lunedì post-vancanziero.

I benefici che si possono ottenere da un rilassamento mentale quotidiano sono enormi: si diventa persone ricche di energia, si lavora meglio e con meno fatica, si entra più facilmente in relazione con gli altri poiché ci vedono più positivi. Di conseguenza aumentiamo l’autostima e la voglia di migliorarci, di crescere e, nonostante le vacanze siano solo un vago ricordo, ci sentiamo (subito) molto bene.

A cura di Stefano Bresciani
Autore di Stress da Lavoro? No, grazie!, La Ruota del Benessere, Energia e Benessere

Come risvegliare il corpo in 12 mosse

Martedì, Settembre 28th, 2010

Alessandra PaciniEcco una sequenza di 12 asanas da eseguire in modo sincronizzato e dinamico che svegliano il corpo, preparandolo per la giornata; tradizionalmente si esegue di mattina al sorgere del sole, per captare l’energia Solare, rivolti quindi verso di esso, è una sorta di preghiera devozionale dinamica.

SEGRETO N. 5- IL SALUTO AL SOLE SURYANAMASKAR. Antica sequenza di asanas che velocemente tonifica, elasticizza il corpo rivitalizzandolo per intero.

Per noi occidentali un modo veloce per elasticizzare e rafforzare il corpo in pochi minuti movendolo in ogni direzione e mantenendolo forte e armonioso. La respirazione avviene inspirando ad ogni posizione in cui s’inarca il corpo all’indietro, ed espirando ad ogni piegamento in avanti. La sequenza si svolge in questo modo:

In piedi. Piedi uniti, mani giunte sul petto che premono l’una contro l’altra. Eseguire tre profonde respirazioni, poi, inspirando, sollevare in alto le braccia e inarcare il busto all’indietro; espirando, piegare il corpo in avanti e portare le mani a terra.

Inspirando, stendere indietro la gamba sinistra appoggiando a terra il ginocchio e il dorso del piede; sguardo rivolto in alto; trattenendo il respiro per un attimo, unire i piedi indietro, puntandoli a terra e sollevando le ginocchia fino a formare un angolo acuto con tronco e gambe. Espirando profondamente, lasciar scivolare a terra il corpo. Le mani sono appoggiate a terra nello stesso punto.

Inspirando, sollevare il busto scaricandone il peso sulle braccia tese; sguardo rivolto in alto. Espirando, tornare coi piedi uniti indietro formando di nuovo un angolo acuto con tronco e gambe; inspirando portare avanti il piede sinistro; ginocchio destro e dorso del piede devono appoggiare a terra; sguardo rivolto in alto.

Espirando, unire i due piedi, tenere le gambe tese, portare le mani alle caviglie; inspirando, sollevare il busto e inarcandolo all’indietro, stendere le braccia in alto; espirando riportare le mani giunte sul petto.

Tonifica tutti gli organi addominali migliorando la digestione e l’eliminazione; rinforza i muscoli di tutto il corpo, elasticizza la colonna vertebrale, migliora la normale respirazione. Stimola tutti i Chakra. Inoltre, armonizza la figura, snellendo fianchi, cosce, addome, braccia, allungando i muscoli del corpo rendendolo forte e agile.
Potrete visualizzarlo sul mio sito web www.konor.it

NAMASTE’.

A cura di Alessandra Pacini Konor
Autrice di L’Energia dei 7 Chakra

Come rilassarsi velocemente

Venerdì, Settembre 3rd, 2010

Gennaro RomagnoliCiao! È da molto che non scrivo qui sul blog della Bruno Editore… i motivi sono molti ma il principale è perché la pubblicazione di Rilassamento Dinamico mi ha portato davvero molta fortuna, sia come professionista della psicologia e sia come formatore.

Infatti grazie alla visibilità che mi è stata offerta sono riuscito a raggiungere molti traguardi che, molti altri miei colleghi si “sognano” alla mia veneranda età di 32 anni ;-) Bhe, “che te lo dico a fa” quando il “grande capo” Giacomo Bruno è appena più grande di me di solo un anno, e sta letteralmente facendo la storia della editoria italiana?

Visto che in questi giorni Rilassamento Dinamico sta davvero “spingendo molto” (termine gergale delle mie parti) ho deciso di fare una sorta di upgrade della tecnica di rilassamento. Voglio farlo regalandoti un mio piccolo AUDIO che puoi ascoltare in streaming qui sotto oppure scaricarlo cliccando qui:

Lo hai ascoltato? È un semplicissimo esercizio del Silva Mind, preso dal suo istruttore più importante, Burt Goldman. La tecnica è molto semplice, ti basta fare 3 bei respiri e… ad ogni espirazione contare nella tua mente e/o a voce alta quello stesso numero.

Forse ti starai chiedendo: “perché si tratta di un upgrade?” perché a differenza della tecnica che puoi vedere in Rilassamento Dinamico ti evito di fare un sacco di cose. Questo significa che puoi risparmiare tempo…purtroppo però so che molte persone non riescono ad applicarla, infatti sono certo che l’esercizio sarà utile quasi solo a chi… pratica rilassamento, meditazione e autoipnosi da tempo e a chi ha acquistato il mio eBook ;-)

Scrivere qui è un po’ come “essere a casa”…hai presente quando sei tranquillo e rilassato in un ambiente che ami? Ora la cosa curiosa è che più farai questo esercizio e più ti renderai conto di quanto
potenziale ha la tua mente
… nel tempo manderò altri piccoli upgrade, come se fossero delle applicazioni per il tuo cervello. Tu puoi scegliere se limitarti ad osservarle oppure se installarle nel tuo Rilassamento Dinamico ;-)

A cura di Gennaro Romagnoli
Autore di Rilassamento Dinamico

Come rendere più efficace la Comunicazione con la Meditazione (seconda parte)

Mercoledì, Agosto 18th, 2010

Alessandro VitiNell’articolo precedente, abbiamo visto come a una comunicazione interna negativa fa seguito una comunicazione esterna limitata, che genera solitamente stati di depressione.

La depressione è uno stato d’animo che richiede un certo impegno per produrlo. Non si prende per caso come i funghi in piscina, ci devo lavorare con costanza. Devo interpretare la mia vita con una visione grigia, ingrandire sempre i problemi e rendere deboli i successi; devo assumere una fisiologia particolare: respirazione superficiale, spalle curve, sguardo verso il basso, devo produrre pensieri deboli e parlare con voce triste

Naturalmente, se a tutto questo aggiungo una cattiva alimentazione, assumo alcool o droga, mi gioco la possibilità di uscirne velocemente. Se oggi sono depresso, è perché “l’ho voluto io,” valutando che fosse il modo migliore di ottenere qualcosa impegnandomi poco: un po’ di attenzione, di comprensione, trovare il modo di evitare di affrontare le cose che non mi piacciono…

Questo, a grandi linee, è il meccanismo che usiamo per produrre ogni stato d’animo. Ogni emozione profonda si sviluppa dopo determinati stimoli sensoriali. Ognuno di noi sceglie una strategia personale, per farsi condizionare dalle percezioni di ciò che gli succede intorno.

Questa strategia, a forza di usarla, diventa un’abitudine, un automatismo inconscio. Sentiamo un certo tono di voce e diventiamo subito facilmente irritabili, pronti a polemizzare nevroticamente. Infatti si tende a litigare sempre con le stesse persone. E diamo facilmente la colpa all’altro: “è lui che non mi capisce!”

Nel corso di Meditazione Bioenergetica insegno a comunicare più correttamente con se stessi, per farsi capire meglio anche dagli altri e risolvere più facilmente i conflitti della vita quotidiana.

In uno stato meditativo profondo è più facile cambiare il modo che abbiamo di vedere le cose, possiamo creare nuove immagini interiori che diverranno veri e propri Totem che ci guideranno con la loro forza verso il successo che meritiamo.

A cura di Alessandro Viti
Autore di Meditazione Bioenergetica

Come rendere più efficace la Comunicazione con la Meditazione (prima parte)

Domenica, Agosto 1st, 2010

Alessandro VitiLa comunicazione è strutturata in due forme che agiscono in sinergia:
- comunicazione interna: pensieri e immagini elaborati nella mia mente
- comunicazione esterna: la mia voce, i miei gesti e ogni movimento volontario e involontario del mio corpo, sia quando ascolto che quando mi esprimo.

La comunicazione è pur sempre un’azione, che rientra nella legge: causa/effetto o azione/reazione. Ogni comunicazione è sempre seguita da una conseguenza. Quindi, ogni mio pensiero produce qualche effetto, che sia buono o dannoso dipende da molti fattori, ma, comunque, dipende da me!

Capita spesso a tutti di non ottenere esattamente ciò che ci si aspettava dalle nostre richieste, non diamo sempre la colpa agli altri, quasi sempre abbiamo pensato e comunicato in modo scorretto, non adeguato a ciò che volevamo davvero.

Una corretta comunicazione è molto importante per avere successo in ogni campo, ma soprattutto con se stessi. Se non riesco a capire perché mi comporto in maniera impropria, come mi capiranno gli altri? E’ la mia mente che deve dirigere ogni altra componente, non viceversa. E la mia mente deve andare dove voglio io, non alla deriva…

Spesso la qualità della nostra vita non è determinata da fatti concreti che ci impediscono di essere soddisfatti, ma dal modo in cui interpretiamo le nostre esperienze. Sono io che decido come percepire il mondo che mi circonda, e sono io che decido come reagire agli stimoli che ho deciso di percepire.

Ogni episodio mi dice solo quello che sono disposto ad ascoltare, il resto lo vedo ma non ci do peso, sono dettagli che non mi servono per avvalorare la mia tesi. Un preconcetto, una mia regola per giudicare gli eventi, che mi impedisce di percepire la totalità delle informazioni racchiuse in un singolo episodio.

Se il mio giudizio è affrettato, imparerò poco o niente da quanto ho appena vissuto. Se oltretutto, mi concentro solo sugli aspetti problematici e negativi, trasformerò la mia vita in una costante sofferenza.

A questo punto, viene spontaneo pensare che questi processi interpretativi facciano parte del proprio carattere, abbiamo la sensazione di non avere scelta, possiamo comportarci solo così, “è più forte di me!”.

Queste sono solo scuse! Non è giustificando i propri limiti attuali che miglioreremo le cose. Non possiamo aspettare tutta la vita che il resto del mondo decida di apparirci come farebbe piacere a noi. Cominciamo a percepire gli aspetti che sono già positivi, cerchiamo di farli crescere, produciamo pensieri ed azioni costruttive e il mondo sarà già diverso: un po’ migliore.

Normalmente si pensa che lo stato d’animo sia involontario ed incontrollabile: “Oggi mi sento timido, in questi giorni sono depresso, mi sento inadeguato ad affrontare questa situazione…”.

Ci si sente legati, ingabbiati da stati d’animo limitanti, e quel che è peggio, si crede di non avere nessuna possibilità di gestire le proprie risorse. Se ho paura di affrontare determinate situazioni, non è un caso, vuol dire che in queste situazioni mi sono abituato a farmi un idea debole delle mie risorse (comunicazione interna negativa).

Quindi mi comporterò in maniera limitata, perché ho già deciso di essere inadeguato e perdente (comunicazione esterna limitata), ottengo frustrazione, critiche e giudizi negativi, quindi vado a rafforzare la mia ipotesi di debolezza e inadeguatezza. Il risultato è qualche giorno di depressione

Continua…

A cura di Alessandro Viti
Autore di Meditazione Bioenergetica

Come calmare la Mente grazie alla Meditazione

Venerdì, Marzo 5th, 2010

Stefano Bresciani Ti piacerebbe “staccare la spina” quando qualcosa ti preoccupa e hai mille problemi da risolvere? Seguimi in questo post… oggi voglio svelarti il segreto che ho scoperto molti anni fa e seguo con successo per gestire al meglio ogni occasione potenzialmente stressante.

Nel quarto giorno del mio ebook mostro le potenzialità mentali che puoi sviluppare per stare bene ogni giorno, anche quando lavori, perché i benefici che si possono ottenere sono rivolti a chiunque, al di là della mansione svolta, della preparazione psico-fisica o della convinzione che le pratiche meditative siano veramente efficaci.

La meditazione, che ha moltissimi punti in comune con strategie ed esercizi utilizzati in PNL, attraverso una pratica regolare ti permette di sperimentare un senso di pace interiore e di benessere generale, che rende la tua vita più speciale.

Esistono numerose tecniche di meditazione, praticate in diversi contesti culturali e spesso legate a pratiche religiose; per approfondire l’argomento ti posso consigliare di provarne il più possibile, come ho fatto io: da quella Zen a quella Trascendentale, dai metodi innovativi di Osho (meditazione dinamica) allo Yoga.

Scegli in un secondo momento il tipo di meditazione a te più congeniale, in base al tuo temperamento, ai tuoi interessi, alle tue caratteristiche psicologiche o al cammino spirituale che hai intrapreso. L’importante è che ti faccia sentire a tuo agio e calmare la mente, liberandoti da eventuale stress accumulato.

Ciò che propongo nel mio ebook La Ruota del Benessere è basato sull’esecuzione di gesti con le mani, i così detti mudra del “Kuji-in”, metodo che insegno nella mia scuola BSGT: […] un insieme di posizioni eseguite con le dita delle mani, capaci di creare concentrazione, forza interiore e armonia con l’universo. Originariamente utilizzato dai Ninja e dai Samurai si è evoluto anche in molteplici discipline meditative, legate alle arti marziali e alla meditazione religiosa.

Ti spiego la prima delle nove posizioni originali, denominata “RYN”, che significa forza della mente e del corpo. All’inizio appare funzionale alla forza fisica e mentale ma nel tempo porta uno stato di benessere e un atteggiamento più positivo verso il mondo. Il dito medio rappresenta l’elemento fuoco, simbolo di forza ed energia, con esso diventiamo più forti fisicamente e mentalmente, dobbiamo conoscere, quindi osare e infine tacere (segno di autocontrollo).

Proprio come possiamo controllare l’istinto di reazione a uno scontro fisico, con questo mudra puoi gestire ogni pericolo, ogni ostacolo e risolverlo con forza e lucidità. Questa è la forza interiore, questo è il mudra “RYN”. […]

Consapevole del significato di questo mudra, questo sigillo, prova ora a eseguirlo, è molto semplice: incrocia le dita delle mani in segno di preghiera e allunga i medi facendo toccare tra loro le punte.

Quando hai bisogno di rilassarti o di concentrarti, di “staccare la spina”, tieni gli occhi leggermente aperti e fissa la punta dei medi; bastano due minuti, respira lentamente e… prova ora!

A cura di Stefano Bresciani
Autore di La Ruota del Benessere