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Come fare networking in modo intelligente

Venerdì, Dicembre 2nd, 2011

Stefano CalicchioUn recente articolo dell’Harvard Business Review a cura di Rob Cross e Robert Thomas ha evidenziato l’importanza dell’attività di networking intelligente per la carriera delle figure dirigenziali. Il titolo del pezzo “un modo intelligente di fare network” anticipava al lettore il concetto chiave espresso nel testo: come i decisori aziendali capaci di realizzare al meglio i propri obiettivi siano quelli in grado di stabilire contatti con persone selezionate, traendone benefici.

Imparare le tecniche e le strategie per lo sviluppo del network relazionale (quello che amo far rientrare nel concetto di Fattore Network) assume sempre più un’importanza decisiva non solo per i dirigenti aziendali, ma anche per tutti quei lavori a forte impatto consulenziale ai quali siamo chiamati. Oggi, in un mondo del lavoro tanto ipercompetitivo e caotico, le relazioni sembrano divenire l’unica vera bussola per creare i presupposti di una carriera prospera e duratura.

Non è un caso che nell’epoca dei social network e del villaggio globale, alle doti e competenze di networking venga data tanta importanza, anche in una rivista così selettiva e prestigiosa a livello internazionale come l’Harvard Business Review.
Nell’articolo si cita ad esempio la storia di Deb, manager all’interno di una primaria società tecnologica, in grado di arrivare al vertice della propria organizzazione grazie al rapporto con il proprio social network. Con questa ultima accezione non s’intende un insieme di profili virtuali come quelli che esistono su internet, ma di relazioni reali che vengono alimentate e sviluppate con impegno per la propria crescita personale e professionale.

Fare network è un’attività che difficilmente può essere improvvisata. Questo perché il networking possiede delle regole precise di funzionamento che è importante conoscere prima di procedere alla creazione di una rete di relazioni.
Oltre al reale interesse per gli altri, un aspetto troppo spesso trascurato riguarda la qualità delle persone con cui ci relazioniamo. Procedere in modo quantitativo, creando nel più breve tempo possibile il maggior numero di contatti, potrebbe essere non solo inefficace ma anche controproducente.

Chi ha letto l’ebook il Fattore Network sa già che quando si desidera potenziare le proprie capacità di networking è fondamentale concentrarsi sul alcuni specifici tipi di relazioni. Ad esempio le relazioni in grado di potenziare vicendevolmente il proprio gruppo di pari, attraverso lo scambio d’informazioni, esperienze e consigli. Oppure quelle di feedback potenziante, come nel caso dei rapporti di mentoring e sostegno personale.
Quando si parte con i giusti presupposti, l’attività di networking diventa un vero e proprio piano di empowering per tutti gl’individui che ne sono coinvolti. Proprio come nel caso di Deb, che ha individuato nelle persone la risorsa migliore per raggiungere gli agognati obiettivi professionali e personali.

A cura di Stefano Calicchio

Come non mettere tutto il tuo e commerce nelle mani dei motori di ricerca

Sabato, Ottobre 29th, 2011

Enrico RattoMetteresti tutta la tua attività nelle mani di un agente commerciale che lavora per un’altra azienda? Non credo. E allora, perché il tuo ecommerce dovrebbe vivere in base alle scelte - più o meno tecnicamente prevedibili - di un algoritmo, e in particolare dell’algoritmo di Google?
Google è fondamentale, il suo sistema di ricerca porta ai nostri siti un numero elevatissimo di visitatori interessati ai nostri prodotti. Ma non può generare il 90% del traffico al nostro sito: se il tuo SEO ha successo, qualcosa di più generale non sta funzionando.

Ecco una corretta suddivisione delle fonti di traffico di un sito e-commerce, posto che ogni settore ha caratteristiche proprie:
- il traffico generato dalla ricerca dovrebbe essere tra il 40 ed il 50%;
- il traffico diretto dovrebbe essere al 20%;
- i siti referenti dovrebbero pesare per il 20-30%;
- infine, il traffico da campagne pay per click non dovrebbe superare il 10%.

Come vedi, i tuoi “agenti di vendita” sono almeno 4, e ognuno di questi ha molti sotto-agenti: i siti referenti saranno molti, ognuno peserà per una piccola percentuale, le parole chiave saranno molte perché lavorerai sulla coda lunga delle parole chiave, e così via.

Ecco quindi, in pratica, come dovresti suddividere le attività quotidiane per ottenere risultati dopo un certo periodo di tempo (1 anno).

- preoccupati di posizionare il tuo sito sui motori: lavora sulla costruzione di un network di link, descrivi con cura ogni immagine del tuo ecommerce, posta testi di lunghezza superiore alle 10 righe e sempre originali. Il SEO non si costruisce da un giorno all’altro, ma si persegue nel tempo curando ogni aspetto del sito. Scrivi una serie di regole da seguire quando pubblichi un post, e portale tutte a termine: a Google il tuo sito piacerà sempre di più.

- per migliorare il traffico diretto, cura il tuo brand on line e off line. Il cliente digita nella barra degli indirizzi l’indirizzo esatto del tuo sito quando ti conosce, quando ha ricevuto un tuo biglietto da visita o una tua brochure, quando un suo amico gli ha parlato - bene - di te.
Questo lavoro è molto vicino alla comunicazione classica. Attenzione: molte volte il traffico diretto arriva, secondo l’analytics, da Google: non ti è mai capitato di digitare il nome di un sito www.ilsitochecerco.com nella casella di ricerca di Google?

- l’elenco dei siti referenti, ad oggi, comprende sia i siti classici che linkano al tuo sito, sia i link provenienti dai social network.
Per costruire link, la figura migliore di cui hai bisogno è un responsabile dei contenuti: una persona che scrive testi, tiene monitorati i forum e risponde ad eventuali domande (esperta abbastanza da non fare spam), tiene monitorati i siti di Answer (che portano moltissimo traffico), aggiorna i tuoi profili sui social network e assiste i clienti che scrivono all’azienda tramite questi canali.
Inoltre, questa persona contatta blogger interessati al tuo tema, fa testare i tuoi prodotti e fornisce tutte le informazioni di cui hanno bisogno per scrivere un articolo sulla tua attività. E’ il mestiere del PR on line.

- infine, il pay per click. Oggi, questo canale è diventato molto costoso. O meglio, per rendere economici i click, oggi occorre grande esperienza nella scelta delle parole chiave, del contenuto dell’annuncio e nella stesura dei contenuti del sito. Questo ruolo ha quindi competenze di copywriting (scrive annunci efficaci), di SEO (sa scegliere le parole chiave tramite gli strumenti forniti dalle piattaforme) di content manager (pubblica contenuti efficaci sul sito), oltre che di gestione di un budget, perché quando l’investimento inizia a crescere, improvvisarsi può costare caro.

Certo, sono tutti ruoli che possono convogliare in una sola persona, ma fai sempre i paragoni con una attività tradizionale: la tua segretaria si occupa anche della gestione del magazzino? La trovi una situazione corretta? Suddividere le competenze, compatibilmente con il budget dell’azienda, è un obiettivo da perseguire.
Se farai un buon lavoro, nel giro di un anno (ma i tempi non sono mai garanzie, in questo mestiere) potrai dormire sonni tranquilli: se anche Google ti manda in decima pagina nel giro di un week end, il traffico al tuo sito e le tue vendite non ne risentiranno.

A cura di Enrico Ratto

Come avere successo nella ricerca dell’amore online

Lunedì, Agosto 1st, 2011

Trovare l'Amore Via InternetSono milioni gli italiani che si rivolgono ai numerosi siti di incontri e per la ricerca dell’anima gemella su internet (”dating”). Molti, tuttavia, sono prigionieri di un gigantesco paradosso: sono diffidenti, sospettosi, scettici, oppure si vergognano e temono di essere considerati incapaci e perdenti nella vita reale.

Il loro comportamento quindi è diretta conseguenza del loro atteggiamento: camuffano la loro identità, non scrivono alcunché di se stessi e di ciò che desiderano e cercano, si guardano bene da pubblicare una propria fotografia, si accostano ai siti con la modalità del mordi e fuggi, e così via…

Logicamente in questo modo i risultati non arrivano, ed ecco che viene pertanto confermato il loro pregiudizio iniziale “Lo dicevo io, queste cose non funzionano, sto sprecando il mio tempo!”.

Quello che manca, sostanzialmente, è un atteggiamento aperto e positivo, l’ottimismo insomma, e una vera e propria strategia. Pochi sanno adeguare all’importanza dell’obiettivo (trovare o ri-provare l’amore!) la definizione e l’organizzazione delle azioni necessarie. E pensare che, con il giusto atteggiamento e la giusta strategia, la ricerca dell’amore su internet funziona veramente, lo posso testimoniare personalmente e indirettamente con gli amici che ho aiutato, e gli incontri che si sviluppano sono appaganti e altamente soddisfacenti.

A cura di Claudio Scaglioni
Autore di Trovare l’Amore Via Internet

Come creare un blog che esprima al meglio la tua personalità

Lunedì, Novembre 22nd, 2010

Viviamo nella società del web 2.0., Blog e social network sono i principali strumenti di informazione e comunicazione con cui quotidianamente abbiamo a che fare.

E’ importante che tu abbia uno spazio sul web in cui esprimere al meglio te stesso, la tua personalità e ciò che sai fare meglio: ti sarà utile per conoscerti di più, farti conoscere dagli altri, e metterti in gioco nel mostrare le tue competenze e capacità.

So a cosa stai pensando: Ma io non so nulla di Html, Cms e cose del genere. Non saprei da dove iniziare. Tranquillo, di questo non devi assolutamente preoccuparti.

Non è indispensabile che tu abbia conoscenze tecniche sulla programmazione e gestione di siti web: gli strumenti che oggi il web ti fornisce permettono di definire al meglio la tua personalità online senza nessuno sforzo.

Come si esprime la tua personalità online? In primo luogo cercando di scoprire e mettere in luce il tuo talento.

Ognuno di noi ha un suo particolare talento. Anche tu ne hai uno. Puoi essere un esperto di giardinaggio, un maestro nel suonare il pianoforte, puoi conoscere tutte le ricette di cucina thailandese o non perderti un solo spettacolo teatrale nella tua città.

Forse ancora non lo sai, ma sei un essere umano unico. Hai delle conoscenze che nessun altro possiede. Il web ti permette di mettere nero su bianco queste conoscenze e condividerle con gli altri.

Creare un blog, scrivere di ciò che ti appassiona e in cui sei molto competente, diffondere i tuoi post sui social network: questi tre passi ti aiuteranno nel definire meglio chi sei, accrescere la stima di te stesso, instaurare nuovi e proficui contatti e – perché no? - anche migliorarti nel tuo lavoro.

Il primo obiettivo che devi porti è scoprire qual è l’argomento che meglio ti rappresenta.

Come?

Segui alcuni semplici passi:
1- isolati in un ambiente tranquillo, in cui ti senti a tuo agio: la tua camera da letto, una panchina, l’automobile, ecc.
2- spegni momentaneamente pc, cellulare e tutto ciò che ti collega al resto del mondo
3- porta con te carta e penna, e scrivi di getto tutto ciò che ti viene in mente in risposta a queste domande:

Chi sono?

Cosa mi piace fare?

In cosa mi ritengo davvero competente?

A cura di Marta Traverso
Autore di Io Bloggo

Come mantenere ottimale la propria reputazione su internet

Martedì, Settembre 21st, 2010

Rocco PetriglianoOgni utente di internet che si rispetti ha frequentato, o pensato di frequentare, prima o poi, un social network.

MySpace, Facebook, Netlog, Twitter, Linkedin. Chi di voi non ha mai sentito nominare uno di questi social network? Tutti, prima o poi, abbiamo pensato a varcare le porte di questo o quel social network per scoprire, effettivamente, di cosa si tratta, cosa era possibile ottenere dalla propria iscrizione ecc…

Qualsiasi social network che si rispetti dovrebbe avere la connotazione, per quanto virtuale, di una pubblica piazza “reale”. Dove ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero e la propria opinione.

Ebbene esistono tanti, troppi utenti che, tramite un utilizzo improprio di questo tipo di strumento rendono anche l’esperienza degli altri molto negativa. Se sei un utente di MySpace ti basta pensare a tutti quei gruppi musicali che, dopo aver accettato la loro richiesta di amicizia, ti intasano il profilo con i loro brani, i loro commenti e molto altro.

Onestamente, dopo che una determinata band ti ha intasato il proprio profilo per giorni e giorni, hai ancora voglia di ascoltarla?

Succede la stessa cosa per chi “spara” i propri link in giro per il web, siano essi da presunti web marketer o guru di qualsiasi genere.

Ebbene se vuoi che i tuoi link siano osservati e visitati la regola è molto semplice :
Pubblica solo nelle aree “comuni” e utilizza degli strumenti non invasivi.

Non invadere mai il profilo dei tuoi contatti, piuttosto pubblica i tuoi link nella home in modo che chi è interessato possa comunque visionarlo.

Anche sul web esistono regole di educazione che è bene seguire, se la tua intenzione è quella di lavorare su internet o semplicemente di trascorrere delle ore di relax.

Segui la Netiquette e la tua esperienza su internet ne uscirà notevolmente migliorata.

A cura di Rocco Petrigliano
Autore di I Segreti di MySpace

Come e perché sviluppare il “Fattore Network”

Giovedì, Luglio 22nd, 2010

Tutto iniziò, per me, con una semplice domanda. E’ possibile sfruttare il potenziale dei network che ci circondano a proprio vantaggio, come se fossero una vera e propria leva sociale o materiale? Il mio incredibile viaggio alla ricerca del “Fattore Network” partì parecchi anni fa, quando cominciai a pormi domande come queste.

Se esiste una definizione che possa anticipare il nuovo secolo nel quale siamo entrati, questa dovrebbe racchiudere al proprio interno il concetto di network: dal villaggio globale ad internet, dalla globalizzazione alla diffusione locale di culture lontane, ognuno di noi è diventato un ponte inconsapevole in grado di collegare facilmente idee, cose e persone.

Oggi la parola network è spesso associata ad un fenomeno legato ad internet, quello dei social network, ma in pochi hanno intuito che la sua origine è molto più lontana e che il suo potenziale è ben più vasto.

Per dirla in modo ancora più esplicito, nessuno sembra ancora essersi reso conto realmente dell’enorme potenziale e dell’influenza dei network all’interno della propria vita. Questo fu anche il mio punto di partenza: compresi fin da subito che “il fattore network” era un processo sociale e materiale nel quale tutti sono inseriti, ma di cui la maggior parte delle persone è completamente inconsapevole.

Nel corso delle mie ricerche indipendenti sono sempre stato molto incuriosito dal modo in cui i network hanno influenzato la vita delle persone. Quante volte abbiamo sentito frasi come “quella persona era meno preparata degli altri, ma aveva le giuste conoscenze per garantirsi la promozione…” oppure “la sua nuova attività ha avuto un successo straordinario, ma era sin troppo facile con i soci che lo appoggiavano su tutto…” e così via.

La cosa davvero incredibile non è che questo tipo di persone ottengano successo così facilmente, ma che la maggior parte di chi le osserva trovi qualcosa di cui lamentarsi. Basterebbe semplicemente aprire gli occhi e considerare la situazione in modo nuovo, per accorgersi che questo genere d’individui hanno dalla loro parte un elemento discriminante tanto sensato quanto decisivo. Sanno come funzionano i network e sanno come comportarsi per farli funzionare a proprio vantaggio.

“Il Fattore Network” è nato per offrire finalmente a tutti questo genere di conoscenza. Nelle pagine del mio libro vi spiegherò come arricchire i vostri network in modo costante e continuativo, garantendovi così le risorse di cui avete bisogno per realizzare al meglio la vostra vita in ogni suo aspetto.

In particolare, scopriremo insieme le regole su cui si basa la costruzione e lo sviluppo di un network solido. Percorreremo un viaggio emozionante ed unico, in grado di offrirvi una nuova consapevolezza sui vostri network e su tutte quelle abilità di networking che difficilmente sviluppereste in modo autonomo.

Se anche voi, come me, siete rimasti affascinati dall’enorme potenziale nascosto nelle pieghe dei network che vi circondano, non vi resta che scaricare il capitolo gratuito de Il Fattore Network e cominciare a leggere.

A cura di Stefano Calicchio
Autore di Il Fattore Network e L’Ufficio Stampa 2.0