Come investire sfruttando le fasi psicologiche degli investitori
di Giacomo Bruno
Sir John Templeton

Sir John Templeton


Non è questo certo il mio pensiero come ho precisato nel mio blog MoneyReport.it in un articolo intitolato “Onore a Steve Jobs. Il più grande imprenditore dopo il Big Bang”.
La finanza comportamentale, ossia quella scienza che studia le decisioni d’investimento dei risparmiatori in relazione ai suoi comportamenti, ci insegna che le decisioni degli investitori non sono in genere razionali (come vorrebbe la teoria economica classica), ma sono soprattutto emotive ed è proprio l’emotività che influisce spesso nelle scelte strategiche inerenti la finanza degli individui (come ad esempio la vendita di tutte le attività rischiose di portafoglio nei cosiddetti momenti di “panic selling” di mercato).
Nonostante tutti abbiamo la consapevolezza che in borsa tutti i movimenti siano pilotati dalle così dette mani forti, mai nessuno è riuscito a dimostrare l’esistenza di questo assunto.
Nonostante in tantissimi credano che sia già tutto scritto prima, nessuno si sognerebbe di affermarlo con certezza.



Fase 1: occorre partire dall’analisi della situazione attuale e dalla riclassificazione del bilancio almeno degli ultimi due anni.


