forma fisica

3 Trucchi per ritrovare la forma dopo le feste natalizie

Giovedì, Gennaio 26th, 2012

Simone CasagrandeLe feste sono finite ed è arrivato il momento di rimettersi in forma. Tutti abbiamo esagerato un po’ e lasciatemelo dire ci sta!

Aperitivi più lunghi del solito, pranzi e cene che non ti dico e soprattutto poco movimento. Adesso si riprende con la solita routine ed è importante rimettersi in carreggiata anche fisicamente. Non so a voi ma quando non sono a posto fisicamente, anche il mio umore non è al top e sento il bisogno di allenarmi un po’.

Se avete messo su qualche chilo e volete riacquistare la forma fisica, è fondamentale darsi una regolata. La strada da percorrere è semplice ed è importante seguire un periodo che io chiamo “disintossicante”. Non pensate di dimagrire in un giorno; non funziona cosi e non bisogna avere fretta.

Infatti, se si esagera con l’attività fisica (soprattutto dopo un periodo d’inattività) sono più i problemi che i benefici. Le regole fondamentali per tornare “pimpanti” sono:
1) Regolare l’alimentazione. Cercate di diminuire le calorie generali (senza esagerare), cercando di consumare molta frutta e molta verdura. Per un mesetto lasciate stare dolci, insaccati, spumanti e limitate il sale.

2) Allenarsi tre volte a settimana senza superare l’ora, abbinando esercizi funzionali (che coinvolgono tutto il corpo e non il singolo muscolo) ad attività aerobica.

3) Non cercare scuse inutili. Tre ore settimanali per allenarsi si riescono sempre a trovare. Determinazione e giuste strategie.
Dopo trenta giorni con queste semplici regole tornerete come nuovi. Troverete tanti altri utili consigli nell’ebook: “Super Core Training“. Provare per credere!

A cura di Simone Casagrande

Come il bodybuilding non deve fare paura alle mamme

Sabato, Settembre 3rd, 2011

Mamme in FormaIl bodybuilding (inteso come allenamento razionale e personalizzato) fa bene alle donne, tutte: sarà anche che nella sua esecuzione la disciplina ha poca leggiadria femminile, ma permetterà al vostro fisico di essere in super forma e deliziosamente donne.

1° regola: deve essere un allenamento razionale e personalizzato.
Il bodybuilding non è qualcosa da improvvisare e da prendere alla leggera. Non si fa con la WII in salotto senza supervisione di un istruttore o di un personal trainer. Dovete evitare di infortunarvi, tanto più durante la gravidanza. Chiedete a personale certificato e, ovviamente, anche al vostro ginecologo.

2° regola: l’obiettivo durante la gravidanza è mantenere un po’ di efficienza fisica, non certo dimagrire o stabilire un nuovo record sportivo!
Evitate di spingervi troppo o di strafare. Il vostro corpo è già stressato dai cambiamenti ormonali, dalle modificazioni posturali e da un certo affaticamento generale. Non chiedetegli una performance sportiva.

3° regola: se praticavate bodybuilding da prima, adesso evitate gli esercizi che fanno perdere l’equilibrio, quelli che alzano la temperatura corporea e la frequenza cardiaca.
Se si alza la temperatura corporea, oltre i 38° C e in particolare nel primo trimestre, può aumentare il rischio di danni al feto. Fonte: Organization of Teratology Information Services (OTIS). Il American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) consiglia di controllare la temperatura corporea evitando che salga oltre i 39° C.
La frequenza cardiaca deve essere controllata spesso durante l’allenamento (un cardiofrequenzimetro è utile) e non superare i 140 battiti al minuto.

4° regola: evitare carichi elevati, scegliere pesi con cui eseguireste 12-15 ripetizioni ma fermatevi anche solo a 8-10 ripetizioni per 2-3 serie. Un paio di esercizi per gruppo muscolare (evitando gli addominali).

5° regola: rivedete la selezione degli esercizi. In gravidanza occorre eliminare tutti quelli che:
- Creano difficoltà di equilibrio (squat, affondi). Sostituirli con esercizi sedute alle macchine (leg extension, leg curl da seduta, ecc.).
- Prevedono di stare supine (cioè distese sulla schiena) riducendo l’afflusso di sangue all’utero e al bambino. Quindi no a: tutti gli esercizi su panca.
- Richiedono pesi liberi. Preferire le macchine, soprattutto nel primo trimestre.

6° regola: ascoltare sempre il proprio corpo e interrompere l’allenamento ai primi segni di disagio (respiro affannato, giramenti di testa, caldo eccessivo, ecc.).

7° regola: respirare sempre correttamente (espirare durante lo sforzo). Mai trattenere il respiro durante gli esercizi perché potete ridurre l’apporto d‚ossigeno anche al bambino.

8° regola: in caso di dubbio o di problemi, senz’altro meglio NON allenarsi. Nove mesi di inattività non saranno poi così gravi, almeno rispetto al rischio di danneggiare voi stesse e/o il feto.

A cura di Rossella Pruneti

Come scegliere la palestra e il corso di difesa personale

Mercoledì, Settembre 8th, 2010

Alberto BarbieriE’ settembre e, se non lo hai già fatto, è il momento di decidere come impiegare in modo intelligente ed utile il proprio tempo libero nei prossimi mesi. Molti decidono, anche per mantenersi in forma o per eliminare quel chilo di troppo accumulato durante il riposo estivo, di iscriversi ad una palestra per fare del movimento fisico, conoscere nuovi amici e per “scaricare le tensioni” accumulate durante la giornata.

Perché, invece della “solita palestra” non pensate di iscrivervi ad un corso di Difesa Personale? Penso che a tutti, in particolare alle ragazze e alle signore che vivono nelle città o che si muovono da sole la sera, faccia piacere essere in grado di capire quali siano i potenziali rischi personali e soprattutto conoscere i principi dell’autodifesa; essere in grado di difendersi e di fronteggiare in modo sicuro un eventuale aggressore, dà certamente a tutti una maggiore tranquillità e accresce l’autostima.

E’ quindi il momento giusto per decidersi di “unire l’utile al dilettevole” e di iscriversi ad un Corso di Difesa Personale che, oltre a obbligarci a fare del sano movimento fisico, ci insegni anche i principi comportamentali e le tecniche fondamentali della Difesa individuale.

Quasi tutte le palestre di Arti Marziali (ma non solo!) propongono, oltre ai soliti corsi di Karate, Judo, Aikido, Ju Jutsu…ecc. ecc. dei corsi di Difesa Personale e sorge quindi il problema di quale sia la scelta migliore. Infatti in molti casi non si tratta che di una “riedizione” dei corsi tradizionali, eliminando la componente sportiva, i Kata e certe tecniche più complesse e (forse) meno applicabili nella realtà. In molti casi sono anche un numero piu’ contenuto di lezioni e spesso si risolve tutto in qualche mese…e, purtroppo, si dimentica in breve tempo.

Non me ne vogliano i “Grandi Maestri” che li propongo ma questi non sono i corsi che io consiglio. Un Corso di Autodifesa, deve partire dal concetto di Prevenzione e quindi insegnare in modo graduale le varie tecniche partendo dalle varie arti marziali ma senza disdegnare anche le scuole di combattimento moderne (boxe – kick – valetudo..).

Diventa quindi fondamentale il metodo didattico utilizzato dal Maestro perchè deve rendere tali tecniche facilmente assimilabili dell’allievo, immediatamente applicabili e soprattutto non legate a delle arti marziali specifiche; io, per esempio, nei miei Corsi serali di Difesa Personale, insegno indifferentemente tecniche di karate, ju jiustu, boxe e lotta a terra in modo che l’allievo possa imparare ad automatizzare fin da subito non solo le tecniche ma anche il giusto contesto in cui applicarle.

Le classi troppo numerose sono inoltre poco proficue e quindi sono preferibili i corsi con pochi iscritti in cui il Maestro riesce a seguire meglio ogni singolo allievo; purtroppo questi corsi solitamente sono più costosi ma i risultati arrivano prima e la qualità è mediamente migliore.

Un ultimo consiglio: prima di iscrivervi, chiedete di poter assistere ad una lezione (o meglio di provare a fare una o due lezioni) in modo da rendervi conto personalmente della didattica e se tale corso è in linea con le vostre aspettative. Non abbiate timore a chiedere informazioni, se il corso prevede anche l’uso di oggetti o di attrezzi particolari e siate ben motivati per ottenere il massimo risultato possibile in tempi rapidi: sarà una soddisfazione e un incentivo a progredire e a impegnarsi ancora di piu’.

A cura di Alberto Barbieri
Autore di Difesa Personale

Come e quando ricominciare ad allenarsi dopo il parto?

Lunedì, Febbraio 8th, 2010

Mi ricordo che io dovetti attendere 15 giorni (tra l’altro pochi!) per ricominciare ad allenarmi dopo il parto semplicemente perché mia mamma era venuta a casa mia per le prime due settimane e, con una veduta un po’ antiquata, temeva potessi farmi del male o “sciupare il latte” riprendendo con gli esercizi. Così feci finta di non ricominciare l’allenamento e, appena se ne fu andata tornando nella sua città, ripresi a sua insaputa.

Circa sei settimane dopo il parto (grosso modo a quaranta giorni dalla nascita del bambino) farete un controllo dal ginecologo e, se tutto a posto, potrete iniziare a riprendere l’attività fisica.

Molto dipende dal genere di parto che avete fatto. In linea di massima è possibile ricominciare dopo tre settimane. Nel caso di un parto vaginale senza alcuna complicazione, come il mio, anche dopo due settimane. Per un cesareo, la buona norma è attendere che i punti siano rimarginati: almeno 4-6 settimane.

Perché è importante riprendere quanto prima lo sport dopo il parto? Vari studi (e forse l’esperienza nell’ascoltare un’amica appena diventata mamma) confermano che dopo il parto le donne si sentono più grasse e meno soddisfatte del peso e della linea. Preoccupazioni accantonate invece in gravidanza.

Il puerperio è una fase delicata. Siate consapevoli che il puerperio sarà un periodo particolare, durante il quale vi trovate in bilico tra la vecchia figura di donna e la nuova di madre psicologicamente ma anche, di fatto, fisicamente. Il fitness potrà aiutarvi molto per saperle conciliare al meglio.

Come allenarvi, quale intensità utilizzare e quali discipline scegliere, come trovare il tempo per la cura personale durante le primissime settimane con il bambino, qualche idea per riprendere la forma facendo attività all’aperto o in casa col piccolino, insieme a tante altre informazioni sul fitness mese dopo mese della gravidanza (ma non solo, anche prima e dopo) le potete trovare su “Mamme in Forma”.

A cura di Rossella Pruneti

Autrice di “Mamme in Forma”

Come evitare attività fisiche rischiose in gravidanza

Giovedì, Febbraio 4th, 2010

Già mentre è in pancia, il mondo passa ad agire sul bambino filtrato dal corpo e della psiche della mamma. Ricordatevelo: siete uno scrigno per il vostro bambino. Avete la responsabilità di mantenere, nei nove mesi, questo scrigno nella migliore condizione possibile.

Nonostante il parere ultimo spetti al medico e all’assenso del ginecologo, una volta deciso se continuare a svolgere fitness dopo il concepimento, sappiate che alcuni sport sono da non fare e alcune cose sono estremamente rischiose settimana per settimana della gravidanza e pertanto risultano da evitare.

In generale le attività controindicate in gravidanza hanno queste caratteristiche:
richiedono sforzi bruschi,
comportano rischio di cadute e infortunio,
richiedono contrazioni dei muscoli addominali.

Per quanto riguarda l’intensità è da evitare ogni impegno agonistico (nonostante esistano notevoli eccezioni tra le campionesse e l’utilizzo dell’assetto ormonale della gestazione fosse addirittura una pratica doping per migliorare la resa delle atlete dell’ex Blocco Sovietico). La gravidanza non è il momento per cercare un record o strafare, a qualsiasi livello.

Rischiate di farvi più male perché siete più pesanti, il baricentro si sposta, i legamenti sono più lassi e tutto sommato non avete un ottimo equilibrio.

Vi scrivo una lista degli sport da evitare:

Bungee jumping
Ciclismo
Equitazione
Ginnastica (ginnastica aerobica ad alto impatto)
Hockey sul ghiaccio
Interval Training
Mountain bike
Pattinaggio sul ghiaccio
Pallavolo
Pallacanestro
Rampicata su roccia
River rafting
Scatti di velocità (“sprint”)
Sci
Sci d’acqua
Skydiving
Snow board
Sport ad alto impatto
Tennis
Immersioni*
Tuffi

La lista è soltanto un esempio e dovrebbe servire a rendere l’idea. Non è certamente esaustiva e, alle volte, il concetto di pericoloso è davvero molto relativo da persona a persona.

Per quanto riguarda gli sport che potete svolgere e come svolgerli vi consiglio l’approfondimento nel mio e-book “Mamme in forma”.

Se sei all’inizio della gestazione o la progetti, animata dal desiderio di gravidanza e maternità, e vuoi sapere le cose da evitare da subito puoi scaricare GRATIS il primo capitolo che illustra il segreto da applicare immediatamente per essere in forma prima, durante e dopo!

A cura di Rossella Pruneti
Autrice di “Mamme in Forma”

Come modellare Gambe e Glutei

Martedì, Gennaio 12th, 2010

Quando si parla di Gambe e Glutei si sente di tutto! Molte aziende sono attente a questo settore perché rappresenta il punto più critico per molte donne, e ciò non può che significare molti interessi economici e alti guadagni. Interessi economici perché le donne pur di migliorare l’estetica delle proprie gambe spenderebbero cifre elevatissime.

I messaggi che la maggior parte di queste aziende diffondono è quasi sempre lo stesso: compra il mio prodotto e vedrai che nel giro di breve tempo e senza fatica otterrai dei risultati straordinari! Ma quante ottengono dei risultati concreti e duraturi? NESSUNA! E questo perché la mentalità di fondo è totalmente sbagliata. Non si può pensare di ottenere risultati sul proprio corpo, sui propri glutei con questi stratagemmi e senza un minimo d’impegno!

La cellulite è un problema prevalentemente femminile, che colpisce donne di ogni età e ogni conformazione fisica. Il nostro scopo è far capire come e perché si forma, insegnare a conoscerla, per poi combatterla al meglio, e sconfiggerla. Lavoreremo su più fronti: tipologie mirate d’allenamento, tecniche d’esecuzione degli esercizi specifici e diete naturali, il tutto per creare quel mix vincente che permetterà di annullare o ridurre quel fastidioso inestetismo a buccia d’arancia e tonificare al meglio gambe e glutei.

Ciò che proponiamo è un’alimentazione sana ed equilibrata accompagnata ad un allenamento efficace. Non crediamo nei miracoli, ma nei fatti! Ed quello che vogliamo insegnare con questo manuale…

Un manuale ricco di pratica! E i programmi d’allenamento che sono presenti ne sono la prova. Sei programmi d’allenamento unici, da eseguire in casa o in palestra o in ufficio, dove più vi è comodo! E queste schede hanno un valore immenso, pensate solo a quanto potrebbero costare se andaste da un bravo personal trainer a farvi seguire? Non vi basterebbero 300 euro!

Entreremo nei dettagli e vi insegneremo alcune strategie e trucchi alimentari vincenti!

L’ebook Gambe e Glutei Perfetti è la guida più completa in circolazione sull’allenamento di Gambe e Glutei!

A cura di Miletto Umberto e Gaspari Riccardo
Autori di Gambe e glutei Perfetti