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SCONTI FUORILEGGE: Legge Levi anche sugli Ebook?

Bruno Editore

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169Ciao ragazzi, la temibile Legge Levi è stata approvata: dal I Settembre gli sconti superiori al 15% sui libri saranno fuorilegge.

Chi ci rimetterà? I consumatori come TE, che non potranno più risparmiare sui libri online. Online è scoppiata una rivolta e c’è anche una petizione contro la legge Levi.

Per noi di Bruno Editore che lavoriamo molto con le offerte e il marketing questa è un duro colpo anche perchè secondo diverse fonti questa legge riguarda anche gli ebook:
– Legge Levi: Ebook scontati entro un certo limite (Fullpress)
– Legge Levi, bloccati gli sconti anche agli eBook (Digital)

Cosa vuol dire tutto questo?

Dal I Settembre niente più sconti e probabilmente dovremo far tornare gli ebook al prezzo di listino. Possiamo cambiare il prezzo di listino? Sì ma ci vorrà tempo perché i nostri ebook sono su decine di piattaforme e si tratta di aggiornare migliaia di schede. Inoltre non è detto che sarà permesso farlo, magari verrà visto come un aggiramento della legge…

Inoltre il problema non è tanto nel prezzo in sé: noi vendiamo corsi di formazione in formato ebook il cui valore è migliaia di euro. Non è il prezzo a fare la differenza ma è il marketing. E questa legge azzoppa il marketing, che su siti ecommerce è tutto. Addio offerte speciali, 3×2, last minute, etc.

Per questo, finchè siamo in tempo, abbiamo deciso di darvi il massimo per tutto il mese!

Fino al 31 AGOSTO tutti gli ebook saranno a 7,99 euro, iva inclusa.

Equivale al 73% di SCONTO!

Solo fino al 31 Agosto tutti gli ebook a 7,99 euro

Se anche tu vuoi continuare a risparmiare su libri ed ebook, fai sentire la tua voce!
Lasciaci un commento e dimostriamo di essere tanti.

Ti aspettiamo!
Giacomo Bruno & Viviana Grunert

UPDATE DEL 01.09.2011: ci hanno segnalato che il deputato Levi in un’intervista ha dichiarato che la legge non riguarderebbe gli ebook. Intanto oggi allineeremo i prezzi a quelli presenti nelle altre librerie online che rivendono i nostri ebook. Così se sbagliamo, non siamo soli. In ogni caso la promozione a 7,99 è finita e a breve aggiorneremo tutti i prezzi.

Libro bruno

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

81 commenti

  1. Firmo subito al petizione! Questi politici dovrebbero farsi un po’ gli affari loro ogni tanto.

    Bruno, chissà se grazie a questa situazione ti sei dilettato ad inserire un po’ di Principio di Scarsità per incrementare le vendite in modo mostruoso! 😀

    In ogni caso ha funzionato :P! Vado a correre a fare la scorpacciata di eBook…

    RIBELLIAMOCI a queste leggi patetiche…

  2. secondo me finché c’è reciproco consenso editore/autore dovrebbe essere consentito lo sconto senza condizioni, anche perché la “tecnica” degli sconti permette di diffondere l’ebook mantenendo fermo un suo certo valore di mercato.

    saluti a tutti : )

    Luca

  3. Si parla tanto di liberalizzare il commercio e poi vengono approvate leggi simili. Che ci sia l’interesse di grossi gruppi dietro che non accettano di essere messi in difficoltà dai nuovi imprenditori editoriali più capaci di loro? Non si può fermare l’avanzata del futuro con il protezionismo. Firmo anch’io!

    Chi ha approvato questa legge dovrebbe provare ad affrontare la libera concorrenza giorno per giorno come tutti i piccoli imprenditori italiani allora comprenderebbe che il marketing e le offerte sono l’anima del commercio.

    Comunque il mio ebook “avviare un ristorante” esce il 31 agosto 2011 approfittate dell’offerta dell’ultim’ora.

    E’ ora di fare sentire la nostra voce.
    Paolo Todisco

  4. Assurdo. Dispiace molto vedere un simile distacco tra i legislatori e l’economia reale. Il settore dell’editoria italiana meriterebbe altro; con i tanti talenti che abbiamo nel campo basterebbe un po’ di semplice lungimiranza da parte di tutti per arrivare a grandi risultati.

  5. Concordo su tutto e…evviva gli sconti.
    Che male c’è se un editore/autore vuole fare sconti verso il proprio pubblico?

    Applico la legge di attrazione e desidero che tutto si sistemi in positivo.

  6. Le solite norme di legge introdotte “di nascosto” per avvantaggiare solo gli interessi di pochi e a svantaggio della collettività (che solitamente vedono la luce d’estate quando molti parlamentari sono assenti e la gente è meno attenta a quello che succede nelle “stanze del potere”.
    In questo periodo di crisi, di contrazione delle vendite e di difficoltà economica in generale, una Legge dello Stato obbliga di fatto gli Editori a fare “cartello” a discapito del libero mercato impedendo a quelli più lungimiranti di portare avanti sane politiche di Marketing che aumentano il business e nello stesso tempo favoriscono l’accesso alla cultura e alla conoscenza delle persone meno abbienti!
    Se sapremo rispondere alla domanda “A chi giova tutto questo? ” e capiremo qual’è la lobby che ha sponsorizzato e voluto tale Legge…

  7. Mi spiace molto per questa legge, io che compro spesso i libri cartacei su “amazon” mi dovrò dare una sbrigata a comprare quelli che ho lasciato nel carrello.. voi da che siti comprate i vostri libri cartacei?
    Intanto mi sono fatto una scorta di ben 22 Ebook (+1 comprato tempo fa) sul vostro sito, sono molto soddisfatto spero ne sia valsa la pena di comprare il materiale in offerta
    23 ebook e fino alla fine dell’anno potrei essere a posto 😉

  8. Mi spiace molto per questa legge è davvero una cosa inaccettabile!
    Intanto mi sono fatto una scorta di ben 22 Ebook (+1 comprato tempo fa) sul vostro sito, sono molto soddisfatto spero ne sia valsa la pena di comprare il materiale in offerta
    23 ebook e fino alla fine dell’anno potrei essere a posto 😉

  9. Ma non potete mettere un prezzo di listino più onesto 15-10 euro?
    Tanto lo sanno tutti che 29,99 è messo solo a scopo di marketing di fatto un libro cartaceo con la stesso contenuto sarebbe venduto a quel prezzo (cartaceo con tutte le conseguenti spese), se voi li faceste pubblicare li vendereste a 50euro suppongo.. perché poi scrivete 200-300 pagine ma effettivamente sono MOLTE meno pagine!
    Vi basta ripubblicare il prodotto con un altro titolo e con un prezzo inferiore, ma questo immagino che lo sappiate già…
    Vi sto criticando lo so, ma intanto ho comprato più di 20 dei vostri ebook 😉

  10. Si vede che in Italia, c’è ancora qualcuno che gli e-book stanno stretti….. mi domando fino a quando vorranno negare i presente e il futuro…..

    Mi fa piacere che in questi giorni per dire RCS ha dato a Google Books la sua raccolta di e-book e libri scansionati…..

  11. In questo caso non è una legge contro gli ebook, ma dichiaratamente contro Amazon e gli sconti al 40% che mettono in ginocchio le altre librerie. Lo svantaggio è che chi ci rimette è il consumatore.

    Giulio: non è questione di abbassare il listino. Anche quello si può fare (sempre che la legge non lo consideri un “aggiramento”), ma ci vuole tantissimo tempo, i nostri 300 ebook sono su decine di piattaforme, il che equivale a migliaia di schede da modificare. Ma a parte questo, online si vive di offerte e di marketing. Significa dire addio a 3×2, sconti speciali, Fiere, etc. Noi vendiamo corsi di formazione in formato ebook il cui valore è migliaia di euro. Non è il prezzo a fare la differenza ma è il marketing. E questa legge azzoppa il marketing.

  12. Questa è l’Italia ragazzi …. da una parte è corretto per rispetto delle librerie …. ma per gli ebook potevano evitare non trovate ? Va beh … mi affretto a fare il carico entro fine agosto allora ! Buon estate e tutti !

  13. Veramente vergognoso….è così che pensano di promuovere la lettura? Dovrebbero almeno introdurre qualche mese di saldi, come per l’abbigliamento. E poi i librai non ne gioveranno molto, chi è abituato a scegliere e ordinare i libri da casa propria, continuerà a farlo.

  14. …. non vorrei essere sarcastico o fare politica, ma in questo momento non mi ricordo il nome del proprietario della Mondadori. si l’ho consapevolmente cancellato dalla mia memoria!!!! e spero che moltoi altri lo facciano al più presto.

    FIRMO ANCH’IO DECISAMENTE LA PETIZIONE!!!!

    La libertà è il bene più prezioso che abbiamo, e questa petizione è un altro piccolo e significativo gesto di libertà.

    Grazie

  15. Devono essere gli autori e gli editori a decidere queste cose!!!
    Che i politici si occupini di altri settori, mi sembra che ci sia solo l’imbarazzo della scelta!!!
    I libri sono di chi li scrive e chi li produce e di come venderli devono deciderlo loro!!!!!!!

  16. Si potrebbe creare una piattaforma web chiamandola, che so ?, discount-book.com o giacomobruno.com, mettendola su un server estero, impostando PayPal come modalità di pagamento e scavalcando così le leggi italiane.

  17. Io credo che nel mercato chi deve prendere ogni tipo di decisione sono le parti.
    Il prezzo deve nascere da un accordo tra il venditore e il consumatore e, nessuno ha il diritto morale di mettersi in mezzo. Tuttavia lo stato ha il dovere di impedire che i beni di prima necessità raggiungano prezzi troppo esosi, per venir incontro alla parte più povera della popolazione.

    Ogni intervento dello stato deve essere finalizzato a stabilire il prezzo massimo, e mai il minimo contro la volontà del venditore e del produttore.

  18. Credo che specialmente riguardo la cultura non debbano esserci limitazioni di concorrenza. Viva la libertà! Ognuno deve essere libero di fare i prezzi che vuole!

  19. ASSURDO!
    si parla di libera di concorrenza e poi si limita la possibiltà di offrire sconti che vanno solo a favore dei consumatori.
    sarà che in presidente del consiglio è proprietario della più grande casa editrice italiana?

  20. da sempre chi detiene il potere promuove l’ignoranza dei cittadini; ora più che mai!

  21. così efficienti a fare gli interessi di qualcuno così riluttanti a mettere mano alla propria tasca in tempi di crisi i nostri parlamentari :siamo indignati!

  22. ciao bruno, scusa se non ho ancora sfruttato i tuoi ebook , il periodo nero che mi circonda non molla , per quanto rigurda il prezzo degli ebook è assurdo che uno non possa fare il prezzo che vuole …. sembra una legge anticostituzionale per la libertà di vendita sia in italia o per le leggi europea …. ci vorrebbe una protesta di gruppo, di rete , una protesta pacifica ma …. che blocchi le entrate una protesta sinbolo di tutto cio che non va della politica ….. un giorno da ripetere a giorni alterni per un mese che ne dici… io sono stanco di vedere 70 comuni ( provincia di mantova )quando potrebbero essere 8 di una provincia inutile da togliere , che ha sabotato il turismo e ci hanno regalato un polo chimico che ci regala solo tumori… , di politici che ci prendono solo in giro …. a proposito svendo a suzzara centro negozio 90mq a 89.000€ e appartamento su 2 livelli 180 mq a 70.000€ . viva gli ebook . abbasso tutti i politici di questo sistema distorto

  23. Ma come si fa a ragionare così? Il governo spende soldi in pubblicità per favorire la cultura ,fa sondaggi e dice che gli italiani leggono poco rispetto ad altri paesi e poi …….ecollo là pronto a rendere la cosa più difficile.

    Certo forse non è il prezzo l’unica cosa che conta e chi non è portato per la lettura forse comprerà poco o niente , da quando la B.E. ha abassato i prezzi mi sono potuto permettere di comprare più ebook.

  24. Bè che dire ,siamo alle solite in questa ITALIA FUNESTATA dai troppi interessi di una casta ROMANA che del propio cittadino se ne sbatte altamente , non c’è nulla di nuovo
    in italia, questi sopprusi sono all’ordine del giorno e pensare che c’è ancora gente che credere alle parole di questi individui, il latte mi si forma alle ginocchia.
    Questa legge è un soppruso per alcuni ,ma di certo per i certe case editrici è una manna.Sto scrivendo pacato ma in corpo ho una rabbia non calcolabile , comuque caro ITALIANO L’HAI PRESO PER LA STRA ENNESIMA VOLTA.
    CIAO RAGAZZI.

  25. Un prezzo basso ed accessibile favorisce l’acquisto e la diffusione della cultura. Ma questo non interessa certo i politici, che preferiscono un popolo ignorante per circuirlo con i loro soliti discorsi per favorire i propri interessi.

  26. Quello che non si capisce e’ perche’ un Governo che si dice a favore della liberta’ e della libera concorrenza, e in base a questo ottiene consenso poi si adoperi in continuazione in provvedimenti protezionistici e antilibertari… Perche’ cosi’ si mette in difficolta’ qualcuno e si perdono posti di lavoro? Ma e’ una vecchia, obsoleta, litania: non sapevate che il libero mercato e’ questo?! Perche’ punire, proprio in un momento come questo, chi ha piu’ fantasia, coraggio, intelligenza??

  27. Riporto una parte del commento di Alberto Barbieri di cui concordo :
    ” Se sapremo rispondere alla domanda “A chi giova tutto questo? ” e capiremo qual’è la lobby che ha sponsorizzato e voluto tale Legge…”
    Caro Giacomo, per quanto riguarda il prezzo degli e-book ritengo che non possono avere un prezzo standard uguale per tutti…ma dovresti diversificare a secondo della qualità…con un minimo di Euro 10 ad un massimo di Euro 20….ma non Euro 29.90 in quanto lo ritengo esagerato.
    Ne approfitto dell’occasione per invitarti a fare altro evento club autori anche per l’anno 2011…Con stima e affetto.

  28. Ormai è chiaro, tanti politici corrotti finiscono in carcere e allora cosa c’è di meglio a seminare una leggina oggi per tenere bassa la cultura di un popolo e poter ladrare ancora meglio domani? E’ tutto uno schifo e vergognoso.

  29. Assurdo, già in Italia si legge poco ed invece d’incentivare il mercato l’ostacolano

  30. Come al solito il governo pensa a come poter creare problemi agli italiani, invece che di favorirli realizzando leggi in favore delle nuove tecnologie come gli ebook, ma anche su altri campi (es.: fotovoltaico):
    e meno male che l’ attuale governo aveva dichiarato di aiutare gli italiani (e a conti fatti non rispetta nemmeno le richieste fatte),

    ma non esiste una petizione o robe del genere per abolire questa legge?

  31. L’ennesimo scempio di un governo e di una classe politica indegni che sanno benissimo che uno dei loro maggiori nemici è la cultura ed ecco una legge ad hoc!

  32. Ma gli stessi che oggi approvano la legge Levi non erano gli stessi che dicevano di voler diffondere la cultura ?

  33. il mercato funziona se ha la libertà di scelta e di azione, nel rispetto delle regole di base. Ogni volta che si è voluto porre delle limitazioni a questa sua vocazione, si sono create difficoltà, che hanno creato danni ed inefficenze, molto superiori a quelle che, con provvedimenti insensati, si volevano evitare. LA QUESTIONE E’ CHE IL MONDO NON HA MEMORIA, E QUINDI PUO’ RIPETERE SEMPRE GLI STESSI ERRORI, COME SE FOSSE SEMPRE LA PRIMA VOLTA.
    Fortunatamente non riusciranno a limitare l’avenzata della stampa digitale, il cui incremento della vendite è dovuto all’evoluzione del settore, nell’insieme, e si deve alla diffusione del web.

  34. Ho sottoscritto subito la petizione, invece di favorire un settore in espansione e rilanciare la lettura dei libri con questa legge si cerca di affossarla, favorendo l’illegalità. Per chiarire la legge non è del governo ma di un “rappresentante” dell’opposizione: indipendentemente da questo è sicuramente un incompetente!

  35. che devo dirvi?? anche sul pane dovrebbe esserci una regola di prezzi… a me alcuni rappresentanti avevano detto che decideranno su quale prezzo stare.. io gli ho risposto… se vogliono che paghi le tasse.. mantengo questi prezzi. e non mi muovo nemmeno se viene controlli. poi se vengono controlli da persone del sud.. ah allora si che comincio a dire la mia.. visto che le tasse le paghiamo solo noi! morale?? legge o no, i prezzi li fa il commerciante! e se vuole fare sconti li fa! cari miei giovani.. e non… cominciamo la rivolta allo stato!!! io sarò a guidarvi! loro si aumentano stipendio e fanno i cavoli lori, ignorando l’italia.. e poi obbligano noi a fare cio che interessa a loro? eh no.. è finita!

  36. Non riesco a capirni i motivi,istruzione e scambio culturale vanno favoriti e finanziati.Decisamente quando l’ attuale classe dirigente fa’ un passo indietro e’ sempre troppo tardi.Poveri noi !Sante

  37. Firmo, sottoscrivo e promuovo! Essendo sia affiliato che divoratore di Ebook mi perchè, qui in Italia, si debba sempre andare verso la chiusura. L’iniziativa degli ebook a prezzo scontato ha potuto far avvicinare molte persone, SALVARE ALBERI, ed annaffiare cervelli! Perchè restringere l’idrante?

  38. Non capisco il senso di questa legge assurda! Alla faccia del mercato, della concorrenza, della libertà d’iniziativa privata e della crisi!

  39. Questa non e’ una “legge” ma un “progetto pro-ignoranza”! L’unico modo per CRESCERE ed EVOLVERE la propria persona e’ la CONOSCENZA e in un paese come l’Italia in cui la percentuale di lettori e’ gia’ infima, la legge avrebbe invece dovuto agire per l’EMANCIPAZIONE verso la lettura invece che per, ORA, il suo appiattimento, dimagrimento…!

    Ritengo questa legge una manipolazione ai nostri cervelli: il capitale piu’ sostanziale del cittadino!

    E’ un progetto antiProgresso.

    Colpendo la stimolazione dei mostri NEURONI dopo che mesi la Gelmini ha ridotto allo stato di stato d l’anoressia culturale le universita’ e’ evidente che stanno attentando alla nostra indippendenza mentale!

    Riflettete!

  40. NON SONO D’ACCORDO per una legge così restrittiva, dovrebbe essere libera ma comunque facessero altro questi incapaci di politici, l’editore d’accordo con lo scrittore decideranno il prezzo ed eventuali sconti..che problema cè ?
    è + facile occuparsi di queste cose invece che di leggi per poter essere competitivi sul lavoro ,tasse e tutto il resto.
    escogiteremo altre forme anche io con l’ecommerce ho dei problemi e devo rivedere altre cose.
    invece di liberalizzare chiudono i commerci.

  41. Come sempre la contraddizione si dimostra far parte del DNA del nostro paese… Si parla di libero mercato e di rilancio dell’economia e nello stesso tempo ci si castra con operazioni che vanno esattamente nella direzione opposta. Non si capisce quale sia il politico o il partito più ignorante nei confronti di temi come sviluppo economico e finanziario: si potrebbe fare una hit parade ma sarebbe estremamente arduo decretare un solo vincitore…
    Chi ha la peggio in tutto questo, come nelle altre centinaia di iniziative della nostra classe politica, é soltanto il consumatore, che non é altri che un insieme di individui composto principalmente dalla classe media e povera. I consumatori appartenenti alla classe ricca non soffriranno più di tanto questa iniziativa ma ricordiamoci che la maggior parte di questi producono la loro ricchezza vendendo prodotti e servizi rivolti alla classe media. Da qui una ulteriore castrazione a tutto l’ecosistema del consumo e del business!
    Una ennesima rappresentazione del livello culturale che ci guida e ci sostiene…
    Sarebbe forse il caso che i lettori di questo Blog o persone come Giacomo Bruno e altri Guru del Web cominciassero a considerare anche la loro presenza all’interno del sistema “politica”!
    😉

    Un caro saluto a tutti e buone vacanze da
    Ernesto Carlo di Benessere Libero

  42. Che dire…trovo la cosa assurda…
    Stiamo passando anni dove il commercio fatica a fatturare (lavoro in un centro commerciale in provincia di Milano) e questi si permettono di continuare ad affossare sia i lavoratori che i consumatori.
    Gestisco anche un reparto libri,abbiamo in corso una promozione da inizio giugno,con gli sconti nazionali Mondadori,Bur,Tea,etc… sta andando benone!
    Si vende bene e i clienti sono soddisfatti!
    Quindi perchè affossarci?
    Non so chi di voi conosce due colossi della grande distribuzione come Mach Due e Opportunity,siamo e sono tutti preoccupati per questa decisione.
    Speriamo che si riesca a salvare il salvabile.
    Un saluto a tutti

    PS:a questo punto,appena torno dalle ferie,comprerò anch’io molti ebook!

  43. Non è bello nemmeno comperare un libro e poi vederlo, dopo qualche mese, scontato del settanta per cento. I libri non sono moda, sono cultura. Se hanno un valore, questo deve accompagnarlo.
    Io credo che, come utilizzatore finale della legge, questa possa andare nella direzione di obbligare l’editore ad applicare non il prezzo massimo ma il prezzo giusto, legato al valore effettivo del bene.
    Ho letto i post qua e la, non li ho letti tutti. Tra i postanti, uno nel suo sito riporta una frase di Seneca: Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
    Un’altro tira in ballo il fotovoltaico…..
    Mi rendo conto che per gli editori e per gli scrittori sia un problema in più, resta da vedere se lo sarà anche per i consumatori.
    Scusate se, involontariamente, ho irritato qualcuno ma anch’io come voi, stò cercando di capire….
    ciao a tutti.

  44. Senza dubbio una regolamentazione degli sconti ci vuole, ma non così rigida e per tutte le categorie. Ritengo che la voce più grande la dobbiate fare voi editori che non avete finora diversificato le politiche di prezzo. Personalmente gli ebook a 29 euro e 99 non potrò più comprarli. E come gli ebook neanche i libri nuovi…mi butterò sull’usato. Questa legge invece di tutelare il consumatore lo uccide… E uccide anche il mercato…

  45. Chiedo scusa per gli errori ortografici del mio primo commento che ho scritto d’un fiato e senza rilettura.
    Vorrei aggiungere che l’impegno dei politici dovrebbe essere rivolto a soluzioni di problematiche eclatanti! Non a un argomento che a mio avviso non meritava tanto clamore.

    Sono sempre piu’ convinta che sia in atto un proggetto pro-ignoranza che mira a deppotenziare l’evoluzione mentale. Se la conoscenza di massa smettesse di essere appresa dalla lettura…resterebbe solo la TV: il metodo piu’ diabolico per pilotare e ipnotizzare I neuroni collettivi. Partendo dal capitale umano piu’ prezioso: I BAMBINI!

    Da genitore, approfitto di questa occasione per invitare altri genitori attenti alla crescita equilibrata dei propri figli ad evitare con ovvia delicatezza e savoir faire che la televisione diventi l’isola felice dei ragazzini.

    E’ attraverso la TV che violenza, paure e dipendenza vengono INCONSCIAMENTE promosse.

    Diametralmente opposto e’ invece leggere: stimola nuove sinapsi e le moltiplica all’infinito pproducendo una lievitante intelligenza!

  46. Aderisco anch’io! Che libero mercato è se un libro online ti viene a costare quanto uno di carta se l’editore non ti può fare gli sconti che vuole? Se un editore è bravo e sa fare il suo mestiere perchè non deve fare sconti?

    ADERISCO

  47. Ma gli ebook non sarebbero avvantaggiati da questa legge? Intendo il prodotto elettronico e’ molto piu’ rapido e versatile del cartaceo, penso che emettere ebook con prezzo di listino piu’ basso e poi applicare solo lo sconto 15% sia piu’ semplice che per un commercio tradizionale.
    Non funziona così?
    Grazie per le eventuali delucidazioni
    Saluti
    marco

  48. caro Giacomo la firmo come un razzo questa petizione perche e’ una vergogna fare una legge cosi’; come, con una crisi del genere dove la gente non ha soldi quasi per mangiare, questi signorotti applicano una legge del genere; VERGOGNA!!!!!

  49. Ogni volta che aumentano i carburanti noi italiani non possiamo fare altro che prenderla in quel posto!
    Nessun politico si è mai prodigato per studiare una legge che vieti gli aumenti speculativi da parte delle compagnie petrolifere nei periodi in cui si spostano milioni di autoveicoli!!!!!!!!!!
    Questo perchè lo stato italiano tutela soprattutto i truffaldini!!!!
    E’ arrivato il momento di fondare un portale telematico che dia voce al malcontento generale (leggi che tutelano solo i diritti dei ladri in auto blu) che fondi la basei e dia alla cittadinanza attiva gli strumenti veri che consentono la difesa degli interessi dei molti, attivando le azioni necessarie a disattivare le bombe speculative innescate dai ladroni!!!
    Uniamoci e fermiamo i LADRONI!!!!!!
    Viva la libertà abbasso i LADRONI è arrivata l’ora di dire BASTA!!!!!!!!!

  50. Francesco Petrarca scriveva: “I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.”

    Con questa legge tutto ciò viene limitato aumentando la possibilità che la gente legga sempre meno; per questo motivo ho firmato la petizione.

    Il Governo si occupi di altre cose in questo momento.

    Saluti a tutti,
    Paolo Babaglioni di allenamento-salute

  51. E’ sconcetante; ma siamo in Italia dove, mi permetto di dire che ci sono le migliori menti al mondo(ma scappano all’estero perché qui non avrebbero futuro) ed i peggiori
    politici! Questa ne é l’ennesima dimostrazione; il solito signor nessuno, eletto magari grazie a promesse non mantenute, molto probabilmente editore (cartaceo) che non sa
    guardare al futuro, non si é accorto che siamo nel ventunesimo secolo anno 2011, e
    che, piuttosto che investire in innovazione, adeguarsi al futuro che cambia, pretende, con la forza…tura di una legge, di riportarci al passato, al secolo scorso. Io dico di NO!
    Dico che vergognarsi per lui( e chi con lui è d’accordo nell’imporre questa legge), non sarebbe sufficiente; meglio dimettersi, se hanno ancora un briciolo di buon senso, meglio “sparire” e lasciare il posto ai giovani intraprendenti che capiscono che il futuro
    è un opportunità, non un pericolo da cui difendersi con qualsiasi arma a disposizione.

  52. Divieto di fare liberamente lo sconto che più si ritiene opportuno?
    Vorrei capire: ma a ME, come a tutti VOI, qualcuno ha mai domandato se ero/eravate daccordo o meno se approvare questa C…….TA?
    Io non sono stato interpellato; VOI nemmeno, credo, perciò questa schifezza immonda di legge NON LA VOGLIO……..avete sentito beneeeee? NON LA VOGLIAMO!!!!!!!
    E soprattutto BASTA CON LE STR……..TE CHE LIMITANO LA DIFFUSIONE DEL “SAPERE”; col cavolo che ci ridurranno completamente ignoranti.
    ITALIANIIIII!!!! UNIAMOCI NEL DIRE: “NO”, niente legge contro il SAPERE!!
    Forza e Onore.

  53. premetto che non sono di nessun partito,ma vedo che la sinistra come al solito a fare danni non la batte nessuno.come dimenticare veltroni l’ex sindaco di roma che anni fa liberalizzando molte licenze per i taxi,ha messo in ginocchio l’intera categoria.al giorno d’oggi si fa fatica a fare impresa,soprattutto in questo paese,grazie alle regole assurde,alla troppa burocrazia.mi domando ma perchè dobbiamo sottostare a politici incompetenti,che non sanno nulla di commercio e mercato?perchè dovono fare loro le regole pur non avendo le competenze? un saluto a tutti.giuseppe

  54. Una legge scandalosa. Alla faccia della libertà e del libero mercato. Sono senza pudore.
    Grazie a Bruno Editore per le offerte che non ha mai fatto mancare ai suoi clienti e per l’alta qualità dei suoi ebook.
    Giorgio Santi

  55. Davvero non capisco il problema: basta ridurre il prezzo di copertina a 7,99 euro IVA inclusa ed ecco che si posson vendere i libri di 29,00 euro a un prezzo più basso.
    Sopratutto quando si tratta di eBooks, imporre un costo così elevato è a motivo della scarsa diffusione del prodotto.
    Non ci sono costi di stampa, di carta, di stoccaggio, di spedizione, di resi etc…
    Non c’è dunque alcun motivo valido perchè un libro elettronico debba costare alla stessa stregua della sua versione cartacea.
    D’altronde siccome nessuno fa beneficenza, se un libro di 29,00 euro può essere venduto al prezzo di 7,99 euro, vuol dire che questo è il suo effetivo valore con tanto di tornaconto economico.
    E non c’è neanche la scusa che “lo sconto è applicato per esaurire le scorte di magazzino” oppure perchè è in uscita una nuova edizione aggiornata. Il libro elettronico, a parte il costo di “ingegno” è un prodotto quasi a costo zero.
    Dunque: finiamola con questi falsi problemi e questi allarmismi.
    Il libro elettronico è un gran cosa, e deve essre il futuro dell’editoria.
    Basta solo che gli editori la smettano di fare i furbetti.
    Anche perchè “liberare” un eBook dai vincoli di DRM e diavolerie varie, è cosa rapida e semplice. E se gli editori continueranno a voler vendere gli eBooks a prezzi di copertina al netto di quello che è lo sconto destinato alle librerie, beh, non avranno un gran futuro. Craccare un eBook è più semplice ed economico che fare fotocopie.
    Girare su internet per credere: c’è solo l’imbarazzo della scelta!

  56. Ancora una volta appare chiaro che questi politicanti da strapazzo che si ingozzano a nostre spese alla bouvette di camera e senato, agiscono solo in nome e per conto dei clan di appartenenza. Si sciacquano la bocca parlando di liberalizzazioni e di concorrenza ma poi, sono tutti uniti, nel bloccare qualsiasi forma di libero mercato. Alla mafia, evidentemente l’accesso alla cultura da fastidio (e questo è chiaro), dove c’è cultura il terremo per la criminalità organizzata diventa difficile. Ma quanti sono i politici eletti dalle mafie? A quanto pare, in numero sufficiente a determinarne la conservazione.

  57. Non ritengo assolutamente giusto che venga imposta ad un editore il prezzo di vendita dei propri prodotti, e’ una legge che viola i principi fondamentali della liberta’ della persona. Mi aggiungo alla petizione molto volentieri.

  58. Sottoscrivo la petizione a questa legge che non incentiva certo la cultura e non agevola l’istruzione anche per le persone meno abbienti. Farebbero bene, piuttosto, ad innalzare il costo del menù di Montecitorio! La cultura è il progresso di una società e pertanto dovrebbe essere incentivata.

  59. Secondo me vi sbagliate, la legge Levi si applica SOLO ai libri, non agli ebook.
    Se leggete il testo è chiaro che non è applicabile agli ebook in più punti. Ai librai, che hano promosso la legge, non importano gli sconti sugli ebook PERCHE’ NON LI VENDONO. Se gli ebook fossero libri avrebbero l’IVA ridotta come i libri

  60. Avete bloccato il mio commento perchè mette a nudo verità scomode o per quale motivo?
    Ho inserito nome e cognome, non contiene nomi di prodotti o servizi, non contiene spam.
    Inserite solo commenti favorevoli alla vostra teoria e non quelli che come il mio dichiarano apertamente che sollecitare ad acquistare a 8 euro invece che a 30 euro un libro in versione elettronica prima che venga approvata la legge sugli sconti è un affare.
    Si, è vero: la legge protegge le piccole libreire dai grossi affaristi del libro. Sia i vendors online che altri che hanno strutture megagalattiche sparse sul territorio, e che impongono agli editori condizioni che non vengono consentite a nessuna libreria normale.
    Forse non tutti sanno che i prezzi dei libri sono imposti dall’editore, e che gli sconti alle librerie sono imposti dall’editore. Che lo stesso stabilisce se e achi fare lo sconto del 20%, del 30% fino anche al 50%.
    Una piccola libreria non potrebbe mai competere con un vendor di grosso calibro – e non faccio nomi – o con un vendor online.
    E non faccio nomi. Una libreiria fa lo sconto rimettendoci dal suo margine.
    Salvo non si tratti di una campagna promozionale dell’editore.
    Ma anche in quei casi non sempre tutti vi possono partecipare, perchè gl editori impongono coumunque condizioni capestro.
    Pertanto smettiamola con questa mistificazione: chi cerca appoggi contro questa legge, è perchè ha ineressi economici grossi e personali.
    Io non sono un libraio nè sono legato al mondo dei libri. Ma le bugie non mi piacciono.
    Un libro elettronico non può costare lo stesso che su carta, nè può essere proposto con una riduzione del solo 30% sul prezzo della versione carta?
    sapete quel 30% a cosa corrisponde? A quello che sarebbe lo sconto medio fatto alla libreria che viene “saltata”.
    Tutto il resto entra nelle tasche dell’editore che deve toglierci solo quanto spetta all’autore.
    L’editore si intasca quindi anche i soldi non spesi per carta, stampa, stoccaggio e distribuzione.

  61. Sembra di ritornare indietro (o forze continua sempre ad essere cosi?) a quando i governanti volevano tenere il popolo ingnorante per poterlo manipolare meggio e farli fare quello che vogliono!
    Dalle statistiche si evidenza che già si legge poco, se poi si impedisce di fare prezzi più abbordabili….chi leggera più?

    ci vuole una …..rivoluzione!

  62. salve a tutti, non sapevo di questa legge ma trovo che sia davvero un ingiustizia, per quelli come me che lavorano pochissimo e asspettano gli sconti per potersi permmettere di comprarsi un EBOOK, avendo risparmiato sulle monetine di resto, e avendole tenute da parte con cura di non spenderle magari per settimane e ora quanto dovro aspettare sempre che mi capiti qualche lavoretto da fare, sapete comè la situazione della crisi, figuratevi quà giù in sicilia. però quando si parla di rinuciare alle loro ferie s’indignano peggio ancora se si devono abbassare lo stipendio più soldi anno più ne vogliono, e per i cittadini
    votanti medio poveri è meglio tenerli in questa situazione, perchè cosi
    alle prossime elezioni faranno dinuovo le stesse promesse per farsi votare. per dirla con una frase che ho letto in un film,
    QUANDO LA M…A AVRA VALORE I POVERI NASCERANNO SENZA BUCO DEL C..O!!! 🙁

  63. Paolo Lubrano: premetto che su questo blog non censuriamo mai nessuno né esistono verità scomode. Semplicemente la settimana di Ferragosto ci siamo permessi di andare in vacanza, quindi i tuoi commenti sono stati approvati solo oggi. Se per te è un problema, puoi tranquillamente evitare di scrivere qui.

    Detto questo, se avessi letto l’articolo c’è già la risposta alle tue domande, compresa quella sulla possibilità di cambiare prezzo di listino. E’ fattibile ma ci vuole tempo. E se voglio li lascio a 29 euro senza alcun problema: per me valgono molto di più e di certo non abbasso il prezzo solo perché è un file pdf. Fino a prova contraria, il valore sta nel contenuto non nel formato.

    Infine quello che dici non è esatto: noi non imponiamo né suggeriamo alcuno sconto alle librerie, fanno esattamente come gli pare. Amazon probabilmente ci rimette: è una strategia di marketing e per me può fare come gli pare.

    Questa legge ammazza il marketing e aumenta il costo per i consumatori: non comprendo chi possa essere favorevole, salvo le librerie e i grossi editori (che hanno centinaia di librerie sparse in Italia).

  64. Nel nostro mondo è troppo importante il pensiero sul DENARO, mentre vi è poco spazio per il resto (focalizziamoci tutti sul pensiero positivo che è più importante). L’attenzione gira sempre sui soldi…

    Suggerimento: invece di concentrarsi sul “Problema negativo” è importante emettere pensieri positivi come “Gli ebook sono per tutti” ed anche “Gli ebook costano poco”.

    Legge di attrazione: Pensieri negativi portano solamente a conseguenze negative…

  65. Complimenti al dr. Bruno per la diplomazia delle sue risposte. Posso aggiungere solamente un aspetto della faccenda: per una editrice intelligente e caratterizzata da un indirizzo tematico che racchiude il concetto “formazione, crescita, milgioramento professionale”, questa legge costituirà solamente uno stimolo. A lavorare ancor di più e meglio sui temi e sui contenuti dei manuali; a selezionare ancor meglio autori ed argomenti; e -come dice D’Amico – a fare una comunicazione di marketing più diretta e volta a far capire che gli E-book, considerato quanto offrono e quanto aiutino, costano davvero poco.
    Mi piace molto e condivido il pensiero del sr. Bruno sul fatto che il VALORE di un manuale sta nel contenuto. E’ questo fattore a rendere appetibile il prezzo; anzi, se il contenuto può rendere il lettore più sicuro, determinato, in grado di operare scelte in questi tempi ardui e davvero difficili, il prezzo può risultare l’aspetto minore. Un saluto cordiale a tutti.

  66. è un ingustizia! a me non interessa continuerò a fare sconti, penso che la legge non possa fare tanto alla fine crollerà questo sistema di ladri e prepotenti, è meglio che il governo inizi a pensare ai seri problemi che avvolgono l’italia, no queste stupidagini!

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