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Non è crisi per tutti se si va in Oriente

Aziende

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Un gruppo italiano, leader nella moda a livello mondiale, ha archiviato i primi nove mesi del 2010 con risultati in forte crescita: il fatturato ha raggiunto 1,38 miliardi di euro, aumento del 31% e utile netto pari a 156 milioni di euro (pari all’11% delle vendite). L’EBITDA ha raggiunto il valore di 330 milioni di euro.

Anche se il bilancio ufficiale di questa societa’ si chiude il 31 gennaio di ogni anno, e’ stato gia’ annunciato un dividendo “robusto” di 31 milioni di euro, per la gioia degli azionisti. Questi risultati sono stati trainati dalle ottime vendite in Asia (+ 51%), negli USA (+27%) ed Europa (+20%). Proprio a Pechino, nel cuore del mercato asiatico, la griffe mette in scena il 22 gennaio un fashion show con le collezioni primavera-estate 2011 e con la presentazione di alcuni capi inediti creati esclusivamente per l’evento orientale.

L’aspetto patrimoniale del gruppo e’ abbastanza tranquillo, con un concorso del 49% di mezzi propri a supporto del capitale investito (totale attivita’ al 31/01/2010). Un rapido esame del rendiconto finanziario ci fornisce alcuni utili elementi per arrivare alle successive conclusioni.

(Dati al 31/01/2010)

Cash-flow della gestione operativa: +280 milioni di euro

Cash-flow assorbito dalla gestione investimenti: -142 milioni di euro

Cash-flow assorbito dalle attivita’ di finanziamento (dividendi erogati, accensione finanziamenti, rimborso finanziamenti): -125 milioni di euro

Cash-flow totale pari a:+13 milioni di euro

La maison di moda produce quindi cassa (cash-flow) per 280 milioni di euro,  che viene bruciata (assorbita) dagli investimenti per investire in nuove location (circa 20 negozi all’anno in gestione diretta) e per pagare le rate dei prestiti in scadenza, avanzando quindi cassa per appena 13 milioni di euro destinati a ridurre la posizione finanziaria netta.

Quest’ultima quindi rappresenta il vero tallone di Achille, o meglio, l’aspetto da migliorare con una certa urgenza, ovvero i circa 570 milioni di euro di debiti bancari (bilancio ufficiale al 31/01/2010). Per risolvere questo dilemma il gruppo approdera’ nel primo semestre del 2011 alla borsa di Hong Kong per una probabile quotazione, al fine di reperire mezzi finanziari freschi per sostenere la sua grande corsa ad oriente, area in grande crescita e di forti potenzialita’ e per migliorare la sua posizione finanziaria, costituita da esposizioni creditizie piu’ volte rinegoziate e in scadenza a meta’ 2013.

Questa carrellata di dati economici e finanziari serve solo a stuzzicare la curiosita’ del navigatore alla ricerca di un linguaggio semplice e diretto per la comprensione dei bilanci di un’azienda, grande come la maison trattata (a proposito: avete capito di chi si tratta?) o piccola come l’impresa della porta accanto che vorremmo analizzare per capire qualcosa in piu’, anche se non abbiamo le competenze di base necessarie. Mi entusiasma avvicinare tanta gente al fantastico mondo dell’analisi di bilancio, apparentemente enigmatico e per soli addetti ai lavori, ma in realta’ molto semplice, con un po’ di impegno. Benvenuti!

A cura di Stefano Martemucci
Autore di Analisi di Bilancio Semplice

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

6 commenti

  1. Un’ulteriore conferma che le nostre aziende per sopravvivere devono guardare sempre più i paesi emergenti, come mercato di sbocco per i propri prodotti.
    Ai nostri figli, iniziamo a far studiare oltre all’inglese anche il cinese … sarà sicuramente utile per le lororo carriere !

  2. Sicuramente i mercato asiatico è forte crescita e costituirà per i prossimi decenni territorio di conquista per le aziende Europee e Ameicane. Ma moltro probabilmente tali obbietivi sono frutto di una delocalizzazione della produzione negli stessi territori che, come per l’azienda descritta massimizza il profitto. Produci in Cina con costi bassi e rivendi sullo stesso mercato in boutique di alta classe.
    Forse il titolo dell’articolo non è adatto a tutte le attività, ma mi comlimento con l’autore del suo libro che aiuta chiunque a comprendere in modo semplice il bilancio della propria attività.

  3. gentile Gino ti ringrazio per i complimenti e volgio segnalarti che il processo di globalizzazione e di relativa riduzione dei costi di trasporto favoriranno sempre piu’ fenomeni di questo tipo. Il reale focus del mio intervento e’ comunque sulla centralita’ del cash flow in tutte le scelte strategiche aziendali.

  4. Ci si può chiedere: perché l’Oriente?
    Rispolverando alcune nozioni di Storia Economica, riguardanti le cause della rivoluzione industriale, si può puntare l’obiettivo sull’aspetto demografico. Infatti, una delle cause della rivoluzione fu la crescita della popolazione, che comportò l’aumento della domanda dei beni di consumo. In questo caso, invece, pare trattarsi di beni di lusso e questo testimonia l’aumento del reddito pro-capite della popolazione, dovuto al recente sviluppo economico, che è in grado di soddisfare bisogni di livello superiore. In genere i beni in grado di soddisfare tali bisogni sono ad elevato valore aggiunto.Per questo sarebbe interessante conoscere le principali voci di costo.
    Personalmente non avrei lasciato il mistero sul nome del gruppo. Il prossimo passo potrebbe essere quello di scrivere una serie di articoli sulle imprese che investono in Oriente e, magari, raccoglierli in un libro.

I commenti sono chiusi.