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Come gestire le comunicazioni down-top

Aziende

I 6 Pilastri delle AziendeÈ abbastanza frequente, nelle aziende che hanno attivato un processo di comunicazione interna, trovare molte iniziative atte a favorire le comunicazioni dall’alto (top-down), mentre sono poche o addirittura assenti, quelle necessarie per il processo inverso (down-top). Non è corretto dare poca importanza al processo down-top, poiché si perde la possibilità di cogliere i segnali di clima e, di conseguenza, poter adottare degli interventi ad hoc, per mantenere alta la motivazione dei dipendenti. Una società di consulenza ha recentemente condotto un’indagine su un significativo numero di dipendenti, per scoprire quali fattori la leadership dovrebbe adottare, per risultare carismatica nei confronti dei propri collaboratori. I due comportamenti più votati sono risultati essere:

1. dare certezze sul futuro, mostrando una strategia aziendale nel breve , medio e lungo termine;

2. indicare una meta chiara a tutto il gruppo, condividendola con le persone.

Mi sembra chiaro che, laddove si voglia tenere conto di questo risultato, diventa necessario mettere in atto un efficace processo di comunicazione down-top; tra le diverse iniziative a disposizione del management, vorrei sottolineare l’importanza degli incontri con la direzione, che risultano essere i momenti più adatti per rendere chiara la strategia aziendale e indicare le mete che s’intendono raggiungere. Diventa necessario, nell’organizzare tali incontri, tenere presente alcune accortezze:

  1. l’imprenditore o il management deve rendersi disponibile per un tempo sufficientemente lungo, come ad esempio, un paio di ore;
  2. l’incontro va organizzato in spazi aziendali o esterni adatti ad accogliere comodamente tutta la popolazione aziendale o parte di essa nel caso, date le dimensioni, risulti necessario suddividerla in più incontri;
  3. l’azienda deve essere rappresentata al massimo livello manageriale, se l’imprenditore non è disponibile;
  4. chiunque conduca l’incontro (sia l’imprenditore o il suo alter ego) deve essere disposto a rispondere alle domande dei dipendenti con la massima franchezza;
  5. non  fare promesse, allo scopo di guadagnarsi momentaneamente l’applauso dei dipendenti, sapendo già di non poterle mantenere. Si avrebbe un terribile effetto boomerang.

Tenete dunque ben presente, nell’organizzare queste manifestazioni, che l’obiettivo della comunicazione interna è quello di sviluppare una forza lavoro capace di comprendere a fondo la missione aziendale, gli obiettivi e i valori dell’organizzazione.

 

A cura di Pier Paolo Sposato

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

4 commenti

  1. Molto spesso nella realta’ si sciupa il prezioso feedback dei propri collaboratori con inutili autoglorificazioni intrise di narcisismo che “addormentano intimamente” l’uditorio di una riunione trasformando i partecipanti in tristi “yesman” che non riescono a dire quello che pensano realmente. Al contrario quando si ha la fortuna di avere un capo che ascolta e non censura, come mi e’ capitato negli ultimi mesi, e trae spunti concreti di azione da quello che viene fuori dalla riunione, si lavora tutti meglio con risultati tangibili sempre in crescita. Trovo interessanti gli argomenti che tratti nel tuo testo e lo comprero’ al piu’ presto.

  2. Grazie Stefano per l’interesse dimostrato al mio ebook; ritornando al tuo capo si potrebbe dire che hai la fortuna di aver trovato una persona capace di adottare la leadership situazionale. Oggi si richiedono nuove competenze ai Capi come l’intelligenza emotiva, ma non si possono dimenenticare le buone e vecchie regole della leadership, altrimenti si perde il contatto con la realtà.

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