team vincente

Come raggiungere il successo tramite l’impegno continuo e il riconoscimento

Lunedì, Giugno 7th, 2010

Chiarissimo ColacciVi ricordate la prima volta che vi hanno regalato una bicicletta?

Siete montati sulla sella e credevate fosse facile pedalare, ma al primo tentativo avete capito che non era così semplice come sembrava. Per riuscirci avete continuato, nonostante le varie cadute, vi siete applicati con impegno e costanza sino a che non siete diventati bravi nel guidare la vostra bicicletta.

La stessa cosa vale per la conduzione della vostra azienda, del vostro reparto, del vostro ufficio. Per raggiungere il successo dovete impegnarvi giorno dopo giorno.

Solo se tutta l’organizzazione aziendale si impegna con determinazione, si potrà creare un’impresa efficiente.

Efficienza impresa significa anche dare alle persone l’opportunità di mettere in evidenza il lavoro fatto e riceverne un riconoscimento.

Come ho illustrato nel mio primo ebook “L’impresa Efficiente”, mi ricordo di un operaio di un’azienda che, incaricato di effettuare una presentazione alla Direzione, dopo averla effettuata brillantemente ed aver ricevuto insieme a tutto il gruppo una medaglia di partecipazione, la portò a casa e la mostrò con orgoglio alla famiglia.

Il giorno dopo mi venne a cercare e mi testimoniò, con commozione, la sua gratitudine per l’occasione che gli era stata concessa. Mi raccontò l’emozione che aveva provato quando aveva visto l’ammirazione che sprigionava dagli occhi dei suoi familiari, mentre raccontava il lavoro che aveva fatto insieme ai colleghi. In particolare, mi disse che non avrebbe mai dimenticato le parole del figliolo: “Papà, sono orgoglioso di te”.

Quanti di voi hanno una medaglia, ricevuta da ragazzi per attività sportive, e non vi separate da essa perché vi ricorda momenti felici della vostra giovinezza?

Ti ringrazio in anticipo del commento che vorrai lasciare!

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di Il Team Vincente, L’Impresa Efficiente, Leader si Diventa

Come applicare un principio di leadership

Martedì, Febbraio 16th, 2010

In passato sono stato chiamato da un imprenditore a collaborare con lui su un problema che egli riteneva fosse la causa dell’inefficienza aziendale.

”I miei dipendenti non collaborano tra di loro. Questo è, a mio avviso, il problema più grande che abbiamo” mi disse l’imprenditore. “Ho bisogno del suo aiuto per un programma di formazione finalizzato  a far collaborare di più le persone tra di loro. Può aiutarmi?”

Accettai l’incarico e cominciai a valutare la situazione.

In effetti riscontrai una mancanza di collaborazione tra i vari dipendenti e una ostinata riluttanza a parlarsi tra di loro. Continuando a fare domande venne fuori che questo comportamento era dovuto al fatto che l’imprenditore in ogni circostanza metteva i propri collaboratori in competizione tra di loro. 

Non c’era occasione in cui non metteva in evidenza il fallimento di qualcuno. Si aspettava la collaborazione ma in realtà era lui stesso che con il suo comportamento la impediva.

Per fargli capire che doveva cambiare lui per primo, che doveva passare da un sistema di rimprovero ad uno di gratificazione della collaborazione, gli raccontai la storia di un allenatore che, per incrementare la collaborazione nella sua squadra, aveva messo in palio un premio per il giocatore che effettuava più passaggi, anziché premiare chi faceva più goals.

Cioè l’applicazione del principio “vinci tu - vinco io” “il tuo successo è il mio successo“.

L’imprenditore capì che doveva modificare il suo comportamento. Doveva dare la precedenza ad una leadership proattiva rispetto ad un comportamento da duro manager, come  aveva fatto sino a quel momento. Si rese conto che non si era mai dedicato ad acquisire ed esercitare un ruolo di leader.

Infatti un vero leader non biasima mai le persone.

Dopo alcuni mesi l’imprenditore mi confessò che aveva sofferto nel cambiamento, ma aveva perseverato ed ora era convinto di essere diventato un leader. Si era impegnato nell’acquisire le caratteristiche di un leader.

Come ho illustrato nel mio nuovo ebook Leader si Diventa, tutti possono imparare gli atteggiamenti  e le tecniche per migliorare la propria vita e crescere nel proprio lavoro.

Grazie per il commento che vorrai lasciarmi!

A cura di Chiarissimo Colacci

Autore di L’impresa Efficiente, Il Team Vincente e Leader si Diventa

Come costruire e rendere vincente un team

Venerdì, Ottobre 9th, 2009

Per far fronte alla competizione globale, la maggior parte delle aziende è stata costretta a modificare la propria organizzazione e il metodo di lavoro.
Le aziende che hanno avuto la capacità di formare e coinvolgere maggiormente le persone nel processo decisionale, hanno oggi una performance in base alla quale aumenta la soddisfazione dei loro clienti e di conseguenza aumenta anche il fatturato e l’utile.

Nella generalità dei casi, questi risultati sono dovuti all’introduzione dei team. Lavorare in team è un fattore essenziale per le aziende che vogliono raggiungere il successo nel proprio settore.

“Nessuno di noi è meglio di tutti noi.” Ray Crock, fondatore della Mc Donald’s.

Il team è una struttura molto efficace e agile e di conseguenza può affrontare prontamente situazioni in cui è necessario decidere velocemente, utilizzando tutta l’esperienza presente nel gruppo. Il team è anche uno strumento a disposizione delle aziende per valorizzare e motivare le persone.
Il post che stai leggendo, senza nessuna presunzione, vuole essere una breve sintesi delle azioni corrette da applicare per la gestione dei team da parte delle persone che si stanno avvicinando a questo tipo di organizzazione.
Ma cosa significa team? Team è quel tipo di organizzazione del lavoro in cui alcune persone collaborano tra di loro per uno scopo comune e per raggiungerlo:

riesce a utilizzare tutte le capacità, esperienze e idee di tutti coloro che fanno parte del gruppo;

condivide le informazioni con senso di responsabilità;

definisce i ruoli all’interno dei quali i componenti svolgono le loro mansioni;

utilizza le capacità di singoli per le decisioni operative, portando un grosso beneficio all’organizzazione.

Ti domanderai: ma quali sono le caratteristiche di un team vincente? A mio avviso le principali sono :

Uno scopo comune.

Senso di responsabilità reciproca.

Leadership efficace.

Sostegno da parte della Direzione Aziendale.

Capacità di gestire i conflitti.

Auto motivazione.

“Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso….lavorare insieme un successo.” Henry Ford.

A questo punto della lettura, se sei una persona che gestisce un’impresa o fai parte di un team, prova a farti alcune domande:

Nella tua organizzazione sono presenti i gruppi di lavoro?

Se sì, le persone sono motivate?

Sono chiari gli obiettivi?

Le persone riescono a gestire il loro tempo conciliando le esigenze del gruppo con quelle della propria funzione aziendale?

La gestione del gruppo è semplice?

È definito un sistema premiante al raggiungimento degli obiettivi?

La responsabilità della Direzione è chiara?

Cosa ancor più importante, nella tua azienda vi è la cultura del lavoro in team? Se sì, le persone sono soddisfatte di questo tipo di organizzazione del lavoro?

Per concludere: Il team nasce per affrontare una o più problematiche e raggiungere uno scopo importante per l’organizzazione aziendale. Ma il team può vincere la sua sfida soltanto se le persone che lo compongono sono compatte e si riconoscono nei valori presenti all’interno del gruppo.

Grazie per la tua attenzione!

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

Come individuare i principali valori aziendali

Martedì, Settembre 8th, 2009

Il successo non è frutto del caso. Se guardiamo cosa hanno fatto personaggi famosi come Kennedy, Martin Luther King o……. vediamo che essi avevano alcune cose in comune che permettevano loro di motivare le persone. Avevano alcune caratteristiche che li aiutavano a ragiungere qualsiasi obiettivo. Durante la mia attività, ho conosciuto persone che avevano raggiunto il successo perché avevano le giuste caratteristiche. Tra queste, una era “i valori aziendali“.
I valori sono fondamentali per le nostre azioni quotidiane. Sono i valori che ci fanno capire cosa è giusto fare quando dobbiamo prendere una decisione. I valori aziendali sono le linee guida che aiutano l’imprenditore e i manager a prendere le decisioni più giuste giorno dopo giorno. Definiscono le priorità in modo che qualsiasi cosa venga fatta nell’organizzazione non sia contraria ai valori dell’azienda. Se, ad esempio, per la tua azienda la soddisfazione del cliente è il principale valore, allora ogni decisione sarà presa per raggiungere questo scopo.

Il Dr. Ricci è titolare di una piccola azienda che produce beni alimentari di largo consumo. Per presentarsi ai clienti nel miglior modo possibile, ha deciso di certificare la propria azienda in base alle norme ISO 9001:2000. Come previsto dalla norma, la sua azienda ha stilato la politica aziendale e ha messo al primo punto di tale documento  la “soddisfazione del cliente”. Le decisione che il Dr. Ricci prende ogni giorno, o chiede di prendere ai suoi collaboratori, vanno in questa direzione.

A volte, per evitare di non rispettare gli ordini emesi dai clienti, per il fatto che al momento della richiesta un dato materiale non è disponibile in magazzino, egli dà disposizione di acquistare i materiali anche ad un prezzo superiore. Decide di farsi carico di rilavorazioni, se ci sono difetti di prodotto; vieta di spedire prodotto fuori qualità, ecc.. In altre parole fa qualsiasi cosa sia necessaria per soddisfare i suoi clienti. Questo significa essere coerenti con il principale valore dell’azienda.”

I valori aziendali sono uno strumento importante per la motivazione, ma essi devono coincidere con i valori dei singoli. Pertanto, se hai dei collaboratori devi conoscere i loro valori, se vuoi motivarli. Il metodo che ti suggerisco per conoscere i valori delle persone che lavorano con te è il seguente: fai scrivere singolarmente ai tuoi collaboratori i propri valori su un foglio di carta. Una volta stilato l’elenco, fai mettere da ogni persona un valore in confronto ad un altro ed eliminare quello che tra i due è meno importante per il collaboratore.

Proseguano con questo metodo sino a che non rimane un solo valore per ciascuna persona. Quello sarà il valore principale di ciascun collaboratore ed egli non sarà disposto a fare niente che vada contro questo suo valore. Fai anche tu questo esercizio per trovare il tuo valore più importante.

Una volta individuati,  elenca i tuoi valori e quelli dei singoli collaboratori su di una lavagna, affinché tutti conoscano i valori di ciascuno. Con un lavoro di gruppo, fai estrarre da questa lista almeno 4-5 valori che diventeranno i valori della tua azienda. Solo in questo modo potrai far coincidere i valori dei singoli con i valori dell’azienda. Non c’è modo più sicuro di aggregare insieme delle persone che quello di fare in modo che abbiano gli stessi valori.

A chiusura di questo articolo, vorrei affermare che il profitto aziendale è correlato alla soddisfazione dei nostri collaboratori interni. Solo con collaboratori soddisfatti e motivati è possibile far crescere l’azienda e ottenere un utile. Prova a riflettere su queste domande:

  • chi gestisce i tuoi clienti?
  • chi risolve i problemi in azienda?
  • chi realizza i tuoi prodotti?
  • chi analizza il mercato?
  • ecc.., ecc..

La risposta è sempre la stessa: i tuoi collaboratori.

Sei d’accordo?  Se sì, Bene! Se viceversa non sei d’accordo, cosa ti impedisce di provare? Potrai avere solo dei benefici.

Ti ringrazio in anticipo per il tuo commento.

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

Come motivare i collaboratori

Venerdì, Agosto 28th, 2009

Alcune volte, imprenditori e manager mi hanno detto: le persone non hanno voglia di lavorare. A queste persone ho sempre risposto come segue: “non condivido questa affermazione in termini generici. Certamente nelle organizzazioni ci sono alcune persone che hanno poca voglia di lavorare, i fannulloni, ma la maggioranza delle persone si impegnano con passione e motivazione. Credo, invece, che molte persone non abbiano gli stimoli giusti per impegnarsi al massimo nel proprio lavoro”.

Eppure, la maggior parte della giornata le persone la trascorrono sul posto di lavoro o nello spostamento casa-lavoro. Ma allora perché non sono motivate?

Probabilmente ti farai la domanda: “ma chi deve dare gli stimoli alle persone ?” La domanda che, invece, devi farti è: “perché i collaboratori non sono motivati ? ” Cercherò di rispondere con un esempio pratico per far capire da cosa dipende la mancanza di motivazione:

Un venditore che cercasse di piazzare i suoi prodotti solo affidandosi alla sua “parlantina” e senza capire le esigenze dei suoi clienti, dopo un po’ di tempo, vedendo che nessuno li acquista, potrebbe demotivarsi e pensare erroneamente che i prodotti non hanno il gradimento del mercato. Una conclusione errata che probabilmente lo porterebbe ad avere ulteriori insuccessi nella vendita.

Se riportiamo questo esempio nella tua realtà lavorativa e tu cerchi di motivare i tuoi collaboratori non conoscendo cosa davvero li motiva, potresti pensare che le persone non hanno voglia di lavorare, una conclusione errata come quella del nostro venditore che pensava: i prodotti non hanno il gradimento del mercato.

Un altro esempio mi viene in mente ricordando un pomeriggio in cui ero andato a vedere un acquario in cui c’erano molte orche. Come sai questi animali sono dei predatori che pesano tonnellate. Vedere dei ragazzi, gli istruttori delle orche, che riuscivano a far fare delle cose inimmaginabili a questi animali, mi fece venire in mente “la motivazione”.

Certamente i ragazzi non utilizzavano la “frusta” per far saltare le orche fuori dall’acqua o fargli fare le capriole in aria. Ma allora che metodo usavano? Forse la spiegazione era nel fatto che continuamente gli davano del pesce da mangiare? E se l’orca non aveva fame? Queste domande mi sono rimaste in mente per molto tempo sino a che non ho letto un libro di un grande formatore americano che, per spiegare quali erano le molle della motivazione nelle persone, portava proprio ad esempio l’addestramento delle orche.

Questo formatore (Kennet Blanchard) spiegava che le molle della motivazione più efficaci sono:

  • la lode del lavoro fatto,
  • definire ogni volta un obiettivo più elevato,
  • un sistema premiante.

Dunque, l’idea delle persone che non hanno voglia di lavorare deve essere sfatata.

In base alla mia esperienza, i fattori principali che motivano le persone sono i seguenti (l’ordine con cui sono stati elencati questi motivi non è necessariamente un ordine di importanza):

  1. Conoscenza esatta di quale sia il proprio ruolo;
  2. Obiettivi chiari e definiti;
  3. Idee e suggerimenti presi in considerazione;
  4. Delega decisionale;
  5. Un sistema di valutazione della performance equo e credibile;
  6. Capacità dell’imprenditore o manager a dare la carica alle persone;
  7. Presenza di forti valori aziendali.

Ogni organizzazione ha una sua realtà operativa, pertanto, ogni lettore potrà riconoscersi in uno o più di questi fattori e darà la priorità a quelli che meglio si adattano alla sua realtà. Se anche tu ti trovi in una situazione in cui i tuoi collaboratori non sono motivati e non hai la consapevolezza di quali sono le cause esatte che determinano l’assenza della loro motivazione, allora devi fare subito qualcosa per cambiare.

Le prime domande che devi porti sono: “Cosa posso fare per motivare i miei collaboratori? Come posso cambiare questa situazione? ” Porsi queste domande con onestà e la determinazione di voler fare qualcosa per aiutare i propri collaboratori è già l’inizio del percorso di un cambiamento verso un processo di motivazione che porterà grandi benefici alla tua organizzazione.

Ricordati sempre questa frase: Un gruppo di persone motivate, che condivide un obiettivo comune, può raggiungere l’impossibile.

A Cura di Chiarissimo Colacci,
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

Come migliorare la performance di un’azienda

Martedì, Agosto 25th, 2009

Oggi, con la forte competizione presente in tutti i settori del mercato, una delle strategie vincenti è la Qualità.
Se nella vostra azienda è  presente una mentalità orientata alla Qualità, allora leggendo questo articolo avrete una conferma che la Qualità è una filosofia vincente per raggiungere il successo sul mercato. Se invece questa mentalità non fosse presente nella vostra azienda, allora vi invito a leggere attentamente queste poche righe. Anche se l’argomento richiederebbe sicuramente uno spazio maggiore per essere trattato adeguatamente, sicuramente vi troverete degli spunti da applicare nella vostra organizzazione.

La qualità è un investimento non un costo.  I costi sono quelli della non qualità. Spesso essi sono generati da tutti i settori aziendali:

  • Ricerca e Sviluppo: errori nella progettazione, uso di materiali troppo cari, errore nella stima delle capacità produttive dell’impianto, documenti emessi in ritardo o incompleti;
  • Produzione: impianti fermi per cattiva gestione, persone in eccedenza, prodotti non conformi;
  • Amministrazione: ritardi nel pagamento delle fatture, ritardi nel recupero dei crediti, calcolo dei costi errato;
  • Acquisti: codici e descrizione errata/incompleta dei materiali negli ordini, acquisti effettuati in ritardo, mancanza di un fornitore alternativo;
  • Vendite: mancata gestione del cliente, codici o descrizione errata dei prodotti nei contratti, ordini trasmessi con ritardo alla pianificazione della produzione, disorganizzazione durante la visita dei clienti;
  • Logistica: non rispetto della data di consegna e della quantità ordinata, scarsa flessibilità alle richieste di modifica della data di consegna,  ecc..

Al contrario, la Qualità fa vendere di più e quindi per la vostra azienda è un investimento, non un costo.

Il raggiungimento dell’utile a qualsiasi costo deve essere sostituito dal raggiungimento della soddisfazione del cliente a qualsiasi costo. Solo con la soddisfazione del cliente la vostra azienda può crescere e, con l’eliminazione delle perdite e
la conseguente riduzione dei costi, ottenere l’utile.

La soddisfazione del cliente è la vostra mission. Con la soddisfazione del cliente l’utile viene di conseguenza. Le aziende, che hanno fatto della soddisfazione del cliente l’obiettivo primario della loro azione, sono riuscite a conquistare posizioni leader nel mercato. La soddisfazione del cliente è, quindi, l’obiettivo principale della vostra azienda; ne consegue che la qualità dei processi, dei prodotti, delle persone, dei comportamenti, viene prima di tutto. La Direzione Generale deve trasmettere questo messaggio a tutto il personale, con estrema decisione e convinzione, e dare l’esempio.

Pertanto, il raggiungimento della Qualità coinvolge tutti i settori dell’azienda, e non solo la Produzione o il servizio Assicurazione Qualità. Riporto alcuni esempi:

Progettazione e Sviluppo
La persona addetta alla progettazione deve tener presente tutti i fattori che determinano un prodotto di qualità, sin dalla prima fase di idea di un nuovo prodotto:
Cosa il cliente desidera.
Requisiti del prodotto.
Requisito degli impianti.

Vendite
Il reparto vendite è quello più coinvolto nel processo di soddisfazione del cliente. Essendo a contatto diretto e continuo con il cliente, è quello più in grado di capire le aspettative reali del cliente, e dare input appropriati al settore progettazione affinché venga realizzato un prodotto conforme allo scopo del cliente.

Risulta chiaro, quindi, che ogni reparto della vostra organizzazione  deve dare il proprio contributo per il raggiungimento della qualità:

  • Qualità nel servizio (rispetto della data di consegna e della quantità ordinata; soddisfare questa esigenze è essenziale per il nostro cliente).
  • Qualità dell’organizzazione (l’azienda deve avere un’organizzazione in cui i ruoli e le responsabilità siano ben definite).
  • Qualità del posto di lavoro ( la struttura, gli impianti, la configurazione dei luoghi deve essere tale da garantire una corretta gestione delle operazioni di produzione e stoccaggio ).
  • Qualità dei rapporti tra persone (cooperazione, fiducia e gioco di squadra sono indispensabili per avere un clima sereno).
  • Qualità nei rapporti con i dipendenti (l’azienda deve conoscere l’esigenze dei propri dipendenti e avere con loro un rapporto che li soddisfi).
  • Qualità negli acquisti (per poter ottenere un prodotto conforme, anche i materiali acquistati devono essere conformi allo scopo; pertanto l’addetto agli acquisti avrà come obiettivo rendere disponibili materie prime con il miglior rapporto qualità/prezzo).
  • Qualità con il rapporto con i fornitori ( il fornitore è un collaboratore dell’azienda. Solo con questo approccio possiamo coinvolgerlo e superare insieme eventuali difficoltà).

Il successo di un’azienda passa attraverso il miglioramento continuo della qualità. Esso è il processo fondamentale della vostra organizzazione e coinvolge in senso trasversale tutti i settori dell’azienda.

A cura di Chiarissimo Colacci,
Autore di “L’Impresa Eficiente” e “Il Team Vincente”