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Come individuare i principali valori aziendali

Aziende

14645

146Il successo non è frutto del caso. Se guardiamo cosa hanno fatto personaggi famosi come Kennedy, Martin Luther King o……. vediamo che essi avevano alcune cose in comune che permettevano loro di motivare le persone. Avevano alcune caratteristiche che li aiutavano a ragiungere qualsiasi obiettivo. Durante la mia attività, ho conosciuto persone che avevano raggiunto il successo perché avevano le giuste caratteristiche. Tra queste, una era “i valori aziendali“.
I valori sono fondamentali per le nostre azioni quotidiane. Sono i valori che ci fanno capire cosa è giusto fare quando dobbiamo prendere una decisione. I valori aziendali sono le linee guida che aiutano l’imprenditore e i manager a prendere le decisioni più giuste giorno dopo giorno. Definiscono le priorità in modo che qualsiasi cosa venga fatta nell’organizzazione non sia contraria ai valori dell’azienda. Se, ad esempio, per la tua azienda la soddisfazione del cliente è il principale valore, allora ogni decisione sarà presa per raggiungere questo scopo.

“Il Dr. Ricci è titolare di una piccola azienda che produce beni alimentari di largo consumo. Per presentarsi ai clienti nel miglior modo possibile, ha deciso di certificare la propria azienda in base alle norme ISO 9001:2000. Come previsto dalla norma, la sua azienda ha stilato la politica aziendale e ha messo al primo punto di tale documento  la “soddisfazione del cliente”. Le decisione che il Dr. Ricci prende ogni giorno, o chiede di prendere ai suoi collaboratori, vanno in questa direzione.

A volte, per evitare di non rispettare gli ordini emesi dai clienti, per il fatto che al momento della richiesta un dato materiale non è disponibile in magazzino, egli dà disposizione di acquistare i materiali anche ad un prezzo superiore. Decide di farsi carico di rilavorazioni, se ci sono difetti di prodotto; vieta di spedire prodotto fuori qualità, ecc.. In altre parole fa qualsiasi cosa sia necessaria per soddisfare i suoi clienti. Questo significa essere coerenti con il principale valore dell’azienda.”

I valori aziendali sono uno strumento importante per la motivazione, ma essi devono coincidere con i valori dei singoli. Pertanto, se hai dei collaboratori devi conoscere i loro valori, se vuoi motivarli. Il metodo che ti suggerisco per conoscere i valori delle persone che lavorano con te è il seguente: fai scrivere singolarmente ai tuoi collaboratori i propri valori su un foglio di carta. Una volta stilato l’elenco, fai mettere da ogni persona un valore in confronto ad un altro ed eliminare quello che tra i due è meno importante per il collaboratore.

Proseguano con questo metodo sino a che non rimane un solo valore per ciascuna persona. Quello sarà il valore principale di ciascun collaboratore ed egli non sarà disposto a fare niente che vada contro questo suo valore. Fai anche tu questo esercizio per trovare il tuo valore più importante.

Una volta individuati,  elenca i tuoi valori e quelli dei singoli collaboratori su di una lavagna, affinché tutti conoscano i valori di ciascuno. Con un lavoro di gruppo, fai estrarre da questa lista almeno 4-5 valori che diventeranno i valori della tua azienda. Solo in questo modo potrai far coincidere i valori dei singoli con i valori dell’azienda. Non c’è modo più sicuro di aggregare insieme delle persone che quello di fare in modo che abbiano gli stessi valori.

A chiusura di questo articolo, vorrei affermare che il profitto aziendale è correlato alla soddisfazione dei nostri collaboratori interni. Solo con collaboratori soddisfatti e motivati è possibile far crescere l’azienda e ottenere un utile. Prova a riflettere su queste domande:

  • chi gestisce i tuoi clienti?
  • chi risolve i problemi in azienda?
  • chi realizza i tuoi prodotti?
  • chi analizza il mercato?
  • ecc.., ecc..

La risposta è sempre la stessa: i tuoi collaboratori.

Sei d’accordo?  Se sì, Bene! Se viceversa non sei d’accordo, cosa ti impedisce di provare? Potrai avere solo dei benefici.

Ti ringrazio in anticipo per il tuo commento.

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

3 commenti

  1. Parole sante, come è importante per una persona capire quali sono i suoi valori più importanti e quindi prendere delle decisioni in linea con questi; pure l’azienda deve avere dei valori da rispettare per essere in linea con la loro Mission.

    A presto

    Alberto

  2. Le imprese hanno una loro specifica individualità, sono diverse l’una dall’altra, come gli individui.
    Diversi i valori, gli stili, i comportamenti, nonchè i modelli organizzativi, molto spesso espressione di quei valori.

    In tal senso, anche per le aziende, a mio avviso, si possono utilizzare gli strumenti dell’antropologia culturale, così da assimilarle a delle vere e proprie comunità organizzate, ognuna con una propria cultura, cioè un ben preciso sistema di valori, nel senso che appunto l’antropologia culturale attribuisce a tale termine.

    I valori, quindi, sono fondamentali, e non solo per capire una realtà aziendale, ma anche per analizzarne punti di forza e di debolezza , spesso conseguenza proprio di determinati valori.

    Talora questi valori sono codificati, stilati in un vero e proprio codice etico, che, al pari del modello organizzativo disciplinato e previsto dalla normativa di legge, costituisce un documento scritto e consultabile.

    Talora, invece, questi valori sono come inespressi, ben presenti, di fatto, in determinate realtà, ma non esplicitati.

    Tali valori possono essere molto diversi.
    Ci sono imprese con valori e modelli organizzativi accentrati, sopratutto piccole e medie imprese, in cui il titolare vuol fare tutto e tutto controllare, lasciando scarsa autonomia e possibilità di crescita ai collaboratori.
    Già da tali caratteristiche, si comprende l’esigenza, per il consulente aziendale, di sottolineare come una maggior apertura, una maggior autonomia, pur a discapito di tradizionali valori di accentramento e di controllo, possano consentire un discreto sviluppo aziendale.
    Ma abbiamo anche aziende con valori e modelli organizzativi decentrati, aziende in cui s’impone l’innovazione, aziende in cui prevale la tradizione, e via dicendo.

    Talora l’opera del consulente è proprio finalizzata a cercare un cambiamento radicale, profondo, sia nella cultura d’impresa, sia nei conseguenti modelli organizzativi e stili comportamentali.
    E questo non solo nel caso, dianzi citato, di un eccessivo accentramento di ruoli e di funzioni.

    Prendiamo proprio il caso indicato nell’articolo, l’attenzione al cliente.

    La realtà è spesso fatta di aziende che, sotto questo profilo, si pongono agli antipodi.
    Da un lato possiamo trovare scarsa attenione alle esigenze della clientela, realtà nelle quali, a discapito di ogni possibile marketing, il titolare è innamorato dei propri prodotti, e tutto viene vissuto ed organizzato in relazione al prodotto.
    Ma questo è talora erroneo, proprio perchè, se quel prodotto è superato da esigenze di mercato, spesso implicite anche proprio nel ciclo di vita del prodotto, allora quest’ultio non è in grado di svolgere il suo ruolo, in relazione alla mission ed agli obiettivi aziendali, che ovviamente non possono prescindere da un’impostazione economica.

    Capita addirittura di tovare titolari d’azienda talmente appassionati del proprio prodotto, da desiderare portare avanti la produzione, anche se si tratta di prodotti fuori mercato, o dalla gestione economica non conveniente.

    Agli antipodi, le imprese che fanno del marketing, dell’orientamento al mercato, la propria mission.
    Ma anche tale funzione non va assolutizzata.
    Accontentare il cliente significa soddisfarlo con prodotti richiesti da uno o più segmenti di mercato, ma appunto segmenti.
    Quando, invece, si devono accontentare le esigenze di ogni singolo cliente, allora il discorso è diverso.
    Questo lo possono fare, in modo economicamente vantaggioso, le cosiddette imprese che lavorano a commessa, mentre quelle che lavorano con prodotti o servizi destinati ad una pluralità di clienti, dovranno valutare fino a che punto sia produttivo, in termini economici, soddisfare le esigenze non di questo o quel segmento di mercato, ma del singolo cliente.

  3. E’ interessante ed efficace il processo suggerito da Colacci per determinare dei valori aziendali che siano condivisi sia dall’imprenditore che dai dipendenti; é però comprensibile che la sua applicazione si rende possibile in realtà aziendali di piccole-medie dimensioni. La condivisione dei valori é però un elemento di successo anche in aziende di grandi dimensioni, per cui è necessario seguire un approccio diverso. La misssion dell’azienda viene stilata dalla proprietà, nelle sue espressioni più elevate quale il Consiglio di Amministrazione con l’approvazione della Presidenza e/o dell’Amministratore Delegato, siano esse a livello nazionale od internazionale. I valori ricavabili dalla mission devono, poi, scendere a cascata in tutti quei processi che determinano l’adesione dei dipendenti. Due di questi processi diventano fondamentali: la selezione del personale e la valutazione dei dipendenti. Il primo processo é necessario per individuare quei candidati che, in base alle competenze possedute e ai comportamenti espressi, hanno le più alte probabilità di condividere i valori chiave, richiesti dall’azienda. Il secondo processo é quello che determina la politica meritocratica e, dunque, premierà chi ha dato i risultati attesi e ha messo in atto i comportamenti richiesti dal ruolo ricoperto. E’ corretto dare atto che, nelle aziende di grandi dimensioni, è praticamente impossibile raggiungere pecentuali di adesione ai valori aziendali vicine al 100% ma, a patto di essere molto rigorosi nella selezione e valutazione dei dipendenti, i risultati possono essere certamente soddisfacenti.

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