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Come motivare i collaboratori

Alcune volte, imprenditori e manager mi hanno detto: le persone non hanno voglia di lavorare. A queste persone ho sempre risposto come segue: “non condivido questa affermazione in termini generici. Certamente nelle organizzazioni ci sono alcune persone che hanno poca voglia di lavorare, i fannulloni, ma la maggioranza delle persone si impegnano con passione e motivazione. Credo, invece, che molte persone non abbiano gli stimoli giusti per impegnarsi al massimo nel proprio lavoro”.

Eppure, la maggior parte della giornata le persone la trascorrono sul posto di lavoro o nello spostamento casa-lavoro. Ma allora perché non sono motivate?

Probabilmente ti farai la domanda: “ma chi deve dare gli stimoli alle persone ?” La domanda che, invece, devi farti è: “perché i collaboratori non sono motivati ? ” Cercherò di rispondere con un esempio pratico per far capire da cosa dipende la mancanza di motivazione:

Un venditore che cercasse di piazzare i suoi prodotti solo affidandosi alla sua “parlantina” e senza capire le esigenze dei suoi clienti, dopo un po’ di tempo, vedendo che nessuno li acquista, potrebbe demotivarsi e pensare erroneamente che i prodotti non hanno il gradimento del mercato. Una conclusione errata che probabilmente lo porterebbe ad avere ulteriori insuccessi nella vendita.

Se riportiamo questo esempio nella tua realtà lavorativa e tu cerchi di motivare i tuoi collaboratori non conoscendo cosa davvero li motiva, potresti pensare che le persone non hanno voglia di lavorare, una conclusione errata come quella del nostro venditore che pensava: i prodotti non hanno il gradimento del mercato.

Un altro esempio mi viene in mente ricordando un pomeriggio in cui ero andato a vedere un acquario in cui c’erano molte orche. Come sai questi animali sono dei predatori che pesano tonnellate. Vedere dei ragazzi, gli istruttori delle orche, che riuscivano a far fare delle cose inimmaginabili a questi animali, mi fece venire in mente “la motivazione”.

Certamente i ragazzi non utilizzavano la “frusta” per far saltare le orche fuori dall’acqua o fargli fare le capriole in aria. Ma allora che metodo usavano? Forse la spiegazione era nel fatto che continuamente gli davano del pesce da mangiare? E se l’orca non aveva fame? Queste domande mi sono rimaste in mente per molto tempo sino a che non ho letto un libro di un grande formatore americano che, per spiegare quali erano le molle della motivazione nelle persone, portava proprio ad esempio l’addestramento delle orche.

Questo formatore (Kennet Blanchard) spiegava che le molle della motivazione più efficaci sono:

  • la lode del lavoro fatto,
  • definire ogni volta un obiettivo più elevato,
  • un sistema premiante.

Dunque, l’idea delle persone che non hanno voglia di lavorare deve essere sfatata.

In base alla mia esperienza, i fattori principali che motivano le persone sono i seguenti (l’ordine con cui sono stati elencati questi motivi non è necessariamente un ordine di importanza):

  1. Conoscenza esatta di quale sia il proprio ruolo;
  2. Obiettivi chiari e definiti;
  3. Idee e suggerimenti presi in considerazione;
  4. Delega decisionale;
  5. Un sistema di valutazione della performance equo e credibile;
  6. Capacità dell’imprenditore o manager a dare la carica alle persone;
  7. Presenza di forti valori aziendali.

Ogni organizzazione ha una sua realtà operativa, pertanto, ogni lettore potrà riconoscersi in uno o più di questi fattori e darà la priorità a quelli che meglio si adattano alla sua realtà. Se anche tu ti trovi in una situazione in cui i tuoi collaboratori non sono motivati e non hai la consapevolezza di quali sono le cause esatte che determinano l’assenza della loro motivazione, allora devi fare subito qualcosa per cambiare.

Le prime domande che devi porti sono: “Cosa posso fare per motivare i miei collaboratori? Come posso cambiare questa situazione? ” Porsi queste domande con onestà e la determinazione di voler fare qualcosa per aiutare i propri collaboratori è già l’inizio del percorso di un cambiamento verso un processo di motivazione che porterà grandi benefici alla tua organizzazione.

Ricordati sempre questa frase: Un gruppo di persone motivate, che condivide un obiettivo comune, può raggiungere l’impossibile.

A Cura di Chiarissimo Colacci,
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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