pensiero positivo

Come avere il completo controllo di ansia, stress, preoccupazioni

Sabato, Novembre 6th, 2010

Sono certo che tra l’ampia gamma di frequentatori di questo ricco e interessante Blog ci sono anche persone che devono quotidianamente misurarsi con la realtà di questi tempi duri e difficili.

Quanti hanno perso il posto di lavoro? Quanti fanno fatica ad arrivare alla ormai fin troppo citata ‘terza settimana del mese’? E quanti sono alla ricerca di soluzioni? Per vivere meglio, per riposare meglio disponendo di un poco di ragionevole serenità, per avere pochi ma veri amici, per chiudere ogni giorno con quel senso di appagamento interiore che deriva dall’aver saputo dare e non solo ricevere.

Sì, stiamo vivendo tempi duri, dobbiamo riconoscerlo. La recessione che sta colpendo il mondo è davvero globale. La paura di non farcela, lo scoraggiamento, la scomparsa di concetti quali “lavoro sicuro” e “posto fisso” sono divenuti tema ricorrente nei pensieri e sonni agitati di molti.

Ecco perché riveste massima importanza conoscere e mantenere attivo il nostro PILOTA AUTOMATICO interiore, la stupenda ed efficiente centrale di autocontrollo e autogoverno che è all’interno del sistema limbico, nella parte più centrale e protetta del nostro meraviglioso cervello. E’ immateriale ma assolutamente reale, e come tutti gli organi e apparati deve essere allenato e tenuto in forma.

I semplici metodi di controllo e governo di questo eccezionale pilota automatico sono davvero alla nostra portata; basta prenderne atto e poi utilizzare il pensiero attivo per stabilire con questi un costante, giornaliero e consapevole contatto.

Proveremo ben presto la indicibile gioia che deriverà dal ’sentire’ che tutto migliora ogni giorno di più, che si è intrapreso un cammino che era lì, alla nostra portata, e che al temine di ogni giornata ci farà dire “che bel giorno è stato questo. E chi sa cosa mi attende domani…” E il sonno che seguirà sarà dolce, ristoratore, appagante.

Fare nostro il segreto del pensiero positivo, mettere in atto le tecniche di un programma di sette giorni che aiuterà a controllare e assecondare lo stress, ad avere il comportamento che vince sempre, ad accrescere l’autostima e a non arrendersi mai. Un viaggio coinvolgente che parla al cuore e al buon senso e risveglia poteri dei quali siamo dotati ma che inconsapevolmente non utilizziamo.

Avere la gioia di scoprire quanto sia veramente alla nostra portata controllare l’ansia e la paura di non farcela guidando con semplici tecniche i nostri pensieri, eliminare gradualmente la scarsa autostima e lo scoraggiamento. Trovando e utilizzando poteri che possediamo, e che forniranno la chiave per ottimizzare salute e umore, e ottenere il comportamento che vince sempre, anche nelle situazioni più difficili.

E’ stimolante scoprire come sia davvero possibile far propri i sempli comandi di questo meraviglioso pilota interiore, capace di rivoluzionare il nostro intero modo di essere, trasformando i problemi in sfide attive da affrontare e vincere, rendendo così la vita un’avventura straordinaria e degna di essere assaporata e vissuta momento per momento.

Alla fine di ogni giorno sapremo di aver acquistato una ulteriore dose di “ricchezza” interiore, scoprendo di possedere la chiave per avere tanta energia e voglia di fare e dare, ripartendo ogni giorno per una nuova tappa di questo affascinante viaggio.

A cura di Giancarlo Randone
Autore di Pilota Automatico verso il Successo

Come fare per alimentare il circolo virtuoso dell’autostima

Venerdì, Maggio 21st, 2010

Giancarlo ForneiLa maggior parte delle persone entra in crisi quando al posto di un risultato positivo ottiene una sconfitta o peggio, un fallimento. Nella mia vita ho incontrato una moltitudine di fallimenti e sconfitte, eppure, sono più forte di prima. Non perché sia più bravo di te, ma semplicemente perché ho imparato a “vedere” le cose da un’altra angolazione.

Per esempio, eccoti due punti importanti su cui riflettere:
1) tutti noi, chi più chi meno, abbiamo dei momenti bui nel corso della nostra vita. Impara a prenderli come qualcosa di positivo, che serve a temprare la tua personalità. Se li vedi come momenti di crescita e non di sfiga (”Dio mio, capita tutto a me!”), sono certo che ne uscirai sempre più forte.

2) tutti noi, chi più chi meno, abbiamo le nostre belle sconfitte. Ma quello che la maggior parte delle persone chiama fallimento, io chiamo “solo un risultato diverso“. Sono certo che, da persona intelligente, ti sei già reso conto che non serve a nulla abbattersi.

La prossima volta, prima di entrare in crisi per una sconfitta, poniti subito queste domande:
- cosa posso apprendere da questo risultato diverso?
- adesso che ho capito che in questo modo non funziona, come posso fare per ottenere il risultato che voglio?

Queste due domande sono magiche e ti aiuteranno molte volte nel corso della vita.

Adesso che hai capito che “non esistono sconfitte o fallimenti, ma solo dei risultati diversi da quelli che ti aspetti”, puoi fare un passo in avanti e cominciare ad alimentare la tua autostima.

Come fare per alimentare il circolo virtuoso dell’autostima? Semplice:

Pensa solo alle cose belle che potrai realizzare nel corso della tua vita. Poi datti da fare e comincia a compiere delle azioni pratiche volte a raggiungere quelle stesse cose belle. Con le azioni, comincerai inevitabilmente ad ottenere dei risultati, magari piccoli, piccolissimi, ma arriveranno. Adesso che hai ottenuto dei piccoli risultati, impara ad apprezzarli pienamente e comincia a nutrire la tua autostima.

Fatto? Adesso ricomincia da capo!
Ricomincia a nutrire il tuo circolo virtuoso.

L’autostima ti aiuta a pensare in positivo. Il pensiero positivo ti spinge all’azione. Le azioni ti portano dei risultati. I risultati alimentano di nuovo la tua autostima

Purtroppo, all’inizio dovrai fare uno sforzo bestiale per mettere in moto questo meccanismo. Meccanismo che talvolta potrebbe incepparsi oppure, addirittura tardare a partire. Ma tu, fidati di me e persisti. Sii costante e continua ad alimentare volontariamente il circolo virtuoso.

Una volta partito, si auto-alimenterà da solo e la tua Autostima crescerà. Crescerà. Quando crescerà la tua autostima e diventerà con la A maiuscola, anche la tua sicurezza crescerà di pari passo. Non soltanto sarai più sicuro con te stesso e di te stesso, ma lo sarai anche nella vita di ogni giorno: a scuola, sul lavoro, nelle relazioni sociali, in amore…

Da quel momento in poi, ogni risultato lo vivrai con uno stato d’animo diverso. Saprai accettare le sconfitte e i fallimenti. E dopo una sconfitta, ti rialzerai dicendo: “E’ solo un risultato diverso da quello che mi aspettavo. Cosa posso fare, adesso, per ottenere un risultato come quello che voglio io?”.

Sono certo che hai già iniziato ad alimentare il meccanismo virtuoso, devi solo crederci. Devi solo crederci! Le tue credenze positive alimenteranno la tue azioni e ti daranno la forza di affrontare, nella vita, anche i famosi risultati diversi.
Credici, credici!

Un grande abbraccio.

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Penso Positivo, Cosa Vogliono le Donne, Donne in Crisi

Come comunicare efficacemente per essere davvero ciò che vuoi… (1° parte)

Domenica, Marzo 21st, 2010

Alessandro VitiRiesco sempre ad essere quella meravigliosa persona che credo di essere? Riesco sempre a realizzare esattamente ciò che desidero? Sempre, è davvero difficile… Perché non ci riesco? Penso di essere incapace? Credo di essere pigro? Non ho ambizioni? Non voglio crescere? Non mi importa di migliorare? Mi manca qualcosa? Credo di non potercela fare?

Ogni volta che produco un pensiero negativo, creo un limite nella mia mente, l’immagine che ho di me peggiora, le mie energie si riducono drasticamente e quindi tutti i miei progetti vengono ridimensionati, mi vedo sempre più piccolo/a rispetto alle difficoltà che dovrei affrontare.

Risultato: tendo a rinunciare, smetto di realizzare la mia vita, mi deprimo, mi abbandono alla frustrazione e mi convinco che in fondo non è colpa mia, cosa posso farci? Questo processo mentale è simile alla ruota del criceto: corri corri ma sei sempre lì!

Ma posso davvero fare qualcosa per cambiare lo stato delle cose? Posso davvero vivere una vita diversa? Naturalmente si! “Ma solo se tu lo vuoi”. Devi riappropriarti della tua vita, comprendere che la gabbia l’hai costruita tu, i tuoi limiti li hai decisi tu e solo tu ci credi…

È necessario interrompere questo schema con un atteggiamento critico/costruttivo:
- Quali elementi mi permettono di comprendere le esperienze vissute?
- Dove posso aver sbagliato?
- Cosa cambierei nel mio comportamento?
- Cosa mi manca per realizzare la mia vita ideale?

Invertire un processo mentale negativo e deprimente che mi porto appresso da anni può sembrare difficile, in realtà basta cominciare a farsi le domande giuste: “cosa posso fare per migliorare la mia vita?”

E, magicamente, la creatività entra in azione con potenza, avete liberato “la belva” che è in voi. Il cuore e la mente cominciano a fornirvi nuove idee, risposte utili, positive e costruttive che vi porteranno miglioramenti sempre più rapidi ed efficaci. Senza accorgervene, state già realizzando i vostri progetti più ambiziosi.

In realtà, il concetto di fallimento non esiste, è un’allucinazione negativa. Ogni risultato che abbiamo ottenuto ci è utile per imparare e crescere, per selezionare tecniche e metodi che più si addicono al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Pensare di aver fallito è solo un errore di valutazione: ho agito in modo poco produttivo, ora affronto il problema con maggior attenzione e studio cosa ho trascurato, cosa devo ancora sapere su questo argomento? In che modo ho disperso le mie risorse? Quanti altri modi mi vengono in mente per superare l’ostacolo e realizzare il mio progetto?

A cura di Alessandro Viti
Autore di Meditazione Bioenergetica

Come migliorare il proprio benessere personale

Giovedì, Febbraio 25th, 2010

Gaetano CairaTroppo spesso abbiamo un concetto di benessere personale abbastanza confuso… Purtroppo viviamo ancora in una società preoccupata a soddisfare solo le esigenze materiali. I mass-media (TV, radio, giornali, riviste) ci assillano con i loro consigli che sono tutti orientati a migliorare solo la nostra parte fisica ed economica.

Abbiamo trascurato per decenni la nostra parte energetica, che è invece complementare alla nostra parte fisica per il nostro equilibrio naturale e importante per migliorare anche il nostro stato mentale… Perfino le nostre case sono state costruite senza un criterio naturale ed energetico!

Ci siamo separati dal nostro ambiente naturale, munito di tutti i requisiti per il nostro benessere, e ci siamo inseriti dentro mura di costruzioni di cemento armato senza un’affinità ed un equilibrio con l’ambiente circostante.

Le conseguenze sono tante: mancanza di motivazione, stress, mal di testa, ansia, nervosismo, depressione… Questi possono essere i primi sintomi di mancanza di equilibrio interno ed esterno del nostro corpo. Abbiamo bisogno di essere, come si suol dire in termini moderni, “resettati”

L’uomo deve diventare più consapevole della propria natura fisica ed energetica. Nel tempo, ha scoperto molti problemi e verità nascoste studiando la sua vera natura, e cercando anche, a volte, di cambiare la sua visione materialista dell’universo.

Possiamo affermare che il benessere personale è il risultato dell’interazione della dimensione interna con quella esterna. L’integrazione con la dimensione esterna in cui viviamo, rispettando i principi naturali, garantisce armonia e benessere nella casa.

Ecco perché ho studiato e ho raccolto molte informazioni, raccolte in questo interessante mio ebook, che sono orientate a dare una nuova visione utile della vita per migliorare il nostro stato mentale e fisico.

Ricordiamoci che siamo degli esseri energetici e abbiamo bisogno di vivere in armonia con la nostra natura… siamo delle spugne energetiche, delle antenne attente ad ogni comportamento che può compromettere il nostro equilibrio interno… Inviamo, infatti, segnali energetici e ne riceviamo altri… Se pensiamo “positivo” attraiamo “pensieri positivi”… Se pensiamo “negativo” attraiamo “pensieri negativi”, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Da adesso in poi, quindi, stiamo attenti a cosa pensiamo!

L’unico strumento che abbiamo per essere in sintonia con la nostra parte evoluta è il pensiero positivo… tramite il quale possiamo aprire la nostra mente e la nostra anima per risolvere i problemi che assillano la nostra vita!

A cura di Gaetano Caira
Autore di Feng Shui e Armonia della Mente

Come imparare a pensare in positivo

Giovedì, Settembre 17th, 2009

“Ma io, come faccio per imparare a pensare in positivo?” Mi pongono spesso questa domanda, sia durante le mie conferenze sull’autostima sia nei miei seminari motivazionali.

La risposta è banale e sempre la stessa: “Se vuoi imparare a pensare in positivo, comincia subito a farlo, senza rimandarlo a domani”.

Le persone pensano in continuazione, anche perché è impossibile “non pensare” a qualcosa. Il nostro cervello è un sistema binario, composto, appunto, dalle parole che ci diciamo (il nostro dialogo interno) e dai pensieri, che affollano continuamente la nostra mente.

Partendo dal presupposto che è impossibile non pensare, quello che fa la differenza, tra un pensiero negativo ed uno positivo e il focus, in altre parole: quello su cui ci focalizziamo continuamente.

Se pensiamo a delle cose belle o che abbiamo qualche probabilità nel fare una cosa e ci concentriamo costantemente su questi pensieri, ci stiamo focalizzando su qualcosa di buono, di utile, di positivo.

Se pensiamo a qualcosa di brutto o ad alcune delle nostre paure, come prendere un brutto voto a scuola, bocciare a scuola guida o, peggio ancora, avere un incidente, ci stiamo focalizzando su qualcosa di negativo e, paradossalmente, finiamo per materializzarlo, per dargli vita.

La nostra mente inconscia è costantemente al lavoro e si ciba di pensieri. Più l’alimentiamo di pensieri positivi e più ci guida verso il pensare in positivo e aspettarci cose belle. Più l’alimentiamo di pensieri negativi e più ci guida verso il pensare in negativo e aspettarci delle cose brutte.

Sono ancora più esplicito. Più ci focalizziamo sui pensieri positivi, più generiamo cose belle intorno a noi; più ci focalizziamo sui pensieri negativi, più facciamo in modo che le nostre peggiori paure prendano forma.

Insomma, attraverso i nostri pensieri, generiamo le cose che ci accadono ogni giorno. In questo modo attiviamo la Legge di Attrazione: “Attraiamo verso di noi, ciò su cui ci focalizziamo maggiormente, bello o brutto che sia”.

In Penso Positivo, una vera e propria guida al pensiero positivo, ho scritto un intero capitolo per insegnare alle persone a darsi “solo e unicamente comandi in forma positiva”, in modo da imparare ad attrarre verso sé stessi solo cose belle.

Eccoti due utili consigli per imparare subito a pensare in positivo:

  1. Appena la Tua mente è attraversata da un pensiero negativo, sostituiscilo immediatamente con qualcosa di positivo. Qualsiasi cosa può andar bene, purché sia positivo: puoi pensare alle cose belle e piacevoli che possiedi già, a ciò che ti gratifica, che ti fa sorridere, che ti da forza, ecc.;
  1. Per insegnare al Tuo cervello a nutrirsi di pensieri positivi, devi abituare il Tuo inconscio a farlo in automatico. Scrivi tanti pensieri positivi (almeno dieci/dodici) su altrettanti cartoncini grandi come un biglietto da visita e leggili, a rotazione, ogni sera prima di addormentarti e tutte le mattine prima di alzarti da letto.

Fai questa cosa in maniera costante e sistematica: tutte le sere, tutte le mattine e, se serve, leggi i cartoncini anche durante il giorno, tutti i giorni.

Piano piano, il Tuo inconscio costruirà una nuova abitudine e andrà a “pescare” in automatico i pensieri positivi che gli avrai insegnato attraverso i cartoncini, anche quando la Tua mente potrebbe essere offuscata da un problema.

Fidati. L’ho fatto prima di Te, tanti anni fa, appena tornato dal servizio militare. Funziona.

Lasciami un commento al post.
A Cura di Giancarlo Fornei
Autore di Donne in Crisi e Penso Positivo

Come aiutare le donne a crescere

Lunedì, Agosto 24th, 2009

Ricevo mediamente dalle 25 alle 30 email ogni giorno, spesso di persone che neppure conosco, che mi chiedono aiuto e consigli dei più disparati o anche solo di “ascoltarle”.

L’altro giorno, invece, ho ricevuto un’email un po’ particolare da parte di Manuela, una bella ragazza dai capelli rossi di La Spezia, con la quale ho fatto coaching almeno un paio di anni fa.

A differenza delle solite email di aiuto, quella di Manuela era di “ringraziamento”. Mi ringraziava per quello che avevo fatto per lei e per averla aiutata a “imparare a comunicare e relazionarsi meglio” con le persone.

Manuela chiudeva la sua email con un invito esplicito a pubblicarla, per far sapere a tutte che è possibile essere aiutate a crescere. Che è sciocco non chiedere aiuto.

Ho pubblicato integralmente l’email di Manuela sul blog che ho dedicato alle donne, nel precedente post e prendo spunto dalla sua bellissima lettera, per invitare tutte le donne che stanno leggendo a “reagire positivamente” agli eventi, anziché subirli passivamente.

Fate come ha fatto Manuela e datevi da fare per migliorare la Vostra vita. Se non conoscete una cosa: imparatela. Se non ce la fate da sole: chiedete aiuto. Anziché aspettare: agite.

Aiutare le donne a crescere è stata ed è una delle esperienze più belle che mi siano capitate negli ultimi cinque anni.

Mentre aiutavo le donne a tornare a sorridere, a volersi bene e riprendersi la propria vita, ho imparato tantissime cose dall’Universo Femminile e mi sono arricchito a mia volta.

Ma la cosa più bella è che molte di queste donne sono riuscite a Tornare a Vivere la propria Vita con la V maiuscola.

Il messaggio che vorrei far passare dalle pagine di questo blog, che raggiungesse il maggior numero possibile di donne che in questo preciso momento sono in difficoltà, è che possono farcela anche loro.

Se ci credono, se evitano di arrendersi e di rimandare a domani e cominciano sin da ora ad agire, anche loro hanno molte probabilità di farcela. Anche loro possono cambiare in meglio la propria vita.

Così come ha fatto Manuela, e così come hanno fatto tantissime altre amiche.

Sì! Sono assolutamente convinto che aiutare le donne a crescere, nonché a riprendersi la propria vita è possibile. A patto che ci credano prima loro; fortissimamente ci credano.

“Fai il primo passo nella fede. Non hai bisogno di vedere tutta la scala, basta fare il primo passo”.
Martin Luther King

Un abbraccio e lasciami il Tuo commento.

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di “Donne In Crisi” e “Penso Positivo