coaching

Come passare dalla tristezza alla serenità

Domenica, Marzo 13th, 2011

Sapete come entrare in uno stato di serenità quando vi sentite tristi? No? E invece lo sapete! Ve lo dimostro con quest’aneddoto tratto dalla mia esperienza.

Il mio studio è proprio sopra l’abitazione di mia madre; anche se capita di rado che io faccia coaching con lei, talvolta succede. Come tutti sanno, nessuno è profeta in patria e per questo a tutti si sconsiglia di fare coaching con i propri parenti.

Infatti, con lei avevo già fallito molte volte, nel tentativo di applicare le tecniche di PNL che conosco per farla passare da una visione negativa della vita (sua consuetudine) a una positiva. E non ci sono riuscito finché non mi è venuto in mente di usare la tecnica che permette di entrare nel modello del mondo di qualcuno e modificarlo.

Quel giorno ho chiesto a mia madre: “Se tu dovessi insegnarmi a essere sereno, come tu ricordi di essere stata almeno una volta, che cosa dovrei fare?” Dopo le prevedibili difficoltà di avvio, ecco che mi dà tutte le istruzioni sulla postura, il viso, le mani il respiro e mi dice anche che cosa devo pensare.

A questo punto le chiedo come potrei, invece, adottare una postura che equivalga al suo stato di tristezza. Superato il rifiuto iniziale, giustificato dal volermi tutelare dal vivere una brutta esperienza, comincia a passarmi le istruzioni per il corpo, per la respirazione e soprattutto per i pensieri. A questo punto avevo già abbastanza informazioni da poter applicare almeno un paio di tecniche che so funzionare bene per la transizione da uno stato all’altro, ma avrei di nuovo commesso l’errore di sempre: volerle insegnare qualcosa.

Così le chiesi semplicemente: “E se adesso volessi passare da un momento di tristezza a uno di serenità che cosa dovrei fare?”. A questo punto, ormai non aveva dubbi, sapeva cosa avrei dovuto cambiare nella postura nella respirazione e anche nei pensieri.

La sorpresa fu proprio qui. Sapeva anche come cambiare i pensieri: “Allontana i pensieri brutti e pensa a cose più colorate”, mi disse. Chi conosce le sub-modalità della PNL sa bene di cosa parlo.

In sintesi, mi son fatto dire da lei le caratteristiche di uno stato, le caratteristiche dell’altro stato e poi come passare da uno stato all’altro. Io per lo più ascoltavo pazientemente per favorire la ricerca delle cose che doveva dirmi… E capire lei stessa.

Con questo ho ottenuto ciò che volevo: che lei prendesse coscienza di cosa può fare per passare da uno stato all’altro, quando ne ha bisogno.

Ciò dimostra che lei sapeva già tutto su ciò che serviva per ottenere quel cambiamento. Le mancava solo di aver coscienza dei passaggi, che solo rallentando il processo - motivata dal dovermelo insegnare - cominciò a capire. Più tardi incontrandola mi disse: “Quando sei triste fai come ti ho detto… Perché funziona!”

A cura di Roland Del Vecchio
Autore di Lo Stato SDV: il Senso della Vita, La Bussola di Roly, La Libertà di Raimondo

Come migliorare se stessi attraverso il coaching: percorsi di vita verso l’equilibrio

Sabato, Gennaio 8th, 2011

“TrasFormAzione” è un manuale pratico, un viaggio attraverso esperienze di vita reali, intense: un libro “interattivo”,  una sorta di diario di bordo, un percorso da fare insieme dentro noi stessi.

Quante volte di fronte ad un evento tumultuoso, sia esso un problema lavorativo, una tensione familiare o un trauma affettivo, capita di perdere l’autostima, il focus, la capacità di essere lucidi, attenti, in grado di affrontare con forza, determinazione e positività il quotidiano?
E quante volte ci sarebbe la necessità di avere degli strumenti concreti, utili, di semplice applicazione per comprendere a fondo come funzionano certi nostri meccanismi mentali e comportamentali?

Ecco perché è nata questa raccolta di storie vere di vita vissuta: un libro per molti versi toccante, che va dritto al cuore del problema.

I capitoli dedicati al coaching sono il resoconto di vere e proprie sessioni con i clienti: vengono presi in esame le tecniche concrete, applicabili in modo semplice e immediato, che derivano da 16 anni di esperienza sul campo, in modo che il lettore possa trarne spunti utili e strategie.

L’obiettivo è duplice: fornire un manuale basato sulla realtà, in cui tutti si possano rispecchiare e immedesimare; e condividere la tecnica del coaching attraverso l’aggancio diretto con il problema vissuto e la relativa soluzione.

Ti propongo questo piccolo gioco, che ti permetterà di poter attribuire un’etichetta diversa ad un evento negativo che ti può aver ferito. infatti non è tanto importante ciò che ci accade ma come interpretiamo e reagiamo a ciò che accade. Ti chiedo di dedicare a te stesso qualche minuto del tuo tempo, con la sacralità e l’intensità che si può avere quando si fa qualcosa di importante per se stessi.
Bene, iniziamo questa piccola tappa del viaggio:

  • immagina una cosa negativa che ancora oggi ha delle ripercussioni  nella tua vita;
  • immagina una cosa positiva che influenza la tua vita;
  • ripensa alla cosa negativa, rientraci nel dettaglio: riprova la sensazione di quell’evento, rivivi le immagini, i suoni, le sensazioni;
  • afferra l’evento negativo in mano, istintivamente scegli quale e.. che colore ha? Che forma ha? Qual è la tessitura? C’è un suono?  Possiede un gusto? È caldo, freddo.. o …?
  • lascia andare l’evento negativo ora, aprendo la mano e lanciandolo lontano;
  • “shakera” un po’ il corpo, cambia postura e muoviti un attimo;
  • ripensa ora all’evento positivo, rientraci nel dettaglio, prova la sensazione, rivivine le immagini, i suoni;
  • afferra l’evento positivo nell’altra mano in mano e.. che colore ha? Che forma ha? Qual è la tessitura? C’è un suono?  Possiede un gusto? È caldo, freddo.. o … ?
  • lascia andare l’evento negativo ora, aprendo la mano e lanciandolo lontano;
  • “shakera” un po’ il corpo, cambia postura e muoviti un attimo;
  • riprendi in mano l’evento negativo, ora quello positivo;
  • con la mano della sensazione positiva, fai in modo di distruggere, anche fisicamente, ciò che è racchiuso nella mano negativa. Unisci le mani, battile tra loro. Trova un modo per annientare questo evento, finché nella mano in cui era racchiuso l’evento negativo non ci sia più nulla …

Ripensa ora all’evento negativo? Ha la stessa intensità di prima, o in modo naturale ha perso un po’ della sua intensità e del suo impatto negativo? Prova questo esercizio, vivilo con questa credenza positiva, perché per ottenere risultati importanti ci sono sempre  tre step da percorrere:

  • credere di potercela fare.
  • avere le risorse per farlo
  • sentire che  lo meritiamo..

Obiettivo raggiunto, TrasFormAzione avvenuta!

A cura di Nicoletta Todesco
Autrice di Trasformazione (Cap.1)

Come fare per essere Coach di se stessi

Domenica, Novembre 7th, 2010

Essere Coach di se stessi significa saper operare a tutti i livelli della propria individualità, in piena autonomia e nei diversi momenti della vita, soprattutto in circostanze strettamente personali nelle quali difficilmente si riesce a rendere partecipe qualcun altro.

L’apprendimento degli strumenti e delle tecniche di Coaching è un punto di arrivo indispensabile, ma non l’unico obiettivo. Ancor prima è necessario individuare e attivare l’interruttore che accende la luce sul proprio valore, sulla capacità di scoprire le qualità nascoste negli angoli più bui della propria personalità, sulla volontà di rendere missione il loro tradursi in azioni e risultati.

La conoscenza di se stessi, e la consapevolezza della propria dimensione, comincia dal saper costruire una cornice di riferimento entro la quale collocare l’analisi della propria immagine, dei valori, delle credenze, delle capacità e dei comportamenti che mettiamo in pratica nell’ambiente in cui operiamo.

Questa cornice, offerta dai sette Livelli Neurologici della PNL teorizzati da Robert Dilts, fa da riferimento alla analisi e alla comprensione di se stessi. L’ analisi presuppone la conoscenza di strumenti idonei a estrarre e valutare gli elementi della nostra personalità per ciascuno dei sette Livelli.

Ci troveremo, in questo modo, di fronte alle nostre valenze positive, quelle che ci aiutano a produrre risultati positivi, così come alle limitazioni che ci auto-imponiamo per paura o per altri stati d’animo negativi.

E’ allora che la capacità di essere Coach di se stessi manifesta tutta la sua efficacia impiegando tecniche e strategie per superare i limiti, vincere le emozioni debilitanti e per potenziare ciò che di positivo già ci riconosciamo.

Tuttavia, benché ogni Livello Neurologico sia trattato in modo specifico, con nozioni teoriche e pratiche specifiche, il Coach è consapevole che l’individuo deve essere trattato nel suo complesso e nel rispetto dell’ambiente che lo accoglie. Quindi, essere Coach di se stessi significa saper individuare e muoversi lungo cammini in coerenza con la propria natura e in modo ecologicamente conveniente.

A questo scopo, sarà utile disporre di strategie e tecniche per determinare e raggiungere obiettivi, compiere missioni apparentemente impossibili, sapendo che, ad ogni passo e lungo l’intero cammino, saremo sorretti dalla motivazione che può derivare solo da una meta in grado di soddisfare tutte le nostre passioni e assorbire tutte le nostre energie.

Nell’e_book “Coach di te stesso”, mi sono posto l’ obiettivo di raccogliere il meglio delle strategie e delle tecniche di Coaching, supportandole con un inquadramento teorico di base, affinché ciascuno potesse trovarvi la fonte ispiratrice per vincere le battaglie e conquistare le mete che la vita propone.

Essere Coach di se stesso significa conoscersi, sapersi comprendere, sapersi parlare, sapersi motivare, sapersi sostenere durante la prova.

A tutti i lettori e a tutti gli utenti del blog, un saluto e l’augurio di realizzare tutto ciò che è possibile sognare.

A cura di Romolo Tansini
Autore di Coach di te stesso”

Su Bruno Editore l’ebook dei numeri 1 al mondo!

Martedì, Luglio 20th, 2010

GIACOMO BRUNO & VIVIANA GRUNERTCiao ragazzi, è con grandissimo orgoglio che vi annuncio l’ingresso di altri due grandi nomi del nostro catalogo!

Dopo Anthony Robbins, Stephen Covey, Jeffrey Gitomer, Brian Tracy, Robert Dilts, Louise Hay e Vianna Stibal è in arrivo una coppia semplicemente eccezionale del mondo della crescita personale: il formatore n.1 in Italia e il medico-formatore n.1 al mondo, che ci presentano in esclusiva il loro nuovo attesissimo ebook.

Un testo straordinario, frutto dell’incontro di competenze di altissimo livello.
Un concentrato di positività
e preziose strategie per il miglioramento della vita delle persone.

Gli autori lavorano insieme da molti anni e i loro seminari sono seguiti da migliaia di persone.

Volete saperne di più?
Proverò ad accontentarvi, ma senza rivelarvi i loro nomi…
Sarà una sorpresa che troverete sul nostro sito sabato 24 luglio, insieme al loro nuovo ebook!

Uno di loro è un famoso medico specialista in medicina alternativa che insegna a conservare la salute e riattivare la vitalità. L’altro è un noto esperto di crescita personale e coaching che insegna avanzate tecniche per la motivazione individuale e il raggiungimento dei risultati.

Allora, avete capito chi sono?
Scrivete la vostra risposta!

Tutti coloro che lasceranno un commento riceveranno GRATIS il loro ebook!

A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert

Come possiamo cambiare in meglio il nostro modo di vivere?

Venerdì, Maggio 28th, 2010

Vitiana Paola MontanaCari amici,
nell’ottica di migliorare la qualità della vita e la nostra crescita personale, ogni giorno mi impegno per mettere a punto nuovi metodi e tecniche sempre più semplici, tanto da poter essere utilizzate in qualsiasi momento della giornata.

Come possiamo cambiare in meglio il nostro modo di vivere?

Una delle prime strategie che vi consiglio è quella di verificare il livello della vostra autostima. Sappiamo che l’indice di gradimento di noi stessi è il principale responsabile del nostro equilibrio. Avere di noi un’immagine scadente e un’opinione distorta ci porta a formare un profilo caratteriale scarso e a sentirci inadeguati.

Con il mio ebook Il Potere dell’Autostima, ho voluto dare il mio contributo per ridefinire e potenziare questo aspetto della nostra personalità, così importante per raggiungere il benessere psico-fisico.

Tra tutti gli esercizi che ho inserito in questo manuale, cito quello che nel testo chiamo la tecnica del “come se…”.

Si tratta di un procedimento molto semplice ma efficacissimo. Ogni volta che individuiamo un aspetto caratteriale che desta il nostro interesse, magari in una persona che ammiriamo, esercitiamoci da subito nel metterlo in pratica “come se” lo possedessimo già.

La tenacia, la volontà di raggiungere ciò che ci prefiggiamo saranno il nostro sostegno per integrare ogni qualità che aspiriamo diventi nostra.

Se lo vogliamo, possiamo farlo. Questo allenamento, produrrà una dose di energie positive che ci sarà utilissima per rendere concreto ogni singolo progresso.

Allora, siete pronti per questa avventura?

Venite a scoprire come intraprendere il viaggio più entusiasmante: quello verso voi stessi! Vi aspetto nella libreria di Bruno Editore al quale va il mio ringraziamento per la professionalità e la qualità del lavoro che svolge.

A cura di Vitiana Paola Montana
Autrice di Il Potere dell’Autostima

Come aumentare l’autostima nelle donne…

Sabato, Settembre 5th, 2009

Moltissime delle donne che ho incontrato nelle mie conferenze, seminari e con cui ho fatto coaching “non si volevano bene” ed avevano l’autostima sotto i loro alti e maestosi tacchi.

Evita di pensare che una scarsa autostima sia un problema puramente legato all’esteticità o alla povertà. Ovvero: le donne belle e ricche hanno una buona autostima, le donne povere e brutte, hanno una scarsa autostima.

No! Non è così che funziona. La scarsa autostima è un problema slegato dal fattore bellezza o bruttezza, dall’avere o non avere i soldi.

Molte delle donne con le quali ho lavorato erano belle; altre erano ricche, o con una buona posizione sociale; in qualche caso, addirittura belle e ricche contemporaneamente!

Viceversa, una delle donne che ho conosciuto ultimamente e che ha una carica emotiva fantastica e un’autostima a 1000, è bassa di statura, un po’ cicciotella ed ha gli occhiali. Pensi che lei si faccia dei problemi per le sue “non perfette misure da modella”?

Assolutamente no: è un vulcano di simpatia, d’idee e di voglia di vivere. A dimostrazione che una sana autostima non è appannaggio di una donna bella o ricca. Bensì di chi sa coltivarla ed alimentarla.

Ecco tre banali consigli per aumentare la Tua autostima:

  1. Impara a volerti bene;
  2. Lavora sulla Tua immagine;
  3. Racconta Te stessa in un diario.

1. Impara a volerti bene. Volersi bene e piacersi è fondamentale per avere una buona autostima, e avere una buona autostima è determinante per raggiungere obiettivi e risultati nella vita. Ripetiti tutti i giorni questo mantra: “Io mi piaccio per quello che sono. Mi apprezzo e mi voglio bene”.

Fallo tutte le sere prima di andare a letto e tutte le mattine prima di alzarti. Fallo per almeno 21 giorni di seguito e comincerai a vederne i primi effetti…
2. Lavora sulla Tua immagine. L’autostima passa attraverso il “piacersi”, quindi, comincia a curare il tuo aspetto. Tieni in ordine i tuoi capelli, depilati, scegli con cura vestiti, accessori e colori da indossare. Può sembrare banale ma l’immagine che hai di Te stessa ha un impatto determinante sulla tua autostima.
Se curi quotidianamente il tuo aspetto, puoi migliorare la tua immagine ogni giorno di più e dopo un po’, accadrà un miracolo: migliorando l’immagine, ti sentirai meglio con te stessa e crescerà la tua autostima.
3. Racconta Te stessa in un diario. Lo ripeto da molti anni, ormai: tenere un diario aiuta a conoscere meglio se stessi e conoscere meglio se stessi, aumenta la considerazione che abbiamo di noi è, di conseguenza, sviluppa una migliore autostima.
Spesso, la mancanza di autostima è proprio legata alla cattiva o scarsa considerazione che hai di te stessa. Quindi, spazio ad un bel diario e comincia a raccontarti: appunta le tue piccole vittorie, i tuoi pensieri, le cose belle che ti accadono, le cose belle che già ti circondano, ecc.
Fidati: il diario è magico.
Bene, siamo arrivati al termine del post, dove Ti ho dato qualche idea su come aumentare la Tua Autostima.
Ci sarebbero tanti altri piccoli e banali consigli che puoi trovare nel mio ultimo ebook Donne In Crisi e nell’audio corso Autostima, che ho appena terminato di registrare.
Nel frattempo, comincia subito a volerti bene, a lavorare sulla Tua immagine e raccontare qualcosa di Te in un diario.
Metti in pratica questi tre semplici ed efficaci consigli. Fallo con costanza ogni giorno. Comincia a farlo, ora.
Un abbraccio e tienimi aggiornato.

A Cura di Giancarlo Fornei
Autore degli ebook “Donne In Crisi” e “Penso Positivo”