Come trovare i costi nascosti in Azienda

I Costi della non qualità: sono quelli derivanti da inconvenienti,da non conformità.
A mio parere, troviamo il succo di questo sistema in questa bellissima definizione:
“Gli insuccessi interni sono il prodotto di quello che spesso viene definito “lo stabilimento nascosto”, in quanto di essi non si ha sentore all’esterno. Tuttavia l’entità di tali insuccessi e dei costi relativi è in molti casi rilevante e la loro riduzione costituisce un’occasione notevole di miglioramento del reddito aziendale (“l’oro nella miniera”)
(Fonte: Quanto costa la qualità –Carlo Baù-AldoMerico-)”
Ho iniziato questo post parlando al passato perché ho trascurato momentaneamente questo sistema, infatti ho spostato il mio Focus sulla pianificazione aziendale economica e finanziaria.
Per questo sistema, che ho sempre avuto a cuore, ho deciso di fare nuovi tentativi e di ripromuoverlo, dopo aver letto la “ Nuova Legge di Attrazione” di Viviana Grunert e Giacomo Bruno, riscoprendo l’importanza di guardare al passato come fonte di risorse.
Scoprire il sistema dei Costi della Non qualità oltre ad essere utile è anche molto gratificante e talvolta motivante anche per il personale aziendale.
Pensa se ci permettessero di implementare tale sistema negli Enti Pubblici quanto risparmio per la collettività potrebbe saltarne fuori.
In una delle piccole aziende meccaniche in cui ho implementato il sistema di controllo dei “Costi della Non Qualità”, si arrivò a quantificare in soldi quanto l’impresa gettava via per le inefficienze e gli sprechi.
Sono cifre di tutto rispetto e in percentuale basandomi proprio sul caso reale in questione si andava mediamente intorno al 2 %-2,5% del fatturato
Tra l’altro chi ha già la certificazione ISO9001 alcune misurazione le fa già quindi tirare fuori i numeri è più semplice .
Ma in cosa consistono queste misure?
Faccio un brevissimo riepilogo di quelle che potrebbero essere le misurazioni dei costi per poi adattarli a quasi tutte le realtà anche di diversi settori
Facciamo un esempio pratico come spesso capita di vedere
a) Un ritardo di consegna di merce determinate da parte del fornitore, procura un fermo produzione,
b) Reclamo dal cliente che non si vede consegnare il lavoro in tempo e ci applica una penale
c) Dobbiamo sostenere anche una serie di perdite di tempo da parte del nostro personale per sollecitare tramite telefono ,fax e-mail i materiali in ritardo
d) Dobbiamo sostenere costi extra di trasporto,
e) Quando arriva la merce, occorre anche fare gli straordinari per diminuire i costi di penale e rischiare di perdere anche il cliente
A quanto ammontano i Costi nascosti???
Occorre conteggiare tutti i costi extra che in una situazione normale non ci sarebbero stati, misurando le ore perse, i materiali scartati, i costi doppi:
Questa è la realtà e purtroppo ancora la maggior parte delle aziende non sa con esattezza quanti soldi butta via in questo modo.
E tu hai mai provato a misurare i tuoi sprechi o quelli che gli altri ti procurano?
A Cura di Patrizio Gatti
Consulente di direzione aziendale
Autore di “Amministrare l’Azienda”




Il tuo interessante articolo, Patrizio, mi consente una riflessione, a me particolarmente cara.
Di solito, si usa dire che le funzioni aziendali sono sempre le solite e, quando si arriva a quella rientrante in “organizzazione e personale”, si tende a ridurre il tutto ad una sempliece ricerca, selezione e formazione del personale, il che, a mio avviso, è profondamente sbagliato.
Intanto, perchè il personale va anche e sopratutto motivato, ma anche, e sopratutto, poichè non si pone attenzione al primo dei due termini:l’organizzazione.
Anzi, la mia idea è che l’organzzazione sia una funzione talmente importante, da essere autonoma, rispetto alle altre, indipendentemente dal settore specifico che se ne occupa.
Organizzare significa infatti:
definire i responsabili dei diversi ruoli e funzioni
definire l’organigramma più idoneo al raggiungimento degli obiettivi
evitare sprechi e ottimizzare processi decisionali e lavorativi
ma anche e sopratutto, significa: organizzazione di tempi e metodi di lavoro.
Un lavoro può essere svolto secondo metodi e tempi diversi, e quindi non è la stessa cosa, ad esempio, utilizzare il macchinario A, che richiede un certo numero di ore lavorative e di dipendenti,ed il macchinario B, che ne richiede, invece, un numro di verso.
Può talora essere conveniente sostituire tempi, metodi e macchinari.
Il tutto andrà analizzato in termini di flussi finanziari, e si potrebbe ottenere il risultato che, nonostante il costo iniziale, il cambiamento conviene ugualmente.
Si tratta di capire quando i risparmi conseguiti consentono l’ammortamento del nuovo impianto.
Quanto dianzi è un semplice esempio di come la funzione tempi e metodi possa consentire consistenti risparmi aziendali.
Il tutto è consentito da processi di analisi, che consentono di prendere in considerazione, nell’esempio dianzi considerato, come nei casi elencati nell’articolo, elementi misurabili.
L’impresa può anche adottare quella che io definisco analisi percentuale statistica dei flussi;
applicata ai casi elencati, essa potrebbe costruirsi come segue:
-analizzare, in percentuale, sul totale della produzione, quanti sono, ad esempio su base mensile, gli scarti, puittosto che la componente che non ha raggiunto gli standars qualitativi richiesti, ma anche la percentuale che ha potuto essere prodotta solo in ritardo, per errori dei fornitori o di progettazione.
Analoghi calcoli vengono effettuati in caso di inefficienze dovue a situazioni esterne.
Il tutto viene semplificato da schede di analisi che, per ogni situazione, considerano gli elementi da considerare ed i relativi conteggi.
Quindi si passa a calcolare il costo di trali inefficienze, sia in termini di guadagno mancato, sia di danni subiti.
Per gli scarti, evidentemente, si applicherà la percdentuale media al totale medio di produzione, e si calcoleranno i costi di produzione, ma anche i mancati guadagni realizzati entro una certa tempisstica, dovuti a mancate consegne.
Da aggiungere eventuali penali contrattuali, per ritardi nelle consegne.
Non adottare tali metodi, significa non applicare realmente sino in fondo un
modello fondamentale di controllo e gestione dell’impresa, rientrante nella gestione per obiettivi.
Si trata, infatti, proprio di quantificare il mancato raggiungimento degli obiettivi ed il relqtivo costo, sia diretto, che in termini di mancato guadagno.