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Come fare per trasformare ogni evento in una risorsa

Autostima

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Cecilia MariottoCome posso agire più direttamente sulla mia vita? Quali strumenti ho a disposizione? Cosa cambia?
Queste sono solo alcune della domande della lista di “domande utili” a cui possiamo far riferimento per iniziare a cambiare qualcosa nella nostra vita, ed esserne protagonisti.

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita si è trovato in una situazione complessa, o difficile, in qualsiasi ambito, da quello lavorativo, a quello delle relazioni, a quello familiare. Molto spesso ci capita di trovarci in situazioni talmente labirintiche che facciamo fatica a trovare una via d’uscita.

E’ proprio da questo spunto, che possiamo dire di aver vissuto tutti in prima persona, che è nata in me l’idea di scriverne un ebook. Il mio desiderio è quello di proporre una prospettiva che possa costituire un supporto e una chiave interpretativa degli eventi, e soprattutto uno strumento cha possa aiutarci a trovare il meglio di ogni situazione e trasformarlo in soluzione.

Quale migliore metafora di questa teoria se non gli enigmi?

Quando ci troviamo di fronte ad un enigma ci serve considerare ogni dettaglio, spostare il nostro sguardo, e osservarlo da un punto di vista tutto nuovo, per poterne scoprire la soluzione. Per questo gli enigmi sono parte integrante del testo che propongo.

Trovare le soluzioni è un percorso stimolante, da fare individualmente o in compagnia di amici, di colleghi, o delle persone che ci sono vicino. Confrontare i punti di vista, le soluzioni proposte, le diverse modalità con cui ciascuno considera una situazione è un importantissimo aspetto.

Ognuno di noi può fare tesoro di ciascuna esperienza che fa nella sua vita, darle valore e trasmetterla agli altri. Ciò che è importante è trovare l’elemento su cui possiamo agire per trasformare in meglio ogni evento della nostra vita, naturalmente nel rispetto di noi stessi e di chi ci sta vicino.

Tutto questo diventa quel gradino che ci permette di osservare ogni cosa da un’altra prospettiva, quell’elemento che ci permette di uscire vincenti in ogni situazione, anche quando apparentemente ci può sembrare di avere perso.

Quali sono infatti le caratteristiche che ci colpiscono del Professor Layton, del Dr. House, di Hercule Poirot o di Grissom di C.S.I.?

Cosa li accomuna? E’ essenzialmente la loro capacità di trasformare ogni elemento in qualcosa di rilevante, per raggiungere una soluzione. Sono in grado di trovare soluzioni che possono sembrarci quasi impossibili, eppure raggiungono a pieno il loro obiettivo. Sono tenaci, e anche se i momenti di sconforto si fanno strada sul loro percorso, inevitabilmente, sono in grado di sollevarsi, di guardare avanti, e di far tesoro anche di un momento difficile.

Riuscire a credere in se stessi, aver fiducia di poter trovare una risorsa in ogni evento o esperienza che viviamo è una delle fondamenta per diventare sempre più protagonisti della nostra vita.

A cura di Cecilia Mariotto
Autrice di Usa gli Eventi a Tuo Favore e I Segnali del Corpo

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

3 commenti

  1. Ciao Cecilia, devo dire che questo post mi ha particolarmente interessato, in quanto è praticamente una vita che ragiono su questi temi, peraltro giungengendo a talune conclusioni.
    Nelle diverse situazioni che i diversi ambiti esistenziali ci pongono, personali, professionali, finanziari, ma anche con riferimento a semplici aspetti della nostra vita quotidiana, esiste sempre una costante particolarmente diffusa: come risolvere un problema, come affrontare una situazione?
    Credo che molti approcci a questo tipo di problematica abbiano concentrato il rispettivo focus più sull’impatto emotivo che generano in noi fatti ed eventi esterni, che non sul modo di interagire con questi ultimi.
    In tal senso, si parla, ad esempio, di decondizinamento emotivo, o di psicanalisi, o di costellazioni familiari, sempre con riferimento a prospettive che si pongono nell’ottica di rilvere qualche problema.
    E mettiamoci anche diversi indirizzi del pensiero positivo….

    Personalmente, amo dire che in molti casi si ingenera una erronea sovrapposizione dei campi cognitivo e comportamentale.
    Sono d’accordo, cioè, con chi sostiene che il rimuovere condizionamenti ed opinioni limitanti, pessimismi, autodisistime, aiuta, ma fino a che punto?
    Questo è un aspetto poco considerato, e colgo quindi l’occasione per una riflessione in tal senso.

    Quando si afferma che tutto ciò che è limitante, a livello psicologico, ci impedisce di risolvere un problema, è vero, ma non basta.
    Talora, infatti, le convinzioni limitanti o i condizionamenti negativi possono non farci credere di essere capaci di ricorrre agli strumenti, ai mezzi, adeguati a raggiungere determinati obiettivi, o a risolvere certi problemi, ma non basta.
    Tutto ciò, in effetti, riconduce all’ambito comportamentale, ma possono esserci situazioni, in cui il soggetto coinvolto da certe situazioni non ha questi problemi, ed in cui la questione è cognitiva.
    Il soggetto, cioè, non nutre convinzioni autolimitanti, o disistima verso se stesso, ma semplicemente non conosce, magari perchè sinora nessuno è ancora riuscito a dare certe risposte a talune questioni, non sa cosa fare.
    Quindi, da parte sua, non sussiste un condizionamento negativo nell’intraprendere determinate azioni, ma non sa quali azioni intraprendere, ed ecco emergere la componente cognitiva:
    qualche esempio.
    Immaginiamo un evento fortuito, puramente esterno, come il fatto di aver smarrito, o aver subito il furto di cose importanti.
    Le varie concezioni incentrate sulla componente comportamentale ci dicono: evita condzionamenti emotivi, convinzioni limitanti, ecc.
    E questo si puù ottenere, ed aggiungo: metti in atto i necessari passi da compiere e non credere di non essere all’altezza (altra componete comportamentale), ed ok, anche questo si può fare: ma poi?

    Quando si tratta di capire cosa fare, per recuperare, nell’esempio considerato, quanto sottratto o smarrito, cosa rimane?
    L’assenza di un vero elemento cognitivo, che riconduca ai giusti mezzi:
    e questo è rilevante, come tu dici, anche prorpio in casi giudiziari, dove l’assneza di certi elementi conduce spesso anche ad errori giudiziari, o all’impossibilità di arrivare ad una versa soluzione del problema….
    Concludo, osservando che questo è il vero limite di risolsuzione di molte, troppo situazioni: non sempre, pur essendo disponibili all’azione, sappiamo vosa fare, proprip perchè non solo non lo sappiamo noi, ma in quanto nessuno sinora ha sapuito rispndere a tale quesito.
    LA consguenza, a mio modesto avviso, è che non tutto è sempre risolvibile:
    la mia è una posizione troppo realista?
    Chissà, mi piacerebbe conosce anche altre opinioni, a tale riguardo.

  2. Credo che la tua posizione e riflessione, Gian Piero, sia molto interessante. Sono d’accordo con te sul fatto che spesso, quando siamo di fronte ad una situazione critica, come anche il tuo stesso esempio può essere un furto, o qualsiasi altra ci venga in mente, in cui nessun altro ha mai risposto in precedenza, non sappiamo cosa fare e come agire. Quello che trovo interessante, e che sostengo anche nel mio ebook, è che possiamo cercare una soluzione nuova, possiamo quantomeno tentare, sperimentare, metterci alla prova. Sta a come noi mettiamo in relazione gli elementi di una situazione, che ci permette di scegliere una strada piuttosto che un’altra, anche in una situazione critica. E questo implica che non sempre si seguano modelli già conosciuti, o sperimentati.
    Con questo non voglio certo intendere che sia un percorso semplice, breve o immadiato!anzi…tutt’altro!!ma trovo possa essere per ciascuno un obiettivo molto interessante.
    A questo proposito mi piace molto una frase di Albert Einstein, che ho voluto inserire anche nel mio ebook: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”.
    Mi ha sempre affascinato molto, e mi porta sempre a spunti di riflessione molto interessanti.
    Ti ringrazio per questo confronto che hai lanciato, mi sembra molto interessante e coinvolgente…
    Sarebbe interessante conoscere anche qualche altra opinione, di qualsiasi posizione… 😉
    A presto!

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