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Alla ricerca della felicità

Autostima

Questa mattina alle 9 mi ritrovo dalle parti di Via Massarenti a Bologna. Avendo un apputamento alle 9:30 ed essendo in anticipo decido di fare colazione.

Non conoscendo bene quella zona e non trovando nessun bar decido di entrare in un supermercato per fare una colazione “fai da te”.

Compro il latte e un pacco di merendine. Esco dal supermercato, bevo un po’ di latte e mangio una crostatina. All’entrata del supermercato c’era una signora seduta per terra che chiedeva l’elemosina. Senza pensarci troppo gli lascio il resto del mio latte e l’intero pacco delle merendine e vado verso il mio appuntamento.

Alle 10 poi ripasso da li’ per prendere la macchina che avevo parcheggiato nelle vicinanze. Mentre stavo andando via la signora mi saluta agitando in modo forsennato la mano e guardandola in faccia mi sono reso conto di una cosa : era l’espressione più felice che avessi mai visto…

Mentre scrivo questo articolo non riesco a trattenere una lacrima che mi scende dalla guancia. Come è possibile che molte persone, a volte anche io, non sono felici nonostante abbiano praticamente tutto? Anche io a volte sono un po’ giu’ di corda nonostante non mi manchi niente. Quella signora era felice perchè le avevo dato un po’ di latte. Solo un po’ di latte…

Vedete il suo volto è stato il primo passo della mia personale ricerca della felicità. Non voglio più essere triste. Mai più.

E tu? Hai raggiunto la felicità? Cosa è per te? Hai iniziato a percorrere la tua personale strada verso la ricerca della felicità?

Cosa ne penso io? Io penso che la felicità è…

A Cura di Rocco Petrigliano
Autore de “I Segreti di MySpace“

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

23 commenti

  1. Bell’articolo Rocco 😀

    Volendo estendere il tuo concetto è meglio cercare la serenità. La felicità implica una condizione provvisoria. Se sono felice e si rompe un laccio delle scarpe smetto di essere felice. Se al contrario sono sereno e si rompe il laccio la mia serenità non si smuove di un millimetro 😉

  2. Grande!

    La felicità? Sai Rocco, ho spesso la sensazione intima, …viscerale, che molte persone non conoscano la vera felicità. Ne sono circondati ..ma non sanno scorgerla! Molti credono di viverla o di averla vissuta, per poi accorgersi mestamente in un attimo, in un solo istante che ciò di cui hanno veramente avuto bisogno non ha mai fatto parte di loro, della loro vita, della parte più vera e profonda del loro essere.

    Questo accade spesso purtroppo. Accade quando stranamente ci si preoccupa di “apparire a tutti i costi felici”, e non di esserlo per davvero. Sono pochi gli uomini che vivono veramente per se stessi, sono pochi gli uomini che sanno vivere per davvero.
    La vera felicità non ha parole, non ha colori, non possiamo raccontarla. Sarebbe un sacrilegio, una scelleratezza, sarebbe come sminuirla. L’unico modo per raccontarla è viverla, viverla a perdifiato e basta…!

    Shakespeare diceva che ci sono cose tra il cielo e la terra che noi nemmeno immaginiamo.
    Nulla di più vero..!
    Grazie rocco per le emozioni che ci hai regalato oggi.
    Gianpaolo

  3. Cari Rocco e Fabio,

    fondendo insieme quanto avete detto si ha praticamente una bella e soddisfacente risposta in merito a cosa è la felicità.
    Aggiungo che quanto si evince dal leggere correttamente una esortazione scritturale nel greco koinè, che suggerisce: “Tutte le cose che volete gli altri vi facciano fatele voi per primi” suggella il tutto: la serenità e la felicità derivano sopratutto dal DARE, senza pretendere niente in cambio. Questo hai fatto, caro Rocco, in una piccola ma importante misura. Sia la regolarità per tutti noi.
    Grazie ad entrambi per la ricchezza interiore che trasmettete agevolmente. Cari saluti. Giancarlol

  4. Ciao Rocco,
    Adoro questo genere di articoli e complimenti per questo articolo in particolare.

    Si riflette e si cresce di fronte a dimostrazioni come quella che hai citato tu; relativa alla possibilità di essere in uno stato piacevole -che io definisco “SDV” -con poco…molto poco.
    inoltre la tua lacrima di commozione parla per te, e ci dice che sei di animo buonissimo.

    X Fabio: Sembra che tu mi abbia letto nella mente, o magari se hai letto la Bussola di Roly sai che anche io dico e sostengo esattamente quello che dici tu.

  5. La faccenda mi sembra un po’ complicata.

    Sono contento per la signora che ha mangiato.

    Un po’ meno che per essere più felice abbia dovuto chiedere la carità.

    Un po’ meno anche per il fatto che perchè uno si senta felice ci sia bisogno ed abbia bisogno di uno che muore di fame a cui fare la carità.

    Tutte le volte che ho ‘fatto la carità’ in maniera diretta e palese mi sono un po’ vergognato.

    In genere, sento un grande apprezzamento per i benefattori rigorosamente anonimi.

    Altrimenti, avverto il rischio che l’atto di carità si consumi in un’affermazione di status, anche al di là (forse) delle proprie (conscie o inconscie) intenzioni.

    Nulla che abbia a che vedere con la felicità in tal caso (o sì?).

    Tutto ciò detto, se uno genuinamente prova piacere nel chiedere la carità e riceverla ed un altro si sente genuinamente felice nel farla, sono contento per loro e sono dispiaciuto per me, che ho maggiori problemi nell’identificare la mia felicità.

    Saluti a tutti.

  6. Ciao a tutti, Grazie Fabio, Giampaolo, Giancarlo e l’immancabile (in questo tipo di conversazioni) Roland!

    Roland e Fabio vi do ragione. Forse piu’ che la felicità bisogna cercare la serenità. Io pero non sono una di quelle persone che ama la tranquillità immutabile. Io voglio essere felice, e se mi si slaccia la scarpa e sarò meno felice lavorerò per tornare ad esserlo 😀

    Gianpaolo è vero. Quasi nessuno si rende conto di averla a portata di mano. Ci si concentra sugli aspetti negativi, purtroppo.

    Giancarlo hai ragione ma io non credo che nessuno dia nulla per nulla. Ma questo non è neccessariamente qualcosa di negativo. Io ho fatto quell’azione per avere qualcosa in cambio : Felicità 😀 Non è stupendo?

    Ciao a tutti. Non vedo l’ora che sia il 20 settembre!

  7. Ciao Fausto, scusa ma i tuoi commenti appaiono sempre un po’ all’improvviso 😀 Effettivamente la questione che sollevi è abbastanza complicata.

    Essere ”felice a tutti i costi” senza guardare in faccia la realtà è inutile e veramente stupido.

    A volte è vero quello che dici riguardo lo status ma io credo e spero di non aver agito in quella maniera solo per questo motivo.

    Ciao bello 😉 ciao a tutti

  8. Bell’articolo. Interessante anche quello che dice fausto perchè in pratica riconduce l’atto caritatevole non-anonimo al proprio benessere. Quindi quasi ad un atto egoistico!

    A parte queste intricate discussioni ontologiche hai fatto un bel gesto 😉

    Sono ancora perplesso dalle tue colazioni al supermercato ahahha XD

    Grande rocco 😀

  9. Il punto che volevo mettere in evidenza nel mio primo post non era l’atto di carità in sè o se qualcuno lo voglia compiere o meno.

    Rocco ha sicuramente compiuto il gesto migliore che ha ‘sentito’ in quel momento.

    Il punto era come sia difficile individuare una via di felicità, su eventi piccoli o grandi, univoca per tutti od anche per se stessi singolarmente, perchè nel tempo cambiamo.

    Rocco, che ne pensi?

    Ciao, Fausto

  10. Hai ragione Fausto. Per questo ho parlato di un esperienza personale. Per questo ho detto ”la mia personale ricerca della felicità”. Ognuno penso debba trovare la sua strada, non dico per la felicità, ma almeno per migliorare la propria vita. Credo che su questo siamo d’accordo! 😀

    Ciao Bello! 😉

  11. Bell’articolo Rocco…Anche se non ha molto a che fare con il tuo eBook è sintomo di sensibilità….

    Io credo che che ciò abbia a che fare con “L’AVERE” O “CONDIZIONI DI AVERE”.. Tutto si basa sugli obbiettivi che una persona ha da ora in futuro, se la povera signora aveva come obbiettivo racimolare qualche spicciolo e si è vista arrivare tutt’altro, magari delle merendine che forse non magia quasi mai (magari erano pure buone 🙂 ) chiaramente ha ottenuto dell” AVERE improvviso, e questo la portata, se pur per poco, a sperimentare felicità…

    Noi che non abbiamo problemi di merendine o altro… Cerchiamo qualcosa di più in base al nostro REGOLARE TENORE DI VITA, ma nel momento in cui qualcosa d’improvviso, magari di molto bello piomba nella nostra vita SIAMO FELICI..

    Anche pubblicare un eBook e vedere dei grandiosi risultati credo porti felicità…per non parlare delle GRANDIOSI inniziative che ci travolgono su autostima.net

    E PER QUESTO RINGRAZIO TUTTA LA BRUNO EDITORE PER LA FELICITA’ CHE CI STATE DANDO, MAGARI A CHI MENO A CHI PIU’, MA SICURAMENTE TANTE PERSONE ORA SONO PIU’ FELICI…

  12. Ciao Fausto,

    in base a quello che so e ho studiato si… “AVERE” può essere inteso in tante forme… un AVERE può essere un bacio di una ragazza tanto desiderata.. Chi non sarebbe felice se una ragazza belissima a cui da mesi fai il filo, poi un giorno ti da un bacio.. Invece un bacio di una ragazza “facile” è completamente diverso..

    Avere inteso anche per un sorriso di una persona che hai aiutato.. Esempio di ROCCO che ha provato della Felicità aiutando quella persona… MA QUANDO ROCCO HA PROVATO FELICITA’? Quando la signora si è rivolta a lui con tanto “AVERE” PIU’ DI QUELLO CHE ROCCO SI ASPETTASSE…

    Sono discorsi un pò particolari, ma sono palesi e facili da comprendere..

    Tu che ne pensi fausto?

  13. Ciao Lorenzo,

    io penso che la FELICITA’ sia come l’ARABA FENICE: che ci sia ognun lo dice ove sia nessun lo sa.

    La ricerca continua, quindi.

    E questo è il bello.

    Se la trovassimo davvero, subito dopo ci annoierebbe.

    L’idea di ATLANTIDE è eternamente bella perché, e fintattoché, è ‘solo’ un mito.

  14. E’ giusto anche il “Se la trovassimo davvero, subito dopo ci annoierebbe” .

    Infatti quando desideriamo ardemente qualkosa e poi la otteniamo, un pò il desiderio iniziale scade..Ci annoiamo..Proviamo un attimo di felicità e poi fine.. Per questo non bisogna mai smettere di sognare, sperare e cercare..

  15. Sono d’accodo con quello che dite. Cioè che la ricerca deve essere continua. Ma io credo che esiste qualcosa, anche solo una cosa, che , per ognuno di noi, non ci annoia mai, non ci stanca mai. Qualcosa che ci fa svegliare felici la mattina anche dopo tanto tempo che la otteniamo. La ricerca è molto bella, ma sono sicuro che ci sia qualcosa di ancora più bello.

  16. No non lo so… Se lo sapessi non tenterei un milione di cose come sto facendo… penso che nessuno lo sappia…. se lo sapessi tirerei dritto verso quell’obiettivo. Non so cosa possa essere ma sono sicuro che qualcosa c’è.

  17. Ho una citazione di un grande filosofo che stimo molto sulla felicità:

    “un uomo non può essere felice senza uno scopo, un uomo non può essere felice senza avere fede nella propria capacità di raggiungerlo” LRH

    Credo sia verissimo… Alla fine sappiamo dove vogliamo arrivare, ci perdiamo in decine di cose che non centrano nulla, ma siamo felici solo se tentiamo di tutto per raggiungere uno scopo..

  18. Ciao Rocco, ciao a tutti

    Vedi, personalmente ritengo che la felicià sia uno stato di grazia in cui buonumore, cortesia, ottimismo, serenià interiore, senso di soddisfazione, atteggiamento benevolo nei confronti di se stessi degli altri, gratitudine, gioia si fondano armonicamente tra di loro detrminando appunto, quello stato dell’essere che chiamiamo felicità

    Naturalmente non possiamo avere la pretesa che questa condizione sia permanentemente presente, ma più situazioni permeate di questo status esistenziale sapremo vivere e maggiormente saremo felici
    E’ la posizione esistenziale che risponde allo stato dell’io Io sono Ok, tu sei Ok, ovvero sentirsi bene con sè stessi, con gli altri e con l’ambiente che ci circonda e conseguentemente avere anche un buon rapporto con le altre persone

    Ma si potrebbero fare molte altre considerazioni

    Il grande filosofo Seneca la descive nel modo seguente:

    “La felicità è godersi il presente, senza dipendere ansiosamente dal futuro(…) non è divertirsi con speranze o paure, ma essere soddisfatti di quello che si ha, che è sufficiente al presente perchè chi è soddisfatto non vuole niente di più di quello che ha(…) Un saggio è contento di quello che ha, di qualsiasi cosa si tratti, non desidera ciò che non ha(…)

  19. La felicità è godere del presente senza preoccuparsi delle cose che magari non si potrà ottenere nel futuro.

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