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Come evitare di risultare prolissi durante la trattativa

Aziende

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Vendere Senza ErroriAlcuni anni fa conobbi ad una fiera un rappresentante di un’azienda di un settore collaterale al mio (tratto semilavorati ed accessori per la gelateria e la pasticceria artigianale). Mi fu presentato dal titolare in persona, con grande enfasi. Mi disse che era il migliore in assoluto del suo “parco” agenti.

Sinceramente, ad un primo impatto devo dire che rimasi abbastanza perplesso: avrei dato sicuramente la palma del number one a tutt’altra persona, che avevo individuato aggirandomi per lo stand.

Cosa intendo dire? Il collega in questione era talmente “asciutto” nell’eloquio, talmente avaro di parole che scambiarlo per un venditore mi risultò inizialmente difficile. Sembrava volesse economizzare la voce, quasi fosse “in riserva”!

Strano però: tutti i clienti cercavano lui. I venditori più giovani, che apparivano più spigliati, meglio vestiti, meglio pettinati, venivano regolarmente “saltati”, anzi no, direi ignorati. “E’ della vecchia guardia”, mi disse il titolare.

Immediatamente mi balzò in testa un vecchio luogo comune (che, soprattutto per chi inizia questa splendida professione, possiamo chiamare senza dubbio credenza limitante) che veniva sgretolato in diretta: per diventare un grande commerciale bisogna essere dei gran chiacchieroni.

Eccoci arrivati al succo della questione: durante una trattativa, il cliente ti apprezzerà enormemente se sarai in grado di giungere velocemente al motivo essenziale della visita ed ai benefici principali del prodotto, evitando di incentrare il colloquio su te stesso.

E‚ buona norma quindi seguire sempre la regola 80/20: per  l’ottanta per cento del tempo risulta molto produttivo  ascoltare in maniera empatica e porre le domande corrette; per il restante venti per cento, argomentare il proprio articolo/servizio.

Sfrutta inoltre questo particolare: in base alla mia esperienza ti posso dire che il cliente, nella maggior parte dei casi,  adora parlare di sé, della sua storia personale, dei suoi successi professionali, delle sue ambizioni: stimolalo in questo senso dunque, attraverso domande mirate tipo le seguenti:

Da quanti anni è nel settore?
Come è riuscito ad espandersi in così poco tempo?
Di cosa si occupano in azienda i suoi figli?

Operando in questo modo otterrai tre importanti benefici: eviterai di dilungarti troppo in tecnicismi spesso inutili, ti mostrerai attento alle sue specifiche esigenze e, particolare da non sottovalutare, eviterai di annoiare il tuo interlocutore!

Grazie per l’attenzione, alla prossima.

A cura di Enrico Moschini
Autore di Vendere senza errori

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. Condivido pienamente il tuo pensiero. Spesso ci capita di imbatterci in venditori che sembra abbiano imparato a memoria una filastrocca e poi alla fine se li blocchi si incantano e non sono più capaci di procedere. Io credo che il miglior venditore sia colui che è capace di convincere l’acquirente fino a fargli credere di aver fatto un vero affare. Quando il cliente è convinto di aver vinto il venditore avrà vinto.
    Buon lavoro a presto.
    Paolo Todisco

  2. Ciao Enrico,
    sono d’accordo con te, la mia esperienza di oltre 13 anni come venditore mi ha insegnato che la miglior dote per un veditore è l’ascolto.
    Nel mio settore, quello finanziario, tra colleghi girava spesso questa frase “Devi sapere tutto per non dire niente” , il significato è molto semplice, devi essere preparato per rispondere a qualsiasi domanda del cliente, ma non devi inondarlo di parole e di cose superflue e che non ti vengono chieste, ma dire al cliente le cose che lui interessa sapere.
    Per evitare ai prolissi di dilungarsi fino allo sfinimento del cliente consiglierei di adottare la tecnica delle domande, facendo domande aperte o chiuse a seconda del caso. In questo modo si riesce a sapere il più possibile del cliente e delle sue esigenze, e a volte anche a far emergere bisogni latenti che neppure il cliente sa di avere.
    Dopotutto il detto dice: “Chi domanda, comanda”.
    Ottimo e interessante articolo Enrico, ciao a presto.
    Romano Bracciale

  3. Buongiorno,
    Ho letto il tuo che trovo banale e non sono d’accordo. I cinesi grandi commercianti dicono: Ascolta- Osserva e Parla e non invertire l’ordine.
    Inoltre saper vendere è un arte che non si può imparare lo hai nel sangue, venditori si nasce non si diventa. Inoltre prima ancora di parlare bisogna vedere l’ambiente in cui vive dove si captano molti messaggi. Non voglio parlare poi di quelli che riescono a vendere promettendo cose che non riescono a mantenere. Faccio presente che nel nostro paese non siamo in grado di dare assitenza efficienti dopo una vendita. Noi siamo solo bravi a vendere solo fumo.
    buon lavoro e saluti
    F.Rusconi

  4. Le 11 qualità fondamentali che un professionista venditore deve possedere sono : simpatia, atteggiamento positivo, perserveranza, empatia, saper ascoltare, determinazione, comunicazione, leadership, immagine, fiducia,motivazione. Sicuramente la Vendita è un arte…ma si può imparare…anche perchè, se si vuole ,nella vita si può imparare tutto…dipende solo da noi e dalle nostre motivazioni. Infine, bisogna distinguere dal Venditore di solo fumo dal Venditore Professionista competente e preparato..e ciò succede perchè in Italia le aziende non investono nella formazione gettando ragazzi allo sbaraglio che per guadagnare anche 50 euro promettono le cose impossibili…recando con il tempo danni a se stessi, ai cliente e all’azienda.

    Cesare D’Ambrosio
    Autore “Tecniche di Vendita “, ” Venditore Professionista “

  5. Cesare ha ragione alla grande…

    Non sono per niente d’accordo sulla frase “il miglior venditore sia colui che è capace di convincere l’acquirente …il cliente è convinto di aver vinto il venditore avrà vinto”. Per me è una frase assurda all’italiana, e c’è bisogno veramente di cambiare mentalità…

    Il bravo venditore “ascolta e risolve” le esigenze del cliente, semplice.

  6. Articolo molto interessante che non deve trarre in inganno….
    io mi occupo di vendite dal 1994 e sono d’accordo con quello che afferma Cesare nel suo articolo.
    Se si legge bene non dice che non bisogna parlare ma solo che non si deve eccedere con le parole; il rapporto 80/20 è piu’ che giusto quando il 20 che il venditore “dice” porta valore all’80 che “si è sentito raccontare”. Inoltre, evitando di parlare troppo si evitano le possibili piccole contraddizioni, eventuali malintesi e soprattutto non si dà l’impressione di “voler vendere a tutti i costi” che potrebbe infastidire alcuni personalità forti dei potenziali clienti.
    In definitiva, la vendita è un’arte che si impara con l’esperienza, facendo tesoro dei consigli dei venditori affermati ed esperti, anche sbagliando ma con un serio lavoro quotidiano.

  7. E’ giusto dire anche un’altra cosetta: noi Italiani non vendiamo solo fumo, altrimenti come mai il “Made in Italy” è apprezzato ed amato in tutto il mondo? 😉 (ci copiano ovunque)

    Conosco bene alcuni commercianti cinesi che parlano tanto e vendono fumo, a testimonianza che il mondo è fatto di molti tipi di persone diverse. Non si può sempre generalizzare…

  8. Se non si è venditori non si può capire cosa sia. E’ facile parlare sui venditori facendo l’ufficio acquisti oppure il formatore dei venditori.

    E cosa più importante, c’è una sostanziale differenza tra il CONSULENTE e il VENDITORE….

    Ma al di là di tutto, da decenni materie come la PNL ha cercato di modellare la Vendita, ma anche sapendo quali sono le tecniche vincenti per vendere e poterle dire a tutti gli aspiranti venditori, gli effetti non saranno mai gli stessi.

    Per il semplice fatto che ognuno di noi è UNICO. Per questo chi vende solo con PNL sembra ai clienti di “plastica”.

    Oramai anche la maggior parte dei coach delle forze vendite delle più grandi aziende, tranne alcuni settori particolari, ha adottato il seguente motto: “SMETTI DI SEGUIRE LE FANTASIOSE REGOLE IMPARATE NEI PRECEDENTI CORSI. SII TE’ STESSO E TRASMETTI SINCERA ATTENZIONE AL CLIENTE”.

    E tutto torna: la persona, si accorge subito se ciò che viene da te è TUO di persona e compra da te perchè sente SPONTANEITA’ E SINCERITA’.

    Può vendere come me un’altro?? Assolutamente no, perchè io sono unico e nessuno potrà vendere come me. Infatti ad ogni collega dico: SII TE’ STESSO E TROVA IN TE IL MODO.

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