Vai al contenuto

Come scegliere il nome di un sito web

Guadagnare

2623

262La scelta del nome, e di conseguenza dell’URL per un sito web è molto importante. Il nome del sito e il suo indirizzo compariranno, infatt,i nei motori di ricerca, nelle web directory, nei siti che ci segnalano spontaneamente, o in seguito a scambi o acquisto di link, recensioni, etc…

Avere un nome d’effetto che sia possibilmente breve e facile da ricordare e da associare al nostro prodotto o servizio e, più in generale, alla nostra attività online, è quindi davvero strategico.
Eccovi quindi alcuni suggerimenti per scegliere dei buoni nomi a dominio per un nuovo sito web.

  • Puntate su nomi brevi, termini comuni e facili da ricordare, così da sfruttare anche il passaparola oltre ai motori di ricerca.
  • Scegliete con cura la TLD, ovvero l’estensione, la parte finale del dominio, per intenderci il .it o .com, etc… In linea di massima è bene evitare TLD troppo esotiche o poco note e apprezzate, concentrandosi su .com e nel nostro caso, in quanto italiani, sul .it.
  • Scegliete la parola o le parole (massimo tre) con cui vorreste essere trovati in rete e che dovranno quindi, verosimilmente, comporre il dominio del vostro sito.
  • Evitate se possibile il trattino o ogni altro elemento che renda il dominio difficilmente pronunciabile, memorizzabile e comunicabile ad altri, anche a voce.

Naturalmente si tratta di indicazioni di massima, di riflessioni e consigli generali che si scontrano poi con la realtà. La realtà a cui mi riferisco è la disponibilità del dominio dei vostri sogni, che spesso è già stato acquistato da altri. Questo vi potrebbe costringere ad optare per delle scelte alternative, come l’utilizzo di più key o l’introduzione del trattino per separarle.

Per aiutarvi a scegliere delle parole chiave da affiancare a quella principale, nel caso il dominio vostra key.ext sia già occupato, esistono degli utili servizi online, chiamati suggeritori di parole chiave. Questi servizi servono per individuare le chiavi di ricerca da utilizzare in campagne AdWords e simili, ma possono essere molto utili sia per chi si occupa di SEO, sia per aiutarvi nella scelta di un nome a dominio che contenga parole molto ricercate dagli utenti.

Se, ad esempio, volete aprire un sito con informazioni e vendita biglietti per concerti, naturalmente il dominio dei vostri sogni potrebbe essere concerti.it o com, net, etc.., ma non essendo disponibile, potrete optare, anche grazie ai suggerimenti di questi siti, su alternative come ad esempio: concertimilano.it o concertirock.com, etc…

Inoltre chi si occupa di SEO sa che il dominio può aiutare il posizionamento di un sito e che la maggior parte delle persone che effettua una ricerca in Google, o in altri motori, cerca due o più parole chiave, difficilmente su google un utente cercherà “concerti”, ma cercherà concerti di un certo tipo nella sua città. Quindi il dominio di due parole potrebbe addirittura essere avvantaggiato. In ogni caso essendo quello “mono key” quasi sempre già registrato, la scelta è obbligata.

Oltre ai suggeritori di parole chiave, esistono poi strumenti appositamente ideati per suggerire nomi a dominio che ne verificano anche la disponibilità. Nel mio ebook ne segnalo alcuni, come ad esempio: bustaname.com. Nel caso però non troviate nessun nome che vi soddisfa, perché tutti quelli che vi interessano sono stati già registrati, non disperate, c’è un’altra possibilità.

In realtà ce ne sono diverse, potreste ad esempio contattare il proprietario del nome di vostro interesse e cercare un accordo per il suo acquisto, oppure aspettare e sperare che alla scadenza il dominio non venga rinnovato, magari affidandovi a dei servizi di backorder internazionali, come pool.com o snapnames.com, o dall’italiano wix.it.

Questi servizi alla scadenza del dominio di vostro interesse inviano numerose richieste di registrazione in modo da aumentare considerevolmente le vostre possibilità di entrarne in possesso. Solo nel caso in cui la registrazione vada a buon fine dovrete poi pagare per diventare proprietari del dominio.

Anche utilizzando questi servizi però non è comunque detto che riuscirete a registrare il dominio che volete, visto che molto spesso, per lo stesso nome in scadenza ci sono più persone interessate che utilizzano servizi di back order, in quel caso, se il fornitore del servizio riesce a registrare il dominio, per la sua assegnazione organizzerà un’asta.

Come vedete esistono molti strumenti che vi possono aiutare nella scelta di un buon nome per il vostro sito web, ma il fattore più importante resta la vostra fantasia.
Infine voglio segnalarvi una tecnica molto semplice per creare dei buoni domini con grande facilità.

Si tratta di unire due parole. La parola di vostro interesse ed un termine generico, magari legato al vostro settore. Ad esempio: vivi+nome città, guida+paese, o blog+nome prodotto o ancora tutto+nome servizio. Provate e vedrete che troverete dei buoni nomi, facili da ricordare e in molti casi ancora disponibili per la registrazione.

A cura di Lorenzo Renzulli
Autore di Guadagnare con i Nomi a Dominio

Libro bruno

Vuoi pubblicare il tuo libro?

Scopri BRUNO EDITORE, la prima casa editrice al mondo per pubblicare un libro e diventare Bestseller Amazon.

Pubblica il tuo libro ›

Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

6 commenti

  1. Ciao Lorenzo,
    Personalmente suggerisco di registrare domini .com e .net (eventualmente .org) come priorità. Si tratta di estensioni nate all’inizio e che quindi godono di anzianita’ oltre che maggiore penetrazione rispetto ad altri domini.

    Sul trattino posto per dividere le parole nel dominio se ne discute ancora oggi, quindi mi baso sulla mia esperienza decennale. Ho notato maggiori benefici usando il trattino, stessa cosa per i miei studenti che usano il trattino.

  2. Ciao Lorenzo,
    è si la scelta del nome del dominio è assai importante, soprattutto quando non hai un marchio già conosciuto.
    Io consiglio sempre di trovare un nome che sia una parola chiave della propria nicchia, corto e facile da ricordare, sicuramente saremo avvantaggiati in termini di traffico appena arriviamo nelle prime pagine delle serp dei motori di ricerca.

    A presto

  3. Ciao,

    il trattino va bene per dividere le parole, lo uso anche io in alcuni domini, se si punta al traffico proveniente dai motori sicuramente, o non influenza il posizionamento o addirittura lo agevola, ma se si tratta di un nome/brand e se si vuole puntare molto sul passaparola, può rivelarsi una criticità. Poi naturalmente la questione è complessa e come in molti altri settori del web necessita di continue sperimentazioni e riconsiderazioni.

  4. Massimo,
    non sapevo che quei domini godono di anizianità e quindi vengono visti meglio.. Grazie della New.
    Condivid comunque il discorso di lorenzo, se punti al Seo e quindi al posizionamento va bene il trattino altrimenti se punti al Brand nooo…

  5. Complimenti Lorenzo per l’articolo molto chiaro e documentato. Quello di vedere il proprio sito posizionato nella prima pagina di google è l’aspirazione di molti e sempre difficile da ottenere; scegliere il giusto nome è un buon punto di partenza e soprattutto è verissimo quello che scrivi relativamente al fatto che il nome deve essere semplice, facile da ricordare e (per quanto possibile) contenere la parola chiave.
    Un modo molto empirico che uso io quando devo “inventare” il nome di un sito, una volta scelto il nome, provo a fare una ricerca su google di quel nome (ovviamente prima di registrarlo) per vedere cosa trova di già esistente o di molto simile.
    In questo modo ho subito evidenza di eventuali altri nomi “concorrenti” già esistenti in rete e quindi cerco, per aggiustamenti successivi, un nome (anche usando il trattino a dire la verità) che sia il meno “inflazionato” possibile.
    Fin’ora sono riuscito a scegliere dei nomi abbastanza validi ma sicuramente, con i tuoi consigli, ora riuscirò a fare ancora meglio!
    Grazie.

I commenti sono chiusi.