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Come sviluppare la propria motivazione

Aziende

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Quando ho scritto il libro “Motivazione e Organizzazione Aziendale”, stavo attraversando un momento professionale di transizione. Avevo lasciato da poco una grossa multinazionale e avevo iniziato a collaborare con una delle più importanti aziende italiane, con stabilimenti in tutto il mondo.

La nuova azienda, però, aveva una cultura, un insieme di valori e un’impostazione completamente diversa da quella che avevo appena lasciato. In quel momento mi sono reso conto che le origini e la cultura storica di un’Azienda, possono influire in modo determinante sulle performance dell’individuo, e le performance si esplicitano attraverso il livello di motivazione delle persone.

Ero arrivato carico d’idee e di entusiasmo, e mi ritrovavo in un ambiente del quale non sapevo nulla, ma che percepivo completamente diverso rispetto al precedente. Dovevo decidere se farmi trainare da ciò che avevo trovato oppure ricostruire la mia motivazione sul tessuto della nuova azienda.

Che cosa mi avrebbe dato maggiore soddisfazione? Non avevo dubbi: cercare di costruire il mio destino nel migliore dei modi, dipingere un sogno, darmi un obiettivo e poi cercare di raggiungerlo prima del previsto!

Chi non ha mai voluto essere solo uno spettatore, un passeggero, quanto piuttosto un conducente, un navigatore, uno che partecipa attivamente, che decide il proprio destino, sa che nessuno è in grado di fare meglio di se stesso per la propria soddisfazione.

Quando il livello di preparazione di neolaureati o diplomati è pressoché identico, la differenza è determinata proprio dalla capacità di motivarsi e di rimanere motivati nel tempo, anche al variare delle condizioni a contorno.

La leva del mio ebook è Ia motivazione, motore del miglioramento individuale. “Saper fare” non è sufficiente: occorre sapere “come fare”. Questo è l’obiettivo del mio libro e, spero, anche il risultato ottenuto da chi lo leggerà: condividere il concetto di motivazione come competenza professionale, sviluppare la capacità di essere motivati, costruire la propria motivazione, e raggiungere obiettivi che chi non è motivato, pur essendo magari più preparato di voi, dovrà cedervi.

A cura di Gianni Vazzaz
Autore di Motivazione e Organizzazione Aziendale

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. Condivido pienamente. Cosa bisogna fare e sapere come farlo è il segreto dell’efficacia e dell’efficienza di una persona o di un team. Sapere con chiarezza cosa bisogna fare aiuta notevolmente il singolo o il gruppo nel programmare le sue attività.

    Può sembrare stupefacente ma molte volte ho visto persone all’interno delle organizzazioni che non sapevano esattamente cosa fare. Non avendo un obiettivo chiaro le persone non sanno in quale direzione devono incanalare i loro sforzi, si limitano a sperare che le cose vadano bene da sole.

    “Se non hai un tuo obiettivo chiaro, sei destinato a lavorare per
    conseguire l’obiettivo di qualcun altro.” Brian Tracy.

  2. Sono assolutamento d’accoro, purtroppo nella società di oggi, sopratutto tra i giovani, non ci sono certezze e ciò che manca sono proprio le motivazioni, gli obeittivi.
    Avere dei sogni e cercare di raggiungerli, dovrebbe essere alla base della vita di ogni persona, ma non é così.

  3. Gianni condivido la tua analisi proiettata sul singolo, ma la motivazione dell’individuo ha bisogno, per alimentarsi, anche della componente aziendale.
    Ti trascrivo la mia definizione di organizzazione motivante e, viste le tue esperienze, mi farebbe piacere conoscere la tua opinione.
    “Un’organizzazione motivante é quella che, nel rispetto di rigorosi e solidi obiettivi di business, riesce a mettere in atto politiche retributive che riconoscano ruoli e meriti dei dipendenti, processi di sviluppo che favoriscano la crescita professionale e processi di gestione delle prestazioni, basati sulla leadership autorevole”.
    La capacità di automotivarsi é una competenza importantissima, ma può lentamente esaurirsi in un’azienda che non riconosce i meriti ed i contributi personali.

  4. Pier Paolo dice bene…
    Anche se purtroppo è molto difficile trovare “politiche retributive che riconoscano ruoli e meriti dei dipendenti”. E’ un luogo comune che nelle realta’ aziendali sia proprio il contrario.

  5. Pierpaolo hai il mio pieno appoggio, penso che se tu sei motivanvato al 1000% ma entri in un’azienda che di demotiva non farai niente, perchè prima o poi la tua voglia di far bene e la tua motivazione andranno a scemare.

    A presto

  6. Ciao Pierpaolo e ciao a tutti colori che così bene e gentilmente hanno commentato qui il mio lavoro.
    Pierpaolo, la tua definizione di organizzazione motivante presenta secondo me, SOLO UNA delle tante leve che un’azienda ha per motivare le persone.
    La leva retributiva è importante ma non è l’unica. Quando tu ricevi un aumento di stipendio è ovvio che tu sia felice. Ma dopo tre mesi, dopo sei mesi, l’effetto è già scemato, pertanto NON E’ SUFFICIENTE.
    Occorre altro, nel mio libro c’è il riferimento “ad altro”.
    Ciao

  7. … quando dite che un’organizzazione che non sa motivare piano piano “appiattisce” l’entusiasmo avete ragione ma….. io sono fermamente convinto di essere il solo responsabile del mio destino, della mia soddisfazione, della mia serenità e della mia felicità. Se non mi trovo bene in una casa, cambio casa. Non mi faccio appiattire, non posso accettarlo per rispetto a me stesso.
    ciao

  8. Gianni, sorry ma ti faccio notare che la mia definizione considera anche come leve motivanti i processi di sviluppo per la crescita personale e la gestione degli uomini basata sulla leadership autorevole.
    Sono poi d’accordo che se uno non si trova bene in una casa, dovrebbe cambiare casa; talvolta, in certe situazioni di mercato, é, però, più facile pensarlo che realizzarlo.

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