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Come creare nuovi oggetti gestendo l’attenzione libera

Apprendimento

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194Come indico nella mia guida “Creare oggetti di design” per riuscire a creare un oggetto, ma in genere per creare qualsiasi cosa nella vita, è necessario disporre di una certa quantità di attenzione libera.

Molti si chiederanno cosa c’entri l’attenzione con la creatività. Per capire di cosa parlo provate per un attimo a paragonare la vostra attenzione alla RAM di un computer. Più RAM possiede il vostro computer più programmi siete in grado di aprire contemporaneamente.

Se cercaste di aprire un ennesimo programma oltre questo limite, il sistema vi avvertirebbe che la RAM disponibile è terminata o quanto meno tutti i programmi risulterebbero molto rallentati.

Quindi più attenzione libera avete più cose potete gestire contemporaneamente.

Provate adesso a paragonare i programmi aperti nel vostro computer ai pensieri che “abitano” la vostra mente come se questa fosse un condominio dove un grande flusso di persone entra ed esce e delle quali spesso non siete neanche consapevoli né della loro esistenza né della loro attività.

Più pensieri avete, di qualsiasi tipo, più la vostra mente sarà occupata a gestirli esattamente come i programmi attivi di un computer.

Fatta cento tutta l’attenzione in vostro possesso, quella libera è quella che vi rimane non ancora impegnata in pensieri; ed è con questa che voi create.

Tutto richiede attenzione: svegliarsi la mattina, alzarsi, mangiare, decidere di andare a lavorare, impegnarsi nel lavoro, dormire, avere amici, un partner, dire una bugia, essere integri o no.

Le persone che esauriscono la loro attenzione a causa di problemi o pensieri negativi, che quindi assorbono energia, vanno velocemente verso la depressione. E più si deprimono più consumano l’attenzione libera rimasta dirigendosi velocemente verso la malattia.

Per creare qualcosa a un certo livello non solo è necessario avere una sufficiente quantità di attenzione libera ma è indispensabile che la sua qualità sia eccellente.

Una volta certi di disporre di attenzione libera è necessario verificare se riuscirete a dirigerla dove volete; inutile averla se poi non riuscite a controllarla. Un po’ come la pubblicità di quel pneumatico il cui slogan è: ”La potenza è nulla senza controllo”.

Un primo piccolo, ma efficace, esercizio che vi aiuterà a verificare a che punto siete con la gestione della vostra attenzione è il seguente: fissate un qualsiasi oggetto per un paio di minuti. Dopo che l’avete fatto pensate se durante l’esercizio non avete fatto null’altro che osservare l’oggetto che avete scelto senza altri pensieri del tipo: “Non ci riuscirò mai”, “Ma che esercizio stupido”, “E’ proprio difficile” ecc.

Fatelo più volte e alla fine cercate di capire se in voi è cambiato qualcosa dalla prima volta che avete fatto l’esercizio.

Diciamo che la vostra capacità di gestire l’attenzione è di buona qualità se durante l’esercizio non avete pensato a null’altro che all’oggetto che avete scelto

Quindi la vostra creatività è in qualche modo funzione della quantità di attenzione libera che avete a disposizione ma anche della vostra capacità di dirigerla sul tema che volete sviluppare sia esso un oggetto di design che su un qualsiasi altro tema della vostra vita.

Iniziate a liberare l’attenzione fissa e scoprirete che presto la vostra mente volerà in dimensioni che prima non pensavate neanche che esistessero. Del “come” parleremo in seguito.

Buon lavoro a tutti!

A cura di Francesco Filippi
Autore di Creare Oggetti di Design

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

5 commenti

  1. E’ proprio così; se hai problemi, sse qualcosa ti distrae, parafrasando un proverbio, si potrebbe dire che la mente batte dove il pensiero duole e, quindi, se non hai la mente sgombra, non hai neppure la giusta concetrazione, per dedicarti ad attività come il problem solving, piuttosto che l’ideazione di un oggetto.

  2. Grazie FRANCESCO.
    Post davvero utile ed interessante.
    Come sono solito dire, ..la nostra mente, vasta, misteriosa, straordinaria, dalle potenzialità ancora inesplorate ed al tempo stesso ..INIMMAGGINABILI è come una “meravigliosa auto”, di cui ne siamo i piloti.
    Sta a noi ogni giorno decidere se metterci a bordo di una 500 o di una Ferrari!!
    (Questo vale anche a chi ha preso la patente ..già da un bel pò 😉 )

  3. Ciao Francesco , ho letto con interesse il tuo articolo, molto azzeccato il paragone con la RAM ,hai reso veramente l’idea di cosa intentevi dire.

    Ho interpretato l’articolo anche un pò immedesimandomi , infatti per quanto mi riguarda spesso negli orari normali di ufficio preso dalla routine , non riesco a dare “quel tocco in più” ad alcuni lavori.

    Questo mi viene spesso però quando sono in macchina, o in altri momenti di relax e riesco così a dare quella “ciliegina sulla torta” che è dovuta proprio al fatto di liberarsi di tanti pensieri e riflettere intensamente sull’obiettivo da ottenere.

    Ciao Patrizio

  4. E’ vero Massimo, concentrarsi su un punto è proprio come l’esercizio che suggerisco di fare: si dice all’attenzione di andare lì dove si decide e di colpo la mente diventa più lucida dando una sferzata anche alla volontà.

    E’ proprio così Gianpaolo: siamo alla guida di una macchina di Formula 1 con capacità sorprendenti, ma spesso la guidiamo come una 500. Bellissimo paragone!

    Patrizio se riuscissimo a fare dei sabato e domenica rilassanti riusciremmo a ricaricare le pile per tutta la settimana proprio come dici tu e tutto sarebbe più chiaro.

    Colgo l’occasione della citazione di Gianpiero, che ringrazio sempre per la sua presenza attenta sul blog, sul problem solving, tecnica che dovrebbe essere più utilizzata nelle aziende, ma in generale in qualsiasi campo ad iniziare dalla scuola.

    Se ci fate caso uno dei momenti di maggior creatività è la mattina nel dormiveglia quando la mente è libera da pensieri. E’ il momento delle “Onde Theta” onde cerebrali corrispondenti ad uno stato di profondo rilassamento mentale, durante il quale la nostra immaginazione è particolarmente limpida e frizzante. Attiviamo queste onde durante la fase REM del sonno o anche quando siamo in trance o in ipnosi.

    Molti creativi mettono sul comodino matita e foglio di carta nel caso si svegliassero la mattina presto con qualche idea brillante inerente al loro lavoro, perché può succedere che l’idea svanisca al risveglio.

    Ci sono molti metodi per riprodurle volontariamente ma sicuramente i percorsi di crescita personale, che liberano la mente da “sporcizia” e “polvere” accumulata in anni di inconsapevolezza, rendono questi passaggi deliberati e automatici senza l’ausilio di tecniche.
    L’individuo diventa e rimane ciò che vuole essere in quel momento senza sforzo, senza che sia necessario applicare nessuna tecnica.

    Poi ci sono le onde Delta della mente inconscia, del sonno profondo senza sogni, momento in cui avvengono i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione, e del fenomeno conosciuto come “estasi” e forse anche di quello stato che in molte discipline viene chiamato “illuminazione”.

    Un saluto a tutti!

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