Vai al contenuto

Come motivare i collaboratori

Aziende

14644

146Alcune volte, imprenditori e manager mi hanno detto: le persone non hanno voglia di lavorare. A queste persone ho sempre risposto come segue: “non condivido questa affermazione in termini generici. Certamente nelle organizzazioni ci sono alcune persone che hanno poca voglia di lavorare, i fannulloni, ma la maggioranza delle persone si impegnano con passione e motivazione. Credo, invece, che molte persone non abbiano gli stimoli giusti per impegnarsi al massimo nel proprio lavoro”.

Eppure, la maggior parte della giornata le persone la trascorrono sul posto di lavoro o nello spostamento casa-lavoro. Ma allora perché non sono motivate?

Probabilmente ti farai la domanda: “ma chi deve dare gli stimoli alle persone ?” La domanda che, invece, devi farti è: “perché i collaboratori non sono motivati ? ” Cercherò di rispondere con un esempio pratico per far capire da cosa dipende la mancanza di motivazione:

Un venditore che cercasse di piazzare i suoi prodotti solo affidandosi alla sua “parlantina” e senza capire le esigenze dei suoi clienti, dopo un po’ di tempo, vedendo che nessuno li acquista, potrebbe demotivarsi e pensare erroneamente che i prodotti non hanno il gradimento del mercato. Una conclusione errata che probabilmente lo porterebbe ad avere ulteriori insuccessi nella vendita.

Se riportiamo questo esempio nella tua realtà lavorativa e tu cerchi di motivare i tuoi collaboratori non conoscendo cosa davvero li motiva, potresti pensare che le persone non hanno voglia di lavorare, una conclusione errata come quella del nostro venditore che pensava: i prodotti non hanno il gradimento del mercato.

Un altro esempio mi viene in mente ricordando un pomeriggio in cui ero andato a vedere un acquario in cui c’erano molte orche. Come sai questi animali sono dei predatori che pesano tonnellate. Vedere dei ragazzi, gli istruttori delle orche, che riuscivano a far fare delle cose inimmaginabili a questi animali, mi fece venire in mente “la motivazione”.

Certamente i ragazzi non utilizzavano la “frusta” per far saltare le orche fuori dall’acqua o fargli fare le capriole in aria. Ma allora che metodo usavano? Forse la spiegazione era nel fatto che continuamente gli davano del pesce da mangiare? E se l’orca non aveva fame? Queste domande mi sono rimaste in mente per molto tempo sino a che non ho letto un libro di un grande formatore americano che, per spiegare quali erano le molle della motivazione nelle persone, portava proprio ad esempio l’addestramento delle orche.

Questo formatore (Kennet Blanchard) spiegava che le molle della motivazione più efficaci sono:

  • la lode del lavoro fatto,
  • definire ogni volta un obiettivo più elevato,
  • un sistema premiante.

Dunque, l’idea delle persone che non hanno voglia di lavorare deve essere sfatata.

In base alla mia esperienza, i fattori principali che motivano le persone sono i seguenti (l’ordine con cui sono stati elencati questi motivi non è necessariamente un ordine di importanza):

  1. Conoscenza esatta di quale sia il proprio ruolo;
  2. Obiettivi chiari e definiti;
  3. Idee e suggerimenti presi in considerazione;
  4. Delega decisionale;
  5. Un sistema di valutazione della performance equo e credibile;
  6. Capacità dell’imprenditore o manager a dare la carica alle persone;
  7. Presenza di forti valori aziendali.

Ogni organizzazione ha una sua realtà operativa, pertanto, ogni lettore potrà riconoscersi in uno o più di questi fattori e darà la priorità a quelli che meglio si adattano alla sua realtà. Se anche tu ti trovi in una situazione in cui i tuoi collaboratori non sono motivati e non hai la consapevolezza di quali sono le cause esatte che determinano l’assenza della loro motivazione, allora devi fare subito qualcosa per cambiare.

Le prime domande che devi porti sono: “Cosa posso fare per motivare i miei collaboratori? Come posso cambiare questa situazione? ” Porsi queste domande con onestà e la determinazione di voler fare qualcosa per aiutare i propri collaboratori è già l’inizio del percorso di un cambiamento verso un processo di motivazione che porterà grandi benefici alla tua organizzazione.

Ricordati sempre questa frase: Un gruppo di persone motivate, che condivide un obiettivo comune, può raggiungere l’impossibile.

A Cura di Chiarissimo Colacci,
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

Libro bruno

Vuoi pubblicare il tuo libro?

Scopri BRUNO EDITORE, la prima casa editrice al mondo per pubblicare un libro e diventare Bestseller Amazon.

Pubblica il tuo libro ›

Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. La motivazione dei collaboratori costituisce anche una leva strategica, per il miglioramento competitivo dell’impresa.
    Sicuramente, tra due imprese, chi ha la maggiore chance di vincere sul mercato è quella con i collaboratori più motivati.

    L’articolo evidenzia peraltro molto efficacemente, a mio avviso, un principio, che era già stato evidenziato da taluni psicologi, in particolare da Maslow.
    Le azioni che l’uomo compie sono più o meno motivate, a seconda che soddisfino in maggior o minor misura certe sue esigenze, a partire da quelle più materiali, sino a quelle più simboliche, antropologiche e rappresentative di valori e riconoscimenti.

    Un sistema di retribuzioni ben equilibrato e meritoratico è importante, ma è altrettanto importante dar peso al ricooscimento del lavoro fatto, in termini di gratificazione psicologica e di utilità.
    Molti sono demotivati, perchè il loro lavoro è come se fosse un fantasma.
    Non capiscono a cosa serva (definizione degli obiettivi), nè ricevono mai un plauso o, comunque, un’attenzione verso quello che fanno.
    Sopratutto nelle grandi organizzazioni aziendali è diffuso un modus agendi, che non gratifica.
    Il dipendente continua nel suo lavoro, ma spesso non viene mai chiarita una definizione di obiettivi di quel lavoro, nè un’indicazione se quel lavoro sia stato eseguito bene.
    Si tende, in altri termini, ad una standardizzazione dei rapporti tra subordinati e superiori, improntata da chiusure relazionali ed automatismi.

    Anche da un superamento di tali modalità comportamentali ed organizzative, può quindi iniziare un’azione di maggior coinvolgimento del collaboratore, e quindi di maggior motivazione.

  2. Interessantissimo,mi piacerebbe saperne di più..ma come si fa a lodare una persona completamente immobile..dopo che hai cercato di far si che si dia da fare..la lode la puoi fare a chi almeno inizia a fare qualcosa Barbara Stegani

  3. Esatto Barbara. La lode deve essere fatta a chi esegue bene un compito. Per smuovere una persona puoi provare, se già non lo hai fatto, a dargli un piccolo obiettivo e dirgli “ben fatto” quando lo ha raggiunto. Se la persona reagisce, allora puoi alzare “l’asticella”. Puoi dargli un obiettivo più importante. Se invece la persona non esegue il compito assegnatogli, ci sono diversi strumenti a disposizione di un manager o datore di lavoro. Strumenti previsti nei contratti di lavoro. Grazie per il tuo commento e grazie anche a Gian Piero Turletti per il suo contributo.

  4. Sono un parrucchiere, questo ebook puo’essere utile nel mio lavoro,e come puo’ essere attuato.

  5. condivido in pieno quanto scritto, gestisco personalmente dei collaboratori che, a sua volta ricoprono il ruolo di resposabile venditite.

    E’ difficile individuare priorità lavorative quando, nel mercato di oggi, devi correre dietro ai fattori qualitativi: target, crescite, sviluppo ecc..ecc..

    A volte, non è facile dare obiettivi “smart” e controllarli per saper appunto gratificare l’uomo ma, è piu’ facile e veloce criticare anche se non intenzionalmente e, tutto questo rischia di creare un team stanco e demotivato..

    Stefano M.

  6. ho un centro abbronzatura ,e mi capita sempre che le collabboratrici non hanno voglia di lavorare e sono sempre demotivate…..

  7. Motivazione. Che cosa vuol dire? proviamo a dividere la parola motivazione: Motivo e Azione. Motivo vuol dire: E’ l’idea che una persona ha nel risolvere un suo problema, una mancanza, un desiderio, etc. E’ ciò che dovrebbe o vorrebbe fare, ma non è ancora fatto, è un progetto è “aria fritta”. Agire, muoversi verso una direzione o meta. Tutte le persone possono essere Motivati da se stessi e indifferentemente dagli altri, ad agire basta che il motivo crei dei risultati che siano cose che desidera. Es. Un bisogno fisiologiche, può essere motivante all’azione; Un bisogno sessuale o famigliare è motivante; Un bisogno di un miglioramento sociale, è motivante cosi per la flora, la fauna, l’umanità, il mondo, l’essere Supremo. Ogni persona se ha la sua motivazione preferita può essere spronato ad agire.

  8. 2° Commento. Tutto ciò che crea emozioni è un Motivo per fare l’azione (motivazione), ciò che crea: Serenità, Entusiasmo, Conservatorismo, (cose negative)Noia, antagonismo, Ira, Odio, Ostilità nascosta, propiziazione, paura, afflizione. Anche queste emozioni negative creano delle azioni se desiderate.

I commenti sono chiusi.