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Campari… L’azienda italiana che acquista in periodi di crisi il wisky numero uno al mondo

Aziende

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La Campari conferma uno dei teoremi della crisi, ovvero le aziende solide che generano flussi di cassa (cash-flow) possono approfittare della recessione per fare acquisti. Condurre un’acquisizione strategica e continuare a pagare dividendi non è cosa da poco in questi periodi di vacche magre.
L’azienda produce in 11 stabilimenti sparsi per tutto il mondo: 4 in Italia, 2 in Brasile, 1 in Francia, 1 in Grecia, 1 in Argentina, 1 in Messico, 1 in Ucraina.
La società ha chiuso il bilancio 2008 con ricavi stabili a 942 milioni euro e utile a 127 milioni di euro, con un MOL pari a 195 milioni di euro.  Il Margine Operativo Lordo (MOL), detto EBITDA in inglese, è un indicatore fondamentale per valutare la solidità finanziaria di un’impresa, si tratta di un indicatore economico a forte contenuto finanziario. Costituisce in definitiva il principale motore di generazione dei flussi di cassa aziendali. (vedi ANALISI DI BILANCIO SEMPLICE)

(dati in milioni di euro)

2007

2008

Fatturato

958

942

Margine operativo lordo (EBITDA)

225

217

Risultato operativo

201

195

Utile netto

125

127

Patrimonio netto 879 955
Capitale investito 1.178 1.292
FREE CASH FLOW 123 125
ROE 14,2% 13,3%
ROI 17% 15%

L’acquisto della Wild Turkey è stato perfezionato a  433 milioni di euro, cioè a 9,7 volte il MOL attuale della Wild Turkey.
Wild Turkey è un brand globale, con un volume totale di oltre 800 mila casse da nove litri vendute in oltre 60 mercati.
La Campari ha comprato dalla Pernod Ricard, uno dei due colossi mondiali in grande difficoltà per la sua posizione debitoria, uno dei marchi di wisky più conosciuti al mondo.
Per sostenere la maxi-acquisizione, che porterà 100 milioni di euro di maggiori vendite, verrà sottoscritto un finanziamento bancario di un pool di quattro banche, caricando quindi di debito la Campari.

L’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz ha precisato che i soci non dovranno rinunciare alla cedola grazie alla liquidità che l’azienda produce ogni anno (123 milioni di euro di free cash flow nel 2008).
Ancora una volta la produzione di flussi di cassa diventa determinante e rassicurante nella gestione di ogni impresa e permetterà alla Campari di rimborsare puntualmente le linee di credito fornite dal sistema bancario
Per maggiori dettagli sull’operazione e su tutti i dati finanziari consultate liberamente il sito della società https://www.camparigroup.com/it/index.jsp

A Cura di Stefano Martemucci,
Autore di “Analisi di Bilancio Semplice”

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Giacomo Bruno

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10 commenti

  1. La Campari rappresenta un tipico esempio di generatore di cassa, e credo che questo sia particolarmente importante nei cosiddetti periodi di crisi.

    Mi capita, a tale riguardo, di sottolineare spesso alcuni elementi, cui solitamente non si presta una grande attenzione.
    Sopratutto per paesi come l’Italia, le cosiddette crisi sono ” a macchia di leopardo”, nel senso che ci sono settori ed aziende in crisi e sottori ed aziende non in crisi, e talora, anzi, in espansione.
    La seconda considerazione riguarda, indubbiamente, l’analisi della liquidità aziendale, proprio a sottolineare l’importanza di una corretta e sufficiente gestione della liquidità, che è poi il motore principale per ogn azienda.
    Non aca iso, non solo queta componente consente ad un’impresa di far fronte al proprio fabbisogno finanziaro, senza problemi e discontinuità, ma addirittura di trasformare quello che per altre imprese costituisce un periodo di recessione, in occasione di crescita.

    Terza considerazione, ma non ultima in ordine d’importanza, il fatto che tipicamente la cresscita aziendale in italia, come ho anche evidenziato in alcuni miei articoli su questo blog, avviene tramite acquisizione di altre imprese, ed evindentemente, solo l’impresa che ha una buona gestione della liquidià si può permettere di cogliere le occasioni che il mercato offre, spesso presentando aziende da acquisire al di sotto del loro fair value.

  2. L’articolo è molto interessanto, mi sorge un dubbio questa crisi dovrebbe aiutare a crescere, ma purtroppo mi sembra che le potenzialità per farlo siano di pochi.. nel notro piccolo come investiamo in questo momento?

  3. Riconducendomi a quanto indicato anche in precedenti commenti, vorrei appunto sottolineare, come richiesto da Isacco, che il momento potrebbe essere abbastanza favorevole agli investimenti, anche di medio-lungo termine, riguardanti i mercati finanziari ed, in particolare, la borsa.
    Personalmente, ritengo che, terminata questa fase di lateraltià, sui principali indici internazionali, sarà più probabile un’uscita al riazo, cioè una ripresa della tendenza rialzista.
    Come scenario alternativo, prospetto al limite un’eventuale fase di correzione ribassista, ma a mio avviso di modesta durata, poi seguita da un’ulteriore rialzo.

  4. Wild Turkey è un WHISKEY, non un WHISKY (scritto pure male nell’articolo, per giunta!)…se gli Scozzesi leggessero di questo errore farebbero un terremoto :))

  5. Ho avuto il mio portatile in panne e non ho avuto la possibilita’ di accedere alla rete per “troppi giorni”, mi scuso con quelli che hanno inviato commenti a cui non ho risposto, ma della serie …meglio tardi che mai…mi scusi Gerardo per non avere ringraziato dei complimenti per l’articolo.

    Un grazie a Fausto Petrone per la correzione riguardo al WHISKEY, provvedero’ a far rimediare in redazione.

    Un grazie al competente e sempre professionale Gian Piero Turletti per i suoi preziosi appunti.

  6. Caro Isacco non fondare mai le tue scelte di investimento personali senza la consulenza di un buon interlocutore finanziario (bancario o anche non bancario), il mio articolo non ha alcuna pretesa din indirizzare i risparmi di alcuno verso le societa’ che sono oggetto dei miei approfondimenti.

    Nella scela dei miei casi aziendali sono sempre orientato dalla possibilità di utilizzo pedagogico in senso ampio, cioe’ traggo uno spunto per trasferire un pizzico delle mie conoscenze per capire meglio le diverse aziende.

    Grazie degli apprezzamenti che mi hai manifestato.

I commenti sono chiusi.