Vai al contenuto

Cause ed effetto della crisi economica (Parte 2)

Bruno Editore

6226

La banca più esposta è risultata essere la Lheman and Brothers che con il suo fallimento si è tirata dietro anche numerose piccole banche che si appoggiavano (in tutto il mondo) ad essa per i prodotti finanziari. Inizialmente la L&B come anche tutte le altre hanno pignorato le varie case dei malcapitati rientrando anche se parzialmente dei capitali prestati, ma per fare ciò le istituzioni bancarie hanno immesso nel mercato numerosi immobili facendo ribaltare di fatto il rapporto domanda/offerta creando quindi una svalutazione del mattone che ha perso negli ultimi 2 anni in USA il 30% del valore.

Questo effetto si può notare anche nel nostro paese, dove molta gente si è trovata a pagare rate del mutuo molto più elevata di quelle che hanno pagato al primo anno. Si sono creati una serie di prestiti che da “incagliati” (nome che nel settore bancario viene dato ai prestiti dati a persone o aziende che non offrono garanzie del tutto sicure) sono diventati “in sofferenza” (in buona sostanza il fruitore ha cominciato a saltare i pagamenti).

Anche in Italia sono state pignorate un sacco di case e messe all’asta, ma al momento non si è visto il ribaltamento del rapporto fra domanda ed offerta (c’è stato un calo del valore del mattone fra il 5 ed il 10% e non in tutto il territorio), tuttavia se non si scendono i tassi di interesse in modo consistente e se noi italiani non cambiamo la mentalità sugli investimenti, quello che è successo in USA, in futuro non molto lontano accadrà anche da noi.

In Islanda questo fenomeno si è visto in modo amplificato. Infatti la bolla speculativa sul mattone ha fatto sì che si sono creati immobili per oltre il doppio di quelli che serve alla gente per abitarci. Pensate che nella capitale, che conta circa 180 mila abitanti ci sono case ed appartamenti per almeno 500 mila abitanti in una città che di certo non è Londra, New York o Tokio che possono contare su uno sviluppo industriale imponente.

Ricordo che l’Islanda è un paese che in pratica non ha industria, non ha giacimenti petroliferi o minerari, non è fertile ed è pure un’isola piuttosto lontana per via delle distanze rispetto alla terra ferma. Non sono quindi previste aumenti decisi del numero di abitanti che vivranno qui in futuro. Lo scoppio della bolla speculativa (a cui si aggiungono altri fenomeni che vedremo più avanti) ha fatto sì che le case attualmente non sono neanche più valutabili economicamente. Non è facile dire ad una persona che ha speso una fortuna per acquistare la casa tre o quattro mesi fa, che adesso vale 4 o 5 volte meno quindi momentaneamente nessuno sta vendendo se non costretti.

Ricordiamo che quando scoppia una bolla speculativa (in qualsiasi settore), fa tanto più il botto quando più grossa è diventata.

L’aumento delle rate dei mutui ha anche eroso completamente il reddito di chi ha stipulato i mutui stessi e di conseguenza queste persone non hanno più avuto un reddito sufficiente a comprare altro ed hanno creato una riduzione dei consumi sempre più marcata.

Quest’ultimo fallimento della L&B e con essi la perdita di tutti i risparmi della gente che tramite loro avevano risparmi investiti, perdendoli, contribuiranno a far ridurre ancor maggiormente la contrazione dei consumi. In previsione di ciò e della sicura riduzione dei dividendi aziendali, tutti gli investitori hanno disinvestito e questo fatto ha creato il crollo delle borse che nei 12 mesi precedenti invece scendevano in modo blando ma continuo.

A Cura di Patrizio Messina,
Autore di “Autoconsulenza Finanziaria“

Libro bruno

Vuoi pubblicare il tuo libro?

Scopri BRUNO EDITORE, la prima casa editrice al mondo per pubblicare un libro e diventare Bestseller Amazon.

Pubblica il tuo libro ›

Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

9 commenti

  1. Ancora una volta, un’analisi davvero perfetta di una delle principali componenti dell’attuale crisi, economica e finanziaria, quella relativa al settore immobiliare.

    Cosa aggiungere?
    Vorrei sottolineare che, purtroppo, ancora una volta l’analisi mediante rating sulla L.B. dava, sino a pochi giorni prima del fallimento, un voto piuttosto elevato.
    Anche questa circostanza ha evidenziato il ruolo delle società emittenti di ratng nel far circolare analisi assolutamente distanti dalla realtà, e c’è anche chi ipotizza azioni legli contro queste ultime.

    La verità è che una valida analisi fondamentale poteva evidenziare il rischio di certe società, in particolare, come in questo caso, di quelle bancarie, anche diverso tempo prima che la situazione precipitasse.
    Non dimentichiamoci, infatti, che la Lehman presentav una leva finanziaria davvero considerevevole, e se c’è un motivo principale, per il quale poi si è avuta una ripercussione a catena sui mercati finanziari, questo non è da ricondurre solo alla caduta del comparto finanziario e bancario, ma anche al conseguente effetto di delevarage, che ha interessato fondi e strutture finanziarie varie.

    Ecco anche il motivo, per cui titoli, pur non coinvolti direttamente nella crisi, hanno poi subito anch’essi dei ribassi inaspettati.
    Certo, l’insolvenza nel settore immobiliare, e la conseguente situazione di anomala dilatazione dell’offerta, anche dovuta alle procedure legali, ha contribuito a sgonfiarel a precedente bolla immobiliare, che s’era creata, e questo ha avuto ripercussioni dirette anche in campo economico, visto che comunque in quasi tutti i paesi occidentali quello immobiliare era un settore trainante per il resto dell’economia.

    In prospettiva, pare che i mercati finanziari accordino particolare credito alla politica neokeynesiana americana, e basta vedere quel che capita, anche solo a qualche ora di distanza, a seconda che giungano notizie di conferma o di smentita dei piani economico-finanziari.
    Segno che basterà una pronta e convinta applicazione dei medesimi, per determinare con ragionevole probabilità, una forma di ripresa economico-finanziaria, il tutto prescindendo, ovviamente, dalla condivisione ideologica e politica dei piani stessi, tema che esula da considerazioni di ordine esclusivamente economico-finanziario.

  2. Ottimo Articolo Patrizio mi complimento per l a tua preparazione .

    Non conoscevo la situazione in Islanda ….. (interessante).

    Tra le banche collegate in italia a Lheman and Brothers conosco solo Systema Case (Meliorbanca) che ha dovuto chiudere baracca e burattini, mi sembra che il sito (di immmobili) sia stato assorbito dal gruppo ebay mi sembra si chiami adesso Systema ebay case .

    Ciao e buona giornata se hai un po di queste news scrivi piu’ spesso perchè le trovo molto interessanti ok Patrizio ?

    Buone feste.

  3. Davvero illuminante il tuo articolo Patrizio, anche l’articolo del Corriere di cui hai lasciato il link. 🙂

    Ma per gli immobili in Italia siamo sicuri che siamo in pericolo che la domanda abbia o stia superando l’offerta? Non so se questo dato può dare una visione oggettiva del mercato, ma se in Italia si costruiscono solo il 4% di edilizia residenziale pubblica rispetto al 20% della media Europea siamo un pò lontani da questi pericoli, non credi?

    Poi ovviamente bisognerebbe avvere i dati aggiornati del Nomisma per fare una valutazione più approfondita…

  4. Analisi senza una grinza, però mi viene da pensare a quei pirati finanziari che nonostante tutto hanno guadagnato sulla pelle della povera gente, la quale credeva di riuscire finalmente ad avere un tetto sopra la testa e grazie alle menzogne sono ora sotto ad un ponte. Non è forse vero che hanno allettato la massa con interessi quasi ridicoli e manipolando le carte? Queste persone le quali avrebbero si condotto una vita al limite,ma perlomeno senza un uragano di debiti sulle spalle?
    Inconsapevoli del raggiro con interessi dopo il primo anno non più sostenibili?
    Per le banche si è mosso il governo e per i cittadini truffati?
    Un padre pensava al suo sacrificio per il benessere dei figli (un giorno avranno casa loro) invece..hanno ereditato debiti per tutta la vita!

    E sicuramente c’è chi diventa sempre più ricco.

  5. LA QUESTIONE DELLA CRISI ECONOMICA E’ MOLTO SENTITA OGGI IL TUO EBOOK MI AIUTERA’ A INDIRIZZARE I MIEI SFORZI NELLA GIUSTA DIREZIONE

I commenti sono chiusi.