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Musica ed emozioni.

Autostima

“Vi porto una riflessione : “cosa saremmo noi uomini senza la musica?”. Beh si probabilmente potremmo vivere bene anche senza ma sono sicuro che senza le nostre melodie preferite non riusciremmo mai ad accedere a delle sensazioni, delle emozioni, degli stati d’animo che solo la musica ci può portare.

Ieri sera sono andato a un concerto e ho fatto un esperimento. Vi confesso che i Modena City Ramblers non sono sicuramente tra i miei favoriti, ma ho ascoltato attentamente tutte le note, tutti i passaggi, tutte le dinamiche che gli amplificatori producevano.

Il mio esperimento è stato questo : durante una canzone lenta ho chiuso gli occhi, ho pensato a un bel posto, alla mia ragazza, e mi sono sentito bene. E’ molto difficile descrivere un’emozione ma quello che posso dirvi è che mi sono sentito in pace, ho dimenticato i miei problemi, ho pensato alle cose belle.

Poi di nuovo : ho chiuso gli occhi durante una canzone veloce e ho pensato ai miei obbiettivi. Lì ho visti vicini come se potessi allungare la mano e coglierli, ho sentito una grande carica dentro di me. Sicuramente l’impatto emozionale di un concerto è maggiore rispetto a quello che ci può dare la musica ascoltata, per esempio, alla radio o al nostro stereo ma l’esperimento funziona lo stesso, anche se con una carica minore.

 E allora ho pensato : “ho speso 10€ per questo concerto. Sono felice di averlo fatto?” la risposta è stata “si! ho raggiunto degli stati emozionali che sicuramente valgono molto di più di 10€, ho più carica per raggiungere i miei obiettivi e più sensazioni positive” E credo che tutto questo non abbia prezzo. O mi sbaglio?
 
  A cura di Rocco Petrigliano

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

9 commenti

  1. Condivido in pieno. Personalmente sono un amante della musica. Non riuscirei a vivere senza di essa. Ed è stata proprio questa mia passione a portarmi a scrivere un ebook atto a scoraggiare ad utilizzare Emule e gli altri file sharing per scaricare musica, che comporta solo alla sua distruzione ed ad altri problemi, ma ad utilizzarlo per scopi più leciti e redditizi.
    Complimento per l’articolo Rocco.

  2. Ahhh…la musica…che grande cosa!

    ho una teoria a riguardo;-) tutto ciò che è “arte”…viene prodotto
    all90% dal nostro inconscio…e comunica direttamente con l’inconscio
    degli altri. Questo spiega anche la famosa sindrome di Stendhal!

    Se la “mappa non è il territorio”, quando ho l’opportunità di attingere
    a piene mani della “mappa inconscia” dell’artista…questo…aumenta
    e dilata anche la mia mappa personale…con un effetto magico;-)

    A volte consiglio alle persone di spendere almeno 15 minuti al giorno
    ascoltando musica… soprattutto quando, l’auditivo, non è il loro canale
    preferito. Anche questo, creando sinestesie, “allarga le mappe”.

    Insomma…tutta l’arte, compresa la musica, fanno davvero bene…e
    quei brividi che proviamo a livello conscio…lavorano soprattutto
    a livello inconscio;-)

    Evviva il folk dei MCR…che ha anche propietà “regressive” perchè
    ricorda villaggi e tempi andati;-)

    Complimenti…bellissimo articolo…

  3. Gennaro,
    credo che saresti molto daccordo con i contenuti del mio prossimo lavoro “Lo stato SDV”.
    tratta teorie costruite da prospettive e presupposti nuovi con l’obiettivo di spiegare e rendere pratici i concetti che stanno dietro alla soggettività e che consentono di comprendere qual’è il senso della vita .

    Non manca di certo il capitolo in cui si parla di mappa e di territorio e soprattutto dell’inconscio in qualità di sesto senso in grado di percepire l’intero territorio.

    …un tuo giudizio a riguardo sarebbe per me molto importante, ma dovremmo attendere i risvolti. Considera questo commento come un complimento rivolto alla tua ” trasparente ” professionalità.
    A presto.

  4. Ciao Rocco, Complimenti per l’articolo!
    La musica ha sempre fatto parte di me fino dai primi anni della mia vita.
    Adoro ascoltare musica e suonare.

    Alzi la mano chi di noi non ha associato almeno ad una canzone un periodo
    della sua vita, un ricordo o una emozione.
    Sono convinto che sia una delle più potenti ancore che esistano.

    Complimenti ancora per il tuo articolo.
    Edy Moretti

  5. Grazie per i complimenti ragazzi! 😉

    Per me la musica è tutto senza sarei solo una…. non so… una scatola vuota!!
    Per giuseppe : io odio classificare la musica in “generi” perchè se ascolti bene (quasi) ogni canzone è unica… comunque volendo parlare per generi io ascolto soprattutto dark ’80 e elettronica / industrial… ma comunque non disdegno (quasi) nessun “genere”. Sarei capace di ascoltare un pezzo di De Andrè e subito dopo uno degli Iron Maiden 😉

  6. Mi piace ascoltare la musica. Il jazz soprattutto. Mi rilassa, mi da la carica… dipende da quello che sto facendo.
    Kenny G lo trovo sensazionale.
    Alessandra

I commenti sono chiusi.