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I finanziamenti bancari per l’energia

Aziende

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Il sistema bancario italiano, nell’ultimo anno e mezzo, ha lanciato sul mercato del credito alcuni nuovi prodotti formulati sulle necessità e sulle peculiarità di chi intende investire nel settore energetico.

La riscoperta delle energie rinnovabili, legata all’avvento del protocollo di  Kyoto e alla crescita esponenziale del prezzo del petrolio, ha generato un nuovo business a doppio binario su cui si sono buttati in molti.

Da un lato le imprese, che intendono riconvertire parzialmente o totalmente il proprio business, inserendo la produzione di energia pulita come componente attiva del fatturato.

Sull’altro binario le imprese che intendono vendere, alle prime, la tecnologia necessaria affinché possano essere in grado di produrre energia rinnovabile. Il potenziale di crescita da ambo i lati è enorme e le banche se ne sono rese conto, immediatamente.

Gli imprenditori intravedono la possibilità di aggiungere un tassello al loro business, inserendosi in un settore ad alta crescita, proprio in un momento in cui i settori maturi sono segnati da una congiuntura asfittica.

Che si tratti di installare le nuove tecnologie, di inserirsi nella filiera come produttori di componenti o di coprire il tetto del proprio capannone con un impianto fotovoltaico, di aumentarne il grado di autonomia energetica o di produrre per il resto della comunità poco importa.

L’aspetto che ha stuzzicato la fantasia del sistema imprenditoriale è la possibilità, almeno teorica, stante gli incentivi pubblici che rappresentano una condizione necessaria al decollo del mercato energetico, che dopo anni di magra sia venuta alla luce una vena aurifera, di quelle che spingono verso l’alto conti e fatturato.

Il nostro paese, rispetto alla Germania, utilizza le fonti rinnovabili in maniera assolutamente marginale e quindi ha davanti a sé la necessità di far decollare il mercato energetico, per allinearsi al protocollo di Kyoto e per ridurre la propria dipendenza dal petrolio e dal gas.

A cura di  Egidio Sidoti,
Autore di “Imprenditori di Successo”

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Giacomo Bruno

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4 commenti

  1. Un vivissimo plauso per il tuo articolo di indubbia attualità, Egidio.

    Proprio in questo periodo sto, tra l’ltro, compiendo la disamina di alcuni piani aziendali, che prevedono l’opportunità di crescita, sotto diversi profili, anche in questo settore, senza dimenticare, peraltro, le possibili occasioni di finanziamento, ad esso connesse.

  2. Ciao Egidio , concordo con Gianpiero . Argomento attualissimo. Stanno nascendo come funghi uffici che si occupano di consulenza su questa materia.
    Io per ora trovo ancora nel mercato titubanza in quanto a parte i Grossi I Piccoli come al solito trovano difficoltà a fare investimenti e di solito i benefici in termini finanziari , essendo rientri a lungo termine non si vedono immediatamente.

    E’ chiaro che chi deve costruire ormai deve adeguarsi ai tempi e conviene subito prevedere gli investimenti in energie rinnovabili .
    ciao Patrizio

  3. Post interessante e, come giustamente osservato da Gian Piero, di estrema attualità.
    Hai ragione, Egidio, a sottolineare che ci troviamo di fronte ad una nuova autentica vena aurifera. Ma proprio questa considerazione sta facendo spuntare come funghi operatori improvvisati che si gettano a capofitto nel settore.
    In base alla mia esperienza, gli istituti di credito, dopo un periodo di diversi mesi, nei quali, in contrasto con gli annunci che facevano in televisione o su siti istituzionali, erano ancora totalmente impreparati in materia, facendo confusione, ad esempio, sulla tempistica di concessione delle Tariffe Incentivanti (mi riferisco al Conto Energia del fotovoltaico) adesso, hanno acquisito maggiore consapevolezza nei meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili (fotovoltaico in testa, ma non solo).
    In ogni caso, come suggerisce Patrizio, dobbiamo distinguere tra il cliente impresa ed il cliente privato. Quest’ultimo, contrariamente a quel che si può credere, ha più facilità ad accedere ai finanziamenti predisposti dalle banche.
    Il privato, semmai, ha più problemi a ragionare con mentalità imprenditoriale: investire oggi, per usufruire dei risultati domani.
    Ciao
    A presto.
    Mario

  4. Ciao Egidio e complimenti per il tuo articolo. Finalmente anche in Italia è cominciata la corsa alle fonti rinnovabili motivate da incentivi e quindi soprattutto da un discorso economico. In ogni modo l’importante era dare il via ad un settore in cui il nostro paese risultava o meglio.. risulta indietro rispetto a molti altri paesi europei.

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