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Come cambiare le credenze limitanti e diventare un bravo venditore

Martedì, Aprile 27th, 2010

Cesare D'Ambrosio Cambiare le credenze limitanti è un processo semplice: è necessaria solo molta determinazione.
Bisogna compiere tre azioni:

1) Sostituire i pensieri NEGATIVI con pensieri POSITIVI.
Prendere il controllo dei pensieri in ogni momento.

Per esempio, se si pensa che non si avrà mai successo perché non si riesce a liberarsi dei comportamenti limitanti, bisogna affermare coscientemente che si ha il potenziale per raggiungere il successo tanto quanto chiunque altro. Visualizzare se stessi con la determinazione, il coraggio e l’ottimismo che serviranno per riuscire nella vita.

La prossima volta che torneranno i pensieri negativi ripetere la stessa tecnica. Ci vorrà del tempo prima di acquisire nuove convinzioni potenzianti, ma alla fine si creerà un ciclo virtuoso: pensieri positivi, stati d’animo positivi, credenze positive e azioni positive.

Esempio: I clienti non hanno i soldi.

Atteggiamento sbagliato:
“ … ci crederò e lascerò perdere”

Come modificare questa credenza limitante e renderla potenziante?

Atteggiamento esatto:

“Scoprire cosa è importante per il cliente e aiutarlo a destinare i suoi soldi alla protezione di ciò che è importante per lui, soprattutto in un momento così particolare!”

2) Sviluppare una maggiore FIDUCIA in se stessi.
Credere fermamente in se stessi e nelle proprie capacità.

Scrivere una lista dettagliata dei propri tratti caratteriali migliori, delle qualità e dei talenti naturali. Scrivere qualunque cosa positiva su se stessi, anche se sembra che non ci sia niente di speciale.

Bisogna anche saper liberarsi dai giudizi ricevuti durante l’infanzia o l’adolescenza. Molto spesso, la mancanza di autostima è causata da parole o critiche negative ricevute durante queste importanti fasi del processo di crescita.

Poco per volta ci si sentirà sempre più sicuri di se stessi, semplicemente perché si è abituati a farlo.

Esempio:
Se ti ritieni un pessimo venditore (credenza limitante), attiverai in te un senso di paura, demotivazione (risorse interiori) e quindi riterrai inutile prendere delle notizie sul prodotto che dovrai vendere e usare gli strumenti a tua disposizione (risorse esterne).

Il risultato sarà pessimo. Non si concluderà nessuna vendita. Tutto ciò rafforzerà la tesi sul fatto di essere un pessimo venditore.

3) Potenziare e motivare se stessi.
Un altro valido strumento per formare nuove convinzioni è usare la propria immaginazione per cambiare l’immagine di se stessi. La visualizzazione è efficace per rimpiazzare la vecchia immagine limitante con una nuova immagine potenziante.

Chiudere gli occhi e pensare a se stessi come si vuole essere. Vedersi sicuri , realizzati, coraggiosi e di successo. Presto non si dovrà più “inventare” questi sentimenti, ma si finirà per sentirli veramente così in modo naturale. Ovviamente quest’esercizio sarà più utile se si eseguirà tutti i giorni, anche soltanto per pochi minuti.

“E’ la mente che fa sani o malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri.” (Edmund Spencer)

La forza della motivazione non va sottovalutata: rende possibili risultati straordinari non solo nella vendita ma in ogni fase della vita. La motivazione è l’arma per raggiungere i risultati più incredibili. Motivare se stessi è fondamentale per poter motivare gli altri.

Come motivarsi ?

- Motivare se stessi a essere motivato ti darà una motivazione
- Trovare la concentrazione
- Avere un obiettivo
- Provare a studiare ciò che ti piace di più, o almeno provare a renderlo interessante per te stesso.

Un bravo venditore possiede una naturale attitudine al contatto con i clienti.
Ma è pur vero che l’abilità di chiudere una trattativa con successo è una capacità che si può affinare, attraverso l’acquisizione di efficaci tecniche di vendita sempre nuove ed aggiornate, in un’ottica di miglioramento continuo e costante.

A cura di Cesare D’Ambrosio
Autore di Tecniche di Vendita

Investire nel mattone: è veramente conveniente?

Mercoledì, Febbraio 3rd, 2010

Mi chiamo Daniele Zagami, di professione sono un immobiliarista e sto per pubblicare un ebook edito da Bruno Editore, “Edificare immobili”, che sarà disponibile dal 27 gennaio. Voglio presentarmi ed esordire in questo blog con un messaggio volutamente polemico: è veramente conveniente investire nel mattone? E soprattutto, conveniente per chi? Forse per chi vende? In molti casi nemmeno per quest’ultimo.

Trovate che sia uno strano esordio per uno che sta per pubblicare un ebook che dovrebbe insegnare a guadagnare commerciando, costruendo e ristrutturando immobili? E invece non lo è, perché il punto focale del settore edile nel 2010 è proprio questo: conviene? E la risposta onesta è: dipende.

Dipende da cosa si compera, se per investire intendiamo semplicemente acquistare la prima casa.
Dipende da cosa si costruisce, dove lo si costruisce e soprattutto come lo si costruisce, se per investire intendiamo intraprendere la strada dell’immobiliarista. Dipende, in una sola parola, dalla qualità dell’oggetto che s’intende acquistare o creare. La qualità deve essere l’ambizione dell’acquirente e del costruttore.

Ma come si ottiene la qualità? Come si capisce quando un oggetto è un oggetto ad alto contenuto di qualità?
C’è un solo modo per comprendere la qualità: la formazione. Ecco perché “Edificare immobili”.

L’edilizia non è una materia teorica.
L’edilizia non è alta finanza.
L’edilizia non è una formula matematica che permette di guadagnare.
L’edilizia è una materia estremamente pratica; il suo luogo non è la lavagna di un’aula, è il cantiere.
L’edilizia è fatta di idee che devono migliorare il nostro modo di vivere.
L’edilizia è fatta di tanti oggetti che vanno comprati, mischiati, assemblati: ha un suo aspetto tecnico, meccanico, fisico, chimico.

L’edilizia serve a fare le case, e in quelle case, alla fine, ci abitiamo noi. Con “Edificare immobili” io propongo un percorso formativo che dà quegli strumenti necessari a poter operare in edilizia secondo la qualità.
Intendo fornire una formazione indispensabile a coloro che vogliono operare per guadagnare, perché l’improvvisazione nel 2010 non produrrà nessun guadagno in questo settore. Mi rivolgo inoltre a tutti coloro che vogliono comprare casa districandosi in un settore difficile, complesso e spesso insidioso ma con un’arma forte in più.

E oltre a tutto questo, “Edificare immobili” vuole essere un’esortazione a premiare la buona edilizia, a preferire i quartieri composti da edifici diversificati, a comprendere l’importanza del ristrutturare, a concepire il bello come elemento fondamentale delle nostre abitazioni.

A cura di Daniele Zagami

Autore di “Edificare Immobili”