sessualità

Come può una donna raggiungere l’orgasmo più facilmente?

Martedì, Ottobre 11th, 2011

Emma ChiaiaLa sessualità femminile è più varia e complessa di quella maschile, meno automatica. Su di essa grava a volte il peso di condizionamenti: alcune ragazze e donne hanno ricevuto una educazione repressiva, e probabilmente la maggior parte sente il peso di una cultura che, pur avendo superato tanti pregiudizi, ha ancora un po’ paura del godimento femminile.
Questi fattori fanno sì che, spesso, raggiungere l’orgasmo sia più difficile per una ragazza che per un ragazzo. E a volte le difficoltà si protraggono per anni, anche nell’età adulta. Ma tutte le donne possono imparare a conoscere il piacere: alcuni esperti dicono che non ci sono donne anorgasmiche, ma solo pre-orgasmiche. E questo è incoraggiante!
Le difficoltà possono essere diverse. Tra queste ci  possono essere ostacoli come una scarsa conoscenza del corpo, la difficoltà a lasciarsi andare, un uso troppo limitato dell’immaginario, la paura di provare un piacere “troppo forte”, la paura di una gravidanza indesiderata o delle malattie (soluzione: il profilattico), un cattivo rapporto con il partner e così via.

Ecco alcuni consigli validi per tutte.
Fai l’amore solo quando sei ben disposta e lo desideri veramente. Impara a dare valore al sesso comunque, anche se l’orgasmo non arriva.
Cerca l’orgasmo con un partner che ti piace davvero, che sia attento, disponibile, affettuoso. E’ inutile cercare di lasciarti andare con un uomo di cui non puoi fidarti, magari perché senti che non ti ama, o non è attento a te.
Chiedi le carezze di cui hai bisogno. La maggior parte degli uomini ha imparato che ogni donna è diversa, e apprezza quelle che sanno dire ciò che preferiscono nell’intimità.
Se sei abituata all’auterotismo, praticalo tutte le volte che ne hai voglia, anche se hai un partner. Accade spesso di provare il piacere prima da sole e dopo in coppia.
Diventa amica del tuo corpo, non stare a pensare che ci sono posizioni che ti donano di più o di meno, non stare a chiederti se si vede la cellulite (i maschi in quei momenti non notano il grasso, ma quanto sei partecipe).
Abbandonati completamente a ciò che stai vivendo, immergiti nella piacevolezza delle sensazioni, lasciati andare senza porti mete e senza chiederti cosa succederà più tardi.
Smetti di osservarti dall’esterno, mentre fai l’amore, giudicando e criticando ogni tua mossa, oppure cronometrando quanto ci metti.
Smetti di preoccuparti per lui, cosa penserà, se si stancherà, si annoierà, ecc. In genere gli uomini amano dare piacere alla compagna. Se tu in prima persona non svaluti il godimento che ricevi, se mostri di apprezzare (indipendentemente dal fatto che tu raggiunga o no l’orgasmo), il tuo partner sarà probabilmente contento di prendersi cura di te.
Sperimenta posizioni diverse, che esercitano sul tuo corpo stimolazioni diverse.
E soprattutto, smetti di ossessionarti: l’orgasmo arriva con il rilassamento, quando si smette di chiedersi ansiosamente quando giungerà.

A cura di Emma Chiaia

Come vivere la tua sessualità al top

Lunedì, Giugno 20th, 2011

SessualMenteIn molte parti d’Italia siamo quasi in piena estate, si risveglia la vita, ci spogliamo e scopriamo di più grazie alle temperature che salgono, inevitabilmente tendiamo a guardare con maggior attenzione il corpo delle persone che incontriamo, si risveglia la vita, compresa l’attrazione sessuale!

Ecco che, tra i lettori del mio ebook SessualMente e le persone che incontro professionalmente, aleggia la domanda: come posso vivere pienamente la mia sessualitа’, senza ansie, preoccupazioni e disagi?

Vivere la tua sessualitа al Top comporta:

  • voler affermare la tua esistenza ed il tuo diritto di vivere con e nel piacere;
  • imparare a conoscere a fondo il tuo corpo e le sue risposte agli stimoli esterni;
  • essere il più possibile consapevole di tutto ciò che i tuoi cinque sensi registrano, e grazie a cui tu fai esperienza (es. percepire un odore che ti attrae, udire una voce sensuale, vedere persone con forme eccitanti, toccare la pelle di un corpo, gustare sapori piacevoli);
  • onorare la tua sessualità come una delle tue libere espressioni di essere umano consapevole, al di là di comportamenti deviati dal punto di vista psicofisico;
  • saper esprimere le tue sensazioni ed emozioni a te stesso/a, e quando ti relazioni con altri/altre;
  • voler incontrare realmente il mondo esterno non solo con la tua mente, ma col tuo corpo, la tua storia, i tuoi desideri, i tuoi sogni e le tue paure.

Molte volte l’ansia scatta quando ci si vuole mostrare come non si è e quando si vogliono nascondere a tutti i costi le proprie preoccupazioni e paure. In questi casi, accade solo che queste si ingigantiscono sempre più al punto da non sentirsi più in grado di affrontarle e trasformarle.

Torna per un momento alla tua prima infanzia o osserva un bimbo piccolo: la naturalezza nei movimenti, la curiosità nel voler scoprire il mondo con ciò che ha a disposizione – i suoi sensi, provando e riprovando comportamenti che scopre piacevoli. Questo siamo stati tutti noi, prima che la nostra educazione, la nostra storia personale, i nostri rapporti familiari, e quelli con le nostre prime frustrazioni cominciassero a modellarci secondo parametri esterni, che pian piano hanno soppiantato la nostra libera espressione ed attrazione verso tutto ciò che sentivamo piacevole, bello.

In realtà tutti questi vissuti non sono morti dentro di te, si sono solo assopiti, quindi – buona notizia!- possono essere risvegliati! Ed è quello che i miei lettori, utilizzando le tecniche illustrate nel mio ebook SessualMente, mi confermano costantemente!

Buon risveglio a tutti.

A cura di Maria Rosa Greco
Autore di SessualMente

Come risvegliare intesa e piacere sessuale

Sabato, Febbraio 27th, 2010

Maria Rosa GrecoUna comunicazione chiara e diretta è tra le componenti che rendono più piacevole e completa una relazione, che prevede non solo un incontro di menti o di cuori, ma anche un’intesa di corpi.

Nelle relazioni che prevedono un’interazione di tipo sessuale, molte persone attendono di comunicare con il partner o con altre persone (per chiedere consigli o aiuto terapeutico) quando è troppo tardi per trasmettersi sensazioni ed esperienze piacevoli e si è giunti ormai a una fase di comunicazione accusatoria, o distorta, o in cui si nega la realtà, o che comunque non arricchisce la relazione.

Vivere il più a lungo possibile esperienze di vita in cui si cavalca l’onda del piacere, della soddisfazione, della creatività, dell’entusiasmo, dell’intesa è un ottimo modo per creare nella nostra mente percorsi diversi, anche dal punto di vista neuronale, che facilitano il nostro benessere psico-fisico.

Espandere tali modalità in più contesti di vita è il primo antidoto contro il “morso dell’insoddisfazione”: tuffarsi con piacere nei colori, nel gusto e negli odori di un piatto di pasta, tuffarsi tra le onde del mare, in un abbraccio fraterno o amoroso, tra le pagine di un libro con una trama coinvolgente, tra le scene di un film appassionante, nel tocco e nelle carezze degli abiti sulla pelle, nel contatto fisico tra due corpi etc.

Perché spesso si vive l’insoddisfazione? Per non intraprendere una scelta attiva nel mantenere viva una relazione.

In una relazione non è assolutamente vero che “le cose vanno da sé”, piuttosto vanno guidate e scelte… per poi andare da sé. Questo vuol dire, ad esempio, che l’energia di attrazione tra due partner va alimentata. Per vivere in maniera appassionata e gustare il piacere è necessario mantenersi quanto mai “svegli” nei confronti della propria vita, delle proprie relazioni, delle proprie scelte.

Ecco perché nel mio ebook propongo esperienze ed esercizi semplici ed efficaci per risvegliare l’energia sessuale che è anche l’energia della vita!

Comunicare le sensazioni che si provano, la propria attrazione verso il partner, ciò che è piacevole e ciò che è spiacevole ricevere, parlare del proprio piacere, delle proprie reticenze e difficoltà contribuisce a mantenere una vicinanza emotiva ed un’attenzione appassionante che sono indispensabili in una relazione sessuale.

Il mio ebook è uno strumento che facilita consapevolezza e cambiamenti sia a coloro che lo usano perché hanno disagio a vivere con naturalezza l’area della sessualità, sia a coloro che vogliono semplicemente (… e non è poco!) conoscersi meglio, conoscere la psicologia del femminile e del maschile, riscoprire e imparare a vivere pienamente il proprio piacere nella sessualità e nella vita.

Espandere le proprie aree di benessere è piacevole, stimolante ed ha di per sé un effetto di guarigione perché togliamo spazio alle nostre zone d’ombra e che consideriamo spiacevoli.

Se ci paragoniamo ad una bottiglia, più ci riempiamo di esperienze piacevoli più, naturalmente, lasceremo meno spazio a quelle spiacevoli… La nostra attenzione è limitata, come limitata è la capienza della bottiglia. Il segreto sta nell’acquisire nuove consapevolezze, nuove esperienze e spostare la nostra attenzione sempre più verso ciò che ci piace (anche un’esperienza che giudichiamo sgradevole può essere trasformata nel suo opposto).

In realtà, i due aspetti si incrociano, scontrano, combinano continuamente. È solo una questione di punti di vista: gli stimoli e i suggerimenti che trovate nel mio ebook lo dimostrano!
Cambiare il proprio atteggiamento dal risolvere ciò che non va al modificare e potenziare ciò che può dare più piacere è mille volte più salutare!

A cura di Maria Rosa Greco
Autrice di SessualMente

Aspettando… mentre la vita scorre

Giovedì, Luglio 2nd, 2009

Quando poniamo molta energia e fiducia nelle aspettative la nostra vita si sposta nel futuro, anche temporalmente.

Le aspettative costituiscono una componente preziosa per riuscire a programmare la nostra vita, le nostre azioni, vivere come se gli eventi futuri fossero già accaduti per far si che accadano davvero, ma quando esse diventano predominanti il grande rischio in cui incorriamo è di lasciar scorrere gli eventi del presente senza molte attenzioni, evitando di creare esperienza (unico vero atto reale!). In questo caso la nostra attenzione selezionerà ciò che risponde alle aspettative e tenderà a non considerare tutto il resto, o a considerarlo solo come uno sfondo informe e confuso di scarso rilievo.

Le aspettative possono creare dipendenza con l’oggetto o l’esperienza o la relazione attesa, condizionando scelte ed emozioni della persona. Ad esempio, un uomo che riversa nella partner l’aspettativa di essere amato in un certo modo e a determinate condizioni (o viceversa) crea un rapporto di dipendenza per cui tutti i comportamenti che rientrano nel soddisfare l’aspettativa vengono esaltati, premiati; tutti quelli che non rispondono all’aspettativa, invece, creano delusione, critiche ed insoddisfazione.

Nelle relazioni in cui la sessualità è una tra le componenti predominanti, spesso, le aspettative guidano le nostre scelte (mi piaci perché ti immagino così…., mi piaci perché ti vorrei in quest’altro modo…, fino ad oggi ho vissuto le mie relazioni in un certo modo ora che ho incontrato te vorrei e mi aspetto, un’altra cosa, etc. etc.).

Molte volte, come terapeuta, mi capita di assistere, come in un ring, a lotte tra coppie in cui pian piano scopriamo insieme che basta ridefinire come si è ed esprimere chiaramente cosa si vuole dalla relazione con il partner per interrompere un meccanismo di autodistruzione alimentato proprio dalle aspettative delle due persone.

Spesso le aspettative sono proiezioni di desideri non appagati per sé stessi. Il partner, allora, diventa un “altro me” che, come tale, “deve” conoscere i miei desideri anche se non li verbalizzo, “deve” comprendere, deve pensarla come me, deve, deve, deve…

Ci sono persone che, a causa di vissuti personali sgradevoli riferiti al passato, propendono ad attendere comunque eventi negativi nella propria vita presente e futura. Le “profezie” personali tendono ad auto-avverarsi, come ci insegna anche la fisica quantistica.

Gli attori della nostra vita, delle nostre scelte siamo noi in prima persona, che come particelle di un atomo tendiamo ad essere attratti da qualcosa e ad essere allontanati da qualcos’altro, a vedere alcuni aspetti della realtà e a non vederne altri in base a ciò che siamo e che vogliamo.

Ciò che viviamo giorno per giorno è frutto di ciò che scegliamo. Questa consapevolezza, scomoda per certi versi, è sempre il trampolino di lancio per qualsiasi cambiamento personale nel presente: anche quando il nostro passato è stato costellato di eventi spiacevoli (a volte spettatori inermi di una “vita subita”), comprendere che presente e futuro sono il prodotto di ciò che scegliamo e vogliamo come attori principali pone le basi di qualsiasi cambiamento personale. Allora anche le nostre “casualità” (incontri, relazioni, eventi inaspettati) seguiranno le nostre scelte profonde, pur se la nostra parte razionale stenterà a riconoscerle come collegamenti all’interno di una precisa trama di vita.

Ad esempio, quando nel settembre dell’anno scorso ho preso parte con molto piacere all’evento organizzato a Roma da Bruno Editore per i soci del Club Autori e ho scelto di farmi intervistare e dare così il mio contributo sui libri in formato ebook, il gioco delle casualità ha voluto che fossi la prima ad essere ripresa in video ed ancora la mia intervista è ben visibile e molto cliccata anche sul mio blog http://sessualmente.blogspot.com !

Come l’attrazione sessuale tra due individui, femmine o maschi che siamo, le nostre personali “casualità” seguono leggi incomprensibili per la nostra parte logica, non per il nostro intuito!

A Cura di Maria Rosa Greco,
Autrice di “SessualMente”

SessualMente: vivere nella passione e avere relazioni felici

Martedì, Giugno 23rd, 2009

Quando sei nato eri passione assoluta, hai vissuto immersa/o nella totalità dei tuoi sensi, non c’era confine tra te e la realtà circostante.

Ad un certo punto la tua mente ha iniziato a… mentire per “accontentare” ed essere accettata/o dal mondo, separandoti e rendendo sbagliate molte tue espressioni naturali.
In questa esperienza ti accompagnerò nei primi passi di un viaggio per riappropriarti della pienezza originaria della tua passione.

Incontrando per molti anni, nella mia attività professionale come psicoterapeuta, persone che dicevano di “avere perso l’entusiasmo per la vita” per vari problemi psicologici personali e di relazione, ho deciso di creare un’esperienza adatta a tutti (uomini, donne, giovani e meno giovani), meno impegnativa di un lavoro terapeutico più lungo e che desse, al tempo stesso, degli strumenti immediati a chi è interessato a riscoprire il piacere di esistere, di sentire con tutte le porte percettive, di emozionarsi, di agire.

Partendo da alcune delle tecniche che insegno nel mio ebook “SessualMente” (uso globale dei nostri 5 sensi, ascoltare i segnali del corpo che sa discriminare, più velocemente della mente, ciò che piace e ciò che non piace, giochi di ruolo con gli altri e che coinvolgono il corpo, ecc.)  accompagno in un training di due giorni i partecipanti a recuperare parti di se stessi soffocate da condizionamenti e morali (es. il fatto che molte persone sono cresciute con il condizionamento profondo che “non sta bene esprimersi anche con il proprio corpo” o che “avere delle passioni significa non avere più i piedi per terra perché si perde il controllo…” e altro, le ha portate a non ascoltare più la loro vocina interiore relativa a desideri, piaceri, ecc.).

E’ un’esperienza diretta ed immediata delle tecniche che insegno nel mio ebook, che porta tutti i partecipanti ad una presa di contatto con la realtà circostante, partendo dalla dimensione sensoriale e fisica.

Il piacere e l’armonia sono principi del benessere universali, ossia validi per tutto e per tutti, ed è possibile utilizzarli per imparare a vivere in modo diverso.  Questo è anche un modo per mantenersi in salute psico-fisica.
Entrare in contatto diretto con la propria capacità di provare Passione vuol dire avere la possibilità di trasformare il proprio modo di rapportarsi con gli altri.

Come terapeuta dico che non sempre è necessario imbarcarsi in una psicoterapia personale che ha tempi più lunghi ed un altro tipo di coinvolgimento. A volte basta riscoprire, ricordando al tuo corpo le sue capacità e sforzarsi di seguire cosa sente. Questo è un modo più veloce per limitare i danni di una mente che può “rompere le scatole” coi suoi doveri, i suoi “si, ma, però”…

I partecipanti ai miei seminari ormai da anni scoprono come prendere confidenza con la Passione che non è solo in rapporto alla sessualità, ma in rapporto al modo di vivere in tutti gli abiti, consapevoli di essere “marcati” SessualMente.

Sentire la Passione vuol dire imparare ad essere coinvolti in maniera totale in ciò che si è, in ciò che si fa e nelle relazioni che si vivono.
Grazie a questo, alla fine del seminario, chi l’ha vissuto si trova immerso in uno stato di soddisfazione e di benessere che lo accompagnerà nella vita quotidiana, se solo non deciderà di rimettere a dormire ciò che sente (… coi 5 sensi, nelle emozioni, nel corpo).

Per questo propongo un’esperienza intensa come intensa è la  Passione:
7 SEGRETI da apprendere ed utilizzare nella tua vita:

  1. PRESENTARSI AL MONDO
  2. APRIRSI AI SENSI
  3. SCOPRIRE IL CORPO
  4. COMUNICARE SESSUALMENTE
  5. TOCCARE  DESIDERI INTIMI
  6. “SPOSARE” LA PASSIONE
  7. PRESENTARSI SENSUALMENTE E SCOPRIRSI SEDUCENTI

A Cura di Maria Rosa Greco,
Autrice di “SessualMente”

Energie della terra e passione

Martedì, Giugno 9th, 2009

Tutto ciò che sperimentiamo dentro e fuori di noi è espressione di energie che possono essere usate in vari modi.

Ad esempio, l’energia della Terra, intesa come grembo nel quale viviamo, nell’essere umano è direttamente connessa con l’energia di un punto energetico denominato primo chakra (il termine chakra deriva dal sanscrito, l’antica lingua indiana, e vuol dire “ruota”).
L’energia che anima l’essere umano si convoglia in diversi chakra sparsi in tutto il corpo, in essi ruota e poi si ridistribuisce nel corpo seguendo un suo percorso di riequilibrio naturale.
Il primo chakra è il punto connesso direttamente con l’energia sessuale, della passione e della terra; tra quelli fondamentali è il punto energetico più vicino al suolo e si trova in prossimità dei genitali, sia femminili che maschili.

Questa connessione diretta tra energia sessuale e energia del fuoco e della Terra spesso viene affievolita poiché abbiamo perso la capacità di ascolto e di entrare in contatto con la natura che è al di fuori di noi. Ad esempio, il contatto dei nostri piedi con la terra è quasi sempre mediato da scarpe, scarponi, calze di fibre sintetiche che isolano il nostro corpo dall’ambiente esterno, cosicché, piuttosto che crearci confini sani ci costruiamo delle corazze che concorrono a desensibilizzarci.
Allo stesso tempo, la terra viene ricoperta da strati artificiali con asfalti, isolanti, pavimentazioni, plastiche varie… Anche se la sua energia è sufficientemente forte, per molte persone la percezione di camminare ed abitare su un pianeta vivo è sempre meno diretta.

Come psicoterapeuta, mi trovo ad interagire con persone che chiedono esse stesse di poter rimanere scalzi oppure con altre che si imbarazzano, si sentono a disagio alla mia richiesta di stare scalzi per facilitare questo contatto con la terra che di per sé rafforza  sensazioni, percezioni e consapevolezze personali!

E’ molto piacevole risvegliare in modo naturale l’energia sessuale del primo chakra, perché spaventarsi del piacere?

Se immaginate questo punto energetico come una porta aperta dalla quale far fluire sensazioni che arrivano sia da dentro che da fuori di noi, è possibile iniziare questo percorso di risveglio partendo dal piacere naturale, al di là dell’interazione con altri esseri umani, e dalla riconnessione con l’energia della terra che è come il fuoco che ribolle, scalda, brucia, trasforma…

La mia esperienza terapeutica mi porta ad affermare che in molte persone questa porta rimane quasi sempre chiusa (…una sorta di cintura di castità autocostruita!).
E quando, ad esempio in una casa, una porta rimane inaccessibile per molto tempo si crea un blocco che, in caso di inondazioni verrà “stappato” troppo violentemente, e che, anche in condizioni normali, impedisce ad una parte della casa un ricambio d’aria indispensabile.

Nel nostro contesto culturale, gli adolescenti spesso iniziano la loro vita sessuale senza accompagnare la scoperta di questo mondo piacevole con la consapevolezza che la fase di vita precedente alla sessualità si chiude definitivamente.

Nelle culture matriarcali, i passaggi nelle varie fasi di sviluppo dell’essere umano erano, e sono tuttora, sanciti da veri e propri Riti di Passaggio.

Una delle esperienze che si vivono nel passaggio evolutivo dall’infanzia all’adolescenza, in entrambi i sessi, si chiama Touch of Passion (Tocco della Passione), che rende consapevole ed armonioso il nuovo modo di interagire di un adolescente con il mondo esterno, attraverso corpo ed energia della passione, mente e coscienza.
Questi elementi che esprimono la totalità dell’essere umano, a loro volta sono intimamente connessi con l’energia del cuore, ossia dell’amore (partendo dalla scoperta del piacere nel “dare piacere”), che si espande al di là dei sentimenti di attrazione uomo-donna.

Il risveglio dell’energia della passione innesca una condizione vibratoria. L’energia viene direzionata gradualmente sul chakra del cuore (punto energetico situato al centro del petto), così da connettere direttamente l’energia genitale e sessuale con il cuore, piuttosto che con la mente, cosa che noi facciamo abitualmente.

Una volta raggiunto questo obiettivo, le parti negate del corpo  della persona vengono rienergizzate e riportate in sintonia con lo scorrere della vita, guarendo, così, anche eventuali esperienze sessuali vissute soggettivamente come traumatiche.

Descrivo questa esperienza anche nel mio ebook SessualMente come modalità alternativa per “prendere confidenza” con l’energia sessuale, aggirando difese e condizionamenti proposti dalla mente che per suo compito controlla, elabora, offre paragoni con le esperienze passate o predizioni future, ma non “rompe le scatole” quando si vive momenti di assoluto tempo presente come nella condizione orgasmica.

Ristabilire un nostro libero fluire energetico porta inevitabilmente ad una maggiore apertura nel ricevere dall’esterno, a cominciare dalla Terra che ha sempre tanto da trasmetterci!

A Cura di Maria Rosa Greco,
Autrice di “SessualMente”