mamme in forma

Come rispettare la sicurezza alimentare in gravidanza

Lunedì, Settembre 19th, 2011

Mamme in FormaLa gravidanza è un momento di responsabilità, questo va da sé. E la consapevolezza che il tuo corpo è uno scrigno per quell’essere preziosissimo che è tuo figlio inizia con l’avere cura di te. Chi ti ha intorno può addirittura considerarti maniacale e non capire. Chi ti dovrebbe fornire delle risposte spesso non è preparato per farlo. Tu hai dubbi su tutto: cosa puoi e cosa non puoi mangiare?

Avversioni e voglie, insieme al tuo istinto, ti danno già una sommaria indicazione, ma indipendentemente dalle nausee o dall’incremento di appetito, segui sempre queste 3 regole più 1:

1 - evita cibi contaminati da germi perché un’infezione batterica può essere pericolosa per il tuo bambino
Sembra banale a dirsi ma nella realtà la minaccia è molto reale. Sospendi il consumo di carne cruda o poco cotta, pesce crudo (e il sushi lo è!), riso freddo, formaggi a pasta molle tipo il brie. Lo sapevi che è pericoloso anche il miele non pastorizzato? Sarà più ricco di principi attivi, ma dovete evitarlo durante la gestazione. Purtroppo la legislazione italiana per i mieli artigianali non permette distinzione. State bene attente a quale scegliete.

1.1evitare le uova crude perché possono portare batteri pericolosi (salmonella) per il tuo bambino.
Gelati casalinghi, tiramisù, maionese, creme e salsine varie possono tutti nascondere uova crude!

2 - evitare di mangiare le pietanze lasciate fuori del frigo o lasciate raffreddare oltre le due ore senza essere conservate correttamente perché rischiate un’intossicazione alimentare. Questa regola vale per la ristorazione collettiva come per l’ambiente domestico.
Se dovete mangiarle, riscaldatele bene alla temperatura adatta per uccidere i batteri (superiore ai 74° C) che si sviluppano lasciando gli alimenti a contatto con l’aria.
Creme e alimenti a base di creme devono essere evitati a meno che non siate certe della loro sicurezza e siano stati raffreddati a 4° C (cioè in frigorifero) entro 2-6 ore.

3 - evitare alimenti contaminati da sostanze potenzialmente o sicuramente tossiche. Un esempio è il pesce e soprattutto quello in scatola con alti livelli di mercurio.

A cura di Rossella Pruneti


Come tornare nel tempo più breve al peso di partenza dopo il parto

Sabato, Febbraio 13th, 2010

È una domanda che mi è stata fatta proprio stamani nello spogliatoio della palestra da una ragazza. “Dopo quanto sei tornata magra?” Le ho chiesto se avesse avuto un bimbo da poco e mi ha risposto di no, ma che sta programmando una gravidanza. La sua domanda è interessante.
Giusto preoccuparsi prima.

Alimentazione corretta e attività fisica costante sono sempre il fondamento e lo iniziano ad essere da prima della vostra gravidanza. Senz’altro vanno rassicurate tutte le future mamme che il peso in gravidanza aumenterà per forza e che non devono fare niente per contrastarlo. Devono evitare ovviamente di utilizzare la gravidanza come una scusa e un lasciapassare per trascurare il proprio corpo e mangiare di tutto!

Anche se è vero che il tempo necessario per tornare “al punto di partenza” è soggettivo, ci sono alcune considerazioni che valgono per tutte le donne.

Le tappe della perdita del peso della gravidanza sono strettamente regolate dalla Natura prima che dai vostri sforzi di dieta ed allenamento.

Anzitutto se si allatta, l’assetto ormonale non è favorevole all’aspetto estetico… almeno secondo i canoni di magrezza apprezzati dalla nostra civiltà. Se continuate ad allattare, il peso in più permane perché l’allattamento richiede un ingrandimento della ghiandola mammaria, più fluidi in circolo e uno stoccaggio energetico per la produzione del latte. Dall’altro lato l’allattamento aiuta a dimagrire se l’alimentazione è equilibrata e si riesce a creare un leggero deficit tra calorie assunte e calorie consumate.

In generale la prima metà del peso assunto in gravidanza è perso col parto. Già a 4 mesi dal parto vi rimane addosso non solo il grasso in più (ipotizzando che sia un 25-40%), ma anche fluidi e tessuti magri connessi alla gravidanza e all’allattamento (in ragione di un 60-75%). Ancora una volta la bilancia non vi fornisce informazioni utili (dicendovi solo che siete pesanti e portandovi a pensare che sia dovuto al grasso e basta) e diventa fonte di frustrazioni inutili.

Il primo segnale di “sblocco” (anche se non necessariamente accompagnato da un calo di peso) è il capoparto, cioè la ripresa delle mestruazioni. Questa ripresa è variabile, da pochi mesi dopo il parto fino anche ad un anno. Nel frattempo avrete notato che dopo le primissime settimane, la perdita di peso si è assestata e fastidiosamente inchiodata a non più di un mezzo chilogrammo settimanale. Va bene così. L’arrivo del capoparto permetterà al vostro corpo di riprendere una trasformazione più rapida.

Moltissime donne che hanno già avuto figli fanno “terrorismo”. Sostengono che dopo il parto è pressoché impossibile tornare in forma e che ad ogni parto la situazione si aggrava.
Niente di più sbagliato.

In pratica l’intero e-book Mamme in Forma è stato animato dal mio desiderio di farvi sapere CHE NON è COSì e spiegarvi come fare.

A cura di Rossella Pruneti

Autrice di “Mamme in forma”

Tapis Roulant prima, durante e dopo la gravidanza

Sabato, Dicembre 26th, 2009

Cos’è un “playbook” ? Un playbook contiene strategie e descrizioni di come “gioca” una squadra.
La squadra siamo noi (tu, il tuo medico di fiducia, il tuo personal trainer o istruttore preferito, io) e la strategia è quella che ti consentirà di ottenere il massimo benessere.

Playbook Tapis Roulant- Scarica il pdf

Questi playbook, sono bonus gratuiti, che offro per dare un’idea di cosa tratterà il mio e-book “Mamme in Forma™ “, edito da Bruno Editore. Ogni mio playbook integra o amplia gli argomenti dell’e-book contenendo materiale e spunti nuovi in una veste grafica piacevole e “spensierata”.

Puoi regalare e condividere il playbook ma nei limiti della licenza Creative Commons riportata all’interno.
Ti consiglio di approfondire bene questi principi che saranno contenuti anche in Mamme in Forma™ , acquistabile a partire dal 23 dicembre sul sito della Bruno Editore.

Ho iniziato i miei playbook per introdurti a Mamme in Forma™ con l’attività più semplice: camminare.

Un’attività che chiunque sa fare, che nessuna può provare imbarazzo a praticare come invece può accadere per una classe di aerobica o un esercizio coi pesi, che è facilmente adattabile e che non richiede per forza di pagare una quota associativa in palestra o di chiudersi tra quattro mura. Infatti se la stagione lo consente, potete camminare all’aperto, in un parco, sulla spiaggia, in campagna, …

Camminare è un ottimo esercizio da fare in gravidanza e anche dopo col proprio bebé. Rimane per tutta la vita un’eccellente attività fisica, blanda ma sufficiente se correttamente protratta ad allenare cuore e polmoni oltre che a farvi dimagrire, senz’altro una soluzione a cui potete pensare anche se non siete incinta e in qualsiasi fase della vostra vita. Per esempio, mio padre si è tenuto in forma dopo i sessanta anni proprio con il trekking sulle colline del Chianti!

Mamme in Forma Playbook N. 1 Camminata, Tapis Roulant, Power Walking di Rossella Pruneti è gratuito e puoi scaricarlo qui:
Playbook N. 1 Camminata, Tapis Roulant, Power Walking

A cura di Rossella Pruneti
Autrice di “Mamme in Forma”

Decidere se allenarsi o no durante la gravidanza

Sabato, Novembre 28th, 2009

Dovrete essere fisicamente attive durante la gravidanza?
In risposta a questa domanda esistono due posizioni contrapposte:

0 - allenarsi durante la gravidanza fa male alla mamma e al bambino
1- allenarsi durante la gravidanza da benefici alla mamma e al bambino

L’una, la posizione che ho chiamato “zero”, (conservativa e per evitare ogni rischio), è sostenuta da future nonne in ansia e gran parte dei medici (iniziando dalle indicazioni del 1985 dell’American College of Obstetrician and Gynecologist), l’altra (posizione “uno”) è portata avanti da mamme attive e da un certo numero di nuove ricerche. Nel mio “Mamme in forma” vi illustro meglio le motivazioni dell’una e dell’altra posizione, cercandone pure una conciliazione.

Sono sempre di più le ricerche scientifiche che suggeriscono come una donna, se sana e bene alimentata, può svolgere un vasto numero di attività fisiche durante la gravidanza. Queste ricerche iniziano ad uscire sulle riviste scientifiche solo dagli anni Ottanta e le più conclusive sono veramente recenti. Una cosa è da notare: la posizione “zero” era veramente troppo conservatrice, mentre la posizione “uno” richiede che la mamma svolga l’attività fisica dotata delle migliori informazioni per farla senza danni al bambino e a se stessa.

Che vi alleniate o no durante la gravidanza, ribadisco che è importante che almeno lo abbiate fatto prima. Se la mamma è in forma, è più probabile che lo sia anche il bambino – tanto alla nascita quanto da adulto.

Ricordatevi che qualsiasi cosa scegliate di fare durante la vostra gravidanza, sarà per la vostra salute e per quella del vostro bambino, non per il vostro peso o la vostra forma fisica! Il vostro corpo diventa uno scrigno che custodisce un preziosissimo gioiello.

Allenarvi o no? Le possibilità sono: sì, no, dipende…

Sì! Rimanere attive (con le dovute limitazioni) è importante a meno che il vostro ginecologo non vi abbia consigliato diversamente. Potete allenarvi leggermente e con cautela mantenendo parte dei risultati raggiunti. Ricordate che in gravidanza è già tanto mantenere, non è il momento per pensare di registrare un nuovo record personale o raggiungere un certo obiettivo.

No! Se è quello che consiglia il ginecologo

Beh, sì e no non sono le uniche due possibilità. Penso che la soluzione ideale per voi sia… personalizzare. Quindi vale anche la risposta:

Dipende! Prendetevi 9-10 mesi di riposo e ammirate il vostro fisico che cambia. Alle volte è intelligente fermarsi. Questo non vuol dire rinunciare a tutto.

Come scegliere in pratica se allenarvi o meno?

1 – Parlatene col medico. Appurate se la vostra gravidanza e il vostro stato di salute vi permetterebbero di allenarvi.

2 – Pensate a cosa vi rende felice: portare avanti gli allenamenti o smettere?

3 – Nel caso non abbiate mai praticato un’attività fisica con costanza, la gravidanza può non essere il momento migliore per iniziare. Va detto che la gravidanza rimane pur sempre un’occasione per imparare a conoscere meglio il proprio corpo e, in questo contesto, rientra anche l’inserimento di un po’ di attività fisica. Con quale progressione e badando a cosa dovreste impararlo e lasciarvi guidare, oltre che dal ginecologo per prima cosa, da una valida istruttrice o personal trainer.

A cura di Rossella Pruneti
Autrice di “Mamme in Forma”