giancarlo fornei

Come la personalità di un uomo può conquistare una donna

Giovedì, Dicembre 2nd, 2010

Per conquistare una donna è più importante l’aspetto fisico o la personalità dell’uomo?

Questa è la domanda che mi ha posto Giacomo e che ho trovato tempo fa in posta elettronica, in mezzo ad un altro centinaio di email…

Approfitto per scusarmi con le tante amiche e amici che mi scrivono ogni giorno, faccio sempre il possibile per rispondere personalmente a tutti, anche se qualche volta i tempi si allungano terribilmente.

Ma torniamo alla domanda postami da Giacomo che, a mio avviso, meritava il scriverci un post sopra: per conquistare una donna è più importante l’aspetto fisico o la personalità dell’uomo?

Sulla base delle mie esperienze dirette, sia come uomo sia come coach che ha lavorato con moltissime donne, posso dire a Giacomo che, paradossalmente, è la personalità dell’uomo che attrae di più una donna.

Certo, anche la donna “guarda”, si nutre di cose belle, e non nascondo che anche un buon aspetto fisico possa essere di aiuto.

Come si dice: un bel viso o un bel corpo, non guastano mai.

Ad ogni modo, non è esattamente (o solamente) un fisico scattante o palestrato che le donne cercano maggiormente nell’uomo.

Anzi, per la maggior parte delle donne che ho conosciuto e che ho intervistato, era molto più importante la personalità dell’uomo rispetto alla sua esteticità.

Purtroppo, sono molti gli uomini che pensano il contrario e costruiscono le loro relazioni solo sull’estetica, pensando, in questo modo, di affascinare qualsiasi donna.

Un uomo solamente bello, a meno che non sia bellissimo come Gabriel Garko o Brad Pitt (che comunque possiedono anche una grande personalità), rientra in normali parametri della bellezza.

Mentre un uomo con una forte personalità esce fuori dagli schemi e, inevitabilmente, si nota. Insomma, a mio avviso, si differenzia da tutti gli altri.

Caro Giacomo, dammi retta, quando un uomo ha personalità, ha molte più probabilità di conquistare una donna.

Piuttosto, la domanda che dovremmo tutti porci è: come faccio a costruire una buona personalità?

Magari ne parliamo in un prossimo post.

Mi piacerebbe conoscere il punto di vista delle amiche che seguono il blog, in modo da poterlo confrontare con le mie esperienze come coach delle donne.

Un abbraccio

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Penso Positivo, Donne in Crisi e Cosa vogliono le donne?

Come ristrutturare la parola “fallimento”

Domenica, Ottobre 17th, 2010

La paura di fallire è una delle paure croniche dei nostri giorni. Se parli con le persone, tutte quelle che incontri, o quasi, hanno paura del fallimento. Dietro questa parola, “fallire”, si celano emozioni molto negative, che impediscono alla maggior parte delle persone di provare a fare qualcosa, ancor prima di farla.

E come se qualcosa le bloccasse e non ci provano, non tentano neppure, tanto, per loro, “è già stato scritto nel firmamento delle stelle, che falliranno”.

Ti comporti così anche Tu? Hai talmente paura di fallire che rinunci a fare le cose ancor prima di cominciare?

Se lo fai, pur rispettando il Tuo punto di vista, permettimi di farti notare che stai sbagliando.

Stai impedendo a te stessa o a te stesso, di poter tentare e magari, anche di riuscire in qualcosa. Stai impedendoti di ottenere un risultato, una vittoria, o anche soltanto di fare un tentativo. E un giorno non lontano, Ti guarderai indietro e vivrai di rimorsi, maledendo il giorno in cui non hai provato.

E’ vero, se ci proverai, potresti anche fallire. Anzi, le probabilità che fallirai potrebbero essere elevate. Ma se non ci proverai, fidati di me: avrai sicuramente fallito.

Allora, come ristrutturare questa parola “fallimento” e privarla dei significati negativi che la società gli ha dato?Come pensare, addirittura, al fallimento come a qualcosa di positivo?

Eccoti due banali consigli, che se applicati con costanza, cambieranno la Tua vita:

Come prima cosa, comincia a pensare che il fallimento non è poi così negativo, ma solo qualcosa di diverso, qualcosa che non Ti aspettavi di raggiungere. Come diceva Thomas Alva Edison:, “il fallimento è solo un risultato diverso”. Un risultato che certo non Ti aspettavi e che indubbiamente non è quello che volevi, ma è pur sempre un risultato.

Adesso, sai cosa non funziona, e puoi modificare le Tue azioni per arrivare al risultato che desideri.

In secondo luogo, è bene che Tu sappia che anche i grandi uomini o le grandi donne del passato e del giorno d’oggi, hanno avuto ed hanno ancora, paura di fallire.

Tutti hanno paura di fallire, ma quello che contraddistingue i grandi dai piccoli e ancor di più dai mediocri, è che i primi, pur avendo paura, agiscono. Mentre i secondi e i terzi, rimandano continuamente.

Questa parola magica, “Azione”, farà la vera differenza nella Tua vita. Quindi, smettila di aver paura di fallire e comincia ad agire di più e, paradossalmente, a darti l’opportunità di fallire un numero di volte maggiore.

Se lo farai, so già quello che Ti accadrà: fallimento dopo fallimento, troverai sempre di più la Tua strada, sino ad arrivare al Successo. Te lo dice uno che ha fallito molte volte nel corso della sua vita.

Dunque, smetti di aver paura di fallire e AGISCI. Ora, per favore, senza rimandare a domani.
Ristruttura la parola “fallimento” e dagli un significato diverso dagli aspetti negativi che le persone gli hanno associato: falla diventare un’opportunità!

Fallimento = Opportunità.

E Tu, quante volte hai fallito nella Tua vita?

Un abbraccio e lasciami un commento al post

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Penso PositivoDonne in CrisiCosa Vogliono le Donne?

Come imparare a volersi bene

Martedì, Settembre 14th, 2010

Giancarlo ForneiQuanto è importante volersi bene?
Come imparare a volersi bene?

Ricevo ogni giorno email con domande come queste e ogni giorno, rispondo le solite cose…
Volersi bene è fondamentale nella vita e imparare a farlo, si può.

Certo, costa un pò di fatica ma accidenti se si può imparare a volersi bene!
Eccoti un banale suggerimento che, se messo subito in pratica, saprà esserti di grande aiuto

Comincia ad accettarti per quello che sei.
Molto spesso le persone non si piacciono, vorrebbero essere altre. Con un altro corpo, un’altra faccia, un’altra personalità ecc.
Purtroppo non è possibile.

Tu sei quella persona, con quei pregi e con quei difetti. Ciò che Ti rende unica/o sono proprio quelle caratteristiche, quelle tipicità.

Perché vuoi buttarle via?

Se vuoi veramente imparare a volerti bene, comincia ad accettarti per quello che sei.
Dopo che Ti sarai accettata/o per quello che sei, accadrà un miracolo e non soltanto comincerai a volerti maggiormente bene, ma avverranno anche quei tanto sospirati cambiamenti dentro di Te.
Piano piano, mentre imparerai a volerti bene, imparerai ad accettare proprio quei lati che non Ti piacciono.

E se proprio dovessero continuare a non piacerti, troverai comunque la forza di smetterla di lamentarti e di fare qualcosa per cambiarli.
Comincerai ad Agire!

Come puoi notare, dunque, il sapersi accettare, porta con sé i semi di molti vantaggi.
Imparare a volersi bene, non soltanto è auspicabile ma è anche possibile.
Comincia subito a farlo. Comincia ora, senza rimandarlo a domani.

E Tu, ti vuoi bene?

Un abbraccio e lasciami un commento al post

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Donne in Crisi, Penso Positivo e Cosa Vogliono le Donne?

Come fare per alimentare il circolo virtuoso dell’autostima

Venerdì, Maggio 21st, 2010

Giancarlo ForneiLa maggior parte delle persone entra in crisi quando al posto di un risultato positivo ottiene una sconfitta o peggio, un fallimento. Nella mia vita ho incontrato una moltitudine di fallimenti e sconfitte, eppure, sono più forte di prima. Non perché sia più bravo di te, ma semplicemente perché ho imparato a “vedere” le cose da un’altra angolazione.

Per esempio, eccoti due punti importanti su cui riflettere:
1) tutti noi, chi più chi meno, abbiamo dei momenti bui nel corso della nostra vita. Impara a prenderli come qualcosa di positivo, che serve a temprare la tua personalità. Se li vedi come momenti di crescita e non di sfiga (”Dio mio, capita tutto a me!”), sono certo che ne uscirai sempre più forte.

2) tutti noi, chi più chi meno, abbiamo le nostre belle sconfitte. Ma quello che la maggior parte delle persone chiama fallimento, io chiamo “solo un risultato diverso“. Sono certo che, da persona intelligente, ti sei già reso conto che non serve a nulla abbattersi.

La prossima volta, prima di entrare in crisi per una sconfitta, poniti subito queste domande:
- cosa posso apprendere da questo risultato diverso?
- adesso che ho capito che in questo modo non funziona, come posso fare per ottenere il risultato che voglio?

Queste due domande sono magiche e ti aiuteranno molte volte nel corso della vita.

Adesso che hai capito che “non esistono sconfitte o fallimenti, ma solo dei risultati diversi da quelli che ti aspetti”, puoi fare un passo in avanti e cominciare ad alimentare la tua autostima.

Come fare per alimentare il circolo virtuoso dell’autostima? Semplice:

Pensa solo alle cose belle che potrai realizzare nel corso della tua vita. Poi datti da fare e comincia a compiere delle azioni pratiche volte a raggiungere quelle stesse cose belle. Con le azioni, comincerai inevitabilmente ad ottenere dei risultati, magari piccoli, piccolissimi, ma arriveranno. Adesso che hai ottenuto dei piccoli risultati, impara ad apprezzarli pienamente e comincia a nutrire la tua autostima.

Fatto? Adesso ricomincia da capo!
Ricomincia a nutrire il tuo circolo virtuoso.

L’autostima ti aiuta a pensare in positivo. Il pensiero positivo ti spinge all’azione. Le azioni ti portano dei risultati. I risultati alimentano di nuovo la tua autostima

Purtroppo, all’inizio dovrai fare uno sforzo bestiale per mettere in moto questo meccanismo. Meccanismo che talvolta potrebbe incepparsi oppure, addirittura tardare a partire. Ma tu, fidati di me e persisti. Sii costante e continua ad alimentare volontariamente il circolo virtuoso.

Una volta partito, si auto-alimenterà da solo e la tua Autostima crescerà. Crescerà. Quando crescerà la tua autostima e diventerà con la A maiuscola, anche la tua sicurezza crescerà di pari passo. Non soltanto sarai più sicuro con te stesso e di te stesso, ma lo sarai anche nella vita di ogni giorno: a scuola, sul lavoro, nelle relazioni sociali, in amore…

Da quel momento in poi, ogni risultato lo vivrai con uno stato d’animo diverso. Saprai accettare le sconfitte e i fallimenti. E dopo una sconfitta, ti rialzerai dicendo: “E’ solo un risultato diverso da quello che mi aspettavo. Cosa posso fare, adesso, per ottenere un risultato come quello che voglio io?”.

Sono certo che hai già iniziato ad alimentare il meccanismo virtuoso, devi solo crederci. Devi solo crederci! Le tue credenze positive alimenteranno la tue azioni e ti daranno la forza di affrontare, nella vita, anche i famosi risultati diversi.
Credici, credici!

Un grande abbraccio.

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Penso Positivo, Cosa Vogliono le Donne, Donne in Crisi

Come gli ormoni possono influenzare i comportamenti di una donna

Martedì, Marzo 30th, 2010

Giancarlo ForneiMa tu sapevi che gli ormoni sono in grado di influenzare in maniera determinante il comportamento di una donna? Se sei una signora è molto probabile che tu sappia già queste cose, mentre se sei un maschietto è opportuno che tu conosca queste informazioni.

Devi sapere che mentre negli uomini l’ormone più importante è il testosterone (presente in dosi massicce e, guarda caso, l’ormone che controlla gli istinti sessuali), nelle donne esiste un vero e proprio elenco di ormoni importanti, più o meno conosciuti al grande pubblico.

Senza fare un trattato in materia, anche perché sono la persona meno indicata, ti cito quelli che sono i più importanti responsabili dei cambiamenti in una donna:

- estrogeni (il principale ormone sessuale delle donne);

- progesterone (una sorta di pillola antidepressiva del cervello);

- testosterone (seppur in quantità minori, presente anche nella donna);

- ossitocina (a parte stimolare le contrazioni dell’utero in gravidanza, è responsabile della capacità di empatia e di comprensione dello stato d’animo altrui e di un migliore rapporto con sé e con gli altri);

- cortisolo (la sua azione principale è quella di indurre un aumento della glicemia e di contrastare le infiammazioni, ma in dosi eccessive può risultare dannoso ed avere sintomi come stanchezza, perdita della libido, depressione ed altro ancora. Niente male per una donna!).

- allopregnenolone (l’ormone che neutralizza ogni tensione nella donna e la rende calma e tranquilla, che sparisce nelle immediate vicinanze del ciclo e diventa protagonista in negativo della famosa sindrome premestruale).

Dunque, alla luce di quanto scritto sopra, posso affermare senza ombra di smentita che i livelli ormonali hanno un effetto pazzesco sul comportamento femminile.

Cari maschietti che leggete, adesso finalmente sapete perché la vostra compagna è più irritabile in certi momenti vicino al ciclo o perché è così poco interessata al sesso. Adesso avete maggiori conoscenze per comportarvi di conseguenza e cercare di fare uno sforzo per capire, un po’ meglio, la donna che avete accanto o che incontrerete nella vostra vita.

Nel primo capitolo del mio ultimo ebook che ho scritto su come riuscire a conoscere e capire meglio le donne, parlo del cervello empatico femminile e anche dell’importanza che gli ormoni rivestono nel comportamento della donna.

Gli ormoni possono determinare ciò che suscita interesse nel cervello di una donna, sino ad influenzare ogni tipo di suo comportamento.

Quindi, aspetta a giudicare la tua compagna, e poniti la domanda fatidica: come stanno i suoi ormoni oggi?

Un grande abbraccio e lasciami un commento al post.

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Penso Positivo, Donne in Crisi, Cosa vogliono le donne?

Come essere sexy agli occhi delle donne

Mercoledì, Marzo 3rd, 2010

Giancarlo ForneiQuesti ultimi cinque-sei anni li ho passati a fare formazione e coaching con tantissime donne. E quando affermo tantissime, intendo veramente molte, forse più di 300.

Lavorando con le donne, ho imparato ad apprezzarle sempre di più, sino a capire che grandi psicologi, neuropsichiatri, psicoterapeuti, ricercatori e scrittori come Simon Baron-Cohen, Louann Brizendine, Allan e Barbara Pease, Marianne J. Legato, Michael Morgenstern e tanti altri, avevano ragione: gli uomini e le donne sono certamente diversi.

Non soltanto dal punto di vista fisico ed estetico, ma anche genetico, cerebrale, biologico, caratteriale, cognitivo ecc. Sono troppe, e troppo evidenti, le differenze tra uomo e donna per non accorgersi che vivono in “mondi” diversi.

Come dicevo, lavorando con le donne, ho cominciato sempre più a identificarmi con loro, a conoscerle, a capirle. Pertanto, dopo Donne In Crisi, nato dall’esperienza diretta come coach, mi sono detto: perché non scrivere un nuovo libro sulle donne e sul come fare per capirle meglio?

Attraverso il mio nuovo ebook Cosa Vogliono le Donne?, mi propongo di “spiegare” le donne agli uomini (o quantomeno di provarci), usando un linguaggio semplice e il più possibile in linea con quello usato dai maschietti. Chissà che non riesca a far conoscere un pò di più le donne agli uomini, di quanto le stesse donne, spesso, non riescano a farlo in prima persona!

Ad esempio, potrà sembrarti strano, ma molti uomini non hanno ancora capito ciò che realmente le donne trovano sexy in un uomo.

Nell’immaginario collettivo del sesso forte, esiste un mito tanto diffuso quanto sbagliato: che le donne vadano pazze per i belloni, i fusti, gli uomini dotati. Insomma, per i veri stalloni. Ho sentito più di una volta, sia ragazzi giovani sia uomini di mezza età, affermare che per conquistare una donna sia assolutamente necessaria la bellezza o attributi nascosti. Per qualcuno addirittura entrambe le cose.

Sbagliato. Niente di più falso.
Ci sarà sicuramente una percentuale di donne che preferisce l’uomo macho e lo stallone, anche se in questo caso, parliamo di una percentuale veramente minima.

No, cari amici maschietti… Le donne cercano cose completamente diverse in noi uomini e sarebbe ora che cominciaste a capirlo.

Dunque, che cosa cercano le donne negli uomini? Come possiamo essere sexy agli occhi delle donne?

Sulla base della mia esperienza personale, ho capito che quello che le donne cercano di sexy in un uomo non è, neppure lontanamente, preso in considerazione dalla maggioranza del sesso forte.

Gli uomini sembrano non accorgersi che una delle qualità che più attrae una donna è la “sicurezza di sé”.

Un uomo sicuro di sé sviluppa un’attrazione talmente forte in una donna da superare di gran lunga ogni attrazione di natura fisica ed estetica. Un uomo sicuro di sé è decisamente sexy agli occhi di una donna. Un uomo bello o presunto stallone, è visto più come una sorta di giocattolo da usare, magari solo per una notte.

Invece, un uomo sicuro di sé - di quello che fa e di quello che dice - sviluppa un magnetismo talmente forte e oserei dire raro, che attrae la donna come fosse una calamita.

Nel mio nuovo ebook racconto nei dettagli questa importante caratteristica e svelo tante altre parti di un uomo, fisiche e caratteriali, che le donne trovano terribilmente sexy. Insomma, se sei un uomo e stai leggendo questo post, ti consiglio di smetterla di credere ai miti e agli stereotipi, e di cominciare a leggere libri che ti svelino, finalmente, come essere sexy agli occhi delle donne.

Naturalmente, non ti sto dicendo che devi leggere il mio libro appena uscirà, anche se potresti trovarci molte cose utili e interessanti, che ti aiuterebbero a conoscere e capire meglio le donne che frequenti.

Sono stato troppo provocatorio?
Dai, dammi il tuo feedback, lasciami un commento al post.

A cura di Giancarlo Fornei
Autore di Penso Positivo, Donne in Crisi, Cosa vogliono le donne?