casa

Come lavorare da casa con il web

Lunedì, Marzo 21st, 2011

Mollare tutto, smettere di andare ogni giorno in ufficio e creare un business dalla propria abitazione? Oggi potrebbe essere il sogno di qualsiasi lavoratore dipendente.

Nella pratica, la vita professionale di ognuno di noi ha subìto dei cambiamenti così profondi e radicali negli ultimi anni da aver rivoluzionato completamente il nostro stile di vita.

In molti casi questi cambiamenti hanno promosso una diversa pianificazione lavorativa, soprattutto per chi ha un impiego dipendente, perché i ritmi di lavoro e le esigenze personali sono diventati sempre più difficili da coniugare.

Tra le tante possibili soluzioni per ritrovare lo spazio e il tempo perduto, una delle migliori è sicuramente quella di costruirsi un’attività da casa propria con il web.

I motivi sono facilmente intuibili: se da un lato la quantità di capitale da investire nell’avviamento del business risulta facilmente accessibile per chiunque, dall’altro internet permette di gestire semplicemente molte delle operazioni e delle esigenze che prima potevano essere assolte solo attraverso una sede operativa di tipo tradizionale.

Sapendo ciò, vi consiglio di prestare la massima attenzione a questi tre ambiti prima di avviare il vostro business casalingo:

1. la ricerca di mercato. Quando si parla di home business è facile pensare di poter espletare qualsiasi attività lavorativa tradizionale anche da casa propria. In realtà, dovete effettuare una ricerca di mercato esaustiva se volete realmente assicurarvi il successo dell’iniziativa;

2. la pianificazione degli spazi e dei tempi di lavoro. Per avviare un’attività da casa è fondamentale trovare dei compromessi di condivisione con la quotidianità casalinga;

3. la pianificazione finanziaria, fiscale e di marketing. È davvero fondamentale preparare con anticipo un buon business plan pianificando ogni fase di start up, in modo da ottimizzare al meglio i costi e massimizzare i benefici.

Oggi l’utilizzo del telelavoro è in forte crescita, sia per i risparmi in termini di costo, sia per l’efficienza che in molti casi è possibile raggiungere. Certo, nonostante presupposti così promettenti, è necessario creare un business che porti con costanza denaro nel proprio conto corrente, pertanto il consiglio è di restare con i piedi ben saldi per terra e pianificare un passaggio graduale dal lavoro dipendente a quello indipendente.

Avviare un business da casa è un’attività semplice ma non per questo accessibile senza un’adeguata preparazione: potrebbe infatti richiedere diverso tempo per entrare a regime e fornire il giusto flusso di introiti.

A cura di Stefano Calicchio
Autore di Lavorare da Casa con il Web, Il Fattore Network, L’Ufficio Stampa 2.0, Rendite da Ebook, Rendite da Royalty

Come fare la scelta migliore del mutuo

Sabato, Marzo 19th, 2011

Dopo aver individuato l’immobile che fa per noi, siamo chiamati a prendere un’altra decisione importante: quella di scegliere il mutuo migliore.

Si tratta di un passaggio fondamentale, delicato, perché comporterà delle conseguenze per molti anni nella nostra vita. Sarebbe opportuno dedicare molto tempo a questa decisione, cui è legato il nostro futuro budget di famiglia.

Non esiste il mutuo migliore in assoluto. Esiste il mutuo migliore per le nostre specifiche esigenze. Ognuno di noi ha una sua capacità reddituale, una sua propensione al rischio, un suo programma finanziario per la propria famiglia.

Dunque, prima di effettuare tale scelta, è meglio sedersi ad un tavolo e scrivere su un foglio quali programmi si hanno per il futuro, quale rata sarebbe facilmente sostenibile, quali spese impreviste potrebbero presentarsi ecc…

Il panorama bancario offre un fornitissimo ventaglio di soluzioni, alcune semplici da comprendere, altre più complesse. Il primo passo da seguire è sicuramente quello di non accettare subito l’offerta della propria banca. Spesso il direttore ci vuole convincere con frasi del tipo: “Solo perché è lei, è proprio un trattamento speciale…”.

Il web consente ormai di avere un’idea abbastanza chiara delle offerte proposte dai vari istituti di credito, alcuni specializzati proprio nell’erogazione. Tuttavia, spesso, recandoci in filiale, potremmo sentirci dire che il sito non è aggiornato e che le condizioni sono quindi variate.

La scelta tra tasso fisso o tasso variabile è il nodo cruciale della questione. Esistono anche prodotti misti, detti CAP, che presentano un tetto massimo oltre il quale il tasso viene “bloccato”. Tutto dipende dalle aspettative sull’andamento dei tassi di interesse. Dopo aver toccato i “minimi storici”, sembra che essi vadano verso un progressivo rialzo.

Un altro problema è quello del costo delle polizze assicurative, sempre più richieste dalle banche. Alcune addirittura prevedono l’obbligatorietà di tale costo. Dobbiamo dunque considerare tanti fattori, oltre alle spese di istruttoria e all’eventuale accredito dello stipendio su un conto corrente…

Ebbene, bisogna studiare e prepararsi bene per non avere dolorosi rimpianti! Delle volte basta un piccolo investimento per avere tanti vantaggi…
Arriverci a tutti e… Buona scelta!!!

A cura di Guido Di Domenico
Autore di Come Scegliere il Mutuo, Scalping Intraday, Grandi Trades per Piccoli Traders e altri ebook

Come vivere in una casa che vi somiglia ed evitare gli status symbol

Martedì, Ottobre 12th, 2010

http://www.autostima.net/partner/autori.php?aut=249

Qualche sera fa, ero immerso nella lettura di un libro del dr. Raffaele Morelli e ho trovato un concetto molto interessante. Secondo il dr. Morelli gli status symbol sono uno dei molti elementi che fanno invecchiare il cervello e contribuiscono a non farci sentire felici.

Mi è venuto subito in mente un parallelismo con quello che le persone scelgono di mettersi in casa.

Capita spesso di vedere case con le stesse atmosfere, con gli stessi colori, con gli stessi arredi e gli stessi oggetti. Allora mi chiedo: ma queste sono persone uguali? Sono automi? Sono cloni?

La risposta è no, ovviamente, però è come se fosse si. Intendo dire che siamo, anche nella casa come nella vita di tutti i giorni, immersi nello status symbol. Ci hanno talmente abituato a pensare secondo schemi preordinati che allora diventa bello qualunque cosa che è riconosciuto a priori come tale, anche se non lo è.

Mi riferisco ai così detti must. Ed allora il Rolex è un must, le scarpe della determinata marca sono bellissime, è fondamentale avere la tal macchina…Tutto questo ci ha portato a non pensare, ad appiattirci e a uniformarci. Nelle case avviene lo stesso perché… non si pensa!

Non pensando a noi, non rimanendo centrati sulla nostra personalità, sulla sua unicità, su quello che ci piace veramente e su quello che sentiamo e siamo realmente, siamo destinati ad essere infelici. Sentiremo sempre qualche cosa che ci manca, qualche cosa che dobbiamo avere …

Con la nostra casa, e mi permetto di sottolineare nostra, la questione è la stessa. Se non riusciamo ad individuare il nostro spazio ideale e non riusciamo a plasmarlo intorno ai nostri desideri non riusciremo ad essere felici in quello spazio. Prima o poi non ci sentiremo a nostro agio e saremo sempre alla rincorsa di qualche cosa.

Interessante un’esperienza che ho vissuto personalmente con un cliente. Questa persona lavorava come broker in borsa, vestiva elegante con taglio trendy, portava un orologio da qualche migliaia di euro al polso, guidava una spider sportiva… A prima vista uno lo individua come il classico tipo da casa minimal, all’ultima moda, da usare come biglietto da visita. Però mi sono divertito a provocarlo: gli ho proposto una piccola analisi per capire realmente i suoi desideri.

Il risultato? Abbiamo costruito, insieme, una dacia in legno in un terreno in una zona esterna alla città, silenziosa e tranquilla. Oggi è un uomo felice. Dopo essersi realizzato e stressato tutto il giorno con il suo lavoro, rientra a casa, si mette abiti comodi, e nel silenzio e nel calore della sua casa riesce ad abbattere totalmente il suo livello di stress, godendosi la vita con la sua famigli ed i suoi spazi e momenti privati.

Con questo, voglio dire che realizzare e plasmare lo spazio che ci circonda, come realmente vorrebbe il nostro essere interiore, è fondamentale per noi, per la nostra salute, per la nostra qualità della vita. E riuscirci è anche una cosa semplice, basta allenarsi a capire che cosa realmente si vuole, quali sono i nostri desideri.

Difficile? Tutt’altro! Mettetevi comodi, in un ambiente buio e rilassatevi, chiedetevi che cosa vi piace. Vi scenderanno in mente alcune immagini, come dei pop up. Lavorateci e scrivete. Scrivete le vostre sensazioni, idee, emozioni. Questo esercizio, che potremmo chiamare di Psicoarchitettura, vi porterà alla meta.

A cura di Danilo Cesana
Autore di Creare la Casa Perfetta

Investire nel mattone: è veramente conveniente?

Mercoledì, Febbraio 3rd, 2010

Mi chiamo Daniele Zagami, di professione sono un immobiliarista e sto per pubblicare un ebook edito da Bruno Editore, “Edificare immobili”, che sarà disponibile dal 27 gennaio. Voglio presentarmi ed esordire in questo blog con un messaggio volutamente polemico: è veramente conveniente investire nel mattone? E soprattutto, conveniente per chi? Forse per chi vende? In molti casi nemmeno per quest’ultimo.

Trovate che sia uno strano esordio per uno che sta per pubblicare un ebook che dovrebbe insegnare a guadagnare commerciando, costruendo e ristrutturando immobili? E invece non lo è, perché il punto focale del settore edile nel 2010 è proprio questo: conviene? E la risposta onesta è: dipende.

Dipende da cosa si compera, se per investire intendiamo semplicemente acquistare la prima casa.
Dipende da cosa si costruisce, dove lo si costruisce e soprattutto come lo si costruisce, se per investire intendiamo intraprendere la strada dell’immobiliarista. Dipende, in una sola parola, dalla qualità dell’oggetto che s’intende acquistare o creare. La qualità deve essere l’ambizione dell’acquirente e del costruttore.

Ma come si ottiene la qualità? Come si capisce quando un oggetto è un oggetto ad alto contenuto di qualità?
C’è un solo modo per comprendere la qualità: la formazione. Ecco perché “Edificare immobili”.

L’edilizia non è una materia teorica.
L’edilizia non è alta finanza.
L’edilizia non è una formula matematica che permette di guadagnare.
L’edilizia è una materia estremamente pratica; il suo luogo non è la lavagna di un’aula, è il cantiere.
L’edilizia è fatta di idee che devono migliorare il nostro modo di vivere.
L’edilizia è fatta di tanti oggetti che vanno comprati, mischiati, assemblati: ha un suo aspetto tecnico, meccanico, fisico, chimico.

L’edilizia serve a fare le case, e in quelle case, alla fine, ci abitiamo noi. Con “Edificare immobili” io propongo un percorso formativo che dà quegli strumenti necessari a poter operare in edilizia secondo la qualità.
Intendo fornire una formazione indispensabile a coloro che vogliono operare per guadagnare, perché l’improvvisazione nel 2010 non produrrà nessun guadagno in questo settore. Mi rivolgo inoltre a tutti coloro che vogliono comprare casa districandosi in un settore difficile, complesso e spesso insidioso ma con un’arma forte in più.

E oltre a tutto questo, “Edificare immobili” vuole essere un’esortazione a premiare la buona edilizia, a preferire i quartieri composti da edifici diversificati, a comprendere l’importanza del ristrutturare, a concepire il bello come elemento fondamentale delle nostre abitazioni.

A cura di Daniele Zagami

Autore di “Edificare Immobili”