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Come Fare Per… Scrivere un Articolo sul Blog di Bruno Editore

Autostima

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GIACOMO BRUNO

Ciao ragazzi, siamo arrivati alla straordinaria quota di 1.100 articoli per la formazione in un anno e mezzo di Club Autori Italiani!

Con questo post voglio ringraziare tutti voi Autori del Club Autori Italiani per aver contribuito a trasformare questo blog nella più grande risorsa italiana per la formazione.

Al fine di migliorare ulteriormente la qualità degli articoli sia dal punto di vista dei lettori, sia per i motori di ricerca, ecco le LINEE GUIDA aggiornate affinchè gli Autori del Club Autori Italiani possano pubblicare su questo blog:

1) Il titolo dell’articolo deve iniziare con “Come” ed essere del tipo “Come fare per…”. Ad esempio “come migliorare la tua autostima”, “come guadagnare in immobili”, “come motivare il personale”. Non saranno pubblicati articoli con titoli diversi.

2) Devi scrivere un articolo sull’argomento di cui parli nel tuo ebook e di cui sei competente (se vuoi puoi trarre l’articolo dall’ebook stesso), così da rafforzare il tuo personal brand.

3) L’articolo deve insegnare qualcosa di pratico. Quindi non una semplice presentazione del tuo ebook, ma inserisci già contenuti interessanti, tecniche e strategie che spieghi nell’ebook. In questo modo dimostri la tua reale competenza sull’argomento. Inoltre i lettori amano avere un “assaggio” di quello che troveranno.

4) Non andare oltre 1 pagina Word, perchè gli articoli troppo lunghi non li legge nessuno. Il limite è di 3.000 caratteri, spazi inclusi.

5) Quando hai finito di scrivere l’articolo, correggi tutti gli errori. Fai paragrafi compatti di 3/4 righe e poi a capo, lasciando 1 riga bianca. In questo modo è ben leggibile.

6) E’ vietato inserire link. Niente link al proprio sito, proprio blog, proprio ebook. Niente prodotti esterni nè pubblicità a siti di terzi.

7 ) Il formato migliore per scrivere l’articolo è il puro testo (txt), e va inserito nell’apposito modulo online che trovi nella tua area riservata.

8) A questo punto invia il file tramite il modulo “Invia Articolo” nella tua area riservata e attendi, senza chiedere conferme. Se i contenuti vengono approvati, in base alla coda di pubblicazione e alle nostre esigenze editoriali, entro qualche giorno il tuo articolo sarà online.

9) Se hai più di un articolo da inviare o serie di articoli, inviacene uno alla volta. Quando il tuo primo articolo sarà stato pubblicato, allora potrai inviarne un altro. Non prima.

Clicca qui per inviare il tuo articolo
(funziona dopo aver fatto il login)

A cura di Giacomo Bruno
Presidente di Bruno Editore

Libro bruno

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

28 commenti

  1. Che dire?
    Intanto, devo sottolineare che è stato un onore partecipare, con qualche contributo, a quella che è divenuta la prima risorsa italiana per la formazione.

    Personalmente, ho cercato di comunicare agli altri, agli utenti di questo blog, qualcosa delle mie competenze, anche tramite qualche commento.

    Con l’occasione, due considerazioni.

    Una delle caratteristiche del blog che, peraltro, ho sempre apprezzato, è stata l’alternarsi di articoli più pratici ad altri più cuturali, come quelli sulla fisica quantistica, ad esempio.

    Sotto questo profilo, comprendo le ragioni che hanno reso opprtuna la regola numero uno ma, al tempo stesso, credo che per diversi articoli un titolo di questo tipo: “come fare per…” potrebbe essere una forzatura.
    Quando l’ar’ticolo abbia un risvolto più culturale, che pratico (es. articoli sulla fisica quantistica, o sull’economia, piuttosto che i mirabili articoli di Patrizio Messina su problematiche economiche), come utilizzare il “come far per”?
    A rigore, tali articoli non dovrebbero essere approvati, e sarebbe un peccato, proprio per la ricchezza culturale, che invece elargiscono.

    Un esempio su tutti.

    Ho molto apprezzato l’articolo di Patrizio Messina sulla riserva frazionale, ma non si trattava di un articolo che spiegasse “come fare per…”.
    Nonostante ciò, credo sia interesse di molti conoscere come effettivamente funzioni il nostro sistema di creazione della moneta, ed immagino che siano non molti a sapere che le banche hanno certi poteri.
    Un articolo, quindi, decisamente rilevante, in termini di crescita culturale, e che non di meno non rientrerebbe, in senso stretto, nei nuovi parametri.
    Ma la stesa Bruno Editore, credo, si troverebbe in difficoltà con certi suoi articoli.
    Mi riferisco sopratutto agli articoli sui nuovi ebook, che quindi non dovrebbero più essere intitolati “Calendario ebook….”, ma Come fare per…..
    Non credo che un titolo del genere sia molto appropriato, ma questo riguarda anche gli articoli sull’Osservatorio degli ebook, che mi paionoc stilisticamente difficili da ricondurre ad un Come fare per….

    A parte ciò, una breve considerazione pratica.
    Si chiede di non chiedere conferma della pubblicazione, ma mi è già capitato, talora, che di qualche mio articolo non sia stata decisa la non pubblicazione, ma semplicemente …..non sia seguita quest’ultima, ma per motivi diversi, e con la richiesta di conferma mi è stato poi possbile rinviarlo e vederlo quindi pubblicato.
    Potrebbe quindi accadere che qualche articolo non sia pubblicato per ragioni diverse, rispetto alla decisione di non pubblicarlo, ed il non richedere eventuale conferma potrebbe invece far pensare che si sia decisa la non pubblicazione.
    Se, invece, si potesse chiedre conferma, si potrebbero recuperare eventuali articoli andati persi, o comunque non pubblicati, per motivi diversi dalla ecisione di non pubblicarli, evitando quindi il rischio di pensare, a priori, che comunque non saranno pubblicati.

    Ovviamente, le mie sono solo considerazioni personali, anche se credo fondate su qualche possibile buona ragione.

    Con l’occasione, un saluto a tutti gli utenti del blog.

  2. Chiedo scusa, ma forse, per qualche motivo tecnico, il presente commento è già partito, senza ch’io abbia potuto rivederlo.
    Chiedo quindi venia per l’eventuale reiterazione…..

    Che dire?
    Intanto, devo sottolineare che è stato un onore partecipare, con qualche contributo, a quella che è divenuta la prima risorsa italiana per la formazione.

    Personalmente, ho cercato di comunicare agli altri, agli utenti di questo blog, qualcosa delle mie competenze, anche tramite qualche commento.

    Con l’occasione, due considerazioni.

    Una delle caratteristiche del blog che, peraltro, ho sempre apprezzato, è stata l’alternarsi di articoli più pratici ad altri più cuturali, come quelli sulla fisica quantistica, ad esempio.

    Sotto questo profilo, comprendo le ragioni che hanno reso opprtuna la regola numero uno ma, al tempo stesso, credo che per diversi articoli un titolo di questo tipo: “come fare per…” potrebbe essere una forzatura.
    Quando l’ar’ticolo abbia un risvolto più culturale, che pratico (es. articoli sulla fisica quantistica, o sull’economia, piuttosto che i mirabili articoli di Patrizio Messina su problematiche economiche), come utilizzare il “come far per”?
    A rigore, tali articoli non dovrebbero essere approvati, e sarebbe un peccato, proprio per la ricchezza culturale, che invece elargiscono.

    Un esempio su tutti.

    Ho molto apprezzato l’articolo di Patrizio Messina sulla riserva frazionale, ma non si trattava di un articolo che spiegasse “come fare per…”.
    Nonostante ciò, credo sia interesse di molti conoscere come effettivamente funzioni il nostro sistema di creazione della moneta, ed immagino che siano non molti a sapere che le banche hanno certi poteri.
    Un articolo, quindi, decisamente rilevante, in termini di crescita culturale, e che non di meno non rientrerebbe, in senso stretto, nei nuovi parametri.
    Ma la stesa Bruno Editore, credo, si troverebbe in difficoltà con certi suoi articoli.
    Mi riferisco sopratutto agli articoli sui nuovi ebook, che quindi non dovrebbero più essere intitolati “Calendario ebook….”, ma Come fare per…..
    Non credo che un titolo del genere sia molto appropriato, ma questo riguarda anche gli articoli sull’Osservatorio degli ebook, che mi paionoc stilisticamente difficili da ricondurre ad un Come fare per….

    A parte ciò, una breve considerazione pratica.
    Si chiede di non chiedere conferma della pubblicazione, ma mi è già capitato, talora, che di qualche mio articolo non sia stata decisa la non pubblicazione, ma semplicemente …..non sia seguita quest’ultima, ma per motivi diversi, e con la richiesta di conferma mi è stato poi possbile rinviarlo e vederlo quindi pubblicato.
    Potrebbe quindi accadere che qualche articolo non sia pubblicato per ragioni diverse, rispetto alla decisione di non pubblicarlo, ed il non richedere eventuale conferma potrebbe invece far pensare che si sia decisa la non pubblicazione.
    Se, invece, si potesse chiedre conferma, si potrebbero recuperare eventuali articoli andati persi, o comunque non pubblicati, per motivi diversi dalla ecisione di non pubblicarli, evitando quindi il rischio di pensare, a priori, che comunque non saranno pubblicati.

    Ovviamente, le mie sono solo considerazioni personali, anche se credo fondate su qualche possibile buona ragione.

    Con l’occasione, un saluto a tutti gli utenti del blog.

  3. Concordo con Daniele quando dice che queste regole rendono il blog più lineare. Più che altro aumenterà molto la qualità dei contenuti, rendendolo molto più “pratico”.

    Non sarebbe ideale specificare un software come NVU per la creazione dei file in HTML ( in modo che, anche chi non conosce l’HTML, sia in grado di inviarvi gli articoli già nel formato giusto )?

    Comunque ottima decisione! Speriamo solo che molti autori non si sentano demotivati dall’inviare articoli…

  4. Ciao Giacomo,
    Grazie per le direttive, effettivamente gli articoli saranno molto più mirati in questo modo e senza possibilità di equivoci.

    Buona giornata a tutti! 😉

  5. Ciao Giacomo. Ottimo a sapersi sulle nuove regole per noi autori. 😉

    Ne approfittavo del mio intervento per chiederti una cosa: per quanto riguarda la community di Bruno Editore ci sono novità?

    Rimango in attesa 😀

  6. D’accordo su tutto tranne per il punto 6, era ovvio no :-), nessun link..

    Scrivere un articolo su giacomobruno.it è come fare da guest poster, di regola a l’ospite si concede un link esterno. E comunque lo scrittore che presenta una propria risorsa esterna, come un blog personale, rafforza il proprio brand.

    Sono d’accordo nel non inserire link a prodotti in vendita, ecc.

    Lorenzo

  7. Ieri ho lasciato una serie di considerazioni sulle nuove linee-guida, ma credo ci sia stato qualche problema tecnico…..spero che il mio commento possa essere reso disponibile.

  8. Ciao Giacomo,

    giuste precisazioni, come ogni “testata” che si rispetti è utile
    che esistano delle linee guida editoriali ben precise…

    e come tutti gli altri colleghi, anche io sono fiero di aver
    collaborato con i miei articoli 🙂

  9. Grazie ragazzi, il nostro intento è proprio il miglioramento continuo e la qualità totale.

    Il titolo “come fare per..” è una bella novità ma solo formale, in quanto già fino ad oggi gli articoli dovevano essere esclusivamente per la formazione. Naturalmente faranno eccezione gli articoli di servizio, come il Calendario Ebook, o le News dell’Osservatorio.

    Gianpiero, non c’è bisogno di conferma perchè lo vedrai pubblicato. Se dopo (almeno) 10 giorni non è pubblicato allora puoi scrivere a Valentina.

    Google amerà questi nuovi titoli e porterà a tutti gli autori decine di nuovi visitatori ogni giorno.

    Della Community vi siete persi un post: doveva essere la community a pagamento per autori e affiliati, la classica membership, ma poi l’abbiamo definitvamente scartata quando si è parlato del nuovo modello di affiliazione. Vi ricordate?

    Abbiamo preferito mantenere tutto gratuito e ritrovarci qui sul blog per parlare di formazione e su Facebook per gli interessi personali. Inutile dirvi che diversi nostri colleghi mi hanno detto che le community gratuite che hanno creato non hanno avuto un grande successo: è chiaro che allo stato attuale nessuno può battere la forza di Facebook.

    Per la formazione invece ci ritroviamo qui, tanto più ora che ogni articolo diventerà un preciso spunto per esprimere le proprie idee e le proprie esperienze.

    E poi vedremo di organizzarci anche dal vivo con un nuovo incontro del Club Autori Italiani! 😉

  10. Grazie delle precisazioni, Giacomo.
    In effetti, penso anch’io che con titoli improntati a Come fare per…..si possa ottenere più visibilità sui motori….

    Interessante, al tempo stesso, che i contenuti possano continuare come prima, così si avrà varietà di temi e di autori.

    Sulla community, mi ricordo la decisione presa, come mi ricordo la decisione, da me condivisa, di mantenere tutto gratis.
    Giusta, quindi, la decisione di mantenere la “community” sulla formazione sul blog, e per il resto, per chi accetta le regole dei social, credo anch’io che fenomeni come Facebook siano la causa dell’attuale insuccesso di forme alternative di community gratuita.

  11. Un ringraziamento per le precisazioni, Giacomo.
    In effetti, penso anch’io che con titoli improntati a Come fare per…..si possa ottenere più visibilità sui motori….

    Interessante, al tempo stesso, che i contenuti possano continuare come prima, così si avrà varietà di temi e di autori.

    Sulla community, mi ricordo la decisione presa, come mi ricordo la decisione, da me condivisa, di mantenere tutto gratis.
    Giusta, quindi, la decisione di mantenere la “community” sulla formazione sul blog, e per il resto, per chi accetta le regole dei social, credo anch’io che fenomeni come Facebook siano la causa dell’attuale insuccesso di forme alternative di community gratuita.

  12. L’ idea è ottima ma da neofita devo fare due domande:
    1) come faccio a scrivere un testo in html?
    2) qual’è l’indirizzo preciso per entrare nel blog?

    Grazie per le risposte.
    raffaella

  13. Ciao Raffaella.

    Ecco le risposte:
    1) non devi necessariamente scrivere in linguaggio html, che è quello base per costruire un sito.
    E’ sufficiente che scrivi il tuo articolo in word, se non sai usare l’html.
    Ci sono, in effetti, anche programmini che consentono di convertire in linguaggio html, ma presentano taluni problemi….

    2) Una volta realizzato l’articolo, dovresti allegarlo per email ed inviarlo all’indirizzo di posta elettronica di Valentina Lauro, che immagino tu conosca.
    Non lo indico qui, anche per motivi di privacy.
    Se non ce l’hai, puoi contattare la Bruno Editore, all’indirizzo email già da te conosciuto, e fartelo dare.

    Non è infatti consentito agli autori introdurre direttamente articoli nel blog, ma è compito dello staff definire la programmazione editoriale del medesimo.
    Penseranno quindi loro ad immettere il tuo articolo.

  14. Ecco le risposte, Raffaella:

    1) non devi necessariamente scrivere in linguaggio html, che è quello base per costruire un sito.
    E’ sufficiente che scrivi il tuo articolo in word, se non sai usare l’html.
    Ci sono, in effetti, anche programmini che consentono di convertire in linguaggio html, ma presentano taluni problemi….

    2) Una volta realizzato l’articolo, dovresti allegarlo per email ed inviarlo all’indirizzo di posta elettronica di Valentina Lauro, che immagino tu conosca.
    Non lo indico qui, anche per motivi di privacy.
    Se non ce l’hai, puoi contattare la Bruno Editore, all’indirizzo email già da te conosciuto, e fartelo dare.

    Non è infatti consentito agli autori introdurre direttamente articoli nel blog, ma è compito dello staff definire la programmazione editoriale del medesimo.
    Penseranno quindi loro ad immettere il tuo articolo.

  15. “come fare per…” diciamo che oltra ad una formalità è una buona chiave di ricerca per i motori di ricerca, scusate il gioco di parole.

    Peccato però che su questo blog possano scrivere solamente coloro che realizzano un eBook, o forse sbaglio.
    Se così fosse, non mi rimarrebbe altro che mettermi all’opera eheh 😀

  16. Grazie per le indicazioni di massima professionalità, caro Direttore! E’ un vero piacere leggere ogni tanto, tra i vari interventi su questo qualificatissimo blog, anche i tuoi contributi, che hanno sempre contenuti caratterizzati da ottima e pronta utilizzabilità.

    Quelle che ci sono state fornite sono istruzioni che occorrevano, e che ritengo siamo tutti ben lieti di applicare.

    Che bello questo comunicare a due sensi! E’ per questo che meriti tutte le risposte unite ad apprezzamento che ti sono giunte.

    Mi riesce un pò difficile utilizzare il tu, ma mi sono adeguato a questa nota caratteristica di questo blog, che continua ad alimentare un genuino e piacevole sentimento di familiarità. Un caro saluto a te, allo staff e a tutti coloro che contribuiscono al blog. Giancarlo

  17. Grazie mille Piero. Mi era venuto male quando ho letto “html”, ma ora tutto ok. Mando l’articolo in word alla Valentina, che è la nostra fatina-buona, e lei provvede. Ho già una mezza idea.
    Buona giornata.

  18. Scusami Giacomo ma non avendo trovato nessun tipo di Link o indirizzo email che permette di inviare l’articolo puoi gentilmente dirmi a quale indirizzo dovrei inviare l’articolo?

    Andrea

  19. Giacomo, prevedi la possibilità di pubblicare gli ebook anche in altre lingue? Grazie mille per l’accoglienza, sono molto onorata e felice di fare parte di questo club… spero di poter dare un utile apporto e mettere al servizio della formazione le mie competenze …. io darò sempre il massimo!

    Saluto tutti i “colleghi”, ammiro l’entusiasmo e la dedizione con la quale ognuno si dedica al proprio campo! Vi leggo sempre con molto piacere, da anni! Grazie a tutti!

    Irene

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