Segui il tuo sogno, sempre.

Voglio regalarti il mio credo più forte. Quello che mi ha dato la forza di lasciare tutti i percorsi sicuri e le carriere prestabilite della mia vita per seguire il mio sogno. Voglio raccontarti una storia. Mio padre è medico e odontoiatra, una persona squisita che mette tutto se stesso in ciò che fa. Negli anni, mi ha trasmesso la sua passione e fin da bambino ero convinto di voler fare il Medico o il dentista.
Dopo la scuola Militare, c’era l’opportunità di provare il concorso per l’accademia di Modena e 5 posti, su circa 300, erano riservati ai medici. In tutto mi sembra ci fossero oltre diecimila partecipanti al concorso. Alla fine dei giochi, non rientrai nei primi 5 posti. Quindi potevo scegliere se entrare comunque all’accademia e rinunciare al mio sogno per una carriera assicurata, o gettarmi nel mercato degli studenti insieme a migliaia di altri ragazzi e ripartire da zero. Non fu una scelta facile.
Qualche settimana dopo mi presentai ai concorsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Biotecnologie. Non ti sto qui a parlare della difficoltà di riuscita, perché sono sicuro che siano cose note. Fortunatamente li vinsi tutti e tre, il mio sogno si stava avverando. Andai diretto a Odontoiatria, ma già dalla prima giornata il mio umore scese sotto terra. Non c’entrava nulla con tutto quello che mi ero immaginato da piccolo, era un mondo completamente diverso con materia che non mi piacevano, un ambiente che non mi soddisfaceva.
Provai ad andare a Medicina, stesso risultato. Questa fu forse la scelta più difficile e coraggiosa. Avevo appena perso il mio sogno più grande, ma dopo aver rinunciato alla carriera militare, non potevo piegarmi e rimanere in una facoltà che non sentivo mia.
Quasi tutti mi dicevano di scegliere la via della sicurezza. Avevo un padre dentista, potevo passare tutti gli esami con 18 ed avere comunque il futuro assicurato. Avevo già il lavoro pronto, il pane caldo e una vita soddisfacente già programmata. La maggior parte delle persone che mi circondava mi voleva convincere a “non fare cavolate”, a non perdere “un’occasione così fortunata”.
In fondo al cuore, però, sapevo che non era la mia strada. Non ti nego che è stata una scelta veramente difficile, sofferente. Dico davvero. Non è una situazione piacevole da vivere. Cosa mi ha consigliato mio padre? Ricordo le sue parole ancora nitidamente: “Fai quello che ti dice il cuore, non lasciarti condizionare dal mio lavoro. Qualunque scelta farai, sarà la scelta giusta”…
Questo è stato il consiglio più prezioso. E, come avrai capito, l’ho seguito. Ora, guardando indietro, posso solo essere contento della fiducia che ho avuto in me stesso e del coraggio di aver seguito il mio cuore ed i miei sogni. Grazie a tutte le scelte che ho fatto oggi sono qui, e tu stai leggendo le mie parole e forse un giorno ci vedremo in uno dei miei corsi di Memoria e Lettura Veloce che organizzo in tutta Italia con dei grandi professionisti nazionali.
Per questo voglio lasciarti con un video che rappresenta perfettamente il mio credo, e con l’invito a seguire EsameVincente.com, che per me è molto più di un Blog. Con la speranza che anche tu possa seguire sempre i tuoi sogni e fare nella vita quello che veramente desideri:
Segui il tuo Sogno. Sempre.
A Cura di Gianluigi Ballarani,
Autore di “Esami No Problem”




Cosa aggiungere al tuo bellissimo articolo, ed all’altretanto piacevole videoclip?
Sarebbe, in effetti, sempre opportuno seguire le proprie inclinazioni, anche perchè. e questa forse è un’osservazione non così scontata, se non si è portati verso un’attività, è poi comunque difficile mantenere anche eventuali vantaggi trasmessi dalla propria famiglia: studi avviati, clientela, ed altro.
Una persona può avere per padre il miglior medico di questo mondo, ma se non è lei stessa portata a tale attività, anche i più affezionati clienti del genitore professionista se ne accorgeranno e, quindi…….
Nel tuo caso devo però aggiungere, caro Gianlugi, che tu hai avuto anche una grandissima fortuna, quella di non aver avuto un genitore che si è ostinato su certe posizioni.
Purtroppo, dalle statistiche che conosciamo, o anche solo dall’esperienza propria o di altri, sappiamo che spesso non è così.
Ci sono frequenti condizionamenti sociali, e sopratutto familiari, che possono ostacolare le libere scelte, e mi ricordo anche di aver discusso con genitori……un po’ testardi.
Tuttavia, direi che si possono convincere anche questi.
Come?
Facendoli ragionare sul fatto che le loro sicurezze economiche, o quasi certezze per l’avvenire del figlio, sono destinate a non essere più tali, se il figlio non è portato….
In fondo, potrebbe essere sufficiente farli ragionare con un po’ di domande, quello che spesso viene consigliato di fare anche ai venditori, per convincere la propria clientela.
Ed ecco un possibile invito al ragionamento:
se tu sei un professionista affermato nel tuo settore, ti sei mai chiesto cosa ti ha portato al successo?
Io credo che i tuoi clienti ti seguano, sapendo che sei un (medico, avvocato,….) particolarmente appassionato al tuo lavoro, che segui con dedizione ed interesse.
Pensi che sarebbe lo stesso, se tu facessi lo stesso lavoro non per passione, ma solo per dovere, e magari ti dimostrassi annoiato e disinteressato?
Penso di no, non credi?
E pensi che tuo figlio possa avere, manenere lo stesso successo, se non è portato verso la tua stressa attività?
Credo che ancora una volta rispnderai no a questa domanda, vero?
Potrebbe essere, quello che precede, il dialogo, che un amico rivolge ad una persona un po’ troppo ostinata sul futuro professionale del figlio, ma potrebbe anche essere usato da qualche figlio nel dialogo con il proprio genitore.