Come rendere irresistibile il prezzo dei vostri prodotti e servizi

Qui voglio parlarvi di una chiave di sviluppo potentissima per attivare maggiori vendite: le 9 Leve del Prezzo!
Il prezzo può attivare maggiori vendite attraverso due modalità:
1. Un aumento dei prezzi, se la domanda dei prodotti è abbastanza rigida, per cui la riduzione nelle quantità vendute per effetto della maggiorazione dei prezzi è compensata (e quindi inferiore) dall’aumento dei ricavi;
2. Una riduzione dei prezzi, se la richiesta di mercato è piuttosto elastica, per cui i minori prezzi – e quindi margini di ricavo – sono abbondantemente coperti dagli aumenti nelle quantità vendute.
E’ evidente, comunque, che in caso di marcata sensibilità ai prezzi, un taglio del listino è facilmente imitabile e quindi avrà un effetto di paglia e modesto, contribuendo piuttosto a tagliare i profitti.
Peraltro prezzi che scendono con troppa facilità non supportano il vostro brand.
Sarà quindi opportuno rendere il più possibile rigida la domanda del vostro prodotto per limitare la price competition.
Come rendere più premiante il prezzo per l’azienda e stabilizzare vendite e guadagni?
Queste sono le 9 condizioni che rendono il prodotto più prezzabile al rialzo:
– Valore unico: i clienti sono tanto meno sensibili quanto più il vostro prodotto presenta caratteristiche distintive e uniche.
– Notorietà dei sostituti: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando non conoscono l’esistenza di prodotti alternativi.
– Difficoltà di confronto: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando hanno difficoltà a confrontare prodotti alternativi.
– Spesa totale: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando esso rappresenta una piccola quota del loro reddito complessivo.
– Vantaggio finale: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando esso incide in piccola parte sul costo del prodotto finale.
– Costo condiviso: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando il costo del prodotto è condiviso con altri.
– Investimento “passato”: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando il prodotto è utilizzato come complemento di un prodotto principale acquistato in precedenza, che costituisce un investimento “passato”.
– Rapporto qualità/prezzo: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando il prodotto è associato a immagini forti di qualità, prestigio ed esclusività.
– Effetto scorta: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando non hanno la possibilità di fare scorte di prodotto.
Provate ad applicare questi principi al prezzo dei vostri prodotti/servizi e otterrete maggiori risultati in termini di vendita, profitto e brand.
A cura di Antonio Ferrandina
Autore di Lanciare Prodotti di Successo
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Ad integrazione dell’ottimo articolo, per il quale mi complimento con Antonio, sottolineo proprio la rilevanza della percezione del valore del prodotto, caratteristica che talora rende problematica, peraltro, la stessa riduzione di prezzo, pur a fronte di una domanda elastica.
Potrebbe infatti influenzare il fatto che una riduzione sia conflittuale con l’immagine di valore del prodotto.
Opportuna, quindi, l’applicazione di talune tecniche di pricing, che non tengano conto solo dei margini reddituali e dei costi, quindi, del prodotto, ma anche della situazione di mercato e dell’analisi dei competitors.