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Come fare sentire “sotto esame” il funzionario bancario

Aziende

Nel marzo 2008 mi sono trovato con un cliente che mi ha conferito l’incarico di controllare le trattative bancarie, di fronte ad una impiegata di un Istituto di Credito che aveva il compito di seguire le imprese.
Le ho fatto notare che le condizioni che applicavano all’impresa in questione erano troppo alte chiedendole di verificare la possibilità di un rimborso sulle condizioni passate.
La Sua risposta è stata che per il passato sarà difficile riottenere qualcosa e se comunque il mio cliente aveva visto che non le venivano applicate le condizioni trattate e non andavano bene avrebbe dovuto farlo presente un po’ prima .

Conoscendo la potenzialità del mio cliente le ho letto le condizioni che ci applicano in altri istituti chiedendole di verificare se anche la loro banca voleva adeguarsi oppure nostro malgrado saremmo stati costretti a spostare il lavoro da altre parti .

Come quasi per miracolo dopo aver sentito i suoi superiori ci è stato comunicato che saranno applicate le condizioni molto più favorevoli .

Morale della storia :
E’ evidente che con aziende che hanno il rating (valutazione) molto buono hai molto potere di negoziazione ed è quindi più semplice ottenere buone trattative.

Questo è solo un esempio tra i tanti che mi capitano nel mio lavoro e quello che ne viene fuori è che il metodo di comportamento nei confronti del Bancario di riferimento ora ce lo dovrebbe suggerire il nostro punteggio, cioè non possiamo pretendere ottime condizioni se abbiamo una valutazione di rating poco soddisfacente.

Imparare a conoscere il rating significa anche imparare a conoscere fino a dove si può arrivare in termini di condizioni.
Non aspettare gli estratti conto per scoprire che la Banca ti sta applicando dei tassi o spese troppo alte.

Incontra periodicamente o telefona al funzionario bancario di riferimento e fallo sentire “amichevolmente” sotto esame come lui ti farebbe sentire nel caso di un tuo sconfinamento dal fido di conto corrente .

A Cura di Patrizio Gatti
Autore di “Amministrare l’Azienda”

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. Eccellente articolo, Patrizio. C’è da augurarsi che le aziende vengano su questo blog e leggano queste considerazioni ed altre che sicuramente tu non farai mancare.
    Sarebbe molto interessante se tu addizionassi all’effetto del blog di Bruno Editore una mailing mirata a far conoscedre il potenziale del tuo ebook e del suo fondamentale argomento. Ci sono troppe ‘vittime’ delle banche.
    Auguri vivissimi e saluti cordiali. Giancarlo

  2. Grazie Massimo del tuo commento mi fa molto piacere.

    Giancarlo ,l’idea non sarebbe male , comunque nell’ebook come si vede dalla presentazione ,ci sono 2 passi dedicati al come conoscere il linguaggio del bancario e come occorre comportarsi per tenere sotto controllo anche le condizioni con semplici esempi.
    Grazie per il tuo commento ciao
    Patrizio

  3. Bravo Patrizio nel corso del tempo ho imparato che amministrare l’ azienda non vuol dire solo fare piu’ vendite….

    Un aspetto fondamentale di un azienda è rappresentato dall’ organizzazione amministrativa e porta via molto tempo….

    Rimango dell’ idea che cmq quando ci sono le vendite c’ è tutto …

    Come la nostra nazionale di calcio finchè vince va tutto bene ….

    Articolo interessantissimo !
    Mi interessa molto l’ aspetto del “rating” che riconosco ma ammetto di essere ignorante nell’ applicazione …

    Il rating è una spece di pagella per un azienda che finisce in un circuitointerbancario ed influisce notevolmente sulle condizioni di credito alle aziende giusto ?

    Grazie per l’ articolo e per avermi ospitato nel tuo post e complimenti !

  4. Grazie Stefano per il fatto che trovi interessante l’articolo.

    Gerardo hai centrato , non serve fare più vendite , ma occorre guadagnare e incassare .
    Ormai il rating fa parte dela routine normale per chi si rivolge ad una banca quindi occorre sapere su cosa vieni giudicato .
    quando dici che il rating è “come una pagella ” direi esatto è una valutazione che ti viene data che influisce sulle condizioni di credito e sui finanziamenti concessi e ti viene attribuito da ogni banca che hai il rapporto.

    Nel circuito interbancario ci va il comportamento bancario che hai con ogni banca e non il rating da questa singolarmente attribuito .
    Ciao ,grazie dell’ottimo spunto Patrizio

I commenti sono chiusi.