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Come scegliere il giusto marchio in franchising

Bruno Editore

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Guida al FranchisingVuoi metterti in proprio? Aprire un’attività commerciale? Hai due possibilità: avviare un negozio in completa autonomia o con il supporto di un marchio in frachising. In questo articolo vogliamo suggerirti alcuni segreti per scegliere il giusto marchio in affiliazione.

La prima regola consiste nell’elaborare un piano di fattibilità che risponda alle esigenze del mercato e approntare un efficace piano di marketing per capire quale settore merceologico sarebbe più congeniale nel tuo mercato di riferimento.

Se decidi di aprire con il supporto di un’affiliazione ti consigliamo di effettuare una ricerca dettagliata dei marchi che ti piacerebbe trattare. La prima cosa che un imprenditore deve considerare è la saturazione di se stesso e l’ottenimento di risultati che gli diano la possibilità di conseguire un utile economico. Se per le tue attitudini sei portato di più verso la moda, ti suggeriamo di analizzare quali marchi in franchising ti danno la possibilità di aprire un negozio in affliazione che risponda alle tue esigenze di investimento e alle necessità del mercato in cui vuoi inserirti.

Vi sono molti modi per effettuare questa ricerca. Ad esempio puoi consultare alcuni portali specializzati sul franchising e confrontare le varie offerte dei network. Un consiglio: diffida sempre da quelli che ti offrono di finanziare lo start-up. Un franchising serio, infatti si occupa solo di espandere la propria rete di vendita e non di finanziare le nuove imprese che invece è un compito specifico degli Istituti credito.

Alcuni siti specializzati sul franchising li trovi a questi indirizzi: www.infofranchising.it, www.azfranchising.it, www.topfranchising.it, www.annuariodelfranchising.it, www.franchisingcity.it

A cura di Amico Giuseppe
Autore di Guida al franchising

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

8 commenti

  1. Ciao Giuseppe,
    Grazie per l’articolo.

    Dal mio punto di vista non apriro’ mai un negozio offline (tradizionale), perchè evidentemente porta a delle grosse problematiche iniziali ed a medio termine (investimento, analisi mercato, analisi locale, tipologia prodotti, ecc.)

    Aprire un negozio online è molto piu’ semplice e permette di tagliare il 98% dei problemi iniziali… 😉

  2. Buongiorno Giuseppe,
    In un momento di crisi economica aprie un franchising è una follia.
    Sopratutto i costi di gestione, analisi di mercato, tipologia dei prodotti etc….
    Inoltre molti investono il loro risparmi visto che non hanno un lavoro e la maggior parte per mancanza di esperienza chiude. Sono d’accordo Con Massimo D’Amico che aprire un negozio online è più conveniente. Credo che bisogna dire al lettore anche i lati negativi in quanto molti non si rendono conto delle problematiche.
    buon lavoro
    saluti
    F.Rusconi

  3. Non credo che basta aprire un negozio on line e il gioco è fatto. Così come non basta aprire un qualisasi negozio di franchising!

    Come dice Giuseppe: “La prima regola consiste nell’elaborare un piano di fattibilità che risponda alle esigenze del mercato e approntare un efficace piano di marketing per capire quale settore merceologico sarebbe più congeniale nel tuo mercato di riferimento.”

  4. Caro Giuseppe io credo che i pilastri di un’attività solida e che duri nel tempo sia essa on o off line siano i seguenti: consapevolezza d icosa si vuol fare, conoscenza estrema della materia, determinazione nel progettare il tutto e coraggio nell’agire ed affrontare anche le difficoltà iniziali. A mio parere nel mercato off line molti negozi in franchising sono gestiti da semplici operatori che non agiscono certo da imprenditori e che non sono assolutamente indipendenti. Io ho pensato di fare un passo avanti e creare una sorta di franchising virtuale partendo da un altro punto di vista: ti insegno tutto ciò che ho imarato in 16 anni di attività e poi ti lascio libero di aprire dove vuoi anche con il mio marchio. L’aspetto fondamentale è che in questo caso non si ripete una procedura dettata da qualcun altro ma ci si crea una professione apprendendo dall’esperienza di un altro. Tutto questo on line acquistando i miei moduli passo passo.
    Bisogna formarsi, formarsi, formarsi.

    Il successo è fatto di impegno applicazione studio e poi realizzazione!!

    Buon lavoro

    Paolo

  5. Ciao Angelo, hai ragione.
    Ho solo detto che è molto piu’ semplice (aprire un blog è un attimo) e permette di tagliare grossi problemi e costi elevati, i quali sono richiesti da un business offline.

I commenti sono chiusi.