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Come lanciare e far crescere il tuo negozio online oggi

Aziende

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268Internet cambia, e non è banale ripeterlo. Cinque anni fa un negozio online richiedeva relativamente poco sforzo, magari un’ora al giorno di lavoro poteva bastare.

Certo, con un’ora al giorno potevi pensare di creare un nuovo Amazon, ma magari potevi aprire un canale di vendita parallelo al tradizionale.

Oggi la competizione in rete è talmente elevata che considerare l’ecommerce come il “canale di vendita facile” rispetto al resto delle attività commerciali è il modo più rapido per far fallire il progetto.

Ecco perché “L’ABC dell’Ecommerce“: perché avviamo i progetti dando per scontate molte cose, e considerando “commodity” aspetti basilari dell’ecommerce: la piattaforma, l’organizzazione dei prodotti, la composizione del prezzo di vendita.

Spesso vengono considerate questioni di poca rilevanza, e la prima domanda che ci sentiamo fare è: “Ma poi andremo a vendere su Facebook?” Insomma, troppo spesso vedo progetti che partono dalla fine.

Le fondamenta dei nostri piccoli o grandi progetti online devono essere ben solide.

Ecco quindi in conclusione i tre consigli che vorrei darti, qualora volessi costruire un tuo negozio di ecommerce. Tre consigli sono sufficienti, tutto il resto deriva da essi.

1. Dedica tempo e risorse al progetto. Fai bene i tuoi conti economici, ma non considerare il negozio on line come un canale di vendita “facile” e in grado di crescere da solo.

2. Prova di più, pianifica di meno. L’ecommerce è esperimento, la rete è sperimentazione. La più grande differenza tra commercio offline e commercio online è proprio questa.

3. Semplifica le tue idee e cerca di comprendere bene il tuo prodotto o servizio prima di avviare il negozio. Su internet non vendono le idee “pazzesche”, ma vendono le idee utili e semplici.

Quando avrai di fronte il primo 20% del tuo sito, mostralo ad un amico a cui non ne hai mai parlato e domandagli: “Tu capisci che cosa vendo qui dentro?”

A cura di Enrico Ratto
Autore di L’ABC dell’Ecommerce

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Giacomo bruno autore

Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

2 commenti

  1. Ciao Enrico,
    Grazie per l’articolo. Sono totalmente d’accordo con le tue parole infatti come dico spesso internet è cambiato rispetto anni fa…

    Se parti dalla fine (monetizzazione) non otterrai risultati, lo dico sempre ai miei studenti.

  2. Grazie a te, Massimo.

    Ne parlavo ieri con una persona: la monetizzazione arriva quando prima vendi un prodotto per cui senti attitudine anche personale (i migliori ecommerce che ho gestito e gestisco sono quelli in cui sono riuscito a “reinterpretare” il prodotto in base alle mie passioni), e nei quali tutto è orgnanizzatissimo a monte.
    Se prendi un’azienda con flussi di lavoro obsoleti, catalogo prodotti male organizzati, poca propensione alla tecnologia (non alta tecnologia: basta organizzare bene Outlook con filtri, cartelle e notifiche push… mica cose costosissime)… non credo ce la farà mai a vendere on line.

    Il problema della vendita on line, e poi non mi dilungo oltre, è che è passato come “un mezzo semplice” e “automatico”… figurarsi!

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