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Come ottenere la felicità con un piccolo gesto (parte prima)

Autostima

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Massimo Di RenzoE se vi dicessi che possiamo passare da uno stato di prostrazione a uno di serenità soltanto con alcuni gesti della mano? Fermi, non scappate: non sono impazzito. Perfino la grande scrittrice Nathalie Sarroute diceva che:

“Siamo felici solo quando vogliamo che succeda”

Questa che potrebbe sembrare soltanto una frase a effetto invece è una profonda verità. La nostra mente è una macchina molto complessa ma proprio come tutte le macchine può essere guidata semplicemente imparando a manovrare le giuste leve.

Anche un computer è fatto da una marea di circuiti e schede complicatissime ma chi impara a usarlo riesce a fare cose assolutamente straordinarie, bisogna solo usare i tasti giusti. E per quanto riguarda il nostro cervello, uno dei tasti più importanti è la fisiologia e cioè lo stato del tuo corpo con le sue manifestazioni come la respirazione, la postura, lo stato di contrazione dei muscoli…

Vi sarà capitato mille volte di capire che una persona è infelice solo guardandola. La percezione che abbiamo di noi stessi nello spazio rappresenta uno schema di comportamento che il cervello riconosce immediatamente e al quale si adatta.

Così un atteggiamento deciso, petto in fuori e sguardo dritto davanti a sé, respiro profondo e regolare porta più facilmente a sviluppare pensieri ottimisti, a nutrire speranze, ad affrontare con allegria e grinta gli eventi. Mentre una postura ripiegata su se stessi, una respirazione debole, un modo di parlare flebile ed esitante “nutrono” atteggiamenti rinunciatari e pessimisti.

Questa semplice esperienza che tutti abbiamo vissuto dimostra che esiste sicuramente un nesso tra lo stato d’animo e la fisiologia. La cosa straordinaria è che questo nesso è talmente forte che funziona anche al contrario. Basta cambiare le propria fisiologia, cambiare per esempio la postura, per cambiare lo stato emozionale. Questa cosa l’ho imparata in piedi su un palo alto 12 metri. Ve lo racconto.

Ero a un corso di formazione dove in una delle prove previste dovevo salire su un palo alto 12 metri e largo 20 centimetri, mettermi in piedi sulla sommità del palo e lanciarmi verso un trapezio posto a un metro di distanza. Il tutto fatto ovviamente in assoluta sicurezza legato e imbracato a delle cime di sicurezza.

Premetto che non ho un rapporto straordinario con le altezze e il fatto di trovarmi in cima a un palo alto 12 metri senza alcun punto di appoggio mi dava una sensazione di profondo malessere. Avevo le gambe piegate, lo sguardo rivolto verso terra e pensavo proprio di non farcela ma è bastato alzare lo sguardo e tirare un respiro profondo per far sparire tutti i dubbi e le paure.

A quel punto saltare è stato uno scherzo. Il solo fatto di aver cambiato la mia postura da una posizione tipica della paura a una tipica della sicurezza mi ha permesso di attingere a quelle sensazioni positive e di cambiare il mio stato d’animo in un instante.

Questa esperienza mi ha fatto capire che avevo in mano un’arma straordinaria per affrontare qualsiasi situazione, anche la più stressante, senza subire passivamente le conseguenze, ma riuscendo a reagire in modo costruttivo. A volte basta fare cose davvero semplicissime per ottenere dei risultati.

Ad esempio, se siete tristi mettevi davanti allo specchio e sorridete, anche se non vi va. Il solo fatto di vedere la vostra faccia che non esprime più tristezza spingerà il vostro cervello ad adeguare le sensazioni che sta provando a quello che vede.

Sono tantissime le tecniche che sfruttano questo principio e nel prossimo articolo ne voglio condividere una con voi. Se hai voglia di approfondire il discorso ti dico di aspettare il prossimo articolo per scoprire lo scramble, se invece hai fretta e vuoi scoprire tutti i segreti su come vivere sempre in uno stato di benessere emozionale ti dico che sei a un solo click da Le 7 Regole della Felicità.

A cura di Massimo di Renzo
Autore di Le 7 Regole della Felicità

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

13 commenti

  1. Massimo,
    hai proprio ragione io uso spesso le ancore con piccoli gesti delle mani che in determinate situazioni mi fanno entrare in uno stato d’animo potenziante!

    A presto

  2. Guarda Alberto,
    ho partecipato a diversi corsi sull’argomento ed ho visto fare cose incredibili con queste tecniche.

    Ho visto persone traumatizzate da incidenti gravissimi o terrorizzati da vere e proprie fobie eliminare le proprie ansie con una ventina di minuti di esercizi. Delle scene da brivido.

    Ovviamente all’inizio lo scetticismo è forte ma quando sperimenti queste tecniche su te stesso non puoi più far finta che siano tutte stupidaggini

    Provare per credere

  3. Ciao Massimo,

    bello l’esempio del palo. Anch’io ho fatto diverse volte l’esperienza del “power pole”, il palo del potere, in alcuni seminari di formazione che ho seguito.

    Arrivi in cima e ti rendi conto che non hai nessun punto d’appoggio a parte il piu’ importante… te stesso. E tutto quello che hai dentro!

    La prima volta che ci sono salita, prima di arrivare in piedi sulla cima, il palo tremava moltissimo. E’ bastato che io normalizzassi il mio respiro perché le vibrazioni del palo si arrestassero completamente: io sono alta un metro e sessante e il palo dodici metri!

    Una splendida lezione di indipendenza e di autonomia: le risorse piu’ importanti per essere davvero felici, da soli e anche in coppia…

    Aspetto con ansia il prossimo post!

  4. Il tema dell’articolo riconduce alla dialettica stimolo/risposta, oggetto di studi ed esprimenti in primis da parte della psicologia.

    La PNL, come sappiamo, ne ha fatto, peraltro, il suo “campo di battaglia” principale.
    Sin dai primordi, cioè da quando era un orientamento di psicoterapia opposto alla prevalente psicanalisi dell’epoca.
    Lo stimolo al posto della riscoperta di quanto rimosso nell’inconscio, lo stimolo come cura, come causa, e non solo come accadimneto occasionale.

    Gli effetti, statisticamente, si sono visti, e basti ricordare tutto quello che a tal riguardo è stato richiamato su questo blog, balbuzie in primis.

    Dall’originario ambito, la dinamica stimolo/risposta si è poi estesa ad altri ambiti dell’umana esperienza, e qui ha fatto premio, o meno, sopratutto una reattivitò soggettiva, per cui taluni individui, sicuramente, ne possono trarre maggior giovamento di altri.

    In particolare, vero che molte persone, in situazione analoga al “palo”, possono approcciarla in modo vincente, anche se non si devono sottovalutare, comunque, taluni limiti.
    In particolare, il riferimento è alla possibilità, ad esempio, di vertigini, situazione che, talora, può anche essere vinta dalla dinamica stimolo/rispsota, ma non necessariamente.

    Estrinseca il proprio effetto, in tal senso, ancora una volta, la reattività individuale.

  5. Ciao Ilaria,
    questo genere di esperienze ti aprono davvero la mente. Ci sono cose che riesci a “capire veramente” solo quando le fai.

    Non dimenticherò mai la mia prima camminata sui carboni ardenti. Quando lo vedevo fare in televisione pensavo fosse un trucco o puro esibizionismo. Dopo averla fatta ho capito cosa ti può insegnare.

    Mi hanno sempre detto che non bisogna concentrarsi sulle difficoltà ma sugli obiettivi, io questo concetto l’ho interiorizzato veramente solo sui carboni. Quando arrivi alla fine di quel tappeto rovente ti rendi conto che se hai superato quello puoi fare tutto nella vita.

    Avrei tante cose da dire su questo argomento e questo non è il posto giusto per farlo. Facciamo così, ci scrivo un post nei prossimi giorni.

    A presto

  6. Concordo con te Massimo!

    La passeggiata sui carboni ardenti ti lascia un segno indelebile ed è una di quelle esperienze che consiglio veramente a tutti.

    Personalmente, per cambiare il mio stato d’animo utilizzo un mix di PNL, EFT e PSYCH-K.

  7. La cosa che mi lascia perplesso della PNL è che spesso viene utilizzata da perfetti principianti che non sanno nulla di psicologia e delle malattie psicofisiche e le loro conseguenze. Trovo più plausibile che tale disciplina venga utilizzata sotto stretto controllo medico, per cui se sperimentato sulla propria pelle nulla da ridire, ma se invece viene utilizzata sulla pelle altrui senza nessun titolo, allora non sono d’accordo.

    Ci potrebbero essere degli schizofrenici o dei psicopatici ad utilizzare la PNL e sicuramente questo non è piacevole, visto che possono creare tantissimi danni agli altri.

    Pertanto ritengo che solo i medici che conosco le dinamiche del cervello siano persone adatte ad utilizzare la PNL sugli altri.

    Non si scherza con le malattie e i traumi altrui.

    Un saluto a tutti.

  8. Scusa Francesco ma non sono molto d’accordo.

    Sono con te quando dici che spesso la PNL viene usata da persone non molto preparate ma c’è una importante differenza con il mondo medico.

    Premetto che ho un profondo rispetto della categoria ma se capiti in mano ad uno di quei medici che sono capaci solo di imbottire di psicofarmaci chiunque, compresi i bambini, rischi dei danni tremendi. Con la PNL se capiti in mano ad un incompetente al massimo non funziona.

    Ti assicuro che ho visto con i miei occhi persone che dopo lunghi ed inutili anni di psicofarmaci risolvere i loro problemi solo grazie alla PNL

  9. Appoggio totalmente il pensiero di Massimo.

    Dopo più di 14 anni che frequento questi ambienti, i casi più disperati li ho visti risolvere con metodologie diverse dal classico approccio medico…

  10. Bè ora non facciamo di tutta un’erba un fascio.
    Medici incompetenti ci sono, qualcuno può negarlo? Non credo.
    Al contempo ci sono tantissimi medici che hanno curato tante persone.
    I disturbi di ansia e di panico, che sono molto più diffusi di quanto pensiate, si curano tranquillamente seguendo una terapia cognitivo comportamentale da un qualsiasi psichiatra che abbia questa specializzazione. In questo caso non ci sono speculazioni al riguardo. Se determinati comportamenti funzionano il paziente trova fiducia, diversamente cambierà.
    In questo caso la PNL la troverei adatta. Nel senso che in terapie cognitivo-comportamentale sarebbe un aiuto molto favorevole che lo psichiatra può dare al paziente.

    Purtroppo ho visto molto incompetenza in giro, troppi faciloni ( e non parlo di medici ) che vantano la capacità di farti guarire tramite la PNL e invece il loro unico intento è quello di guadagnare soldi.

    Purtroppo il problema è che lasciando spazio a tutti, la pnl finisce in mano anche a chi non ha nessun diritto di utilizzarla sugli altri, non avendo né competenze, né professionalità.
    Non basta leggersi 4-5 libri sulla PNL e fare qualche esperimento per essere in grado di guarire gli altri. Serve serietà, competenza, professionalità e un titolo di studio adeguato.

    @francesco

    Non ho capito il tuo messaggio quando dici che frequenti questi ambienti, a che tipo di ambienti ti riferisci? Sono curioso di leggere la tua testimonianza al riguardo. Grazie

    Scusate se dico le cose che penso, spero che nessuno si senta infastidito da quello che dico.

    Buona serata a tutti.

  11. Ciao belli! 😉

    Ho provato anni fa l’esperienza del “Fire walking” ed è stata bellissima. Non solo ho camminato sui carboni ardenti, ma l’ho fatto pure 2 volte.

    Consigliata vivamente a tutti… ciao!

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